martedì 9 ottobre 2012

Premio Alberto Manzi Per La Comunicazione Educativa 2012


Prende il via, con la pubblicazione del bando, la 4° edizione del Premio Alberto Manzi per la comunicazione educativa 2012, promosso dall'Assemblea Legislativa e dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi di Bologna, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e la Rai nell’ambito delle attività del Centro Alberto Manzi*.  Il termine per l’iscrizione è il 16 ottobre 2012.


Il Premio si compone di 3 sezioni per le quali sono previsti 3 riconoscimenti in denaro dell’importo di 2.500 euro, destinati ad autori di opere in lingua italiana che, nel corso del triennio 2010-2012, si siano distinte nel campo della comunicazione educativa e didattica nelle seguenti sezioni: editoria scolastica e divulgativa (ebook compresi); prodotti multimediali/interattivi (siti internet, giochi educativi, app); produzione audiovisiva/documentaristica e programmi radio-televisivi

A partire da quest'anno, il concorso prevede una quarta sezione didattica per le scuole di ogni ordine e grado,  riservata a progetti didattici non ancora realizzati, finalizzati all'educazione scientifica.  L'obiettivo è di fornire uno stimolo sulla tematica scientifica, offrendo come spunto la vasta esperienza di Manzi in materia. La scuola vincitrice riceverà fino a un massimo di  2.500 euro, per realizzare, entro l'anno scolastico 2013-2014, il progetto proposto. Nelle precedenti edizioni sono state conferite menzioni speciali a Piero Angela, Giovanni Minoli, Don Ciotti

Per informazioni sul bando, consultare il sito:

http://www.centroalbertomanzi.it

Al seguente link, troverete tutte le informazioni relative alla vita e alla figura del grande maestro Alberto Manzi:

http://www.centroalbertomanzi.it/lavita.asp


Segnalo, infine, il Convegno "Educare a pensare, l’avventura dell’educazione scientifica", Modena, 21 novembre 2012 - Complesso San Geminiano, sempre nell'ambito degli eventi culturali dedicati ad Alberto Manzi.

Il 21 novembre, a partire dalle 20.30, ci sarà anche la premiazione dei vincitori del Premio Manzi.

La scrivente terrà, nell'ambito del succitato Convegno, un laboratorio pomeridiano di 2 ore dal titolo "I blog come strumenti per l'Educazione scientifica e la Comunicazione della Scienza". Vi aspetto numerosi per fare due chiacchere.

Concludo con un suggestivo filmato che presenta spezzoni della storica trasmissione RAI  "Non è mai troppo tardi", andata in onda dal 1959 al 1968, grazie a cui il grande maestro fece conseguire la licenza elementare ad oltre un milione e mezzo di italiani, alfabetizzandoli.


Riporto da Wikipedia un estratto che mette in luce il carattere e la grande coerenza di Alberto Manzi:


"...Da maestro tornò alla ribalta nel 1981, poiché si era rifiutato di redigere le appena introdotte "schede di valutazione", che con la riforma della scuola avevano sostituito la tradizionale pagella; Manzi si rifiutò di scrivere le suddette valutazioni perché «non posso bollare un ragazzo con un giudizio, perché il ragazzo cambia, è in movimento; se il prossimo anno uno legge il giudizio che ho dato quest'anno, l'abbiamo bollato per i prossimi anni».
La "disobbedienza" fu sanzionata con la sospensione dall'insegnamento e dalla paga. L'anno successivo il Ministero della Pubblica Istruzione torna a far pressione sull'insegnante cercando di convincerlo a scrivere le valutazioni tanto attese. Manzi fa intendere di non avere cambiato opinione, ma si mostra disponibile nel redigere una valutazione riepilogativa comune per tutti i ragazzi tramite un timbro; il giudizio era: "fa quel che può, quel che non può non fa". Il Ministero della Pubblica Istruzione si mostra subito contrario alla valutazione timbrata. Manzi risponde dicendo: «Non c'è problema, posso scriverlo anche a penna»."


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*Il Centro promuove la figura e l'opera del maestro Alberto Manzi attraverso l'analisi del suo lavoro di educatore, scrittore e autore di programmi radio-televisivi. L'archivio comprende i numerosi materiali di lavoro che la moglie Sonia ha donato all'Università di Bologna nel 2001, con l'intento anche di costituire un punto di riferimento per iniziative culturali, di studio e di ricerca nell’ambito della comunicazione didattica attraverso i media e della cultura per l’infanzia.
A tutt'oggi studenti di varie università hanno realizzato tesi di laurea su Alberto Manzi utilizzando l'archivio per la consultazione di materiali. Nel 2005 l'editrice Gorée ha pubblicato il romanzo inedito di Manzi “E venne il sabato”.

11 commenti:

  1. Grandissimo il Maestro Manzi! Io da bambino non mi perdevo mai una puntata del suo "Non è mai troppo tardi", studiato per i grandi ma meraviglioso anche per i piccoli!

