domenica 7 febbraio 2010

Greenpeace: Appello Contro il Nucleare E Pillole Nucleari

Cari ragazzi e cari lettori, dopo il divertente post di ieri sui robot esapodi, una notizia molto seria che apprendo dal sito di Greenpeace Italia.



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PILLOLE NUCLEARI
06 febbraio 2010

Roma, Italia — In 23 città i nostri volontari hanno distribuito scatolette di "Nuclease65" e hanno invitato i cittadini a firmare l'appello - on line sul nuovo sito www.nuclearlifestyle.it - per chiedere ai candidati alle elezioni regionali di dichiararsi contrari al nucleare.


I pacchetti di "Nuclease65" contengono finte pillole allo iodio, comprensive di materiale informativo sui problemi alla salute causati dal nucleare. Quest'attività simula quella dell'Agenzia di Sicurezza Nucleare francese che distribuisce pillole di Ioduro di Potassio alla popolazione che abita a 10km dai siti nucleari.

La pillola va presa in caso di incidente: "protegge" la tiroide, ma non ha effetto sugli altri organi e non salva la vita. Se il nucleare tornasse nel nostro paese, la nuova Agenzia di Sicurezza Nucleare italiana dovrebbe pianificare la stessa distribuzione anche in Italia.

I volontari hanno informato le persone e raccolto firme per l'appello contro il nucleare a Roma, Milano, Venezia, Padova, Genova, Palermo, Bari, Napoli, Viareggio, Salerno, Ravenna, Pescara, Modena, Livorno, Firenze, Catania, Bergamo, Taranto, Parma, Castelli Romani, Sassari, Trieste, Varese.

Quello dei rischi per la salute è solo uno dei problemi del nucleare: il nucleare è costoso, pericoloso e il problema dello smaltimento delle scorie radioattive rimane irrisolto. Nonostante questo, l'attuale Governo intende imporre il nucleare ai cittadini italiani che, come al solito, pagheranno salata questa follia.

Per questo il nucleare deve essere un tema fondamentale delle prossime elezioni del 28 e 29 marzo. I candidati alle prossime elezioni regionali devono dichiarare pubblicamente la loro posizione sul nucleare e indicare ai loro elettori, con chiarezza e senza nessuna reticenza, se saranno disposti ad accettare una centrale nucleare nel propria Regione.

Su www.nuclearlifestyle.it è possibile firmare il nostro appello per chiedere ai candidati alle regionali di opporsi al nucleare.




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Visitate il sito Nuclear Lifestyle, allestito  appositamente da Greepeace, dove potrete leggere e firmare la petizione. Di seguito uno screenshot della pagina.





9 commenti:

  1. Si devono dire chiaramente che strada intraprenderanno, anche se della parola dei politici...
    Ciao annarita, robertra

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  2. Se mi ricordo bene, nel settembre del 1987, gli Italiani decisero di abolire il nucleare con un refferendum.  Che fine hanno fatto tutte le schede firmate dagli Italiani per abolire il nucleare? Forse sono come carta straccia per accendere il camino. Obama dice stop al nucleare e quegli sciagurati dei nostri politici vogliono vederci fosforescenti. Dicono che le centrali nucleari adesso sono sicure e ci posso anche credere, ma non dicono quale pesantissima eredità regalano ai nostri figli, nipoti, pronipoti ecc. ecc.
    Buona vita, Viviana e Mao 

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  3. utente anonimo8 febbraio 2010 00:32

     Rosaria: che grande problema che è il nucleare...so solo che il nucleare non si ferma alle frontiere, a due passi dall'Italia ci sono centrali nucleari.
    Per me andrebbero abbattute tutte.Abbiamo bisogno di respirare aria pura.
    Un bacione. ciao 

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  4. Anche tu contro il nucleare?
    paopasc

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  5. Perché mi poni questa domanda, Pa? Dovrei essere a favore?

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  6. Grazie per l'informazione. Ho firmato. Che bombardino i candidati presidenti alle Regioni con la domada: lei è favorevole o contrario alle centrali nucleari. L'unica risposta ammessa è un sì o un no. Vorrei proprio vedere.

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  7. Ciao a tutti!
    A mio avviso uno dei motivi principali per cui in Italia non si dovrebbe intraprendere la costruzione di centrali nucleari è che non abbiamo più le competenze tecniche in questo settore: e pensare che nel passato il nostro Paese è stato all'avanguardia nel campo della Fisica nucleare grazie a grandi scienziati come Bernardini e Touschek ai laboratori di Frascati.  Vecchi ricordi.... L'altro grande problema è quello dello smaltimento delle scorie.... da evitare assolutamente!

    Buona serata!!

    Fra

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  8. Dovere, Alberto!

    Bravo ad aver firmato! Staremo a vedere che cosa ne viene fuori.

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  9. No, non che tu debba essere a favore o contro a prescindere. E' solo che, notoriamente, che studia e bazzica scienza vede la tecnologia come meno paurosa e oppressiva di chi non lo fa.
    Detto questo, non ne so comunque abbastanza per parteggiare in favore di chi ritiene le centrali nucleari sicure e di chi invece no, ma in questo caso prevale sempre il famoso principio di precauzione. A maggior ragione quando si pensa che centrali del genere entreranno a regime dopo circa dieci anni.
    Però il problema delle fonti di  energia resta serio.
    Allora mi dico, perchè invece di buttarsi su qualcosa di cui non si vedranno forse i benefici durante la propria carriera politica e che forse accontentano solo l'adesso di un certo elettorato, non si investe maggiormente in ricerca: le frontiere della ricerca scientifica, un brain storm gigante, avvicinare la fantasia alla realtà e amare la natura, che sono i primi requisiti per far scoperte.
    Ma già, anche il mondo della ricerca è composto più di solisti che di squadre...
    this is paopasc

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