domenica 17 gennaio 2010

Ambienti Di Apprendimento Integrati Per Apprendere E Crescere Creativamente

La settimana scorsa abbiamo discusso, su Matematic@Mente, di "scuola quella vera". Una discussione appassionata che ha coinvolto diversi docenti motivati e disponibili a mettersi in gioco per migliorare la qualità della didattica e dell'apprendimento.

Internet offre occasioni, impensabili sino ad alcuni decenni fa, per raggiungere lo scopo, a patto di svolgere un serio percorso di studio e sperimentazione dei suoi strumenti.

Mi occupo di formazione in ambienti digitali e sperimento gli strumenti del web 2.0 in ambito didattico/educativo da diversi anni, riponendo fiducia in essi, una fiducia confortata dai risultati.

Didapat è una piattaforma, messa a disposizione dalla provincia autonoma di Trento, che eroga interventi a sostegno della professionalizzazione degli insegnanti ed operatori dei sistemi educativi, scolastici e formativi sul tema dell'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche a supporto della didattica e dei processi di sviluppo della capacità - competenze personali e professionali degli allievi.

Essa è realizzata tecnicamente grazie a Moodle (acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment), un piattaforma web open source per l'e-learning, chiamata anche Learning  Management System, progettato per aiutare gli insegnanti e gli educatori a creare e gestire corsi on-line con ampie possibilità di interazione tra studente e docente, e a Joomla, un software di content management per siti web, realizzato completamente nel linguaggio PHP.

In tale ambiente, l'insegnante può strutturare attività (forum, wiki, diari, sondaggi) e inserire risorse (foto, video, link a file o siti web). Qui sono gli studenti, attivi pensatori, a interpretare manipolare, negoziare i materiali disciplinari, e, nello stesso tempo, gli insegnanti rivestono il ruolo di mediatori, organizzatori dell’ambiente di apprendimento, in costante interazione con gli studenti.

Ambienti virtuali di apprendimento si integrano nella classe per espandere tempi e spazi dell'apprendimento formale.

A testimonianza della validità di tali strumenti, presento qui l'esperienza che sta svolgendo con le sue tre classi 1°B, 2°B, e 3°B primarie nell'Istituto Comprensivo Mezzocorona, in provincia di Trento, la cara amica Francesca Ravanelli proprio con la piattaforma Didapat.

Asserisce Francesca:

"Ho voluto denominare questo spazio “Comunità in progress” perché questo spazio servirà per costruire la nostra comunità…mattone dopo mattone…il tuo insieme al mio…
L’obiettivo primario dello spazio virtuale è, infatti, quello di trasformare la classe, il gruppo di bambini, gli insegnanti e le famiglie in “Comunità di apprendimento”, comunità che lavora, interagisce, collabora per costruire l’apprendimento ai diversi livelli, da ogni componente della comunità.
Nelle comunità di apprendimento infatti non vi è chi insegna e chi apprende, ma tutti interagiscono a seconda delle proprie capacità, e tutti, in qualche modo apprendono."

Lo spazio web è stato pensato come un archivio delle attività svolte, un deposito di esperienze, documentate soprattutto attraverso fotografie e filmati, abbinate a semplici forum sulle attività stesse.

Seguono alcuni screeshot dell'ambiente di apprendimento.

Dal forum dedicato all'accoglienza...

didapat_1
Forum di interazione informale e argomenti connessi alle attività svolte in classe...


didapat2

Sono presenti anche un forum docenti e un forum genitori.

Altri ritagli di piattaforma in cui sono documentate alcuni spaccati dell'interazioni tra i ragazzi.


didapat3
Afferma ancora Francesca:

"Difficile trarre delle conclusioni rispetto ad una esperienza in progress, per la quale non ho ancora parametri sicuri di riferimento, esperienze significative che facciano da guida.
Ogni volta che entro come “amministratore” (questo termine non mi sembra adeguato per una situazione formativa) nell’aula virtuale mi trovo ancora sola a pensare, progettare, cambiare, sostituire, riassettare…proprio come si fa dentro uno spazio reale da preparare, da organizzare, in modo tale che chi entra si senta ben accolto, vi trovi molteplici spunti per accendere la motivazione, posti comodi per conversare, quaderni per scrivere liberamente, giochi per rilassarsi, ma anche situazioni da risolvere e spazi per far volare la fantasia, magari insieme a quella degli altri.
Così mi accorgo che l’aula virtuale che stiamo realizzando somiglia sempre di più a quell’ideale di scuola che fatico a configurare nell’aula reale: una scuola che diventi parte integrante della comunità che la accoglie.

