domenica 12 maggio 2019

Il Vento Solare for Kids


Vi segnalo una interessante infografica sul vento solare, rilasciata il 22 febbraio 2019 dallo Scientific Visualization Studio della NASA. Potete scaricare l'infografica, per farne un poster o per leggerla meglio, a questo link.

L'illustrazione offre una visione sintetica circa un argomento non facile da trattare a causa del suo rilevante grado di astrazione, che ne impedisce una riproducibilità esperienziale nel laboratorio scolastico così come in un qualsiasi altro laboratorio sulla Terra.
L'infografica risulta essere, pertanto, un'utile risorsa educativa per i giovani studenti (ma anche per i non più giovani e per i non studenti).

Entrando nello specifico, il Sole rilascia un flusso continuo di particelle cariche, chiamato vento solare. Questo fluisce, in tutte le direzioni, dalla corona che è una regione dell'alta atmosfera solare molto calda e fortemente magnetizzataLe particelle consistono essenzialmente di elettroni e protoni ad alta energia, in grado di sfuggire alla gravità della nostra stella a causa dell'alta temperatura coronale. In breve, il vento solare è fatto di plasma.
Il plasma può essere considerato il quarto stato della materia, oltre allo stato solido, liquido e aeriforme.
Il 99.9% della materia visibile nell’Universo si trova allo stato di plasma: l'interno delle stelle, lo spazio interstellare, la ionosfera, le aurore boreali, i fulmini, le fiamme.

Fonte immagine
Ogni tipologia di stella possiede un differente tipo di vento stellare, un flusso di gas elettricamente neutro o elettricamente carico emesso dalla sua atmosfera superiore. 

In particolare, il vento emesso dal Sole, che è una stella di classe G, prende il nome di vento solare. 

Il vento solare colpisce i corpi del sistema solare con particelle e radiazioni, che possono interessare la superficie dei pianeti a meno che non siano ostacolate da un'atmosfera, da un campo magnetico o da entrambi. Nell'infografica, si può osservare come le particelle solari interagiscono con alcuni pianeti e altri corpi celesti, specificamente selezionati.



La forza del vento solare varia in relazione all'attività che si esplica sulla superficie del Sole. La Terra è per la maggior parte protetta dal suo intenso campo magnetico. Tuttavia, alcuni tipi di attività, come i brillamenti solari, possono causare l'emissione dal Sole di particelle ad alta energia che sono potenzialmente pericolose per gli astronauti e i satelliti in orbita attorno alla Terra.

Le particelle di vento solare, intrappolate nel campo magnetico terrestre, tendono a raccogliersi all'interno delle fasce di Van Allen e possono generare l'aurora polare, quando si scontrano con l'atmosfera terrestre vicino ai poli. Anche altri pianeti con campi magnetici simili a quelli della Terra hanno le proprie aurore.

Il vento solare contribuisce anche a formare la coda cometaria. Le comete, infatti, possiedono una specie di atmosfera temporanea, chiamata chioma, che avvolge il loro nucleo solido. Questa si forma quando la cometa è al perielio, il punto di minima distanza di un corpo celeste dal sole, dove il calore intenso della radiazione solare fa sublimare le sostanze volatili ghiacciate, presenti sulla superficie del nucleo cometario, composto da roccia, polveri e gas congelati.
Alcune di queste particelle di gas, investite dalla radiazione solare, diventano elettricamente cariche, muovendosi nella direzione del vento solare magnetizzato, e formando la coda della cometa che, quindi, risulta essere sempre rivolta in direzione opposta al Sole.

Concludo con un bel filmato della NASA.



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