domenica 16 settembre 2007

Scuola, nuova release: è possibile?


Scuola, nuova release è il titolo di un breve articolo di Federico Bo, postato sul suo interessantissimo blog Moto browniano.

Lo riporto qui perchè penso costituisca una buona occasione per riflettere sui temi della scuola, che, ormai da tempo, sta attraversando un periodo controverso e poco felice.

Federico ha messo in luce, con intelligenza e sensibilità, come il Web possa fornire utili strumenti alla didattica tradizionale, grazie al suo straordinario canale comunicativo.

Leggete, visitator cortesi, e lasciate i vostri utili e graditi commenti

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Da un lato passione, professionalità, entusiasmo per il proprio lavoro di insegnante. Dall’altro i nuovi strumenti di comunicazione del Web. Aprite la porticina che separa questi elementi e si creerà una miscela pericolosa. Pericolosa per chi crede che per la scuola italiana non ci sia più speranza e per chi pensa che gli insegnanti siano solo gli zombie pavidi ed ignavi immortalati dai video di YouTube. Miscela esplosiva per i tecnoscettici di professione e per i “luddumanisti” senza curiosità che si trovano a dover fare i conti con le potenzialità stavolta espresse delle tecnologie informatiche. Addirittura sconvolgente leggere i commenti degli alunni delle medie che interagiscono e comunicano con la loro insegnante manifestano la loro curiosità e la loro voglia di apprendere. Più istruttivo di cento tutorial, più convincente di cento post “teorici”.

I blog didattici di Annarita, fisico ed insegnante di scuola media, sono solo un frammento di una realtà nascosta, fatta di individui attenti, brillanti, consapevoli del loro ruolo di maestri del sapere, che non esitano a sperimentare nuove vie per una didattica diversa, orizzontale, condivisa e condivisibile, partecipata e partecipe. Un’educazione all’informazione, alla conversazione, al metodo. Un’educazione alla cultura della conoscenza. (Federico Bo)



13 commenti:

  1. Siamo molto lieti di aver colpito il Signor Federico Bo. con il nostro sito fantastico e aperto a tutti.......

    grazie signor Federico

    Lisa m. e Marica S.

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  2. Sono molto lieta Signore Federico.BO che vi abbia colpito i nostri lavori che li abbiamo costruiti durante l'anno scorso e spero che vi piacera anche i lavori che abbiamo in mente di farli questo anno.Sono molto lieta che vi piace il nostro sito. Lavinia.R.2A

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  3. grazie per il tuo commento federico ne siamo molto entusiasti.


    andrea b.& emanuele g.

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  4. siamo contente che abbiano scritto un articolo sul nostro blog...noi lo riteniamo fantastico e pieno di argomenti interessanti. ci siamo sbalordite quando abbiamo scoperto che il signore Federico Bo. aveva letto tutti gli articoli del blog e siamo felicissime che gli sia piaciuto... un saluto forte a Federico!!! ciao da

    Jessica.D.M e Giorgia R.

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  5. Cara Annarita, voglio lanciarti un'altra "provocazione" ironica, questa volta contro la geometria.


    Stavolta però più che smentire la tesi sarà interessante indovinare chi l'ha creata.


    "Tutti sappiamo definire un quadrato. Il quadrato è un quadrilatero con i lati uguali e gli angoli uguali. Volendo però definire un quadrato abbiamo dovuto presupporre la conoscenza di alcuni concetti (quadrilatero, lato, angolo, uguaglianza): per completare la definizione di quadrato dovremmo ora precisare che un quadrilatero è un poligono con quattro vertici e che un suo lato è un segmento che ha per estremi due vertici consecutivi. Poligono, vertici, segmenti: nuovi concetti che hanno bisogno anch'essi di definizioni, per eseguire le quali avremmo bisogno di altri concetti e di altre definizioni e così via all'infinito. In altre parole: LA GEOMETRIA NON HA BASI SOLIDE!".

