mercoledì 7 ottobre 2009

Nuovo Studio Mette In Dubbio L'Esistenza Della Materia Oscura

Carissimi, pubblico un interessante articolo di Rosa Maria Mistretta sulla materia oscura fredda. Abbiamo già trattato diffusamente l'argomento della materia oscura su Scientificando, e questo articolo si collega direttamente ai nostri lavori.

Leggete i post correlati con l'argomento, che trovate alla fine del post. Visitate anche il tag "
Astronomia", sempre su questo blog. Ci sono ben 68 articoli da esplorare.

E adesso l'articolo.

L'aggiunta tra parentesi* del numero di Nature dov'è pubblicato lo studio cui fa riferimento Rosa Maria Mistretta, è mia.




***** 




Una scoperta anche italiana, pubblicata su Nature [Nature 461, 627-628 (1 October 2009) | doi:10.1038/nature08437]*, mette in discussione l'esistenza della materia oscura, che costituirebbe il 90% dell'Universo.


 


Secondo i ricercatori "la materia oscura e quella ordinaria sono distribuite nelle galassie in modo molto più complesso di quanto supposto e sono intimamente collegate. Ciò conduce a due ipotesi: o la materia oscura non esiste o è veramente formata da una nuova particella elementare, ma c'è un processo fisico nella formazione delle galassie che ci sfugge".

(Il seguente contenuto racchiuso tra le parentesi quadre è una mia aggiunta all'articolo di R. M. Mistretta)

[Dalla nostra ricerca è emerso che le due componenti dell’Universo non solo si conoscono, ma sono addirittura molto intime” commenta Salucci (fisico della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. In uno studio pubblicato sulla rivista Nature Salucci e colleghi mettono in dubbio le conoscenze fondamentali su quella parte di materia che da circa trent’anni rivoluzionato la nostra concezione dell’Universo).

In particolare abbiamo riscontrato un’interazione complessa, difficilmente spiegabile dalle leggi della fisica fondamentale: la densità superficiale della materia luminosa all’interno di una zona caratteristica della materia oscura è la stessa in tutte le galassie indipendentemente dalla loro grandezza e morfologia. Questo ci conduce a due ipotesi conclusive: o quello che noi identifichiamo per materia oscura non esiste, ed è semplicemente l’effetto di una nuova legge di gravità che agisce sulla materia ordinaria, oppure la materia oscura è veramente formata da una nuova particella elementare, ma c’è un processo fisico nella formazione delle galassie che ci sfugge”.

A queste conclusioni Salucci e colleghi sono giunti attraverso l’osservazione astronomica di diversi tipi di galassie, con telescopi (in Usa e Cile) e radiotelescopi (in Olanda e Australia)].
(Tratto da "
Che fine ha fatto la materia oscura?")



bigbangnasa

La Materia Oscura Fredda (nota come CDM – Cold Dark Matter) deriva dalla teoria del big bang che prevede che la maggior parte della materia nell'Universo non è rilevabile tramite  


radiazione elettromagnetica ed è quindi "oscura" e le particelle che compongono questa materia siano lente e quindi "fredde".


Secondo la teoria della CDM la materia oscura gioca un ruolo determinante nella formazione delle galassie e descrive come l'Universo sia passato da un’omogeneità dello stadio iniziale all'attuale distribuzione con ammassi e superammassi di galassie come descritto dalla Struttura a grande scala dell'Universo.

 
Nella CDM la struttura cresce gerarchicamente con piccoli oggetti che collassano per primi accumulandosi progressivamente per comporre via via oggetti sempre più massicci.




Nel paradigma della materia oscura calda, molto sostenuta nei primi anni Ottanta, la struttura non si formava gerarchicamente, ma piuttosto dalla frammentazione di superammassi, formatisi per primi, e successivamente spezzati in strutture più piccole come la nostra galassia, la Via Lattea.

 

Le osservazioni astronomiche su larga scala non concordarono poi con le previsioni della teoria, mentre le previsioni della CDM sono generalmente aderenti alle osservazioni fatte.


