mercoledì 27 giugno 2012

Le Nubi Nottilucenti Riprese Per La Prima Volta Dalla ISS

Le nubi nottilucenti, o nubi polari mesosferiche (Polar Mesospheric Clouds), sono al massimo della loro visibilità nella tarda primavera e all'inizio dell'estate, in entrambi gli emisferi Nord e Sud della Terra.


Visibili dagli aerei in volo, e dalla ISS (la Stazione Spaziale Internazionale), dopo il crepuscolo, le nuvole in genere appaiono come sottili strisce argentee e splendenti che si stagliano contro l'oscurità dello spazio, da cui il nome di nubi nottilucenti o "night-shining" clouds.


Immagine Credit: NASA [cliccare per ingrandirla]
Il 13 giugno 2012, quando  l'immagine, che vedete sopra, è stata ripresa dalla ISS mentre passava sopra l'altopiano del Tibet, le nubi polari mesosferiche erano visibili anche dagli aerei che sorvolavano il Canada.

Oltre all'immagine proposta, l'equipaggio della stazione aveva ripreso una sequenza time-lapse di immagini di nubi polari mesosferiche alcuni giorni prima, e precisamente il 5 giugno, mentre passava sopra l'Asia occidentale. È la prima sequenza di immagini, di tali affascinanti fenomeni, ripresa dalla ISS.

Le nubi nottilucenti, indicate anche con l'acronimo NLC (NoctiLucent  Clouds) si  formano nella mesosfera, ad altitudini comprese tra 76 e 85 chilometri e a latitudini tra i 50° e i 70°, quando è presente una quantità di vapore acqueo sufficiente per solidificare in cristalli di ghiaccio, alle basse temperature che si manifestano ad altitudini così elevate.


Meccanismo che dà origine alle nubi nottilucenti. Fonte
Il fenomeno non è ancora completamente noto. In passato, si ipotizzò che esse fossero composte di ceneri vulcaniche o polveri meteoriche, ma oggi è noto che sono formate prevalentemente da acqua ghiacciata, come confermato da osservazioni satellitari. Leggere l'articolo:  First Confirmation that Water Ice is the Primary Component of Polar Mesospheric Clouds.


Essendo state osservate per la prima volta, nel 1885, poco dopo l'eruzione del vulcano Krakatoa, si è ipotizzato che possano essere collegate ai mutamenti climatici (G. E. Thomas, J. Olivero (2001). Noctilucent clouds as possible indicators of global change in the mesosphereAdvances in Space Research 28 (7): 937-946. DOI:10.1016/S0273-1177(01)80021-1)  


Uno studio condotto dal Dr. Michael H. Stevens, fisico ricercatore presso il NRL a Washington, riferisce come lo scarico dello space-shuttle e altri veicoli di lancio possano contribuire a spiegare la formazione di queste nubi ancora misteriose. Il paper appare nel numero del 31 maggio (volume 30, numero 10) della rivista Geophysical Research Letters .


Di seguito un bellissimo filmato "Observation astronomy in Domachevo IV (2011)":




Qui una serie di filmati in time-lapse.


Un sito interamente dedicato alle NLC.


Le nubi nottilucenti sono illuminate dal sole quando questo si trova appena sotto l'orizzonte visibile, conferendo ad esse le caratteristiche proprietà di brillantezza che risalta nell'oscurità.


Le nuvole sono stagionali. Cercatele da metà maggio a metà agosto (da metà novembre a metà febbraio nell'emisfero australe). Esse non sono visibili alla luce del giorno. Attendere un'ora dopo il tramonto; il sole deve essere di 6 - 16 ° al di sotto dell'orizzonte, quanto basta per oscurare il cielo. Cercatele prima di tutto in basso nel cielo, verso la direzione del sole sotto l'orizzonte, a nord-ovest prima di mezzanotte, a nord-est dopo. Evitare le notti di luna quando le nuvole basse, soprattutto i cirri, si stagliano bianche contro l'oscurità del cielo. Un binocolo può essere di aiuto a distinguerle dai bassi cirri, perché, grazie all'ingrandimento ottico, appaiono più nitide. Le NLC sono state avvistate nel sud dell' Europa(e non solo): in Austria, Ungheria, Italia e Germania meridionale. Negli Stati Uniti sono state osservate in Utah e Colorado.