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  6. Caro Federico, non so quale altro illuminato anti-matematico questa volta tu sia andato a pescare, ma posso dirti con "matematica certezza" che la Geometria Euclidea si basa esattamente su 5 assiomi indimostrabili, scelti "arbitrariamente" e sui quali sono costruiti tutti gli altri teoremi.

    Quindi la derivazione assiomatica ha un preciso punto di partenza e non è assolutamente vero che si perde all'infinito!

    Possibil obiezione: Ma se gli assiomi sono stati stabiliti arbitrariamente, allora chi ce lo dice che sono giusti?

    Risposta: Nessuno! Infatti esistono tantissime geometrie non euclidee che, partendo da insiemi diversi di assiomi, pervengono a teoremi e proprietà diverse. L'unica cosa che accomuna tutte le geometrie è il procedimento logico-dimostrativo che partendo da ipotesi (assiomi o teoremi precedentemente dimostrati) vere, giunge a tesi vere.


    Qualunque disciplina segua questo principio prende il nome di matematica (o geometria). La matematica, come presto imparerai, non è quella che si studia a scuola, ma è qualcosa di più alto, i numeri e le operazioni che studiate sono soltanto un piccolo scorcio applicativo di una particolare matematica (rispettivamente immagino tu abbia studiato le branche della matematica note come aritmetica, geometria euclidea e algebra).


    Detto questo, vi saluto, è sempre un piacere mantere il cervello in funzione grazie a questi piccoli quesiti di logica! ^_^

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  7. per Lisa, Marica, Lavinia, Jessica e Giorgia, Andrea ed Emanuele: grazie a voi ragazzi! Da voi imparo tantissimo!


    per Francesco: Poincaré, grandissimo matematico francese, ha scritto:

    “Gli assiomi geometrici non sono né giudizi sintetici a priori, né fatti sperimentali. Sono convenzioni; [...]

    gli assiomi della geometria non sono che definizioni travestite. Pertanto, che pensare della domanda: È vera la geometria euclidea? Essa non ha nessun senso. Così come non ha senso domandarsi se il sistema metrico sia vero e siano falsi i vecchi sistemi di misura; o se le coordinate cartesiane siano vere, e false quelle polari. "



    Federico (Bo)

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  8. Posso farvi un appunto? Secondo me vi e mi prendete troppo sul serio. E' chiaro che chi ha scritto la cosa che ho postato io non è un matematico perchè nessun matematico al mondo, neanche il più goliardico, potrebbe concludere una sua tesi facendo la battuta "la geometria non ha basi solide".


    In un certo senso, comunque, l'autore della tesi anti-geometrica è un professore (questo è un grande aiuto....) :-D

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  9. Ciao, Francesco:). Scusa se rispondo solo adesso, ma sono stati due giorni di fuoco questi ultimi...

    Allora:

    - rispondendo seriamente, non ho nulla da aggiungere alle argomentazioni di Federico e di Antonio, of course! Sono ineccepibili.

    - Stando, invece, allo scherzo e all'ironia........... dimmi chi è questo professoreeeeee! Non resisto alla curiosità;)

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  10. Spero che i miei due ragazzi, abbiano nella loro scuola media, insegnanti con la tua stessa passione.

    Anche mia moglie è un insegnante che lavora con passione,ma il mio giudizio è di parte.

    Un saluto.

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  11. @sacchet: grazie, grazie:).

    Bè penso sia giusto tu sia di parte, se quello che vedi è autentico;)

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  12. utente anonimo1 ottobre 2007 10:54

    caro signor Federico B. la ringraziamo di averci risposto al messaggio che le avevamo lasciato....

    Le volevamo fare una domanda:

    Precisamente, da noi cosa impara???????????????????

    Lisa M. e Marica S.

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  13.  Mi piace spesso venire a frugare fra gli archivi, stavolta mi sono imbattuto in un articolo davvero interessante e sempre attuale.
    Grazie.

    Rino, qua e là.

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