Ci sono però due importanti discrepanze che potrebbero far cadere la validità del paradigma della CDM:

- il
problema della cuspide degli aloni galattici è che le previsioni della CDM porterebbero a una curva di rotazione degli aloni galattici molto più "a picco" rispetto a quella osservata;

- il
problema delle galassie nane mancanti deriva dal fatto che la CDM prevede la formazione di molte galassie nane della dimensione di un millesimo della Via Lattea. Queste galassie non sono state ancora osservate.

 

Entrambi questi problemi presentano diverse soluzioni proposte, alcune più promettenti di altre. Rimane incerto il fatto che questi problemi siano o meno risolvibili; il fatto che potrebbero, quindi, rappresentare una crisi della teoria o semplicemente un ostacolo sorpassabile è argomento di discussione nella comunità scientifica.


La CDM non prevede esattamente quali siano le particelle che formano la materia oscura fredda, e una grande debolezza della teoria sta nel fatto che non descrive affatto quale sia la materia oscura.


Le candidate sono due tipologie di particelle chiamate umoristicamente:

 

WIMPs – o Weak Interactive Massive Particles (particelle massicce a debole interazione) che sono particelle che non interagiscono con la materia circostante ma che hanno una massa considerevole. Attualmente non si conoscono particelle che rispondono ai requisiti e lo studio delle WIMPs richiede l’uso degli acceleratori particellari.



MACHOs – o Massive Compact Halo Objects (oggetti massicci e compatti dell’alone galattico) che sono oggetti condensati come i buchi neri, stelle di neutroni, nane bianche, oppure stelle molto deboli o oggetti non luminosi come pianeti. La ricerca di questi consiste nel valutare l’effetto di lente gravitazionale


che questi oggetti producono sulle galassie di sfondo.


 

Approfondimenti:





Estratto da
wikipedia

Segnalo, infine, una bella tesina sulla ricerca della materia oscura
, trovata in rete.



*****



 

lunedì 5 ottobre 2009

Workshop Nazionale Stella Al Convegno "Il Linguaggio della Ricerca 2009"


Cari ragazzi e cari lettori, coloro che seguono questo blog sono a conoscenza del fatto che Scientificando è stato selezionato nell'ambito del Progetto Europeo "Stella" come esempio di buone pratiche scientifiche insieme a tre altri progetti. Leggete i post seguenti, per rinfrescare la memoria:

Scientificando Su STELLA

PROGETTO STELLA: Scientificando Nella Selezione Per L'Italia

Progetto STELLA: La Mia Intervista Alla Coordinatrice Su Scuola E Didattica

Il 20 ottobre prossimo si terrà a Bologna il Convegno annuale 2009 "
Il linguaggio della ricerca". Leggete le informazioni al link segnalato.

Il
Progetto Stella sarà presente al convegno con il  suo workshop nazionale italiano, dalle 14.00 alle 16.00, presso l'Area della Ricerca del CNR di Bologna, in Via Gobetti 101.
I workshop nazionali STELLA si svolgono, infatti,  in Bulgaria, Germania, Italia e Portogallo in Autunno 2009.

La conferenza finale STELLA si terrà a Nancy, Francia, il 18 Novembre 2009 e sarà trasmessa via Internet in inglese e francese.

Nell'ambito del workshop del 20 ottobre, sarà presentato l'ebook Stella : Buone pratiche italiane a confronto:

- La Fisica del Karate - C. Gianino, Liceo Scientifico Fermi, Ragusa

- Scientificando - A. Ruberto, SMS Ungaretti, Solarolo (RA)

- Storymat - S. Locatello, IC Goldoni, Martellago (VE), G. Meloni, F. Torcellan, ANSAS Nucleo Territoriale Veneto

- Il Linguaggio della Ricerca - M. d’Angelantonio, CNR Bologna


Io sarò presente per presentare Scientificando. Coloro che vogliono partecipare saranno i benvenuti!

