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venerdì 19 novembre 2010

"Una Freccia Per La Foresta": Robin Hood In Difesa Dei Parchi Italiani

Universal Pictures Italia lancia sul web un video, che lega il film di Ridley Scott, uscito ora in DVD, ad un suggestivo messaggio di sensibilizzazione.

"Difendiamo i Parchi" è l'invito lanciato dalla videoclip realizzata da Universal Pictures Italia in collaborazione con Parks.it e la Cooperativa L'Arca in occasione dell'uscita in DVD e Blu-ray del Robin Hood di Ridley Scott.

giovedì 30 aprile 2009

Erbe Officinali [Schede Descrittive]

Segnalo un reportage fotografico che raffigura alcuni scorci del Giardino delle erbe officinali di Casola Valsenio, in provincia di Ravenna, dove i ragazzi della mia attuale classe 3° B, che lo visitarono il 10 maggio 2007, quando frequentavano la prima, scattarono delle foto ad alcune specie di piante officinali, descrivendone le caratteristiche principali. Il reportage è su Flickr, il popolare servizio di photo sharing, frequentato da milioni di persone in tutto il mondo.

Allora non esisteva ancora Scientificando.

Riporto la foto del papavero californiano e lo slideshow del reportage. Le foto sono 25, tra cui alcune bellissime viste del paesaggio. Le piante sono descritte dalle relative schede. Cliccando su ciascuna miniatura, si aprirà la foto ingrandita, accompagnata dalla scheda specifica.





papavero californianao







Andate al reportage fotografico su Flickr.

Il reportage in formato slideshow, molto bello a schermo intero, avanza automaticamente.

domenica 15 febbraio 2009

La Fotosintesi Clorofilliana [Due Risorse Video]

Dalla Rete
Cari ragazzi e cari lettori, vi propongo due ottimi fimati sulla fotosintesi clorofilliana, segnalati dalla nostra amica Maestra Maria Pia del blog "Ciao Bambini".

Riporto da wikipedia.

La fotosintesi clorofilliana è l’insieme delle reazioni durante le quali le piante verdi producono sostanze organiche a partire da CO2 e dall’acqua, in presenza di luce.

Mediante la clorofilla, l'energia solare (luce) viene trasformata in una forma di energia chimica utilizzabile dagli organismi vegetali per la propria sussistenza. Tali organismi si dicono autotrofi.

Il processo è oggi quello nettamente dominante, sulla Terra, per la produzione di composti organici da sostanze inorganiche e, probabilmente, rappresenta la prima forma di processo anabolico sviluppato dagli organismi viventi. Inoltre, la fotosintesi è l'unico processo biologicamente importante in grado di raccogliere l'energia solare, da cui, fondamentalmente, dipende la vita sulla Terra.

venerdì 29 febbraio 2008

Struttura Delle Piante: La Radice E Il Fusto

Salve a tutti.  Siamo Alessandro C., Luca C. e Marco G. di 1°A.


Con questo articolo, continuiamo nella descrizione del nostro percorso di apprendimento sulle piante. In particolare, cercheremo di scoprire com’è fatta una pianta.
I disegni sono stati realizzati da Miriam A.



PIANTA1


Come si può notare dal disegno, la pianta raffigurata ha una radice sotterranea e un germoglio aereo nel quale sono riconoscibili un fusto, delle foglioline e delle gemme. Alcune gemme, dette laterali, si trovano ai lati del fusto:da queste hanno origine i rami. All’apice del fusto, si trova invece la gemma apicale: da essa dipende l’allungamento della pianta.
Le due tipologie di gemme possono, in alternativa, produrre fiori. I punti sul fusto, da cui nascono le foglie e le gemme, sono detti nodi; le zone fra i nodi si chiamano internodi. La radice, il fusto e le foglie hanno, ciascuno, una loro struttura caratteristica, che analizzeremo di seguito.




Com’è fatta la radice?


radice


La radice è formata da diversi tessuti che svolgono specifiche funzioni. All’interno, vi è l’insieme dei vasi conduttori che trasportano le sostanze; più esternamente, c’è una specie di scorza a protezione del deposito. La radice è costituita da:


- apice radicale, che fa penetrare la radice nel terreno; esso è rivestito esternamente dalla cuffia, uno strato protettivo formato da cellule resistenti;
- la zona di accrescimento, formata da cellule che si moltiplicano continuamente, in modo da permettere la crescita della radice;
- la zona di allungamento, in cui le nuove cellule si allungano e spingono l’apice sempre più in profondità nel suolo;
- la zona di differenziamento, le cui cellule sono specializzate in alcune funzioni, come l’assorbimento dell’acqua dal terreno. In questa zona, le cellule superficiali presentano tante estensioni filiformi: i peli radicali, la cui funzione è quella di assorbire l’acqua.



Com’è fatto il fusto?


FUSTO


Il fusto può essere erbaceo, e allora è tenero e verde, o legnoso (tronco), e in tal caso ha una struttura assai complessa.


Il fusto erbaceo è composto, procedendo dall’esterno verso l’interno, da una sottile epidermide, da una corteccia e dalle cosiddette nervature. Queste ultime trasportano i liquidi.
Nel fusto legnoso, l’epidermide è sostituita da una corteccia di sughero mentre la parte interna, compatta e resistente, è adatta a sostenere la pianta. Questa massa è a sua volta composta da varie parti:


- il libro, costituito da un sistema di piccoli tubi che consente di trasportare le sostanze nutritive, prodotte dalle foglie durante la fotosintesi clorofilliana, a tutte le altre parti della pianta.


