sabato 17 aprile 2010

Physics Of Rain



Cari ragazzi e cari lettori,

vi propongo un video spettacolare che fa vedere l'esplosione di una goccia di pioggia!

Il modello più seguito, che spiega la presenza di gocce di pioggia di varie dimensioni, fa riferimento al verificarsi di urti reciproci tra le gocce durante la loro caduta.

Tali urti distruggerebbero le gocce originarie, dando origine a goccioline più piccole.

Secondo uno  studio di Emmanuel Villermaux (Université Aix-Marseille) e Benjamin Bossa (Institut Universitaire de France),  pubblicato su Nature Physics il 20 luglio 2009,  però, il processo è di gran lunga più semplice.

Grazie a delle riprese ad alta velocità (1000 immagini al secondo), Villermaux e Bossa hanno studiato la caduta di una goccia d'acqua in presenza di un getto d'aria ascendente, constatando che la goccia, dopo essersi gonfiata come un paracadute, si è frammentata in goccioline più piccole.

Tale processo, secondo i due ricercatori, sarebbe sufficiente a giustificare la grande varietà di dimensioni tra le gocce di pioggia, senza il ricorso agli urti reciproci.

Immagini da Science NOW.



Immagini da Nature Physics.



Guardate adesso l'esplosione di una goccia di pioggia!







Fonte:  Paraponzio



*********
 



Aggiorno il post con il commento lasciato dalla cara amica Fiorella Lorenzi, troppo interessante per non essere messo in evidenza. Il commento mi offre anche l'occasione di citare, W. Szymborska   (premio Nobel 1996 per la letteratura)  , una poetessa che apprezzo molto. Leggete con attenzione, cari ragazzi!

Scrive, Fiorella:


"Si assomigliano come due gocce d'acqua" è un modo di dire molto popolare che si usa per definire l'accentuata somiglianza tra due persone, quando sono proprio uguali uguali e l'analogia con le gocce d'acqua sembra essere l'immagine apparentemente più efficace per rendere il paragone.
Ho sempre dato per scontato che  questo detto fosse veritiero, finchè un giorno,  anni fa, ho letto una poesia della Szymborska che mi ha insinuato dei dubbi sul fatto  che le gocce siano  tutte della stessa forma e  misura.
Devo dirti che avevo anche pensato di approfondire l'argomento a livello scientifico, ma poi non ne ho fatto nulla.

Ed ora ecco qui la dimostrazione dei due scienziati che avvalora la tesi della grande varietà di dimensioni delle gocce di pioggia  e toglie fondamento all'espressione popolare, che a questo punto andrebbe depennata dal repertorio dei modi di dire!
Non mi piace ricorrere a frasi fatte o luoghi comuni per esprimere il mio pensiero, credo che sia una forma di pigrizia mentale che appiattisce e svuota la comunicazione, ma non si può negare che spesso, nella conversazione, i modi di dire  affiorano alla mente più in fretta di un pensiero originale e personale, forse perchè sono già pronti nel serbatoio della memoria, ce ne siamo appropriati e si sono radicati in noi, anche inconsapevolmente, attraverso la cultura che abbiamo assimilato. In ogni caso, in futuro, eviterò l'espressione "si assomigliano come due gocce d'acqua" e cercherò di colmare il vuoto lasciato da questo comodo supporto linguistico con un paragone altrettanto efficace che, sul momento, non saprei dove andare a pescare. Ci penserò.

Grazie dunque, Annarita, per aver dissipato i miei dubbi sulla somiglianza delle gocce d'acqua con questo interessantissimo post.

A questo punto , forse, potrei aver insinuato in te la curiosità di conoscere la poesia della Szymborska che ha suscitato cotanto dubbio ed è diventata tra le mie preferite. Eccola, insieme ai miei saluti.

Nulla due volte

Nulla due volte accade
nè accadrà.Per tal ragione
si nasce senza esperienza
si muore senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.

Non c'è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
nè due baci somiglianti,
nè due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha proninciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos'è?
Forse pietra, o forse fiore?

Perché tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei - perciò devi passare.
Passerai - e qui sta la bellezza.

Cercheremo un'armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d'acqua.


