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giovedì 26 marzo 2015

In Anteprima, a MECSPE 2015, Il "Guanto" Robotico Per Chi È Affetto Da Patologie Neurologiche

Crediti immagine: Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna

In anteprima, a MECSPE (26-28 marzo 2015, Fiere di Parma), il "guanto" robotico che aiuta i movimenti di chi è affetto da patologie neurologiche.

La 14esima edizione di MECSPE, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione, organizzata da Senaf, è, infatti, attualmente in corso a Parma. Tra le tante novità presenti quest’anno, all’interno della Piazza della Robotica & degli Umanoidi, saranno visibili gli ultimi progetti rivolti al mondo della riabilitazione e al miglioramento della deambulazione per le persone con mobilità e indipendenza ridotta. 

In particolare, l'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, nell’ambito del progetto di ricerca WAY* (Wearable interfaces for hAnd function recoverY), dopo gli studi effettuati con successo sulla protesi di mano bionica nel 2008 e nel 2014, rivolta solo a pazienti amputati, presenterà in anteprima a MECSPE un prototipo robotico indossabile, che possa essere usato da chi ancora possiede l’arto, ma non riesce più a utilizzarlo a causa di danni neurologici (ictus, lesioni del midollo spinale o del plesso brachiale), in modo da raggiungere una più grande porzione della popolazione bisognosa di queste tecnologie di assistenza. 

giovedì 24 ottobre 2013

Pisa-IIT SoftHand - La Mano Robotica Tutta Italiana

Pisa-IIT SoftHand”, la mano robotica tutta italiana, sarà presentata al Festival della Scienza di Genova,  il prossimo 27 ottobre, alle ore 15.00, presso l’Auditorium S. Salvatore.

Sviluppata dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e dal Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Università di Pisa, la mano si presenta come una novità assoluta nel panorama degli arti robotici e delle protesi perché combina efficacemente robustezza e flessibilità in un prodotto dal costo molto contenuto. La struttura è in materiale plastico ed è stata ottenuta attraverso tecnologie di costruzione additive, cioè tramite una stampa 3D, che ha permesso di conferire alla mano robotica un disegno innovativo.

La mano è priva di ruote dentate ed è costituita da falangi che ruotano una sull’altra, come le articolazioni dell’uomo, e da tendini e legamenti collegati e controllati da un unico motore.
È in grado di fare quasi tutte le prese possibili ad mano umana,  ma si controlla semplicemente  con la contrazione dei muscoli dell’avambraccio ed è in grado di restituire il senso della forza esercitata.

giovedì 6 dicembre 2012

La Mano Robotica Italiana Sbaraglia Il Campo Degli Umanoidi Ad Osaka

E' con enorme piacere misto ad orgoglio che pubblico la seguente notizia, segnalatami da Laura Vecchi (Account ManagerWeber Shandwick). Non si può, infatti, non essere orgogliosi dei risultati di eccellenza raggiunti dalla Ricerca Italiana.

*****


In Giappone, la Mano Robotica Italiana Sbaraglia il Campo degli Umanoidi  

La collaborazione tra l’Università di Pisa e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) porta la Robotica italiana all’avanguardia mondiale. Ai ricercatori del gruppo che collabora con Centro “E. Piaggio” e IIT è andato il più prestigioso riconoscimento della conferenza internazionale Humanoids 2012, ad Osaka, per la realizzazione di una mano robotica di nuova generazione, in grado di compiere i movimenti di un arto umano, ma indistruttibile ed economica, e destinata a rivoluzionare in futuro non solo la robotica ma anche il settore delle protesi. La chiave sta nella struttura “soft”, che la rende contemporaneamente flessibile e robusta.

lunedì 30 luglio 2012

Cosa Pensano I ROBOT? [Fumetto Di Jean-Pierre Petit]

Ritornano "Le Avventure di Anselmo" con l'esilarante fumetto "Cosa pensano I ROBOT?" di Jean-Pierre Petit.


Questa volta vediamo Anselmo Lanturlu intento a costruire automi programmabili, a progettare sistemi entrata-uscita, ad impegnarsi nell'analisi del segnale, e dei sistemi asserviti, a regolare sistemi omeostatici, a svolgere il test di Turing, e altre diavolerie con il fine di creare una macchina intelligente. I risultati li scoprirete, leggendo il fumetto...

giovedì 10 maggio 2012

Zero Robotics Europe 2012: Gli SPHERES Nel laboratorio Destiny Sulla ISS


Siete pronti per la robotica a gravità nulla?
Gli SPHERES nel laboratorio Destiny sulla ISS

Non c’è mai stato un concorso di robot come questo. Il Politecnico di Torino e l’Università di Padova, in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT), le Agenzie Spaziali Europea (ESA) e Italiana (ASI) lanciano il concorso Zero Robotics Europe 2012 per gli studenti delle scuole superiori, chiedendo loro di creare programmi rivali per il controllo di satelliti in miniatura. La finale del torneo avrà luogo proprio nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS)!

sabato 2 aprile 2011

Google Lunar X Prize | Un Robot Per L'Esplorazione Della Luna

google lunar x prize
Google Lunar X Prize
è una competizione internazionale, lanciata il 13 settembre 2007, e sostenuta da X PRIZE Foundation e Google Inc.

