giovedì 28 gennaio 2010

22 Questioni Sull'Evoluzione Per Roberto De Mattei

darwinCari lettori, è questione  ben nota, tristemente per la Scienza, il "caso De Mattei" e il convegno creazionista e antievoluzionista, intitolato “Evoluzionismo: il tramonto di un ipotesi”, organizzato improvvidamente, nella sede romana del CNR, il 23 febbraio 2009, dal vicepresidente Roberto de Mattei, designato a tale carica – con delega per le Scienze umane – nel 2004,  dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, su proposta dell’allora ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Letizia Moratti.

Su
UAAR Ultimissime, si legge:

La bassa levatura scientifica (anzi il netto profilo ascientifico) del convegno è ben evidente. Basti a titolo d’esempio l‘avere sostenuto, da parte di de Mattei, che l’evoluzionismo «era nato come un movimento di rifiuto della Creazione» [1]: affermazione assolutamente smentita da qualunque scritto di Darwin, il quale semmai era partito nelle sue indagini proprio dall’idea di approfondire la conoscenza di ciò che si riteneva il mirabile disegno della creazione; e che invece fu costretto a seguire (con mille scrupoli di coscienza) un itinerario ben diverso, in forza dell’evidenza dei dati raccolti e della sua onestà morale e intellettuale.
Secondo de Mattei, invece, «quello che chiamiamo evoluzionismo è un insieme composto da una ipotesi scientifica, più propriamente definibile come “teoria dell’evoluzione” e da un sistema filosofico, che possiamo definire evoluzionismo in senso stretto, per distinguerlo dalla teoria dell’evoluzione. […]


Continuate la lettura su UAAR Ultimissime per saperne di più.

Aldo Piombino ha postato, sul suo blog ScienzeeDintorni22 questioni per il professor  De Mattei, con cui lo invita pubblicamente a fornire altrettante risposte sull'evoluzione.

Riporto l'introduzione dell'articolo del dott. Piombino:

E' vero. Non sono un ricercatore universitario, come lo sono invece tanti blogger scientifici. Proprio per questo mi sento libero di rivolgere alcune domande al Vice Presidente del CNR, il Professor Roberto De Mattei, che non solo è un antievoluzionista, ma ha organizzato, come ho già scritto, un convegno contro il darwinismo nella sede del CNR (convegno di cui peraltro non c'è traccia nel sito di questa organizzazione). Sono curioso di sapere come è possibile che oggi, quando l'evoluzionismo regge alla prova dei fatti "al dì là di ogni ragionevole dubbio," un vicepresidenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche, continui a contestarlo usando allo scopo i locali di questa organizzazione pubblica, che gli ha pure concesso 9.000 euro per stampare gli atti del suo workshop. Ammetto di essere molto lungo, ma la capacità di sintesi evidentemente non è il mio forte, e gli argomenti da toccare sono troppo vasti. Quindi, Caro Professor De Mattei, La prego di rispondermi o qui direttamente o inviandomi una E-mail al mio indirizzo aldo.piombino@tiscali.it per sapere dove mi ha risposto in modo che i miei 24 lettori ne siano informati.



1. ETÀ DELL'UNIVERSO: la luce viaggia nel vuoto a circa 300.000 km al secondo, come è anche provato dal ritardo nella risposta nelle trasmissioni via satellite e in quelle tra la Terra e i satelliti che esplorano gli altri mondi del sistema solare.

La luce del sole ci arriva più di 8 minuti dopo che è stata prodotta. Ci sono moltissime stelle che sono a una distanza tale che la luce ci ha messo anche oltre 10 miliardi di anni luce per arrivare a noi. Come sarebbe possibile tutto questo se l'Universo non avesse tutti questi anni?