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  2. Annarita, in bocca al Lupo a tutti i partecipanti. In bocca al lupo alla scrivente di questo post.

    Cara Annarita, quante emozioni il video di Manzi.
    Mi sono commossa pure io.
    Era una trasmissione molto seguita e tante persone impararono a leggere, grazie al Maestro Manzi.

    Non è mai troppo tardi è Verissimo. Questa trasmissione entrò in tutte le case e tutti la seguivano fu una bellissima novità che donò un sorriso e una speranza in ogni famiglia.
    Grazie

    Un abbraccio.



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  3. Sì, caro, Fabio. La figura del maestro Manzi è grandiosa per l'immenso contributo che ha donato per l'alfabetizzazione di oltre un milione e mezzo di italiani. Momenti fulgidi nella storia del nostro Paese, quando con pochi mezzi si realizzavano contenuti di estrema qualità.

    Sono onorata di essere stata invitata a dare la mia testimonianza su come i blog possano essere dei validi strumenti per l'Educazione scientifica e per la comunicazione educativa.

    Un salutone
    Annarita

    RispondiElimina
  4. Sì, caro, Fabio. La figura del maestro Manzi è grandiosa per l'immenso contributo che ha donato per l'alfabetizzazione di oltre un milione e mezzo di italiani. Momenti fulgidi nella storia del nostro Paese, quando con pochi mezzi si realizzavano contenuti di estrema qualità.

    Sono onorata di essere stata invitata a dare la mia testimonianza su come i blog possano essere dei validi strumenti per l'Educazione scientifica e per la comunicazione educativa.

    Un salutone
    Annarita

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  5. Cara Rosaria, ti ringrazio dell'augurio e soprattutto di aver lasciato la tua testimonianza diretta.

    Oltre un milione e mezzo di italiani sono sicuramente riconoscenti al grande Manzi.

    Un abbraccio
    Annarita

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  6. Posso solo immaginare quello che abbia significato a quel tempo una trasmissione del genere; alfabetizzare 1,5 milioni di persone è un contributo civile di enorme valore sociale e culturale. Avevo sentito parlare del maestro Alberto Manzi ma sinceramente non avevo mai approfondito considerandola una cosa a me lontana, non fosse altro che per l'età e quindi per un periodo storico-culturale ben diverso. Devo ringraziarti per questo post perché mi hai permesso di conoscere un pochino di più quella che doveva essere la realtà scolare in cui i miei nonni hanno vissuto e perché mi hai dato modo di informarmi meglio su una figura di "Maestro" che oggi si è un po' persa.

    Approfitto anche per farti un in bocca al lupo per il tuo laboratorio pomeridiano. Sono convinto che occorra dare ai blog scientifici la giusta collocazione all'interno del marasma della comunicazione. Già far sapere che esistono è un primo ottimo inizio (non in molti li conoscono), poi si può passare ad un maggior approfondimento e spiegazione di quello che fanno e che potenzialmente potrebbero fare ancora di più per la divulgazione scientifica. Dei blogger scientifici tu ne sei rappresentante di rilievo e quindi hai sicuramente la competenza (e la passione) per portare avanti un laboratorio che non può che portare ottimi frutti. Auguroni.

    Un saluto
    Marco

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  7. Hai ragione, Marco. Del Maestro Manzi non si parla abbastanza. A scuola si dovrebbe farlo conoscere perché rappresenta una parte molto importante della nostra Storia.

    Sono contenta di avere l'opportunità di far conoscere che cos'è un blog scientifico e che cosa si possa fare con esso per la didattica e per l'educazione scientifica, in un ambito altamente educativo qual è l'evento culturale cui sono stata invitata.

    Ti ringrazio dell'augurio.

    Un salutone
    Annarita

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  8. Cara prof fantastico questo video, mi sono emozionato molto per questi nonnini, la cosa mi tocca perchè io insegno tante cose alla mia nonna. ascolti volevo dirle una cosa : lei mi conosce io non sono molto bravo con le parole anche perchè dico sempre la metà di quello che vorrei dire, poi mi emoziono e inizio a balbettare un po'. Volevo dirle che non farei mai nulla per deluderla , e le voglio molto bene!

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  9. Sì, Jacopo, il video è coinvolgente e non può non essere apprezzato da un ragazzo sensibile come te.

    Per quanto riguarda oggi, lo so che sei in buona fede, ma devi cercare di fare mente locale in certe situazioni per evitarle.

    Stai tranquillo per il resto.

    Un salutone.

    La tua prof:)

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  10. Cara prof grazie per esserci e per il coraggio che infonde sempre ai suoi scolari. Un grande abbraccio.

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  11. Ricambio l'abbraccio, Jacopo. Scusami se mi sono accorta del commento soltanto oggi.

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