giovedì 8 maggio 2014

Il Superammasso Stellare R136 Nella Nebulosa Tarantola o 30 Doradus Nebula

Il superammasso stellare, chiamato R136, ha soltanto pochi "milioni di anni" e risiede nella Nebulosa Tarantola o 30 Doradus Nebula, una turbolenta regione di formazione stellare nella Grande Nube di Magellano (LMC), una galassia satellite della nostra Via Lattea. Non c'è regione di formazione stellare, nota nella nostra galassia, che sia grande o prolifica come 30 Doradus.

R136 è formato da stelle giganti e supergiganti blu, molte delle quali sono oltre 100 volte più massicce del nostro sole. Queste stelle pesanti sono destinate ad esplodere come supernove in pochi milioni di anni.

L'immagine nel widget di Google+, presa in luce ultravioletta, visibile, e rossa dalla Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble, si estende per circa 100 anni luce. La nebulosa è a una distanza dalla Terra tale che consente ad Hubble di rilevare le singole stelle, fornendo agli astronomi importanti informazioni sulla nascita e l'evoluzione stellare.

Le stelle brillanti stanno aprendo profonde cavità nel materiale circostante scatenando un torrente di luce ultravioletta, e uragani stellari (flussi di particelle cariche), che stanno logorando l'avvolgente nube di gas idrogeno in cui sono nate le stelle. L'immagine rivela un fantastico paesaggio di pilastri, creste e valli, ed inoltre una regione scura nel centro, che assomiglia approssimativamente alla sagoma di un albero di Natale. Oltre a scolpire il materiale gassoso, le stelle brillanti possono anche contribuire a creare una successiva generazione. Quando i venti colpiscono le dense mura di gas, creano degli shock, che possono dare origine ad una nuova ondata di formazione stellare.

Il movimento della LMC intorno alla Via Lattea potrebbe aver innescato la formazione dell'ammasso in diversi modi. La forza gravitazionale della Via Lattea e della compagna Piccola Nube di Magellano può aver compresso il gas nella LMC. Inoltre, la pressione derivante dalla LMC che solca l'alone della Via Lattea, potrebbe aver compresso il gas nell'oggetto satellite. L'ammasso è un raro, vicino esempio dei molti ammassi stellari eccellenti che si formarono nel lontano universo primitivo, quando la nascita delle stelle e le interazioni galattiche erano più frequenti. Le precedenti osservazioni di Hubble avevano dimostrato agli astronomi che gli ammassi stellari eccellenti sono onnipresenti nelle galassie lontane.

La LMC (Grande Nube di Magellano) si trova a 170.000 anni luce di distanza ed è membro del Gruppo Locale di galassie, in cui è inclusa anche la Via Lattea


Le osservazioni di Hubble sono state effettuate il 20-27 Ottobre 2009. Il colore blu è la luce delle stelle più calde e più massicce; il verde è il colore del bagliore dell'ossigeno; e il rosso è proprio del fluorescente idrogeno.

Di seguito potete ammirare l'immagine sin qui descritta.

4 commenti:

  1. E' incredibile la varietà di luci e colori di questo nostro universo! Un salutone, Fabio

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    1. Un salutone anche a te, Fabio.
      A presto!

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  2. Immagine stupenda.
    Grazie per la dettagliata spiegazione

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    1. Prego, Marco. Grazie dell'apprezzamento.

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