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martedì 15 settembre 2015

Homo naledi, una Nuova Specie del Genere Homo Ritrovata in Sud Africa



Homo naledi è una nuova specie appartenente al genere Homo, ritrovata in Sud Africa.

Il ritrovamento della nuova specie di ominini è stato annunciato da un team internazionale, composto da oltre 60 scienziati guidati da Lee R. Berger, un paleoantropologo americano, professore di studi sull'evoluzione umana presso l'Università di Witwatersrand a Johannesburg.

Il nome della specie, H. naledi, si riferisce alla grotta dove le ossa hanno riposato indisturbate per tanto tempo; "naledi" significa "stella", nella lingua Sotho locale e si riferisce alla posizione della Dinaledi Chamber all'interno del sistema di grotte Rising Star, in Sud Africa.

In due paper, pubblicati durante la settimana appena trascorsa nella rivista open access eLife, i ricercatori hanno dichiarato che oltre 1550 elementi fossili, attestanti la scoperta, costituiscono il più vasto campione per qualsiasi specie di ominini in un unico sito africano, e uno dei più grandi in tutto il mondo. Inoltre, gli scienziati hanno detto che il campione è probabilmente una piccola frazione dei fossili ancora da recuperare dal sito. Finora il team ha recuperato i resti di almeno 15 persone.

lunedì 24 maggio 2010

Ripercorrere Le Tappe Fondamentali Dell'Evoluzione Umana [UA Di Apprendimento Scaricabile]


Cari colleghi e lettori interessati,

rendo disponibile una mia unità di apprendimento sulle tappe fondamentali dell'evoluzione umana. L'UA è stata progettata e svolta in una classe seconda secondaria di 1° grado, ma può essere opportunamente adattata ad una classe 5° primaria.

L'unità illustra un percorso sperimentale, completo di: compito in situazione, obiettivi formativi, attività laboratoriali, verifica, monitoraggio e valutazione.

martedì 11 maggio 2010

ESA SPACE MUSIC


Cari ragazzi e cari lettori,

Vi propongo un bel video del 2008 con cui l'ESA, Agenzia Spaziale Europea, per la sua  video- presentazione, scelse il brano musicale  "The Song Reaktor", di un gruppo tedesco chiamato Eclipse Sol-Air.

A complemento delle immagini, il violino solista e il pianoforte evocano la storia pionieristica delle esplorazioni europee, mentre il basso e la batteria  catturano l'emozione provocata dalla moderna esplorazione con le tecnologie avanzate.

venerdì 9 aprile 2010

AUSTRALOPITHECUS SEDIBA


Cari ragazzi di 3°B (e cari lettori) tra non molto parleremo di Evoluzione perciò mi appunto questa notizia, che, da qualche giorno, sta facendo il giro della blogosfera mondiale, per riprenderla più avanti al momento opportuno.

Ma nel frattempo...chi è Australopithecus sediba?

mercoledì 20 maggio 2009

IDA REVEALING THE LINK?

Cari ragazzi e cari lettori, oggi avrete notato sicuramente il nuovo logo di Google che non commemora questa volta alcuna ricorrenza, ma rende omaggio ad una scoperta che, resa nota ieri, sta rimbalzando in ogni angolo del pianeta.


Si tratta di uno straordinario  fossile perfettamente conservato e risalente a 47 milioni di anni fa, il più antico  ritrovato finora.  E' stato ribattezzato Ida, e, formalmente, “Darwinius masillae” in onore di  Charles Darwin  di cui ricorre quest'anno il bicentenario.


Di circa nove mesi, alta  60 centimetri ed erbivora, Ida presenta il pollice opponibile, una delle caratteristiche che spingono gli scienziati a definirla un primate.

Il fossile  è stato presentato in pompa magna ieri al Museo di Storia Naturale di New York come il possibile anello mancante per ricostruire l’evoluzione della specie e l’origine dell’uomo, in compagnia di un libro già stampato in 100 mila copie, un film per la tv «History Channel», un accordo di esclusiva con il network BBC News e un sito web dedicato.