La sintesi più efficace dell’esperienza l’ha fatta Nicola, fratello di Gabriel, un alunno della mia classe, che in una domenica piovosa di febbraio ha scritto nel forum delle nostre chiacchiere questo messaggio:




didapat4
Per approfondire, accedete alla piattaforma seguendo il link http://didapat.net/108, Le chiavi di accesso sono:

username= ospite

password= ospite


Una volta entrati, cliccate su "Formazione", in "menu utente" a sinistra della home.  I corsi di Francesca sono:

"eccoci in 3° B"

"siamo in 2°B"

"parole per inventare 1° B". (Dovete prima loggarvi).

Gustate questa bella presentazione, che documenta l'esperienza di Francesca con la sua classe 3°B, sugli ambienti di apprendimento integrati.

Scaricate o consultate on- line la tesi 
su tali argomenti, discussa di recente in occasione della sua laurea.

Vi segnàlo, per finire, due interessanti articoli:

Il web va dove lo portano i bimbi

Il Nobel per la pace al web

21 commenti:

  1. Cara Annarita, sbircio compiaciuto del prezioso lavoro di Francesca, di Mezzocorona a me familiare (sono vissuto a Trento per quattro anni). Come tu sai sono sempre tentato a dire la mia suggerendo cose, a volte, "antiche". Ma qui non devono valere altrimenti si rischia di frenare un treno fatto di giovani risorse compreso Francesca. Nel senso che è qualcosa prossima in germoglio e non va smossa la terra dove il seme muore per dargli la vita.
    Ecco un'altro significativo esempio di un seguito alla generazione di "reti" di menti all'insegna dell'ecologia. É più che una concezione scientifica quella di Gregory Bateson dell'Ecologia della Mente, è una religione da diffondere.
    Complimenti alla tua amica Francesca e a te che sei solerte a porla sul piedistallo virtuale del web.
    Abbracci,
    Gaetano

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  2. Eccelente segnalazione! Ho visitato come ospite l'ambiente su didapat e sono rimasta piacevolmente impressionata. Un'esperienza all'avanguardia!
    Complimenti a Francesca e un ringraziamentoto a te che da vera filantropa non ci fai mancare le esperienze di qualità.

    Un abbraccio
    Artemisia

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  3. Un'esperienza notevole. La segnalo a scuola per vedere se si smuove qualcuno.

    Complimenti a tuti.
    Ruben

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  4. utente anonimo17 gennaio 2010 14:59

    Credo fermamente nell'efficacia degli ambienti integrati di apprendimento. Sto frequentando un corso di formazione specifico perché voglio iniziare a sperimentare questi efficaci strument che la Rete ci offre. Sarebbe miope non utlizzarli.
    Congratulazioni a Francesca Ravanelli e un ringraziamento a te, cara Annarita, che ne hai segnalato l'esperienza.
    Buona domenica
    Mary

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  5. Gli ambienti integrati di apprendimento rispondono a quella parte della didattica laboratoriale che pone l'alunno o studente come parte attiva del suo percorso. Non persona che ascolta passivamente ma mente che propone contenuti. Il vantaggio di una tale gestione è che avvenendo in una piattaforma attenua quelle forme di sovrapposizione presenti talvolta nei gruppi classe specialmente se numerosi. Una volta concordato sulle regole di utilizzo è chiaro che essa invita ad affinare i contentui e la propositivià dell'intervento. 
    Il problema non si pone tanto nell'utilizzo di tali piattaforme da parte degli alunni quanto da parte dei docenti. Se penso al corpo docente del quale faccio parte so che oltre il novanta percento non posside le competenze per la gestione e non impiegherebbe tempo oltre la scuola per gestire. Nonostante i docenti specie quelli di scuola primaria passino serate intere a preparare i compiti che spesso si risolvono in utilizzo di schede.
    Un ambiente di apprendimento condiviso ci permette di pianificare i tempi e di avere un contatto diretto e con gli alunni e soprattutto una documentazione immediata con le famiglie che vengono coinvolti tramite la condivisione dei contenuti.
     Il lavoro della collega è eccellente. Anche perchè si accosta ad attività di tipo pratico integrando virtuale con reale in una sintonia che è molto affine al modo di apprendere degli alunni di questi decenni.

