sabato 19 giugno 2010

Prove Invalsi 2010: Test Di Matematica e Italiano Svolti E Spiegati


Cari ragazzi e cari lettori,

potete consultare di seguito le prove Invalsi di matematica e italiano (terza media), svolte dettagliatamente e spiegate. In bocca a lupo!



La prova svolta di matematica

La prova svolta di italiano




 



12 commenti:

  1. utente anonimo19 giugno 2010 15:49

    Grazie mille queste prove invalsi corrette mi hanno fatto capire molti dei miei sbagli...

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  2. E' già qualcosa, utente anonimo n.1!  In bocca a l lupo!

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  3. utente anonimo20 giugno 2010 11:27


    Sono il papà di uno studente di terza media. Trovo sbagliato e fuorviante il testo del quesito n. 15 della prova di matematica. L'ultimo tratto dà origine ad una velocità negativa, e questo non è ammissibile nel tipo di moto studiato nell'anno scolastico. Si parla di inversione di velocità ad esempio nel moto armonico, nel moto del pendolo, non nel moto rettilineo quale quello al quale si riferisce il quesito. Io non ho mai visto un grafico spazio-tempo fatto in quel modo, non nel  moto rettilineo almeno.
    Ugo

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  4. utente anonimo22 giugno 2010 00:07


    Ciao Annarita,
    sono una tua collega e sarei interessata ad un parere/confronto sul quesito n. 12( di matematica): qual è la conoscenza/abilità che si vuole verificare?
    Grazie,
    Anna

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  5. Qui sotto vedi una retta r sulla quale sono segnati due punti A e B. Disegna un triangolo rettangolo ABC in modo tale che il segmento AB sia un cateto. Indica con una crocetta l’angolo retto del triangolo.

    Cara Anna, in relazione alla tua domada, molto sinteticamente direi che:

    - la conoscenza rilevata è quella relativa al triangolo rettangolo e i suoi elementi costitutivi. Richiesta alquanto banale, a mio avviso, se confrontata con il contenuto di altri quesiti del test e in generale per un alunno di terza media.

    - l'abilità rilevata è quella di saper  tracciare un segmento perpendicolare ad una retta in suo punto (nello specifico il punto A  o il punto B) per poter procedere a disegnare il triangolo rettangolo ABC.

    In definitiva un quesito molto banale, che poteva risultare un pochino più interessante se corredato di una domanda che richiedesse in quanti possibili modi, stante la premessa del cateto AB, si poteva disegnare un triangolo rettangolo. In tal modo si sarebbe verificata la capacità visivo/spaziale di "vedere" figure nel piano.

    Tu che cosa ne pensi?

    annarita

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  6. utente anonimo23 giugno 2010 00:20

    Io non sono contraria per principio al fatto che agli studenti, al termine o nel corso di un ciclo di studi, sia somministrata una prova nazionale.
    Non sono contraria nemmeno al fatto che tale prova pesi nella valutazione finale.
    Io sono un'insegnante, e ciò che mi fa oltremodo arrabbiare è qualcosa che a parer mio non riceve mai sufficiente attenzione da parte delle famiglie, dei media o degli stessi insegnanti: quando sosteniamo infatti che la prova è difficile non diciamo il vero. Le prove invalsi non sono particolarmente difficili. Le prove invalsi sono sbagliate.
    Sono sbagliate perché per ogni prova c’è sempre un certo numero di domande a cui è impossibile, e lo è anche per un adulto, dare una risposta certa.  Per molte domande non esiste, voglio dire, un parametro esatto in base al quale una risposta non è, forse, migliore o un po’ più adatta di un’altra, ma “giusta” e un’altra “sbagliata”. Le prove, quindi, non sono oggettive. Però vengono valutate in modo oggettivo.
     
    Quest’anno, poi, le domande ambigue erano in misura superiore a sempre. Io mi sono divertita a leggere le “spiegazioni” (non so se fornite dalla stessa invalsi o da qualche insegnante volenteroso, che comunque ringrazio) e, già solo per quanto riguarda il primo testo di italiano, ho potuto osservare questo.
     
     
     
    A2: la domanda non specifica quale sia la riga in cui si trova la risposta, ma si riferisce al tema centrale. Che può essere, per l’appunto, l’evoluzione negli anni di un rapporto di amicizia, (a)che nel tempo si è allentato (b), su cui senza dubbio si riflette (d’altra parte, più avanti, domanda  A19, risposta corretta A:l’autore vuole comprendere un’esperienza, che è un’amicizia finita, ricordandola; quindi senza dubbio vi riflette su)
     
    A3. Sì, “o meglio” è effettivamente una precisazione. Che, come la maggior parte delle precisazioni  si aggiungono a ciò che è stato detto prima. Se d è giusto, nessuno può quindi affermare che b sia sbagliato.
     