2. CLASSIFICAZIONE DEGLI ESSERI VIVENTI: come Lei ben sa, gli esseri viventi sono raggruppabili in insiemi gerarchici via via sempre più generali. Prendiamo per esempio le capre: sono molto simili fra di loro. Poi, ad un grado un po' superiore, condividono molte caratteristiche con le pecore.
Assieme a pecore, cervidi, bovini, giraffe ed altre forme condividono l'essere ruminanti. E solo questi animali hanno il rumine e le corna.
Se poi le colleghiamo con cammelli, maiali ed ippopotami vediamo come tutte insieme abbiano delle caratteristiche comuni e specifiche: una particolare conformazione degli arti e dita dei piedi in numero pari le cui unghie ispessite formano zoccoli su cui l'animale cammina. Per questo, tali forme vengono inquadrate tutte insieme fra gli “artiodattili”. A loro volta gli artiodattili fanno parte dei mammiferi con le unghie a zoccolo, gli ungulati, assieme ai perissodattili, che hanno dita in numero dispari (attualmente rappresentati solo da cavalli e rinoceronti, mentre nel passato ci sono stati molti altri perissodattili) e agli estinti notoungulati, tipici dell'America Latina.
Tutti gli ungulati condividono con tutti gli altri mammiferi placentati (e solo con essi) altre caratteristiche tipiche ed esclusive di questa sottoclasse: possiedono 7 vertebre cervicali, nutrono l'embrione con la placenta, sviluppano due dentizioni, una giovanile e una definitiva che non viene mai sostituita etc etc.
Come e soltanto come gli altri appartenenti alla classe dei mammiferi (marsupiali e monotremi), i placentati hanno la capacità di regolare la propria temperatura corporea, sono ricoperti da peli e non da scaglie come gli altri vertebrati, hanno gli arti con i femori verticali (escluso l'ornitorinco), un solo arco aortico e la prole all'inizio della sua vita è nutrita dal latte materno.

Mammiferi, rettili, uccelli, e anfibi condividono a loro volta una serie di caratteristiche: hanno 4 arti (tranne alcune forme che ne hanno persi una coppia o tutte e due), respirazione polmonare e un piano corporeo piuttosto simile. Tutti tranne i mammiferi hanno 2 archi aortici. Con i pesci condividono una struttura formata da una colonna vertebrale.

Con i tunicati e gli anfiossi condividono la presenza di un cordone che contiene i fasci nervosi. Pertanto vertebrati, tunicati ed anfiossi sono uniti nel phylum dei Cordati.

Questo ragionamento si può fare a partire da qualsiasi altra specie vivente, almeno fino al livello del phylum: mancano ancora alcune relazioni fra i vari phyla (nel cammino della Scienza c'è c'è ancora tanto da scoprire) anche se è chiara a sua volta la distinzione in protostomi e deuterostomi (nell'embrione dei primi si sviluppa prima l'ano, in quello dei secondi la bocca).

Come può spiegarmi questa ramificazione dei viventi in modo diverso da quello evolutivo?

Continuate a leggere le altre 20 domande
poste al professor De Mattei.

Come fisico e persona che ha a cuore le sorti della Scienza non posso che unirmi all'invito di Aldo Piombino.
Mi auguro che vogliate essere in tanti a partecipare a questa iniziativa.

Alla fine del post, su ScienzeeDintorni,
è disponibile l'indirizzo di posta elettronica del professore De Mattei.

14 commenti:

  1. Mi sembra che il creazionismo non abbia nessun requisito per essere definito una teoria scientifica. E' un dogma teologico, posto quando non esisteva la scienza, ma che testimonia, secondo  me, quanto, anche se indirettamente, gli antichi estensori fossero desiderosi di fornire una spiegazione della genesi e diversità dei viventi, e di come fosse insita,pur  nella loro mente ascientifica, la forte idea teleologica di ogni esistenza e la curiosità di scoprire.
    A così tanta distanza attaccare la selezione naturale per difendere il creazionismo mi sembra insensato, anche da parte di un difensore della fede. Non vorrei che costoro fossero timorosi di concedere troppo potere alla loro creatura, quasi che gli scrittori del passato ne sapessero di più del diretto interessato (sempre che esista).
    La teoria della selezione naturale è una delle più potenti e promettenti teorie scintifiche che io conosca, applicabile non soltanto nell'ambito dell'evoluzione dei viventi  ma anche nell'evoluzione di molti sistemi complessi, tra i quali anche il cervello.
    Dio (se esite) può perfettamente aver concepito un universo come quello che si sta scoprendo. Nè può frenarci la presenza di scritture che affermano il contrario, essendo notorio che nel trasferimento anche breve da bocca a orecchio, possono prodursi alterazioni del messaggio. Questo per dire che si può continuare a credere anche prendendo cum grano salis le affermazioni contenute nel Genesi, cosa del resto che, così a memoria, fanno anche molti religiosi e studiosi di queste cose.
    Anacronistico. A meno che non si abbia una teoria migliore, la quale possa sostituire quella darwiniana.
    Paopasc

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  2. utente anonimo28 gennaio 2010 22:28

    molto intetressante se la teoria dell'eta della terra e vera gli storici e gli studiosi avranno ancora molto da imparare

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  3. Darwin era uno scienziato e gli scienziati non si muovono per partito preso. Formulano delle ipotesi rispetto alle quali indagano, ricercano e sperimentano. Definiscono tesi e teorie solo dopo un arduo e approfondito lavoro. Credo sia proprio questo che mi fa preferire la scienza e la ricerca a chi impone dogmi e terie giustificate da una incondizionata fede. Un caro saluto, Fabio