- Il legno, costituito da un altro sistema di piccoli tubi che consente di trasportare sino alle foglie l’acqua e i sali minerali assorbiti dalle radici.


- Il cambio consente la crescita del diametro del fusto; esso produce nuovi strati di legno e di libro. Se tagliamo un tronco trasversalmente, vedremo tanti anelli, ognuno dei quali rappresenta la parte di fusto prodotta in un anno.


- Il midollo è il “magazzino” della pianta: qui, infatti, vengono accumulate le sostanze di riserva.


E' tutto! A risentirci al prossimo post

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POST CORRELATI


- Il mondo delle piante


- La Classificazione Di Linneo




- Classificare i viventi: da Aristotele a Linneo (n. 3 di Scuola e Didattica, annata 2007/08)

domenica 10 febbraio 2008

Il Mondo Delle Piante

Salve! Siamo un gruppo di alunni della 1° A: Alessandro C., Luca C., Marco G., Letizia R., Agnese L., Clarissa N. In questo post, racconteremo ciò che abbiamo studiato a scuola sulle piante.


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Il mondo delle piante


classificazione-piante


Sulla terra esistono circa 350.000 specie di piante, diverse fra loro per forma, dimensione, “abitudini di vita.” Tutte le piante hanno in comune tre caratteristiche:


- sono eucariote cioè formate da cellule eucariote;
- sono pluricellulari cioè formate da più cellule;
- sono autotrofe, cioè capaci di produrre il nutrimento da sole.



Grazie alla fotosintesi clorofilliana, che avviene nelle loro foglie, esse sono capaci di costruire letteralmente le sostanze nutritive di cui hanno bisogno. Con essa le piante producono anche ossigeno, un prodotto di scarto del processo fotosintetico ma che, per noi uomini e non solo, rappresenta un elemento indispensabile alla vita.
La maggior parte delle piante è dotata di tre organi fondamentali: la radice, il fusto e la foglia.



- La radice àncora la pianta al terreno e preleva da esso l’acqua e i sali minerali in esso disciolti;
- il fusto sostiene la pianta e funge da “via” per le sostanze  assorbite dalle radici, distribuendole  alle altre parti della pianta;
- le foglie, grazie alla clorofilla contenuta nei cloroplasti citoplasmatici delle loro cellule, “mixano” l’acqua e i sali minerali provenienti dal suolo, l’anidride carbonica contenuta nell’aria, e grazie ai raggi solari svolgono quel processo vitale meraviglioso che è la fotosintesi clorofilliana.



Alcune piante, dette tracheofite, trasportano l’acqua e i sali minerali lungo un sistema di “tubi” detti vasi che corrono dalle radici fino alle foglie. Altre piante, invece, non hanno un sistema di vasi: sono le piante non vascolari, alle quali appartengono le briofite. Le piante vascolari, a loro volta, si suddividono in piante senza semi e in piante con semi; queste ultime si suddividono ancora in piante con semi senza fiori, dette gimnosperme e piante con semi e con fiori, dette angiosperme.


Le piante non vascolari


Alle piante non vascolari appartengono le briofite, che comprendono i muschi e le epatiche: piante di piccole dimensioni che crescono negli ambienti umidi e ombrosi. Radice, fusto e foglie non sono ben distinguibili.


- I muschi sono provvisti di un fusticino ricoperto di foglioline. Essi aderiscono al suolo o in un'altra superficie mediante dei filamenti chiamati rizoidi;
- Le epatiche hanno l’aspetto di lamine verdi prive di fusticini e foglioline.
 I muschi e le epatiche si riproducono mediante spore.



220px-Lunularia_cruciata

 Pianta epatica



                                 Le piante vascolari

Le piante vascolari si suddividono in piante che non producono semi e piante che, invece, li producono. Tra le piante vascolari senza semi le più familiari sono le felci. Queste sono vere e proprie piante provviste dei tre elementi principali per esse.
Le gimnosperme (per esempio il pino e l’abete) sono piante con semi nudi, cioè non contenuti in un vero frutto. Le angiosperme, invece, hanno i semi racchiusi in un frutto.
Ad esempio tutti gli alberi da frutto, i garofani, il noce, sono angiosperme.


200px-Magnolia_liliiflora3



Fiore del genere Magnolia



Quanto vivono le piante?


Le piante possono essere suddivise anche secondo la durata della loro vita.


- Le piante annuali sono quelle che vivono una sola stagione: si sviluppano da un seme, si riproducono e muoiono nell’arco di un anno.
- Le piante biennali vivono per due stagioni. Nel primo anno si sviluppano i tre elementi principali; nel secondo anno vengono prodotti fiori, frutti e semi, poi la pianta muore.
- Le piante perenni sono quelle che continuano a crescere anno dopo anno. Nel primo anno si sviluppano i tre elementi comuni alle piante. Nel secondo anno vengono prodotti fiori, frutti e semi, la cui produzione continua anche negli anni successivi.



Noi abbiamo finito. Ci sentiamo alla prossima!
 

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RISORSE IN RETE










POST CORRELATI


- La Classificazione Di Linneo




- Classificare i viventi: da Aristotele a Linneo (n. 3 di Scuola e Didattica)

sabato 7 luglio 2007

Il ciclo vitale delle piante.

Continua, a richiesta, la pubblicazione delle unità di apprendimento per i docenti. Quello di oggi è  un contributo  sempre da me redatto  per la rivista Scuola e Didattica, come gli altri che seguiranno.

Tovate l'unità di apprendimento a questo link.

Buona consultazione
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