lunedì 8 ottobre 2007

Astronomix: alla scoperta del cielo!

Dal 20 al 23 settembre si è svolto a Faenza, in provincia di Ravenna, il 40° Congresso nazionale UAI (Unione Astrofili Italiani), che ha commemorato il  quarantennale della sua fondazione e della scomparsa di Giovanni Battista Lacchini. lacchiniAll’interno della  manifestazione è stata inaugurata la Fiera espositiva Astronomix. Molti gli studiosi di chiara fama che sono intervenuti, tra cui era prevista anche la presenza della famosa scienziata Margherita Hack, mancata però all’ultimo momento per gravi motivi familiari.
L’occasione era troppo ghiotta per cui ho deciso di portare le mie due classi seconde anche se l’astronomia è un argomento che di solito tratto in terza.
I ragazzi hanno partecipato con entusiasmo e hanno poi svolto una relazione in piccoli gruppi, approfondendo la tematica affrontata durante l’incontro.
Ma non mi voglio dilungare e riporto di seguito il lavoro svolto da uno dei gruppi.



Venerdì, 28 settembre 2007


Qualche giorno fa siamo andati a Faenza, ad Astronomix,  per incontrare la famosa astrofisica Margherita Hack; purtroppo, con nostro stupore,  non è potuta venire a causa di problemi familiari. Fortunatamente è stata sostituita da una astrofisica molto brava, Lara Albanese, che ci ha parlato  di STELLE, GALASSIE e antichi miti.
E vogliamo proprio affrontare questo argomento affascinante: i miti, le galassie e i misteriosi segreti dell’universo.
Abbiamo approfondito l’argomento mediante una ricerca in Internet e  scoperto che le galassie sono formate da miliardi e miliardi di stelle. Già…le stelle, noi ci fermiamo solo all’apparenza ma chissà quanti misteri si celano dietro a quelle stupefacenti “lampadine”!



Ma torniamo in tema: le galassie…..stavamo dicendo che le galassie sono insiemi di stelle che formano come dei “vortici” luminosi. Possono avere colori diversi a seconda dell’età delle stelle che le compongono. Abbiamo appreso che le stelle tendenti al rosso sono più vecchie. Questa cosa ci ha incuriosito. Ovviamente abbiamo parlato anche delle stelle, perché queste hanno un ruolo estremamente  importante nel cielo.


La dottoressa Albanese ci ha parlato delle COSTELLAZIONI e SEGNI ZODIACALI precisando che non si deve confondere l’astrologia con l’astronomia.
Ogni persona ha un segno zodiacale…o almeno crede di averlo, infatti non si può stabilire con precisione quale sia il simbolo che ci appartiene. Inizialmente, il segno si stabilisce dal mese, ma in verità,tutto parte dalle stelle!!! 
In alcuni casi, le stelle si uniscono come nei puntini della settimana enigmistica…cioè le costellazioni. Le costellazioni sono figure disegnate nel cielo, ognuna di queste ha un nome, ad esempio Orsa maggiore, Orsa minore…
Il più delle volte tutto parte da un mito. Gli antichi infatti cercavano di giustificare queste luci nel cielo inventando miti e storie.



Ora torniamo ai segni zodiacali. Ad es. Elena è “pesci” cioè quando è nata il segno pesci era precisamente davanti al sole…di conseguenza  da metà febbraio a metà marzo chiunque nasca in questo periodo prenderà il simbolo “pesci”. Tutti i segni zodiacali hanno un periodo in cui  sono davanti al sole…la bilancia, ad esempio, lo è per quasi tutto Ottobre. Naturalmente questo processo continua per diversi simboli e mesi.


Parlando di stelle, secondo voi… che cosa si cela dietro di esse? Chissà quanti segreti e quanti misteri ci sarebbero da svelare!!! Purtroppo neanche con gli strumenti  tecnologicamente più avanzati riusciremmo a scoprire tutta la verità dell’universo.