Lo scheletro, la cui scoperta risale al 1983 nei pressi di  Francoforte, è integro al 95%. Sono stati rinvenuti resti alimentari nello stomaco e anche alcune parti molli sulle ossa..  


«L’annuncio è destinato a rivoluzionare la nostra comprensione dell’evoluzione umana», titola il comunicato ufficiale del Museo, ma la comunità scientifica è prudente nell’abbracciare la novità come un fatto provato. La rivista scientifica "PLoS", nel riportare la notizia, ha per esempio scritto che gli scienziati scopritori sostengono che il fossile potrebbe essere "un ramo" dell’albero evolutivo. Ma «noi non lo sosteniamo», ha precisato "PLoS".

Per Jorn Hurum, lo scienziato dell’Università di Oslo che ha acquistato il fossile in Germania e ha poi coordinato il team di specialisti che l’hanno analizzato, non ci sono invece più segreti. Hurum iniziò l’avventura di Ida nel 2006, quando ad una fiera tedesca ad Amburgo la comprò da un venditore privato di resti fossili, che la teneva in un cassetto da 25 anni dopo averla trovata nel Pozzo di Messel, un cratere largo oltre un chilometro, ricco di greggio e con una buona quantità di residui fossili dall’Età dell’Eocene.

Ida è dunque vissuta in Europa. L’analisi fossile ha rivelato che si tratta di una giovanissima femmina, con le dita e le unghie dei piedi al posto delle zampe. Morì per aver bevuto l’acqua del lago Messel, vittima dell’inquinamento da ossido di carbonio, sprigionato dal vicino vulcano. La sua età è stata calcolata attorno ai nove mesi, che, tradotti in età "umana" corrisponderebbero a circa sei anni. I lemuridi, altra prova dell’«anello mancante», erano noti invece per avere una "dentatura a pettine".

Ida visse 47 milioni di anni fa, un periodo critico della storia della Terra, l’Eocene, quando cominciarono a stabilizzarsi le specie dei mammiferi. Dopo l’estinzione dei dinosauri, i primi cavalli, i pipistrelli, le balene e molte altre creature iniziarono ad apparire nel pianeta subtropicale. La Terra cominciava ad assumere l'aspetto a noi noto, con i monti dell’Himalaya e l'evoluzione della flora e della fauna. I mammiferi di terra, compresi i primati, convivevano nella giungla.


Gli scienziati dovranno spiegare la migrazione verso la Germania di questa piccola prozia di scimmie e umani, diversa dai lemuridi che avevano finora occupato la casella al di sopra della scala evolutiva degli umani.


Ida si appresta a tornare a Oslo, ma prima farà tappa al celebre Museo di Storia Naturale di Londra dove martedì prossimo il famoso Sir Richard Attenborough terrà una conferenza.


Tutto molto entusiasmante, ma la comunità scientifica, dicevamo, è prudente come si legge in un  ottimo articolo del Times.


Poichè, infatti, la maggior parte dei paleontologi ha acquisito i dettagli scientifici solo ieri, un certo grado di cautela è ancora necessario prima di "validare" Ida come anello mancante tra le scimmie e gli uomini.


"Darwinius masillae", antenata dei moderni lemuri,  sembra essere un'altra forma di transizione nello stesso stampo, su un ramo recente dell'albero evolutivo umano.


Vedremo se gli sviluppi futuri, che seguiranno agli approfondimenti della comunità scientifica, confermeranno Ida come il link mancante.


Nel frattempo vi lascio una serie di ottime indicazioni a risorse, forniteci da Quick Tips:


risorsa interattiva del Guardian, con la spiegazione dettagliata del fossile


ricostruzione grafica di Ida, simile a un lemure e con tanti elementi comuni all’uomo: pollice, unghie, tallone e dalla probabile postura eretta


ricostruzione di Ida in 3D, veramente spettacolare e curata dalla BBC


la straordinaria foto proposta dal National Geographic ed effettuata ai raggi x


la presentazione del fossile al pubblico, alla presenza di Michael Bloomberg, sindaco di New York


“Revealing the Link”: il sito ufficiale dedicato alla storica scoperta


bellissimo speciale dell’inglese SkyNews


“The Link”, lo speciale curato da History Channel


bell’articolo del Los Angeles Times, con varie risorse grafiche.