Per informazioni e pre-iscrizioni: Francesca Magrefi, fmagrefi[at]amitie.it,
051 273.173

Seguono il programma del workshop Stella



Stella Workshop It













e il  programma del convegno "Il linguaggio della Ricerca".


Linguaggio_Ricerca_2009











sabato 3 ottobre 2009

Orientascienze Per I Docenti


Cari colleghi interessati, il 9 ottobre prossimo scade il termine per la presentazione dei progetti didattici per potere concorrere al premio nazionale "Didattica della scienza", indetto a favore dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il premio nazionale è alla sua terza edizione. Quest'anno il promotore locale è la Confindustra Veneto, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – la Commissione Sviluppo Cultura Scientifica e Tecnologica – la Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Scienze – l'Associazione Italiana Editori e l'Associazione Nazionale Presidi.

venerdì 2 ottobre 2009

I Giovani E Le Scienze 2010

giovaniscienzeCari ragazzi e cari lettori, vi segnalo "I giovani e le Scienze 2010", una bella iniziativa promossa dalla Commissione Europea -Direzione Generale Ricerca, e riservata agli studenti italiani, singoli o in gruppi di non più di tre, con più di 14 anni il 1° settembre e meno di 21 anni il 30 settembre 2010, che frequentano le scuole superiori o il primo anno di università.

Leggete gli obiettivi dell'iniziativa.

È necessaria la conoscenza dell’inglese. I vincitori delle precedenti edizioni non possono partecipare. I candidati devono presentare studi o progetti originali e innovativi in qualsiasi campo scientifico. A titolo di esempio: acqua, scienze della terra, chimica, fisica, matematica, medicina, salute, scienze biologiche, scienze ambientali, energia (con particolare riferimento alle fonti rinnovabili e alle tecnologie dell’idrogeno), tecnologie dell’informazione. Il testo scritto non deve superare le 10 pagine, con al massimo ulteriori 10 pagine di eventuali grafici, foto, illustrazioni. È necessaria la sintesi in inglese di una pagina. Nella fase di ammissione la giuria esamina solo il documento cartaceo.

Tra i progetti pervenuti, la giuria, a suo insindacabile giudizio, decide i seguenti riconoscimenti:

A - I giovani e le scienze 2010-

• 20 progetti invitati alla 22a edizione de I giovani e le scienze,Milano, 18-20 aprile 2010; tra questi

finalisti vengono scelti i destinatari degli altri premi.

B - Partecipazione ad eventi internazionali -

• 22° EUCYS concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati con premi fino a € 7.000 e soggiorni studio, Porto (Portogallo), settembre 2010;

• 8a ESE esposizione scientifica europea (www.milset.org), Mosca, 4-10 luglio 2010;

• 21a settimana internazionale Scienza natura (www.sjf.ch), Zurigo e Alpi svizzere, luglio 2010;

• 52° LIYSF forum internazionale giovanile della scienza (www.liysf.org.uk), Londra (Gran Bretagna), 21 luglio - 4 agosto 2010;

• 14° SIWI premio internazionale dell’acqua per i giovani, con riconoscimenti di $ 5.000

(www.siwi.org), Stoccolma (Svezia), 4-11 settembre 2010;

• 62a ISEF fiera internazionale della scienza e dell’ingegneria (www.societyforscience.org),

Stati Uniti, maggio 2011;

• Partecipazione a Expo Science esteri;

• ISSC Campo Scientifico Internazionale, Lituania, 1-7 agosto 2010.

C - Altri riconoscimenti-

• una settimana da ricercatore per l’autore del progetto con il miglior utilizzo di tecniche e metodiche di laboratorio; premio offerto da CusMiBio (www.cusmibio.unimi.it);

• attestati di merito di prestigiose associazioni internazionali e nazionali.