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  4. utente anonimo28 gennaio 2010 22:54

    mi scusi il 2 commento e mio di carlo

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  5. utente anonimo29 gennaio 2010 00:48

     Rosaria cara Annarita,  il prof, De Mattei ho l'impressione che avrebbe vissuto meglio ai tempi dell'inquisizione. Anche perchè  perchè gli di De Mattei  hanno riguardato la storia europea tra il XVI e il XX secolo con particolare riguardo alla storia delle idee religiose e politiche.Ecco perchè ho alluso all'inquisizione...
    Non sono all'altezza di giudicare teorie,scientifiche  ma una cosa so, che grazie agli scienziati del passato e a  quelli  di oggi, ora   il mondo conosce tante cose in più che ci hanno aiutato anche a migliorare.
    Bacio da Caserta.

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  6. Tutto molto interesssante. E negare l'evoluzionismo di Darwin, accettato quasi universalmente peraltro in tutto il mondo, vuol dire possedere pregiudizio ascientifico e credere alle chiacchiere indimostrate nascoste dietro il dogma. Ho letto  le domande tutto di un fiato e credo proprio che le ragioni esposte siano tutte  inconfutabili. Bel post, prof, grazie.   

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  7. Intellettuali di complemento e intellettuali accademici.

    Il Vice Presidente del CNR, il Professor Roberto De Mattei, é un docente di storia del cristianesimo all’università europea di Roma e in relazione alla questione su Darwin potremmo defifinirlo un "intellettuale di complemento". Giusto in relazione al caso antievoluzionista da lui sostenuto nel covegno al CNR del 23 febbraio 2009. tanto per inquadrare l'esito della questione dal mio punto di vista.

    È pur vero che fior di "intellettuali accademici", come Margherita Hach, Boero, Boncinelli, alla luce della questione Mattei si sono mostrati chiaramente dissenzienti.

    Fa fede l'articolo di Repubblica.it che riporto di seguito - vedi qui:

    Il caso De Mattei
    Creazionisti al CNR, Margherita Hack: “Ritorno al Medioevo”
    di Margherira Hach

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        * Antievoluzionismo, il presidente del CNR si dissocia da De Mattei
        * Creazionisti al CNR, Boncinelli: "Posizioni inaccettabili. Darwinismo è scientificamente a prova di bomba"
        * "L'evoluzionismo? Fantasie". Il creazionismo antiscientifico del vicepresidente del CNR

    A quando un convegno per dimostrare che il Sole e tutto il firmamento orbita attorno alla Terra, centro dell’universo? Mi auguro che il CNR lo organizzi al più presto per completare l’opera di rinnovamento iniziata alla chetichella lo scorso febbraio sul tema “Evoluzionismo. Il tramonto di un’ipotesi”.

    Infatti, solo pochi giorni fa ho appreso dai giornali, con meraviglia e incredulità, di questo convegno organizzato dal vicepresidente del CNR, certo Prof. Roberto De Mattei, . Eppure l’evento risale al 23 febbraio scorso, ma è passato sotto silenzio o quasi. Solo ora, in occasione della pubblicazione degli Atti del convegno si è diffusa l’incredibile notizia che il vice presidente del più importante ente pubblico di ricerca italiano organizza un convegno che non ha niente di scientifico, che oppone a una teoria scientifica convalidata da numerose riprove sperimentali un atto di fede basato sul nulla.

    Il presidente del CNR Luciano Maiani, fisico di fama internazionale, nominato alla presidenza nel 2008 quando il suo vice occupava già l’attuale posizione, alle critiche ricevute da molti colleghi per non essersi opposto a questa iniziativa di sapore medioevale, dichiarava il suo rispetto per la libertà di espressione. Però quando si tratta di risultati scientifici la libertà d’espressione non c’entra. Se io mando una pubblicazione a una rivista scientifica affermando di aver visto col mio binocolo i marziani a passeggio su Marte, oppure di avere inventato un’astronave che si muove con la sola forza del pensiero, non me l’accettano, malgrado la libertà d’opinione.

    A questo punto mi domando perplesso, se sul caso Mattei non sembra aver influito la dura reazione dei citati accademici, l'iniziativa dell'intraprendente dott. Aldo Piombino di porre l'interrogazione che sappiamo, riuscirà a indurre il prof. Mattei dall'alto della sua posizione accademica, a ottenere risposta? Io immagino di no.

    Dunque se è stata una certa politica a mettere su il Prof. Mattei, - per ragioni di Stato, mettiamo -, alla stessa potrebbe opporsi l'opinione dei non pochi bloggers? Ma è anche un duro colpo alla scienza in cui sono fuori causa i veri interpreti.