Alcune immagini dall'Europa.


Immagine ripresa da  P-M Hedén, dopo la mezzanotte, a luglio 2005. Vallentuna, Svezia 


Nubi nottilucenti altamente strutturate, viste da Geir Øye (sito) di primo mattino, il 10 Agosto 2007 a Ørsta, Norvegia 




NLC viste dall'orbita terrestre, a 246 miglia sopra il Pacifico meridionale, il 21 dicembre 2002 da Don Pettit, ISS Science Officer
Qui altre bellissime immagini.


Lo strato più basso dell'atmosfera, visibile nell'immagine della ISS, è la stratosfera, che appare contraddistinta da tenui toni arancio e rosso, vicino all'orizzonte. 


I loro picchi pare siano correlati con i Minimi solari. Vedere grafico seguente:


Fonte
Infine, un filmato sulle nubi nottilucenti viste dalla ISS.





Il video è stato realizzato dall'equipaggio della Expedition 31 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. La sequenza di scatti è stata effettuata il 5 giugno 2012 dalle 18:26:38 alle 18:31:04 GMT, in un passaggio dall'Iraq occidentale all'Uzbekistan occidentale.


Fonte: http://eol.jsc.nasa. gov / Video / / CrewEarthObservationsVideos

12 commenti:

  1. Io penso che quando Shakespeare fa dire a Prospero nella Tempesta « Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni » avesse in mente proprio le nuvole
    Bel pezzo Anna

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  2. MOLTO INTERESSANTE NON SAPEVO CHE LE NUBI POLARI RISPLENDONO AL MASSIMO DELLA LORO POTENZA IN PRIMAVERA CHE COSE MERAVIGLIOSE CIAOOOO :)VALLI

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  3. Concordo, Pa! Grazie per apprezzare.

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  4. Forse non sapevi nemmeno cosa fossero le nubi nottilucenti, vero Valeria?;)

    Ragione di più per continuare a seguire i blog:)

    Ciao!

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  5. Cara Annarita, neppure io conoscevo, nottilucenti, ma sempre ho sentito e detto com'è chiara questa notte.
    Non lo so se è la stessa cosa.
    In effetti, ci sono delle notti chiarissime.

    Immagini che ho guardato e che tolgono il respiro ma guardandole vedi la grandezza e la bellezza che ci circonda.
    Senza parlare dei video.

    Grazie per queste meraviglie che ci fai vedere.

    Bacio, ciao!

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  6. Non so dirtelo neanche io, Rosaria. Le nubi nottilucenti sono un fenomeno di straordinaria bellezza, tra i tanti che il nostro pianeta ci regala.

    Un abbraccio.

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  7. Wow Annarita, le foto (ma anche i video) sono a dir poco spettacolari, quasi da togliere il respiro.

    Non conoscevo questo fenomeno; si riesce a scoprire sempre qualcosa di nuovo qui da te :)

    Questo ci dimostra quante cose magnifiche ci regala il nostro pianeta e noi dovremmo cercare di non inquinarlo e rispettarlo.


    A presto,
    Matteo.

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  8. margherita spanedda28 giugno 2012 10:55

    Non sapevo di questo incredibile fenomeno. Grazie per averlo descritto con un articolo bello quanto il fenomeno.

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  9. Sagge considerazioni, Matteo! Se solo fossero proprie di tanti adulti...il mondo sarebbe migliore.

    Un salutone.
    Annarita

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  10. Troppo buona, Margherita:)

    Grazie dell'apprezzamento.
    A presto!

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  11. Bellissimo Annarita!
    Complimenti, anche con questo caldo sei in gran forma.

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  12. Grazie, grazie, Gigi. Troppo buono!

    Un salutone:)

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