D - Riconoscimento agli insegnanti-

• viaggio-studio a ESE 2010, Mosca, per 2 professori sorteggiati tra quelli segnalati dai finalisti per il supporto ricevuto per realizzare il loro lavoro e tra i docenti registrati e presenti alla cerimonia di premiazione di martedì 20 aprile 2010.

I costi dei viaggi e dei soggiorni a Milano e per partecipare agli eventi internazionali sono a carico della Fast.

I progetti in triplice copia e la sintesi in inglese, unitamente a:

modulo di partecipazione [scaricabile dal sito (www.fast.mi.it)];
- certificato di iscrizione rilasciato dalla scuola;
- due foto-tessera, copia della carta d’identità

devono pervenire via posta o consegnati a mano alla segreteria Fast entro venerdì 26 febbraio 2010 ore 17.00.

È richiesto anche il contestuale invio del lavoro scritto via e-mail a: fast@fast.mi.it.

giovedì 1 ottobre 2009

Ottobre Scienza 2009, A Torino

ottobre-scienzaCari lettori, vi segnalo un evento scientifico molto interessante. Si tratta di "Ottobre Scienza 2009".


Fisica, Geometria, ma anche Astronomia, Sport e Arte: dal 3 al 18 ottobre Torino apre le porte alla seconda edizione di «Ottobre Scienza», il grande evento che unisce esperti dell’ambito e appassionati, invitandoli ad intraprendere un affascinante viaggio alla scoperta delle discipline scientifiche. Decine di esperimenti dal vivo, mostre interattive, conferenze e laboratori animeranno le sale del Museo di Scienze Naturali e del Ce.Se.Di  (Centro Servizi Didattici della Provincia), nonché del L.S. Copernico di Torino e dell’I.I.S Maxwell di Nichelino, mentre al Collegio San Giuseppe sarà in scena lo spettacolo teatrale Fermi tutti.


Nata nel 2007 grazie al lavoro congiunto di studenti e professori provenienti da trenta scuole della provincia del capoluogo piemontese, la manifestazione è il momento conclusivo dell’attività di raccolta e rielaborazione del ricco patrimonio di idee presente negli istituti. E proprio al loro interno, durante tutto l’anno scolastico, vengono concepite e realizzate mostre e laboratori che gli studenti stessi presentano al grande pubblico, insieme ad animatori specializzati.


Il progetto di coinvolgere insegnanti e giovani delle scuole superiori nel lavoro creativo di ideazione delle esibizioni nasce dalla convinzione che possano diventare protagonisti nel panorama della divulgazione scientifica. L’offerta di una formazione di alto livello è anche un’occasione per stimolare nei ragazzi un’ulteriore motivazione ad intraprendere studi in tale ambito e, più in generale, un interesse da parte di tutti coloro che sono incuriositi dal mondo delle scienze.


L’accesso a tutte le attività è gratuito e garantito previa prenotazione sul sito www.ottobrescienza.it, ad eccezione delle mostre e dei laboratori, per i quali occorre sostenere esclusivamente il costo della guida (3-5 € per i singoli; a partire da 30€  per i gruppi organizzati).


La precedente edizione di «Ottobre Scienza» ha visto la partecipazione di oltre 5000 studenti e il grande entusiasmo suscitato tra i visitatori ha fatto aumentare notevolmente le richieste di altri insegnanti ed istituti di partecipare in modo più attivo alla realizzazione di questi eventi.


All’inaugurazione dell’evento, che si terrà al Museo Regionale di Scienze Naturali il 2 ottobre 2009 alle ore 16, Interverranno il Dott. Ermanno  De Biaggi  (direttore del Museo), Tania e Giorgio Cagnotto (campioni di tuffo), la Dott.ssa Giovanna Pentenero (assessore regionale all'Istruzione e Formazione), il Dott. Giovanni Oliva (assessore regionale alla Cultura) e il prof. Stefano Grosso (dirigente scolastico del L.S. N. Copernico), promotore dell’iniziativa.


Per informazioni inviare una mail all'indirizzo info@ottobrescienza.it oppure contattare il numero +39 333 92 22 834. 
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