venerdì 10 luglio 2009

Nikola Tesla, Un Genio Dimenticato

tesla09-googleCari ragazzi e cari lettori, come avrete appreso dal logo di Google, oggi ricorre l'anniversario della nascita di Nikola Tesla, (in cirillico Никола Тесла) (Smiljan, 10 luglio 1856 – New York, 7 gennaio 1943) fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense nel 1891.


Vi invito a leggere la corposa biografia messa a punto da wikipedia sul grande e sfortunato scienziato, che, dopo una lunga esistenza dedicata all'evoluzione della scienza e del benessere dell'Umanità, morì solo, povero e quasi dimenticato.
Solo pochi mesi dopo la sua morte, la Corte Suprema Federale degli Stati Uniti d'America gli riconobbe la paternità della radio, da lui contestata a Marconi. Ancora una volta la sua vita è coerente con quanto egli scrisse o disse: "Lasciamo che il futuro dica la Verità, e giudichiamo ciascuno secondo la propria opera e gli obiettivi"


Riporto di seguito l'introduzione ad un interessante articolo dedicatogli da BER, un sito che sostiene la tesi della bioenergia.


"La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell' umanità". Nikola Tesla


"Il Progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della natura così da soddisfare le esigenze umane".


Così Nikola Tesla apre il primo capitolo della propria autobiografia, un volumetto polveroso fuori catologo, comprato per pochi soldi in un negozio di libri usati situato oltreoceano.
Sì, sembra proprio che questo libro fosse un "fondo di magazzino", riguardante qualcuno non così importante.
Peccato che a questo "qualcuno non così importante" si debbano molte invenzioni che ognuno di noi usa nella vita quotidiana, perché proprio a questo signore quasi dimenticato si devono i rudimenti di molte scoperte, sviluppate da altri uomini di Scienza, quali la radio, o il radar. Nel migliore dei casi, il suo nome è connesso all'unità di misura dell'induzione elettromagnetica, cioè dei campi elettromagnetici generati dalle antenne per le trasmissioni radiotelesive e da quelle per le comunicazioni via cellulare.
Vogliamo almeno per poco, gettare il fascio dei riflettori su questo scienziato ingiustamente dimenticato, poiché ciò che noi vogliamo sottolineare è che il suo operato è sempre stato, per usare parole sue, "al servizio della specie umana", non interessato al successo personale.



Nikola Tesla nacque nella notte fra il 9 e il 10 Luglio 1856 a Smilijan. Il padre, Milutin teslaimmagineTesla di origine serba, era un ministro del culto ortodosso. Sua madre, Duka Mandic, abile ricamatrice, era una donna non istruita (non era andata a scuola per accudire i propri fratelli e le proprie sorelle dopo la malattia che aveva reso cieca la madre), ma era dotata di memoria prodigiosa. Tesla ha sempre ricordato che la propria madre citava interi testi della Bibbia e di poesia e affermava di avere ereditato da lei molte delle proprie abilità, non solo una memoria fotografica ma anche altre facoltà intellettive come una notevole inventiva e industriosità. Ella infatti ricavava dalle fibre vegetali delle piante da lei coltivate il filo utilizzato nei lavori di ricamo e di cucito (2).


Dopo aver terminato gli studi di fisica e matematica al Politecnico di Graz, Austria(3) (contemporaneamente aveva iniziato a studiare filosofia all'Università di Praga), studiando 19 ore al giorno e dormendo solo due, il nostro dimenticato scienziato provò sempre di più strani fenomeni, risalenti all'infanzia.
Nel buio poteva sentire l'esistenza di oggetti "come un pipistrello". Non solo.
E' vero che fin dall'infanzia VEDEVA LAMPI DI LUCE CHE INTERFERIVANO CON LA SUA VISIONE DEGLI OGGETTI REALI, ma in quel momento all'età di venticinque anni, l'intensità di tali lampi di luce non solo era aumentata, ma addirittura questi lampi lo circondavano costantemente.
La sua reazione a tali fenomeni consistette nel fatto che un semplice concetto, espresso verbalmente, si delineava nella sua mente come un'immagine che egli vedeva e sentiva come se fosse reale.



Ma Tesla non era nuovo a queste esperienze. Tesla stesso, nella sua autobiografia, dichiara che nell'età adolescenziale, quando era solo di notte, viaggiava in mondi sconosciuti e lontani, dove intraprendeva nuovi studi e intraprendeva delle conversazioni con individui che gli parevano reali come il mondo esterno. Egli stesso esclude che tali fenomeni siano state delle semplici allucinazioni.


Già all'età di diciassette anni, in seguito a questi fenomeni, eglì scoprì di poter creare delle invenzioni nell'intimo della propria sfera psicologica, della propria mente, avendo l'immagine davanti a sé dell'invenzione compiuta, riuscendo a definire le eventuali modifiche che era necessario apportare senza ricorrere a disegni, progetti, modelli o esperimenti compiuti nel mondo esterno. Con nostro stupore, questo è sempre stato il metodo di lavoro di Tesla.


Non sembra poi così audace sostenere che lo Scienziato Croato sia venuto a contatto con altri mondi e altre dimensioni.[Continua a leggere

laboratorio-teslaL'interno del laboratorio a Pikes Peak, Colorado. I lampi che si vedono sono creati dalla bobina

Alcuni link dedicati a Tesla:







25 commenti:

  1. Ero ignorantissimo sul personaggio. Un grazie a Google, un grazie a te.

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  2. utente anonimo10 luglio 2009 16:27

    rosy: nel mio vecchio blog..."in punta di piedi" blog di tre anni--distrutto- comunque, su questo vecchio blog, parlai di Nikola Tesla- conosco la sua storia- grazie per avermi ricordato l'anniversario della sua nascita.