Uno screenshot del sito ufficiale e un'immagine di Ida:


 

mercoledì 11 giugno 2008

L'Evoluzione Umana E L'Homo Sapiens Di Casa Nostra

Cari ragazzi delle 2° A e B, il prossimo anno studieremo l'Evoluzione, un argomento affascinanante e molto complesso. Comincio, quindi, a proporvi qualche input.


Cito da Wikipedia:


"L'evoluzione umana è quella parte dell'evoluzione degli esseri viventi che riguarda l'emergere dell'uomo moderno dagli altri primati. In senso stretto, tassonomico, riguarda la parte che dall'ultimo antenato comune agli altri ominidi porta alla nostra specie, quindi studia oltre al genere Homo tutte le specie dei sette generi della Sottotribù degli Hominina, di cui attualmente siamo gli unici rappresentanti viventi.



L'evoluzione della vita sulla Terra, a quanto attualmente noto, parte circa 4 miliardi di anni fa."




evoluzione-immagine

 E ancora:

"L'uomo (Homo sapiens sapiens) è un primate bipede, nonché un mammifero placentato appartenente alla famiglia degli ominidi. Gli uomini hanno un cervello molto sviluppato capace di ragionamento astratto, linguaggio e introspezione. Questa capacità mentale, combinata con la stazione eretta che rende liberi gli arti superiori di manipolare oggetti, ha permesso all'uomo di creare una grande varietà di utensili.

 La specie umana ha avuto origine in Africa circa 200 mila anni fa. Da allora, si è diffusa su tutta la superficie delle terre emerse con una popolazione totale che supera i 6,5 miliardi di individui."

Infine:

"Lo studio scientifico dell'evoluzione umana comprende lo sviluppo del genere Homo, ma riguarda solitamente lo studio di altri ominidi quali, ad esempio Australopithecus. Gli uomini moderni appartengono alla specie Homo sapiens, di cui l'unica sottospecie attualmente presente sul pianeta è Homo sapiens sapiens; Homo sapiens idaltu (tradotto approssimativamente come "uomo saggio maggiore"), l'altra sottospecie nota, è estinto.[1] Dal punto di vista anatomico, gli uomini moderni appaiono in testimonianze fossili risalenti a 130 000 anni fa in Africa.[2][3]"

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Rappresentazione di un giovane uomo di Neandertal, convissuto per alcune decine di migliaia di anni con la nostra specie.


Quanto scritto è  premessa, e cornice nello stesso tempo, alla segnalazione di un interessante articolo, che ho appena letto sul blog "linguaggio macchina" dell'amico Andrea Mameli. Il titolo del post è: "Homo Sapiens di Sardegna, dimmi, da dove vieni?(L'Unione Sarda, 5 luglio 2006)2


Riporto di seguito l'introduzione:


"L'Homo sapiens vive in Sardegna da almeno ventimila anni. Lo testimonia un frammento di dito fossile, quella falange di una mano rinvenuta nella Grotta Corbeddu di Oliena. Ce lo ricorda il biologo Emanuele Sanna, professore associato di Antropologia all'Università di Cagliari, nel libro: Il popolamento della Sardegna e le origini dei Sardi(CUEC, 2006, 258 pagine, 22 euro). Una storia lunga, tracciata con cura fra minuziose descrizioni, disegni, fotografie, grafici. E numerosi riferimenti bibliografici. Qual è l'origine dei sardi? «Non possiamo ancora dare una risposta definitiva. Tuttavia, eventuali nuovi ritrovamenti nel campo della Paleoantropologia e l'esponenziale progresso tecnico-elaborativo dell'Antropologia molecolare potranno contribuire a chiarire ulteriormente quali siano le nostre radici genetiche. Allo stato attuale delle conoscenze, come ampiamente dimostrato da studi di Biologia delle popolazioni umane, da tempo sappiamo che i Sardi appartengono al gruppo degli Europoidi, che presentano un quadro genetico peculiare differente dalle altre popolazioni europee e circum-mediterranee, che hanno un'origine tra le più antiche, così come i Baschi ed i Lapponi, tra le popolazioni europee attuali».