    Articolo interessantissimo Annarita, brava divulgatrice come sempre.
    Un bacione
    Rosalba

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  6. utente anonimo18 gennaio 2010 09:43

    rosy: internet è la più grande scoperta non solo mette in contatto le persone, ma si può creare, disegnare e abbatte  tempo e spazio.
    Grazie alle persone come te, internet è diventato anche un veicolo didattico
    e questo è molto bello, per voi insegnanti, per i ragazzi, e per tutti coloro che hanno sete di sapere.
    Adesso che ti lascio voglio entrare come ospite nell'aula virtuale, ti farò sapere quello che proverò
    Grazie.
    Un bacione e buona settimana.

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  7. sono sempre stata certa che internet sia, se ben usato, il mezzo migliore per aumentare le proprie conoscenze, specialmente se si seguono i consigli di persone che, come te, sanno indirizzare nella maniera corretta.

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  8. In tutte le scuole ci dovrebbe essere questo entusiasmo.
    I ragazzi sono attirati da queste nuove frontiere di apprendimento, lo dico da non esperta ai lavori, basta saperli stimolare.
    Per noi genitori sarebbe un bel modo di seguire ancora meglio le attività dei nostri ragazzi, senza tralasciare l'importanza della comunicazione con i docenti al di fuori dell'ambiente scolastico.
    Ciao annarita, e complimenti come sempre per l'ottimo lavoro di divulgazione che attui, roberta.

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  9. Annarita,
    la mia prima replica per te instancabile divulgatrice di conoscenze ed esperienze!
    Sono davvero lusingata della tua presentazione e socializzazione di questa mia avventura....e spero che essa possa configurarsi come una "buona pratica" da seguire ma certamente da implementare e migliorare.
    Non sarà una rivoluzione a far scaturire lo spazio del
    sapere, ma tante piccole albe.
    Pierre Lévy, L’intelligenza collettiva
    Nella speranza di essere protagonista di una di queste piccole albe...ti ringrazio con molto affetto e stima profonda....
    Ricordati che sei tu la mia musa ispiratrice.
    france

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  10. Caro Gaetano,
    leggo sempre con ammirazione gli approfonditi commenti lasciati sui blog di Annarita e non posso che essere "onorata" di questo.
    Trento è una provincia molto attenta ai bisogni formativi dei docenti ed ha attivato questo percorso in tempi in cui tutto ciò era ancora una novità.
    Sono insegnante da mooolto, folgorata dalle tecnologie da poco, disponibile al cambiamento da sempre....
    Mi piace far circolare "cose antiche" con modalità nuove...
    ―Non limitare i tuoi figli a quello che tu stesso hai imparato, perché
    loro sono nati in un’altra epoca! (Proverbio cinese)
    Un carissimo saluto
    france

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  11. Cara Artemisia,
    ti ringrazio della visita e del commento. Integrare ambienti di apprendimento reali con quelli virtuali è una pratica che permette di abbattere le barriere dell'aula, di implementare la motivazione, di costruire comunità....insomma realizza i sogni dei vecchi pedagoghi.....
    Un caro saluto
    france

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  12. utente anonimo18 gennaio 2010 22:28

    Ruben...
    "Se un viaggiatore nel tempo potesse arrivare
    dall’Ottocento…faticherebbe certamente a riconoscere il mondo, ma
    se entrasse in una classe capirebbe facilmente di essere a scuola
    " Giovanni Biondi sintetizza ironicamente la situazione della scuola di oggi....
    Nell'attesa che qulcosa si muova....
    ciao
    france

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  13. Mary,
    aspetto la condivisione della tua esperienza....nello spirito della Rete sono disponibile a condividere ionformazioni più specifiche.
    Un abbraccio
    france

