mercoledì 18 agosto 2010

Nicola Cabibbo, Il Teorico Dell'Interazione Debole

Cari lettori,

come molti di voi sapranno, lunedì 16 agosto 2010, si è spento Nicola Cabibbo, uno dei più noti fisici teorici italiani a livello mondiale, che ha giocato un ruolo determinante anche nella politica della ricerca. E' stato,infatti, a capo dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) dal 1985 al 1993 e dell'Enea dal 1993 al 1998.

Si laurea in fisica all'Università di Roma, a 23 anni, con Bruno Touschek, padre del primo acceleratore italiano di particelle, AdA, costruito a Frascati.

Nel 1963, Cabibbo formula la teoria delle interazioni deboli per i processi con cambiamento di stranezza, fornendo alcuni fondamentali elementi del futuro Modello Standard delle particelle elementari. Nello stesso anno, è pubblicato sulla rivista Physical Review Letters l'articolo in cui introduceva il teorema dell'''angolo di Cabibbo''; articolo che diventa  la pubblicazione scientifica più citata di tutti i tempi.

Nel 1969 diventa professore di fisica delle particelle elementari all'Università di Roma.

Nel 1974, insieme a Kobayashi e Maskawa, mostra come la violazione della simmetria congiunta di coniugazione di carica e parità (simmetria CP) nelle interazioni deboli richieda 3 generazioni di quark: questa proposta, basata sulla cosiddetta matrice CKM (Cabibbo- Kobayashi- Maskawa), porta a prevedere l'esistenza di sei quark rispetto ai quattro allora noti.

Di recente, i suoi interessi scientifici si erano estesi all'applicazione dei supercomputer a problemi di fisica teorica. Ha diretto la realizzazione della famiglia dei supercalcolatori "paralleli" APE100.

Dal 1993 era presidente della Pontificia Accademia delle Scienze,
e in questa veste è spesso intervenuto sul tema del rapporto tra scienza e fede.

Insieme ai numerosi  riconoscimenti ottenuti nella sua straordinaria carriera scientifica, non è mancata la delusione  per il Nobel mancato nell'ottobre 2008. Il prestigioso premio, come risaputo, è stato  infatti assegnato alla succitata Matrice di Cabibbo-Kobayashi-Maskawa, ma sono stati premiati solo i due ricercatori giapponesi.

I funerali sono previsti mercoledì mattina alle 11,00 a San Lorenzo, Roma.

Su Wikipedia potete consultare una approfondita biografia del grande fisico.

Concludo il post, proponendovi il video dell'intervista al Prof. Cabibbo, effettuata in occasione de La Milanesiana 2009.



3 commenti:

  1. utente anonimo18 agosto 2010 09:29

    Cara Annarita,
    anche se di fatto non ha avuto il Nobel, questo grande scienziato lo ha vinto di diritto e oggi la ricerca scientifica, benchè privata di un suo illustre rappresentante, ne riceve tuttavia una grande eredità.
    Senza entrare nello specifico dei meriti dell'opera di Cabibbo, basti dire che essa rappresenta una pietra miliare per la fisica. Ma io desidero sottolineare come questo scienziato abbia percepito la scienza, occupandosi soprattutto dei problemi di fondo, cercando di rispondere alle grandi domande, su cui da millenni si interroga l'umanità, del tipo: Su quali meccanismi fondamentali, a noi oscuri, si fonda il mondo reale che ci circonda, insomma, com'è fatto l'Universo?" Il grande scienziato ,infatti, voleva occuparsi, non ,come di solito fa la ricerca dell' hic et nunc, per poter avere un risultato immediato, ma dei problemi di fondo. E non a caso erano tenaci il suo impegno e la sua dedizione nelle questioni relative al sempre attuale rapporto tra scienza e fede.
    Grazie Annarita, per aver ricordato questo scienziato con questo bellissimo post.
    Ti auguro una felicissima giornata.
    Un abbraccione,
    maria I

    RispondiElimina
  2. utente anonimo18 agosto 2010 09:34

    Scusami, Annarita,
    molto sbadatamente, ho inviato il commento senza prima rileggerlo. Perdona gli eventuali strafalcioni!
    maria I

    RispondiElimina

  3. Cara Maria, hai colto perfettamente la "novità" di questo grande uomo e scienziato, il suo modo di distinguersi nel panorama internazionale delle grandi figure di studiosi.

    Hai ben sottolineato, e a ragione, il suo impegno nell'indagare le grandi domande del mondo; domande che lo hanno svincolato dalla visione, a volte meccanicistica, della Natura e dell'Universo.

    Un bacione.
    annarita

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...