giovedì 4 novembre 2010

Progetto "1x1": Un Modello Di Didattica Laboratoriale Digitale

Carissimi,

sono appena venuta a conoscenza del  progetto "1X1", elaborato e sviluppato in collaborazione tra l’ITCG “Luca Pacioli” di Crema e l’ITC “Enrico Tosi” di Busto Arsizio.

Giuseppe Tiranti, insegnante di informatica,  è responsabile del progetto didattico “1x1”, che ha l’obiettivo di sostituire i libri di testo con i computer.

La sua prima fase di attuazione è prevista per l’inizio dell'anno scolastico 2010-2011.

Saranno coinvolti innanzitutto gli studenti delle classi prime e delle terze.

Nell’arco dei 5 anni tutti gli studenti delle due scuole, e di quelle che parteciperanno alla rete in costruzione, saranno dotati di un proprio e personale netbook, da tenersi nello zaino e da portare a scuola come un qualunque libro di testo, di cui arricchisce, ed in molti casi sostituisce, la funzione.

I computer saranno in rete tra loro e potranno allacciarsi in Internet all’interno del “Campus”.

Ogni aula perciò diventerà come un laboratorio immediatamente disponibile e fruibile  da tutti i docenti e da tutti gli studenti.


Il progetto "1x1": la cronistoria delle azioni (fonte: intervista a Giuseppe Tiranti)

2007-2008

Nascono le prime collaborazioni tra l’Istituto tecnico commerciale Luca Pacioli di Crema e alcune prestigiose istituzioni americane e italiane (come il MIT di Boston e l’Università di Udine) per la realizzazione del progetto 1x1, “modello di didattica laboratoriale” che prevede la sostituzione dei libri di testo con computer

2009

La progettazione dell’esperimento entra nel vivo con la realizzazione di una copertura wireless in entrambi i plessi scolastici dell’Istituto: qualunque aula può diventare un laboratorio multimediale. Il costo dell’infrastruttura tecnologica è di 45 mila euro, 40 dei quali sovvenzionati dalla Regione Lombardia

2010

Partono i primi corsi di formazione per gli insegnanti e comincia la sperimentazione didattica. I 434 ragazzi delle quindici prime superiori utilizzano solo il computer per alcune materie scientifiche come matematica, chimica, informatica e fisica. Il progetto non si limita alla digitalizzazione dei manuali, ma propone una didattica multimediale, con la possibilità di reperire dalla rete testi, immagini, ma anche filmati. I pc sono notebook e netbook, vengono acquistati dalle famiglie, e hanno una garanzia di tre anni

2015

L’intenzione è nei prossimi 5 anni di estendere il progetto a ogni materia per tutti i 1678 studenti dell’Istituto

Scaricate il testo completo del progetto.

Visualizzate il testo completo del progetto.

Che cosa dire? Non si possono sicuramente chiudere gli occhi di fronte al cambiamento!

Secondo il parere degli alunni, le lezioni con l'impiego delle ICT risultano più dirette e coinvolgenti e utilizzano, inoltre, gli strumenti di un mondo digitale che saranno chiamati a dover gestire, una volta entrati nel mondo del lavoro. Non faccio riferimento ai problemi derivanti dall’uso di cartelle e zaini pieni zeppi, anche se sussistenti, perché non direttamente inerenti all'ambito dell'apprendimento, o al risparmio economico per le famiglie, per lo stesso motivo. Dicevo di non fare riferimento eppure non si può non riconoscere che i netbook costano 324 euro l’uno, i notebook 475 e possono essere pagati dalle famiglie con rate mensili.

Afferma Tiranti che, a fronte di questo investimento, già nell'anno in corso il risparmio per i libri di testo non acquistati è di circa 120 euro. Considerando che nel giro di 3 anni si utilizzerà il pc per quasi tutti gli insegnamenti, la drastica diminuzione del materiale didattico consentirà, in prospettiva, un risparmio notevole.

E i docenti come vivono il cambiamento? Tiranti afferma che la maggioranza dei docenti vive positivamente il cambio di rotta, pur sussistendo alcuni problemi dovuti a una certa diffidenza nei confronti  delle nuove tecnologie, ai quali si cerca di far fronte con specifici corsi di formazione.


Personalmente, sulla base della mia esperienza personale, nutro dei dubbi circa l'adesione massiccia del corpo docente, che, invece, tende a resistere davanti all'utilizzo delle ICT. Probabilmente, la politica didattica del Pacioli di Crema è illuminata. Un esempio sicuramente da emulare, pecunia permettendo!



12 commenti:

  1. L'iniziativa mi sembra ottima, sicuramente gli studenti saranno contenti.
    Come dici tu Annarita, ci sono sicuramente molti aspetti positivi ma anche qualche problema, quello economico e la disponibilità di tutti i docenti a "cambiare rotta", ma certamente a livello didattico si otterrebbe una partecipazione ed un interesse maggiore degli studenti.
    Senza contare che una volta entrato a regime il nuovo sistema potenzialmente potrebbe essere sfruttato per una miriade di cose nuove, il limite sarebbe solo la volontà e la fantasia.
    E comunque, se già altri paesi l'adottano, perchè averne paura?
    Noi italiani siamo sempre tra gli ultimi, ce l'abbiamo proprio nel sangue, aspettiamo sempre che siano gli altri a sperimentare e poi, se la sperimentazione è andata bene, la adottiamo, però nel frattempo rimaniamo sempre indietro.
    Io credo proprio che comunque il futuro della scuola sarà questo.