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  14. Rosalba,
    hai fatto una analisi davvero realistica della situazione, ponendo il focus sui vantaggi ma anche sulle criticità costituite in primo luogo dallo scetticismo dei docenti...e non esclusivamente dalla mancanza di competenze specifiche che, con il web 2.0 sono davvero ridotte al minimo...
    Un carissimo saluto
    france

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  15. Rosy,
    condivido tutto ciò che scrivi su Internet,...hai visto che siamo in compagnia di eccellenti personaggi del nostro tempo?
    Negroponte lo ha candidato addirittura al Nobel!
    Abbraccio....
    france

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  16. Cara gturs,
    sono felice di questo tuo commento da genitore!
    Come puoi leggere in un'altra risposta, l'obiettivo principe, l'utopia di questa esperienza, è la costruzione di comunità..,.diventare tutti...docenti, bambini, genitori, COMUNITA' CHE APPRENDE...nell'ottica di un apprendimento esteso, in ogni momento e in ogni luogo...
    Con questo strumento i genitori possono entrare nell'aula, condividere le esperienze, imparare dai figli, insegnare ai figli, dilaogare con i docenti, implementare le risorse....insomma tutto ciò che sarebbe bello fare!
    I miei genitori stanno rispondendo alla grande!!!
    france

    RispondiElimina
  17. Mi piace far circolare "cose antiche" con modalità nuove...
    Non è facile cara France fare questo. Le "cose antiche" hanno avuto modo di consolidarsi perché la vita procedeva lentamente. Ed è come formarsi delle convinzioni supportate da fatti matematici. Come trovare, dunque, il modo di smontare simili concezioni e trovare un moderno solvente per un elisir da distribuire alle nuove generazioni? Vedo in te France e Annarita naturalmente, e tanti altre ed altri come voi, solerti alchimisti del terzo millennio.
    In quanto alla lode a mio riguardo, ti ringrazio. Come vedi ognuno ha il suo crogiuolo alchemico cui badare per ottenere dal piombo oro.
    Un caro saluto, con tanti auguri per il tuo impegno didattico.
    Gaetano

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  18. utente anonimo19 gennaio 2010 11:12

     rosy:Cara Annarita, Google ha posizionato al quarto posto, dopo la CNN e You Tube su 25.700.000 di post  nella prima  pagina di  ricerca su Google con Haiti Heathquake, l'articolo che tu hai scritto tre giorni fa Google ha reputato il tuo articolo tra i più attendibili nella blogosfera internazionale.
     Il minimo da parte  è quello di venire sul tuo  scientificando per dirti brava e complimenti, anche se il momento è triste, ma ciò non toglie, che come amica è blogger sono fiera e lieta per te.
    Un bacione e buona giornata.
     

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  19. utente anonimo19 gennaio 2010 11:42

     rosy: cara france, non sapevo della candidatura al premio Nobel.
    Per me lo vincerà.
    Internet, è un mondo bellissimo, certo,  dipende molto da quello che si desidera, un pò  come nella vita reale, ognuno prende la strada che più rispecchia se stesso  cosi è anche nella   rete.
    La rete,  è uno spazio infinito dove  tante voci  si uniscono in tempo reale e  credo che noi blogger del nostro tempo siamo i  pionieri  di una scoperta meravigliosa e  che sarà senza limiti,  forse  noi siamo anche più fortunati, nel senso che abbiamo saputo apprezzare questo veicolo e l'abbiamo fatto crescere.
    France, ricambio il tuo abbraccio

    RispondiElimina
  20. Ringrazio tutti, per aver contribuito alla discussione, arricchendola con i vostri pounti di vista, tutti ugualmente preziosi.

    Pur nella variabilità individuale, siamo tutti d'accordo sull'utilità in ambito educativo degli ambienti di apprendimento integrati per le motivazioni efficacemente indicate da France nella narrazione della sua esperienza.

    Un abbraccio.
    annarita

    RispondiElimina
  21. Rosaria, tu sei troppo di parte nei miei confronti...comunque grazie. Sei un'amica preziosa.

    Bacioni
    annarita

    RispondiElimina

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