Gli studi sul cielo e sulle STELLE  continuano e sicuramente ci riserveranno altre sorprese! Abbiamo saputo che le stelle hanno una particolarità unica: quando nascono, si pensa che debbano essere più rosse o magari più vivaci, invece è l’incontrario. Quando nascono, le stelle sono bianche o molto chiare, quando invece sono più vecchie e stanno per “spegnersi”, diventano rosse o molto vivaci e di conseguenza si notano di più.
Adesso affrontiamo alcuni  miti ci hanno particolarmente colpite



                                    La costellazione della  LIRA


In questo periodo dell'anno, non appena fa buio, quasi esattamente sopra le nostre teste vediamo una stella molto luminosa, una delle più brillanti di tutto il cielo: si tratta di Vega, che, con Deneb e Altair, forma il cosiddetto "triangolo estivo". Vega fa parte della Lira: questa piccola costellazione rappresenta lo strumento di Orfeo, il mitico cantore che era in grado di ammaliare ogni creatura che lo ascoltasse. Quando la moglie Euridice venne uccisa dal morso di un serpente, Orfeo si recò nell'oltretomba per implorare che le fosse restituita la vita: il suo canto intenerì anche Ade, dio dei morti, che volle soddisfare la richiesta. Ad una condizione: Orfeo non doveva voltarsi a guardare indietro finché lui ed Euridice non fossero usciti dall'oltretomba. Ma quando furono ormai giunti quasi alle soglie del mondo dei vivi, Orfeo non poté impedirsi di controllare che la moglie lo stesse seguendo e si voltò: ed Euridice venne trascinata indietro nel regno dei morti. Oppresso dal dolore, Orfeo si ritirò in solitudine e respinse tutte le donne che si offrirono di sposarlo: il poeta latino Ovidio racconta che allora alcune fanciulle, offese dal suo rifiuto, lo assalirono e lo fecero a brani. L'ombra di Orfeo scese nell'oltretomba, dove rimase per sempre assieme alla sua amata Euridice.



IL CIGNO E L’AQUILA


Altre due costellazioni evidenti dei cieli estivi sono il Cigno e l'Aquila, facilmente individuabili grazie a due stelle alquanto luminose, rispettivamente Deneb e Altair. Secondo la leggenda, questi due animali vennero collocati da Zeus tra le stelle per ricordare una delle sue tante avventure amorose: il re degli dei si era invaghito della bella Nemesi, ma quest'ultima non era affatto disposta a concedersi a lui. Per vincere le sue resistenze, Zeus si trasformò in cigno e diede istruzioni alla dea Afrodite affinché fingesse di dargli la caccia sotto forma di aquila. Nemesi cadde nel tranello: impietosita, diede riparo al cigno in fuga... e si ritrovò fra le braccia di Zeus


L’ORSA MAGGIORE E L’ORSA MINORE


Due delle costellazioni più celebri dell'emisfero settentrionale sono senza dubbio le due ura_maior_minorOrse: l'Orsa Maggiore, con le sette stelle chiamate anche Grande Carro, e l'Orsa Minore, meno luminosa ma contraddistinta dalla presenza della Stella Polare, la stella che indica il polo nord celeste. Secondo la mitologia greca, queste costellazioni raffigurano le due ninfe che allattarono il neonato Zeus, re degli dei. Dopo aver visto le figure delle Orse, gli osservatori più attenti si chiedono come mai le rappresentazioni celesti abbiano una lunga coda: è risaputo, infatti, che in realtà gli orsi hanno una coda assai più corta. Gli antichi nulla dicono al riguardo. A risolvere l'enigma ci pensò, con ironia, un astronomo inglese di fine Cinquecento, Thomas Hood: le code, egli disse, si sono allungate quando gli dei sollevarono da terra le orse per portarle in cielo, afferrandole appunto per la coda.


Cecilia B., Giorgia R., Elena L., classe 2° A

13 commenti:

  1. utente anonimo8 ottobre 2007 18:06

    Questo tema è proprio bello!

