mercoledì 6 aprile 2016

Relatività e Meccanica Quantistica: Corso Online Free su Piattaforma Coursera

Fonte dell'immagine

"Relatività e Meccanica Quantistica: concetti e idee" è il titolo di un corso online free, ovvero interamente gratuito, ospitato dalla piattaforma educativa Coursera ed organizzato dalla Sapienza Università di Roma.

Il corso si propone di far comprendere ai partecipanti quali sono i principi fondanti della fisica moderna, che hanno cambiato la nostra visione del mondo e la nostra vita quotidiana. Dalla teoria della relatività e dalla meccanica quantistica, infatti, si sono sviluppate molte tecnologie che usiamo quotidianamente: dai dispositivi elettronici al GPS.
I concetti fondamentali della fisica moderna possono essere compresi con il ragionamento e l'osservazione dei dati, senza, quindi, la necessità di possedere grandi conoscenze di fisica e matematica. Video e simulazioni saranno di valido aiuto nella comprensione dei concetti più complessi, mentre gli studenti esperti potranno riflettere sugli aspetti che l'approccio puramente matematico alla descrizione dei fenomeni spesso nasconde. 

Il corso si svolge in italiano ed ha una durata di otto settimane per 3/4 ore settimanali, dal 4 aprile al 5 giugno 2016. Le iscrizioni si chiudono il 9 aprile, quindi affrettatevi se non volete perdere questa interessante occasione.

Il corso è tenuto da Carlo Cosmelli, fisico sperimentale e professore associato di fisica presso il Dipartimento di Fisica della Sapienza.

Vai al sito del corso per acquisire dettagliate informazioni sui contenuti, previsti dal programma>> cliccare

Coursera è una piattaforma educativa, che offre gratuitamente 1866 corsi online, organizzati da 143 università dislocate in 28 Paesi del mondo.

domenica 13 marzo 2016

Onda Su Onda...Lo Spaziotempo Vibra

La rilevazione dell'onda gravitazionale è stata vista come un segnale comune tra i due siti di LIGO.
Questa immagine mostra i dati osservati (riga in alto), il segnale teorico previsto al computer (riga centrale),
  e ciò che rimane dopo che il segnale  teorico viene sottratto dai dati osservati (riga in basso).
 (*)Vedere le note, alla fine dell'articolo, per gli approfondimenti 

Il 14 settembre 2015 passerà alla storia. Questo è, infatti, il giorno in cui i ricercatori hanno rilevato per la prima volta un'onda gravitazionale. 100 anni fa Albert Einstein propose la sua teoria della relatività generale che prevede tali distorsioni dello spazio-tempo!
Mi piace pensare che il buon vecchio Albert stia gongolando da qualche parte...

Dicevamo che il 14 settembre 2015, precisamente intorno alle ore 04:51 in Louisiana (ore 09:50:45 UTC o tempo universale), i due interferometri LIGO uno a Livingston, Los Angeles, e l'altro a Hanford, nello Stato di Washington avevano rilevato un segnale di onde gravitazionali che fu etichettato come GW150914 (in base alla data del rilevamento).

L'analisi dei dati (quasi in tempo reale) mise sul chi va là gli scienziati circa tre minuti più tardi, allorquando fu evidente che c'era qualcosa di sostanzialmente interessante nei dati. 
Valutare questo segnale (della durata di circa mezzo secondo) ha richiesto una notevole quantità di tempo ed un'estrema accuratezza nell'analisi, ma il successo è arrivato aprendo il nuovo campo dell'astronomia delle onde gravitazionali!
Non c'è stata, infatti, soltanto la prima rilevazione diretta delle onde gravitazionali, ma anche la prima rilevazione diretta di un sistema binario di buchi neri! 

Ma andiamo con calma, io ne ho ancora bisogno dopo un mese dall'annuncio della scoperta, e non certo perché la notizia sia arrivata senza preavviso. Da mesi, circolavano in rete "rumor" ed ipotesi circa la scoperta delle onde gravitazionali. Addirittura, pochi giorni prima dell'annuncio ufficiale, l'ennesima voce su Twitter: questa volta il blabbermouth era stato Clifford Burgess, fisico teorico alla McMaster University di Hamilton, Canada, che dava per certa la scoperta, sulla base di sue personali informazioni.

In effetti, così è stato. 

lunedì 22 febbraio 2016

Onde Gravitazionali Per Tutti, In Un Video A Fumetti


In attesa di completare l'articolo (o per meglio dire il mega articolo, che sto preparando) relativo alla rilevazione delle onde gravitazionali grazie ad Advanced LIGO, avvenuta il 14 settembre 2015 ed annunciata l'11 febbraio 2016, propongo un video a fumetti, firmato PHD Comics, in cui i fisici Umberto Cannella e Daniel Whiteson spiegano in modo chiaro e succinto che cosa sono le onde gravitazionali e perché sono importanti per la nostra comprensione dell'universo.
Più precisamente, il filmato è stato prodotto da Umberto Cannella, narrato da Daniel Whiteson ed animato da Jorge Cham. Tutti e tre gli autori hanno collaborato alla scrittura del testo.
Il video è fornito di sottotitoli in lingua italiana.

lunedì 25 gennaio 2016

Galileo Aveva Quasi Scoperto la Relatività Generale

Figura 1. Galileo, he did it before it was cool. (Immagine originale: 
Wikimedia Commons: https://en.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei)

L'articolo seguente è la mia traduzione dall'originale in lingua inglese: "Galileo Almost Discovered General Relativity".

Autore del succitato articolo è Jonah Miller, che ho conosciuto virtualmente sul social network di Google.
Jonah è un associate graduate student che sta svolgendo il suo Ph.D. in relatività numerica presso il Perimeter Institute for Theoretical Physycs.

Cura un ottimo blog di divulgazione scientifica The Physics Mill, che io seguo abbastanza regolarmente e in cui pubblica articoli di fisica, matematica e scienza in generale che sono alla portata di tutti.

Questo articolo è particolarmente adatto agli studenti, a partire dalla scuola secondaria di primo grado. Per tale ragione, ho deciso di ripubblicarlo in italiano, con il permesso di Jonah.


*****

martedì 8 dicembre 2015

La Scoperta del Mesone J/Ψ e La Rivoluzione di Novembre Nella Fisica delle Alte Energie

Modello Standard delle particelle elementari.
 Fonte: Wikipedia En

In campo scientifico, ogni singola scoperta costituisce un avanzamento verso la comprensione di come funziona il mondo che ci circonda e l’universo stesso.

Gradini piccoli e grandi, quindi, ma sempre gradini.

Ci sono, però, scoperte che assumono il significato di vere e proprie pietre miliari e danno degli scossoni all’interno della comunità scientifica. Scossoni che, a volte, possono essere equiparati a delle rivoluzioni, dal punto di vista cognitivo.

È il caso dell’evento conosciuto dai fisici delle particelle come la Rivoluzione di novembre.

Esattamente 41 anni fa, il mondo della fisica delle alte energie veniva profondamente scosso dalla scoperta di una nuova particella con una larghezza di decadimento insolitamente stretta a 3095 MeV, conosciuta comunemente come la rivoluzione J/Ψ (J/psi).
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