    Ciao e buon bagni

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  3. Cara Annarita, ai miei occhi non sfuggono certi articoli come questo, cosa che mi ha permesso di rispondere al post del momento di Teoderica in modo efficace.

    Non aggiungo altro perché mi potrai leggere al suo Forum.

    Cari abbracci e buone vacanze.

    Gaetano

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  4. utente anonimo11 luglio 2009 11:28

    Grazie di aver allieviato di un po' la mia ignoranza.

    Grande personaggio.

    Ciao.

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  5. rosy, ma quanti blog hai aperto?

    Ti ringrazio dell'augurio per i bagni e affini.

    Un abbraccio

    annarita

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  6. Va bene Gaetano, appena mi sarà possibile, passerò da Teo a leggere.

    Salutoni

    annarita

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  7. utente anonimo11 luglio 2009 12:37

    rosy-annarita, ne avevo tre- di blog soloimmagini, il condominio e in punta di piedi---li ho avuti per tre anni,

    poi, tutti mi dicevano che entrando nei miei blog, avevano difficoltà ad entrare- Luca, mi guardò i blog e mi fece la diagnosi---mamma, sono tutti e tre infettati, l'unica cosa da fare, è cancellarli tutti e tre.

    A Natale comprai il pc nuovo- e con grande dolore- cancellai tutti e tre i blog e li sto ricostruendo da dicembre-

    ciao e buon mare

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  8. ciao cuginona, conoscevo la sua storia per via di un film alla tv.

    E' proprio vero che i geni, non sempre sono compresi.

    buone vacanze, buon riposo, fai tanti bagni, divertiti. un grande abbraccio

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  9. rosy, adesso ho chiaro il quadro della situazione! Naturalmente mi dispiace molto per questa disavventura occorsa a i tuoi blog...purtroppo sono cose che capitano in rete.


    Comunque, li stai ricostruendo alla grande da quanto ho potuto vedere.


    Un abbraccione.

    annarita

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  10. Gaetano, ti ringrazio di aver riportato il commento lasciato al post di Teo. Un contributo che arricchisce il mio post sicuramente e offre spunti di riflessione importanti. Molto interessante anche il commento di Teo.


    Buona domenica anche a te.

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  11. Cara penny, cuginona blogger, come darti torto?


    Stai pure tranquilla che farò di tutto per rilassarmi.

    Un bacione

    annarita

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  12. Grazie cara non conoscevo questo scienziato croato, interessante la sua biografia; interessante la vita anche di sua madre: era veramente una mente straordinaria, una persona dotata di un'intelligenza come poche.

    Mi è piaciuta la citazione diTesla sulla scienza che sarebbe perversione, se non fosse al servizio del miglioramento dell'uomo

    Ti lascio un saluto estivo.

    Con affetto, Annamaria.

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  13. Ti auguro gioiose, meritate vacanze e ti ringrazio per la capacità di divulgazione in campi così specialistici.

    Grazie per la telefonata

    Divertiti e rilassati.

    Un abbraccio.

    saby

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  14. Ciao Annarita, non mi ricordo bene se ieri o l'altro ieri, in tv si poteva vedere un film dove parlavano anche di nikola Tesla, Mao lo ha guardato molto interessato, si sta costruendo una bobina di Tesla e dice che se va tutto bene dovrebbe finirlo il mese prossimo. E pazzo!

    RispondiElimina
  15. Grazie. Il tuo post, i link consigliati sono stati preziosi per farmi conoscere questo grande scienziato e inventore.

    Felice e radioso giorno.

    Vale

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  16. utente anonimo17 luglio 2009 09:33

    Molto bello il tuo blog, che ho scoperto per caso grazie al post dedicato a Nikola Tesla.

    Mi resta un dubbio....era Serbo o Croato?

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  17. Cara Annamaria, ne sono felice. L'affermazione di TEsla sulla Scienza è condivisibile.

    ricambio l'abbraccio e l'augurio.

    annarita

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  18. Cara Sbina, è stato un piacere interagire telefonicamnete con te. Riguardati e rilassati.


    Un abbraccio e a presto.

    ananrita

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  19. No, Viv. Mao non è pazzo. E' soltanto sanamente curioso. Fa bene a sperimentare. Fammi sapere se la bobina funzionerà.

    Abbraccioni

    annarita

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  20. Ne sono felice, Pier. Buona fine settimana

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  21. @commentatore anonimo n. 21: benvenuto e grazie dell'apprezzamento.


    Per quanto riguarda l'interrogativo su serbo o croato, la questione è dibattuta.


    Riporto quanto esprime wikipedia in proposito.



    La nazionalità natale di Tesla è stata spesso contesa tra le odierne repubbliche di Serbia e di Croazia. Pur essendo nato a Smiljan, un paese attualmente situato in Croazia, Tesla era di famiglia serba. Nacque infatti da una famiglia di cui il padre, Milutin, era un prete serbo ortodosso e la madre Georgina-Djuka Mandic era figlia anch'essa di un prete serbo ortodosso, Nikola Mandic (1800-1863). Georgina era la quarta di otto figli e si prese cura dei fratelli in seguito alla morte precoce della madre (nonna materna di Nikola Tesla), Sofia Mandic (nata Budisavljevic a Gracac in Lika) ed è per questo motivo che non ebbe l'opportunità di istruirsi. Va tenuto infine presente che all'epoca il Regno di Croazia era unificato alla corona del Regno di Ungheria; infatti la sua terra era parte dell'impero austro-ungarico in cui lui è nato e cresciuto. In ogni caso Tesla assunse la cittadinanza statunitense nel 1897.



    A te la scelta!;)

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