    Una amara considerazione:
    -  Ho finito le medie e l'anno successivo è arrivata la LIM
    -  Ho scelto lo sperimentale allo Scientifico per fare qualche ora in più di materie come Matematica e materie scientifiche e l'anno dopo, con la nuova riforma, i nuovi liceali fanno qualche ora in meno di alcune materie "umanistiche" e qualche ora in più di materie "scientifiche"; io mi ritrovo allo Sperimentale a fare meno ore di materie scientifiche.
    -  Se ci fosse stata un'iniziativa del genere nella mia città, in qualche modo, con la mia fortuna, sicuramente non avrei potuto partecipare.
    E' il caso che mi faccia benedire ?

    Un salutone
    Marco

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  2. E' bello e interessante notare come ci si adegua allo sviluppo tecnologico e ci si incammina pian pianino verso un'era che segnerà, e già segna, un taglio col passato, seppur frutto di esso.
    Sarà duro cambiare certe mentalità, ma il progresso ha una forza difficile da arrestare.
    Buona serata.

    Rino.

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  3. La vita  va avanti e noi con lei.
    Siamo entrati  in nuova era,  quella  tecnologica.
     e noi siamo i pionieri di questa nuova era.

    Anche la scuola cambierà, deve cambiare
    Certo che il cammino è ancora lungo per la scuola.
    Credo. Comunque sarà un cammino affascinante.

    Un bacione 


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  4. Marco, le tue considerazioni sono concrete e pertinenti.

    Per quanto riguarda la "fortuna", si sa che è una dea bendata. Vedrai che ci saranno occasioni ben più "di peso" in cui verrà da te.

    Un salutone.
    annarita

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  5. Sarà duro cambiare certe mentalità, ma il progresso ha una forza difficile da arrestare.

    Concordo in pieno, caro Rino.

    Passerò a trovarti presto.

    Un caro saluto.
    annarita

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  6. Il percorso della scuola non è né breve, né facile per vari motivi, Rosaria. Diamo spesso la colpa agli insegnanti perché non accettano il cambiamento, ma non di rado anche le famiglie remano contro.

    Manca una cultura ed una alfabetizzazione in questo senso. Io stessa sono stata ostacolata a volte dalle familgie che vedono, ad esempio, l'impiego del blog nella didattica come una perdita di tempo.

    Questo fatto mi ha spinta a mollare, a volte. Ma poi la gratificazione proveniente anche solo da un alunno o da alunni sconosciuti che mi ringraziano per aver tratto giovamento dai blog, mi fanno persistere.

    Un abbraccio.

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  7. utente anonimo5 novembre 2010 18:32

    Iniziativa bellissima, obiettivo inevitabile per marciare al passo coi tempi, su cui concordo pienamente, ma...

    @ nostalgici del vecchio libro di testo: quello delle Elementari magari, con le orecchie, le cancellature, la macchia d'inchiostro, le note a margine con la grafia ancora incerta da bambino, con la nota della maestra e il ricordo della sua sgridata( o bacchettata) per una lettura non eseguita bene...
    invocate:
    non recidere, forbice,....quel libro!
    Un abbraccio,
    maria I.

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  8. "Questo fatto mi ha spinta a mollare, a volte."

    E' vero che non sempre è colpa dei prof., proprio l'altro giorno mio padre ha litigato, durante la riunione dei genitori e prof, con la madre di una amica che si lamentava con un prof perchè i troppi compiti impedivano alla figlia di frequentare danza. Io il tempo per le mie passioni lo trovo, se voglio.

    Non ti deve mai passare neanche per l'anticamera del cervello di mollare.
    Adesso che ti ho trovata non ti mollo; vengo a prenderti personalmente a casa.
    Non mollare mai...Non mollare mai...Non mollare mai... (manca il sonoro)

    Un fortissimo abbraccio
    Marco

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  9. non recidere, forbice,....quel libro!

    Già, cara Maria! Le tecnologie devono essere un servizio aggiunto in favore dell'apprendimento per interpretare i tempi che stiamo vivendo, ma la funzione del libro resta comunque fondamentale.

    Un abbraccio.

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  10. utente anonimo6 novembre 2010 22:07

    "Questo fatto mi ha spinta a mollare, a volte."
    .......vengo anch'io....insieme a Marco!!!!
    Un bacione,
    maria I.

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  11. Grazie del supporto, Maria.

    Un bacione.

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  12. e saresti la benvenuta cara Maria.
    Organizziamo interi pulman, ma che dico interi treni.
    Lo slogan potrebbe essere...
    Niente slogan non voglio neanche pensarci.

    Approfitto per chiarire che sono favorevolissimo alla tecnologia, come dicevi anche tu Annarita, come supporto alla didattica (libri ecc.), non in sostituzione completa dei libri, ma per ampliare i metodi di insegnamento.
    In poche parole, cara Maria, sono contrario alla "forbice" e non la userei mai.

    Un abbraccio ad entrambe
    Marco

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