    Sicuramente meglio del nostro.


    Martina Pini 2B

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  2. utente anonimo8 ottobre 2007 20:02

    il tema descrive tutti i particolari della gita, ed è anche interessante, per far vedere ai nostri genitori, cosa abbiamo ascoltato!

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  3. Ma che bella ed interessante relazione Cecilia, Giorgia ed Elena!


    Mi sarebbe piaciuto moltissimo essere ad Astronomix anch'io: fin da piccolo sono sempre stato appassionato di astronomia ed astrofisica.


    Sapete che moltissime delle stelle che si vedono in cielo non sono stelle singole ma sistemi di due o più stelle? Per esempio la stella più vicina alla Terra (a parte il Sole!) è Alpha Centauri che, in realtà, è un sistema di tre stelle: Alpha Centauri A è un pò più grande del Sole, Alpha Centauri B è più piccola e debole, Proxima Centauri è una minuscola stella (nana) rossa. Vi immaginate che albe e che tramonti su un ipotetico pianeta di questo sistema? Certo, lo svantaggio sarebbe quello di non avere quasi mai la notte e quindi di non poter ammirare il cielo stellato...


    Anche il nostro sistema solare avrebbe potuto avere un altro sole: se solo il pianeta gigante Giove fosse stato appena un po' più grande si sarebbe trasformato in una stella e noi avremmo due soli in cielo!


    Ciao da Federico

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  4. utente anonimo11 ottobre 2007 12:00

    ciao ciao ciao

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  5. utente anonimo11 ottobre 2007 12:03

    Complimenti per l' incredibile tema che avete scritto

    Martina U 2B

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  6. utente anonimo11 ottobre 2007 12:03

    siete state brave rispetto a me e giulia, soprattutto me che ho aggiunto pochissima roba sull'argomento...... comunque molto bello


    ciao da giulia e daphne

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  7. utente anonimo11 ottobre 2007 12:03

    Ciao Cecilia,Giorgia e Elena questo tema è davvero bello e interessante.

    COMPLIMENTI!!!!!

    Ester e Silvia 2°B

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  8. utente anonimo11 ottobre 2007 12:04

    Complimenti!!!

    Proprio un bel commento!!!

    Chissà quanto tempo e quanto impegno ci avrete messo!!!

    Brave, vi meritereste proprio un bel premio!!!

    Ciao da DeboraG. e Gloria G. 2b

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  9. utente anonimo11 ottobre 2007 12:59

    complimenti per la vostra bellissima relazione

    ciao da Riccardo M. e Michele L.

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  10. utente anonimo11 ottobre 2007 12:59

    buon giorno federico siamo 2 ragazze di 2a e sono state belle tutte le cose che ha fatto lei che ci a raccontato la nostra prof annarita ruberto

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  11. utente anonimo11 ottobre 2007 13:00

    Grazie Federico per il complimento! Siamo molto contente che ti sia piaciuto!! Interessante la spiegazione sulle stelle che spesso non sono solo una ma diverse per comporne una!


    Grazie ancora, saluti da elena giorgia e cecilia

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  12. Complimenti a Cecilia, Elena e Giorgia!

    Sono un insegnante di matematica e scienze anch'io, ma, differenza della vostra insegnante, purtroppo non sono in grado di gestire un blog.

    Vi seguo sempre con interesse. Questo blog costituisce una valida opportunità per chi è interessato alla didattica delle scienze.

    Grazie, Annarita!

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  13. in realtà i segni zodiacali come noi li conosciamo adesso sono basati sulla posizione della terra rispetto alle stelle nell' antichità greco-romana. Le costellazioni visibili oggi in determinati periodi dell' anno non sono più le stesse, a causa dei lenti movimenti millenari che modificano l orbita terrestre e la sua posizione nell' universo. Se dovessimo basarci sulla posizione odierna delle costellazioni saremmo tutti nati sotto il segno che precede quello cui siamo abituati a riferirci.

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