    Gaetano

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  8. Annarita, ma parliamoci chiaro... se al Governo sono così ignoranti da voler abolire lo studio della Geografia alle superiori perché considerata "disciplina superflua" (mentre poi la Gelmini voleva creare il Liceo per la musica e la danza...), come ci si poteva mai aspettare che proferissero (loro o qualcuno per loro conto) qualcosa di vagamente sensato su una teoria così complessa, come quella dell'evoluzione?

    Johan R.

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  9. Commentatore n. 2, non so con chi ho il piacere di..., ma non hai  torto.

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  10. E' davvero curioso...

    Le prime persone che mi hanno parlato di Darwin sono state le maestre delle elementari, e l'hanno fatto con una tale delicatezza, per non turbare il nostro fervore religioso da prima comunione, che credo abbiano utilizzato l'approccio più trasparente è giusto che si possa tenere.

    Darwin ha fatto una teoria che ha del logico e dello scientifico e quando lo trasmetto ai miei ragazzi cerco di rispettare tutte le loro fedi (cristiane, musulmane, musicali etc)

    Darwin era lui stesso un credente e attraversò una profonda crisi esistenziale.

    La teoria di Darwin è una teoria, quindi la presento come tale, con i suoi numerosi punti di forza e le sue incompletezze che la rendono ancora teoria, ipotesi.

    Quello che mi stupisce non è che ci sia qualcuno che sostiene il creazionismo ma che a farlo sia un Presidente del CNR.

    Quello che mi lascia sbaccalita è che ci si fossilizzi sul dogma dei 7 giorni con tutte le sue incongruenze.

    Non sarebbe più semplice per tutti far combaciare la fede con la scienza?

    Non sarebbe più logico pensare che facciamo tutti parte di un immenso respiro? Che il BigBang sia un Suo colpo di tosse e che da lì si è generato tutto? Risolveremo anche le guerre religiose!

    Che poi alla fine è sempre e solo questione di traduzioni e interpretazioni. Metti che qualcuno ha tradotto male, e al posto di giorno era ERA. Magari in 7 ere.

    Insomma Darwin ha detto che c'era qualcosa e che da questo qualcosa tutto si è evoluto. Non ha mai negato l'esistenza di Dio, ma è stato abilmente strumentalizzato da farlo sembrare tale.

    Potrebbe Dio aver creato quel qualcosa? Nessuno scienziato penso voglia negare questo piacevole pensiero ai credenti, nè potrebbe farlo.

    Questo mi stupisce, che ci siano ancora persone tanto...(omissis)...da farne una questione di fede e scienza.

    Queste sono quelle notizie che ti mettono l'animo in subbuglio e ti costringono a prendere la camomilla per dormire!

    Un bacione Annarita....

    Elena che spulcia i tuoi blogs

    RispondiElimina
  11. Quello che mi stupisce non è che ci sia qualcuno che sostiene il creazionismo ma che a farlo sia un Presidente del CNR.

    Quello che mi lascia sbaccalita è che ci si fossilizzi sul dogma dei 7 giorni con tutte le sue incongruenze.


    Cara Elena, concordo e ti ringrazio del commento sensato e costruttivo.

    Un abbraccio e a presto.
    annarita

    RispondiElimina
  12. Angelo, ho letto con gioia il tuo puntuale commento. Quel che asserisci è assolutamente centrato e condivisibile.

    Un abbraccio, e grazie di aver partecipato. Lo sai che per me è un regalo averti qui.

    Un abbraccio
    annarita

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  13.  mi chiedo e le chiedo, ma ha letto il volume curato dal prof.De Mattei?
    Si è resa conto che il volume raccoglie interventi di personalità scientifiche ed accademiche che rivisitano tesi date per acquisite e che illustrano, per esempio in tema di datazione i limiti delle attuali tecniche.....ha mai letto Jean Servier , Pier Carlo Landucci e tanti altri che pongono non 22 ma molte più domande ai fans acritici di Darwin e del darwinismo?
    Possibile che Lei che insegna in una scuola non sia interessata ad approfondire i motivi che sono alla base di certe critiche?
    Porre dei dubbi su alcune delle tesi evoluzionistiche vuol dire peccare di lesa maestà? Possibile che in questo paese l'ideologia sia più forte del confronto?
    E non è la scuola il luogo dove approfondire?!!!
    con simpatia
    Piero

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  14. Gentile Piero, risponderò alle sue domande quando si sarà presentato. Non discuto con sconosciuti.

    Presentarsi come Piero è come dire Caio o Sempronio.

    Cordialmente.

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