Ciao Annarita, un abbraccio.
Fiore



4 commenti:

  1. utente anonimo17 aprile 2010 12:26


    "Si assomigliano come due gocce d'acqua" è un modo di dire molto popolare che si usa per definire l'accentuata somiglianza tra due persone, quando sono proprio uguali uguali e l'analogia con le gocce d'acqua sembra essere l'immagine apparentemente più efficace per rendere il paragone.
    Ho sempre dato per scontato che  questo detto fosse veritiero, finchè un giorno,  anni fa, ho letto una poesia della Szymborska che mi ha insinuato dei dubbi sul fatto  che le gocce siano  tutte della stessa forma e  misura.
    Devo dirti che avevo anche pensato di approfondire l'argomento a livello scientifico, ma poi non ne ho fatto nulla.

    Ed ora ecco qui la dimostrazione dei due scienziati che avvalora la tesi della grande varietà di dimensioni delle gocce di pioggia  e toglie fondamento all'espressione popolare, che a questo punto andrebbe depennata dal repertorio dei modi di dire!
    Non mi piace ricorrere a frasi fatte o luoghi comuni per esprimere il mio pensiero, credo che sia una forma di pigrizia mentale che appiattisce e svuota la comunicazione, ma non si può negare che spesso, nella conversazione, i modi di dire  affiorano alla mente più in fretta di un pensiero originale e personale, forse perchè sono già pronti nel serbatoio della memoria, ce ne siamo appropriati e si sono radicati in noi, anche inconsapevolmente, attraverso la cultura che abbiamo assimilato. In ogni caso, in futuro, eviterò l'espressione "si assomigliano come due gocce d'acqua" e cercherò di colmare il vuoto lasciato da questo comodo supporto linguistico con un paragone altrettanto efficace che, sul momento, non saprei dove andare a pescare. Ci penserò.

    Grazie dunque, Annarita, per aver dissipato i miei dubbi sulla somiglianza delle gocce d'acqua con questo interessantissimo post.

    A questo punto , forse, potrei aver insinuato in te la curiosità di conoscere la poesia della Szymborska che ha suscitato cotanto dubbio ed è diventata tra le mie preferite.Eccola, insieme ai miei saluti.

    Nulla due volte
    Nulla due volte accade
    nè accadrà.Per tal ragione
    si nasce senza esperienza
    si muore senza assuefazione.

    Anche agli alunni più ottusi
    della scuola del pianeta
    di ripeter non è dato
    le stagioni del passato.

    Non c'è giorno che ritorni,
    non due notti uguali uguali,
    nè due baci somiglianti,
    nè due sguardi tali e quali.

    Ieri, quando il tuo nome
    qualcuno ha proninciato,
    mi è parso che una rosa
    sbocciasse sul selciato.

    Oggi, che stiamo insieme,
    ho rivolto gli occhi altrove.
    Una rosa? Ma cos'è?
    Forse pietra, o forse fiore?

    Perché tu, malvagia ora,
    dài paura e incertezza?
    Ci sei - perciò devi passare.
    Passerai - e qui sta la bellezza.

    Cercheremo un'armonia,
    sorridenti, fra le braccia,
    anche se siamo diversi
    come due gocce d'acqua.

    Ciao Annarita, un abbraccio.
    Fiore

    RispondiElimina

  2. Cara Fiorella, grazie dell'interessantissimo commento che ho integrato nel post.

    Un abbraccio.
    annarita

    RispondiElimina
  3. utente anonimo17 aprile 2010 20:21

    Mi chiedo come faremmo senza la scienza.
    Il  linguaggio scientifico  ci aiuta a capire il mondo che ci circonda
    e non solo, ma ci migliora anche la vita.

     Al contrario di Fiore, continuerò a usare l'espressione 
    "si assomigliano come due gocce d'acqua"
    fino a quando non si troverà una nuova forma
    che la sostituisca, come giustamente fa notare lei stessa.
    I luoghi comuni son difficile da schiodare...

    Ho visto il video, lo farò vedere ai nipotini
    Troppo bello, hai ragione  cara Annarita, 
    a consigliare di vederlo.

    Un abbraccione  
    Rosaria.



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  4. Hai ragione, Rosaria. La scienza migliora la qualità della vita.

    I luoghi comuni sono duri a morire. Eccome! Muto come un pesce, mi viene in mente oppure sordo come una campana...

    Mi saprai raccontare le impressioni di Claudia e Marietto!

    Abbraccione.
     

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