Si tratta di una corsa
robotica alla Luna con in palio premi per una borsa complessiva di  30 milioni di dollari, riservati a coloro che, entro il 2015, riusciranno a mandare una navicella - robot (rover lunare) sul nostro satellite, farla giungere sana e salva sul suolo lunare, farle compiere un tragitto di almeno 500 metri e far trasmettere a Google immagini, dati e filmati.

robot immagineLa competizione Lunar Google X-Prize dà propulsione ad una nuova era di esplorazione lunare, offrendo il più grande premio internazionale di incentivazione di tutti i tempi. Premi per un totale di 30 milioni di dollari, come anzidetto, sono a disposizione per le prime squadre, che devono essere, almeno per  il 90%, finanziate da privati
.

30 milioni di dollari sono sicuramente tanti, è indubbio! Ma paragonati ai 27 miliardi di dollari, l'ammontare complessivo del programma Nasa Apollo che portò l'uomo sulla Luna, beh hanno tre zeri in meno!

La sfida è stata raccolta da 29 team, provenienti da 17 nazioni di quattro continenti (consultare la mappa), che stanno lavorando per realizzare i robot esploratori a basso costo!




team provenienti da tutto il mondo
Il 17 febbraio scorso è stata  pubblicata la lista  ufficiale dei 29 team  ammessi a partecipare alla gara, come annunciato nel video dal Dr. Peter H. Diamandis, Chairman & CEO della X Prize Foundation.

Qui potete consultare la pagina dei team e link correlati, tra cui figura anche il nostro Team Italiateam italiauna squadra che coinvolge scienziati del Politecnico di Milano e di Torino, delle Università La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli, e delle società Thales Alenia Space Spa di Torino e Carlo Gavazzi Space Spa di Milano. A capo del progetto è la professoressa Amalia Ercoli-Finzi, del politecnico di Milano.

AMALIA, acronimo per Ascensio Machinae Ad Lunam Italica Arte,  è il robot prototipo simile ad un ragno meccanico, messo a punto da Team Italia.

Qui la pagina descrittiva del progetto AMALIA.

In bocca al lupo ad Amalia e a Team Italia!


AMALIA robot di team italia
Ecco il video con Amalia e le sue performance!






La galleria pubblica delle foto di Google Lunar X Prize su Picasa.

Tra i progetti migliori, in corsa per aggiudicarsi il premio, potrebbe rientrare quello del team russo Selenokhod. Di seguito, vedete un'immagine del prototipo russo.

Il nome Selenokhod deriva dal team Lunokhod - il famoso progetto spaziale sovietico. Nel 1970 e nel 1973 Lunokhod-1 e Lunokhod-2, rispettivamente, sono state "consegnati alla Luna". Lunokhod-1 è passato alla storia come il primo rover a controllo remoto a viaggiare sulla superficie lunare.


Qui la scheda descrittiva del progetto Selenokhod.



selenokhod
Ci sono diversi altri progetti "papabili". Ve ne potete fare un'idea leggendo le schede descrittive, alla pagina summenzionata dei team partecipanti.

In ogni caso il nostro AMALIA è un progetto che merita indubbiamente.
Come si legge nella scheda descrittiva, l'architettura del sistema robotico è sotto studio e potrebbe essere costituito o da un unico grosso rover oppure in alternativa da una colonia di piccoli robot, simili al rover unico e in grado di controllare il suolo lunare, muovendosi in tutte le direzioni e raccordandosi tra loro. Insomma un piccolo esercito munito di zampe, ruote e telecamere pronto ad esplorare il suolo lunare.

"The architecture of the robotic system is under study, or a single big rover (rover 10 kg; devices to host and deploy rover; Support elevator for antennas, TV cameras, rover guidance and tracking (laser) ) & needed Power Supplì Sys., for a total 62kg) or a colony of many robots, light and mobile, with many legs and wheels, able to be compacted in the lander and distributed quickly on the Moon's surface with cameras and sensors support. They will perform 4 actions: preparation of soil for human exploitation; Internet connection on the Moon; special actions for science on the surface; presentation with laser of images Moon – Earth. Every small robot contains locomotion motors, microcameras, nanosensors, microactuators at high efficiency, solar cells and batteries, and a special material body. A prototype is already running in Politecnico di Milano
."

Un progetto originale e complesso, per il quale tifiamo tutti mi auguro.

E' difficile fare una previsione sul probabile vincitore, nel 2015! In ogni caso, Google Lunar X Prize è una iniziativa lodevole perché  supporta lo sviluppo di nuove idee e la formazione di persone tecnicamente qualificate nella progettazione di soluzioni a basso costo che concorrano efficacemente alla esplorazione dello spazio.


Due parole conclusive sulla sezione "Education" dell'iniziativa, dove ci sono le indicazioni per partecipare al gioco - sfida MoonBots di LEGO® MINDSTORMS®.



lego robot per i piccoli
Nella sezione "Education" sono disponibili utili linee guida per l'apprendimento, riferite ai diversi livelli scolastici.


 

venerdì 25 giugno 2010

News Dalla Nasa: Supersonic Green Machine


Una notizia dalla Nasa  presenta questo modello di aereo supersonico,  progettato dal  team della Lockheed Martin Corporation.

La simulazione del  team  consente il volo,  abbassando drasticamente il livello di sonic booms  grazie all'utilizzo di un motore "inverted –V”  sotto la configurazione dell'ala. Altre tecnologie rivoluzionarie contribuiranno al raggiungimento del carico utile e degli obiettivi ambientali.

mercoledì 26 maggio 2010

THE WILD WORLD OF ROBOTS!


Ragazzi,

ammirate il suggestivo grafico di quei simpatici matti di Online Schools sul mondo dei Robot!

Lo sapevate che il primo robot si dice sia stato costruito dal pitagorico Archita da Taranto, nel 400 a.C.? Incredibile, vero? Eppure è così!
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