    A4. Riga n. 9:”Si capisce subito che non si potrà diventare uno di loro (…) bisognava incontrarli prima, quando si era piccoli così”. Quindi gli altri non si sentono impotenti perché rimpiangano l’infanzia in sé, ma, almeno in quel contesto, capiscono di non aver più l’età per entrare a fare parte del loro gruppo e condividere la loro lunga amicizia. In questo caso, quindi, la risposta c mi sembra persino più corretta della a.
     
    A12. I bambini sono esonerati dai doveri della vita adulta, quindi sono liberi di giocare tutto il giorno. Oppure: i bambini sono liberi di giocare tutto il giorno e quindi sono esonerati dai doveri della vita adulta. Ci avevano incastrato, dovevamo portare i tavolini su per le scale, non potevamo giocare tutto il giorno. Perché la risposta a è giusta e la c è sbagliata? Non a caso, nelle spiegazioni che vengono fornite alle risposte, ci si riferisce ai guai combinati, cioè a una risposta esplicitamente scorretta, e non a quella plausibile ma scorretta per ragioni oscure.
     
    A20: e qui tocchiamo il massimo dell’assurdità. Il filo conduttore del racconto è rappresentato o no, da lunghe pause estive reiterate, identiche nel corso degli anni, ma che tutti gli anni registrano alcuni più o meno percettibili cambiamenti? Si parla, certo, di due amici che condividono solo il tempo delle vacanze, e che quindi forse non si conoscono davvero: ma il tempo delle vacanze non è anche il tempo del gioco? Non è quindi solo un gioco, anche conflittuale (inteso anche come tempo di superficialità contrapposto alla condivisione dei problemi della vita) che i due amici condividono? E non è con la fine dell’infanzia (il pomeriggio in cui ci si rende conto dolorosamente di non essere più considerati bambini, il rapporto che progressivamente si allenta), e con il ricordo di essa, che l’autore fa i conti? E che cosa allora, se non il legittimo gusto personale, può far considerare una delle risposte “corretta” e le altre “sbagliate”?

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  7. Cara collega del commento n.6, non so se insegnante di italiano o matematica son perfettamente d'accordo con te sul fatto che molti dei quesiti sono formulati in maniera fuorviante. E' questo, penso, il motivo per cui i ragazzi le hanno trovate difficili, a loro dire.

    Le soluzioni sono state fornite dal sito www.matematicamente.it e non dall'Invalsi.

    Un saluto

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  8. utente anonimo27 luglio 2010 15:42


    Ciao Annarita,
    rieccomi qua - scusami per l'attesa! - a parlare del quesito n. 12 (commento n.4).

    Condivido appieno tutto quanto da te scritto.

    Le mie perplessità su questo  quesito  sono le seguenti:
    - la prova d'esame non dovrebbe vertere solo sul programma svolto in III? Non mi sembra che lo studio dei triangoli si affronti (o si riprenda) in III, li si usa;

    - Indica con una crocetta l’angolo retto del triangolo.
    Questa parte del quesito, che è fondamentale perchè l'esercizio sia considerato esatto, mi lascia perplessa: qual è la conoscenza/abilità che si vuole verificare? Comprensione del testo? La crocetta non è un simbolo matematico... Perchè non verificare, piuttosto, se gli studenti conoscono il simbolo appropriato?
    Questo è uno degli esercizi che mi permetterei di classificare come "sbagliato".

    Grazie per il confronto e buona estate!
    Anna

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  9. io sono la mamma di una ragazza di prima superiore e sono daccordo con il papà del ragazzo di terza media

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  10. Gentile signora, comprendo e concordo sulle sue perplessità.

    Un saluto.

    annarita ruberto

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  11. utente anonimo21 gennaio 2011 16:17

    Ciao =) io sono una ragazza di terza media..Ho affrontato tutte e due le prove, sia di italiano e sia di matematica..L'invalsi di italiano, nel primo tema mi è sembrato abbastanza facile, invece il secondo tema era.. come dire.. non difficile ma neanche troppo facile e questa difficoltà  mi ha causato problemi soprattutto nel capire il testo. Negli invalsi di matematica invece sono daccordo con Anna.. Perchè è vero..I triangoli non sono 
    programma di terza perchè in terza potrebbero solo servire per fare i solidi.. comunque non credo che bisogna mettere negli invalsi argomenti che non si svolgono in prima o in seconda media.. Ciao! =)

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  12. utente anonimo8 febbraio 2011 18:20

    scusa, sono una studentessa della terza media, molto preoccupata per le prove invalsi, anche se vado bene in tutte le materie. mi potresti dire come faccio ha trovare del materiale per esercitarmi a casa?
    grazie!!! :)                                                                             

                                                                                           Anonimo14

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