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POST CORRELATI




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IN EVIDENZA

Riporto di seguito un commento al post di Gaetano, che reputo possa aggiungere elementi informativi e quindi sarebbe sprecato lasciare confinato nei commenti.


Dice Gaetano:

Curioso collegare l'homo sapiens sardo in discussione con un'altra concezione, altrettanto appassionante che sembra costituire un meraviglioso anello mancante.
Colgo a caso una delle tante notizie di cronaca, quella di
la Repubblica.it, 9 novembre 2002, sull'ipotesi che vedrebbe, nientemeno, nella Sardegna la perduta Atlantide.

«ROMA - La civiltà di Atlantide, l'isola perduta dalle vene d'argento, è stata spazzata via da una gigantesca onda marina alta 500 metri, un mega-tsunami originato da un'esplosione nel profondo del mare. "Quell'isola, cercata in tutti gli oceani del mondo è proprio qui, sotto casa. È la Sardegna". Lo sostiene Mario Tozzi, geologo e ricercatore, nella puntata di stasera di "Gaia", alle 20.50 su RaiTre, articolata come una verifica sul posto delle tesi inaspettate messe nero su bianco da

Sergio Frau nel libro "Le colonne d'Ercole-Un'inchiesta", ricognizione nella geografia antica, rilettura rivoluzionaria di miti, spericolata reinterpretazione delle testimonianze degli antichi...». 
 

giovedì 13 dicembre 2007

L'incredibile viaggio del genere umano

Presento in questo post uno straordinario sito , segnalatomi dalla cara maestra Renata in un suo commento al precedente post "L'evoluzione dell'uomo".


Questa la Homepage del sito "JOURNEY OF MANKIND", raggiungibile mediante il link indicato sopra.

ilviaggiodelgenereumano

Cliccando sul bottone "play" potrete seguire il percorso ideato da Stephen Oppenheimer, un viaggio virtuale globale dell'uomo moderno, iniziato circa 160000 anni fa.


La geolocalizzazione, attraverso la mappatura delle tappe migratorie, è supportata egregiamente da schermate di pagine web esplicative, le quali "raccontano" le nostre origini da un piccolo gruppo di africani tropicali.


La ricerca di Oppenheimer si basa sulle evidenze derivate dallo studio combinato dei fossili, la climatologia, l'archeologia, il DNA e il cromosoma Y.


Di seguito, una schermata dal sito "JOURNEY OF MANKIND".


Non perdetevelo!

genereumano

mercoledì 12 dicembre 2007

L'evoluzione dell'uomo

Pubblico in questo post un percorso di apprendimento sull'evoluzione dell'uomo, svolto l'anno scorso con la mia classe terza.


Il percorso, realizzato con le mappe di Google, offre il vantaggio di supportare le conoscenze teoriche con un tracciato geografico dinamico, che ne amplifica  la valenza didattica e apprenditiva. Grazie alla geolocalizzazione il percorso  non è più relegato alle pagine statiche e lineari di un manuale scolastico, ma diviene  animato acquisendo una maggiore significatività.


Segue la schermata della mappa di Google, che troverete seguendo il link indicato sopra.


ominazione


A sinistra della mappa troverete i link che portano alle sezioni sviluppate, contrassegnati da segnaposti che ritrovate sulla mappa stessa. Cliccando sui segnaposti si aprono dei balloon, che illustrano un aspetto o una tappa del processo evolutivo dell'uomo.


Alla prossima!
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