sabato 15 ottobre 2011

La Chimica...Domestica E Considerazioni Sull'Approccio Alla Chimica

chimica in casaChimica...domestica! Qualcuno potrebbe trovare qualcosa di forzato nel titolo dell'articolo, sotto la spinta dell'immaginario comune che vuole la chimica come qualcosa di artificiale: l'antitesi di tutto ciò che è naturale.
Quanto di più errato perché la chimica è una scienza naturale, anzi è la scienza che interconnette tutte le altre scienze della natura: Fisica, Astronomia, Scienze dei materiali,
Geologia, Biologia.

Si diceva dell'immaginario comune riguardo al considerare la chimica come qualcosa da evitare assolutamente. Alla sua genesi ha contribuito da sempre l'ignoranza e la cattiva disposizione sia dei media che dei nostalgici del "buon" tempo antico che contrappongono i prodotti "naturali" a quelli "artificiali"! Ma è sufficiente soffermarsi a riflettere soltanto un po' per rendersi conto che sono ben poche le sostanze usate dall’uomo così come si trovano in natura.
Anche il latte, gli oli commestibili, la lana, la seta, il cotone, il legno, sono utilizzabili soltanto dopo indispensabili trattamenti fisico-chimici. E sono artificiali, intesi come prodotti ottenuti dall'uomo, il pane, il vino, la birra, i farmaci, i laterizi, il cemento, le leghe metalliche, i plastomeri e la vasta gamma di sostanze e materiali prodotti industrialmente o artigianalmente.

Senza la chimica le nostre confortevoli abitazioni diventerebbero dei deserti. E' vero esistono l'inquinamento ambientale e le droghe, ma nel criminalizzare la chimica ci si dimentica troppo spesso dei benefici immensi apportati all'umanità dall'impiego di prodotti chimici contro la fame, la malattia e il dolore!

E allora è bene cominciare ad educare gli individui sin da piccoli ad un corretta visione della chimica. La scuola può avere un ruolo determinante per il raggiungimento di tale scopo, facendo osservare ai ragazzi come la Chimica si ritrovi ovunque a cominciare da ciò che si ritrova all'interno delle pareti domestiche, giornalmente.

Riporto di seguito una tabella dei prodotti chimici utilizzati quotidianamente in casa, che non vuole avere pretesa di esaustività ma fornire soltanto alcune indicazioni.


Prodotti

Principi attivi e usi

Acido muriatico

è composto da una soluzione acquosa al 12 % di acido cloridrico, da utilizzare con estrema cautela, proteggendo le mani e il viso e soprattutto gli occhi. E' ottimo per eliminare le macchie di ruggine dai servizi igienici, ma attacca le parti metalliche.

Ammoniaca

La soluzioni diluite per uso domestico, contengono meno del 9 % di ammoniaca: sono irritanti per gli occhi, le vie respiratorie e la pelle. E’ usata come sgrassante-smacchiatore.

Acqua ossigenata

E' una soluzione acquosa di perossido di idrogeno H2O2. La soluzione usata come antisettico è piuttosto diluita, contenendo intorno al 3 % di perossido di idrogeno, e non presenta pericoli.

Saponette da toilette

Sono sali di sodio, potassio, ammonio, alcanolammine, degli acidi grassi contenenti 10-18 atomi di carbonio, ricavati da oli e grassi animali, particolarmente dall’olio
di cocco. Contengono tensioattivi sintetici, oli vegetali neutri, antiossidanti, glicerolo, sostanze inerti.

Saponi liquidi da toilette

Sono soluzioni acquose contenenti in genere non più del 5 % di tensioattivi sintetici, insieme a schiumogeni, stabilizzanti di schiuma, addensanti, sequestranti.
In genere, presentano reazione neutra (pH= 7) o leggermente acida per cui la loro azione sulla pelle è abbastanza delicata. I saponi liquidi per l’igiene intima contengono anche battericidi (come, ad esempio, l’esaclorofene) aventi azione disinfettante e deodorante.

Sali per bagno

Sono miscele di vari sali: cloruri di sodio e calcio; bromuri di sodio, potassio, magnesio; ioduri di sodio e potassio; sodio carbonato, sodio idrogenocarbonato, borace e altri ancora.

Abbronzanti

Contengono idrossiacetone, cui si deve l’abbronzatura artificiale della pelle.

Lozioni antisolari

Contengono sostanze (benziliden-canfora, etile p-metossicinnamato e altre) agenti come filtri delle radiazioni UV, attenuando i fenomeni negativi che si verificano nei primi giorni di esposizione al sole.

Creme cosmetiche

Sono emulsioni olio-acqua (creme grasse), soluzioni acquose addensate (creme magre) o anche prodotti semisolidi privi di acqua, a base di esteri e alcoli superiori.

Creme anticellulite

Contengono ioduri organici (come, ad esempio, cetile ioduro) che sembra inibiscano la formazione di adiposità.

Creme depilatorie

Contengono solfuri organici e inorganici riducenti i quali, in soluzione fortemente basica, distruggono la cheratina dei peli. Il loro impiego, se non sono rispettate le modalità d’uso, non è esente da rischi. 

Talco

E' un minerale (magnesio silicato idrato) macinato, ventilato e sterilizzato. I prodotti usati come assorbenti contengono: antisettici; ossidi di zinco e titanio per aumentare il potere coprente; caolino, bentoniti, carbonati di calcio e magnesio, per aumentare il potere assorbente; stearati di zinco e magnesio, per aumentare il potere adesivo. In alcuni prodotti per neonati, il talco è sostituito con polvere di licopodio o albumina.

Ciprie

Sono talchi colorati con pigmenti naturali (ocre) o sintetici, generalmente lacche di alluminio o di bario di coloranti organici.

Belletti

Sono ciprie incorporate in creme o latti.

Fard 

E' un belletto a base di cere.

Smalti
per unghie

Sono vernici cellulosiche incolori o colorate, opache o trasparenti.

Deodoranti

Sono sali inorganici astringenti, specialmente sali di alluminio, e battericidi come l'esaclorofene, sali di ammonio quaternari, diclorotiofenoli, clorammine, derivati della formaldeide.

Shampoo

Sono soluzioni acquose di tensioattivi insieme a sali minerali, addensanti, schiumogeni, conservanti, sequestranti.

Tinture persistenti
per capelli

Hanno varia composizione chimica, ma sono tutte più o meno dannose. Alcune contengono sali metallici (Ag, Bi, Cu, Fe, ecc.) e riducenti. Altre tinture, le più pericolose, trattano i capelli con ammine aromatiche e derivati (es. fenilendiammina, amminofenoli), tossiche o nocive e alcune potenzialmente cancerogene. Il trattamento continua con l'impiego di sostanze ossidanti (es. acqua ossigenata). Le tinture più sicure sembrano quelle «vegetali», soluzioni acquoso-alcoliche di estratti vegetali come henna, noce di galla, campeggio, tè nero, usate un tempo per tingere la lana.

Dentifrici

Sono sospensioni acquose addensate di abrasivi, contenenti detergenti, umettanti, edulcoranti, conservanti, lubrificanti, aromi (alcuni, come il mentolo, l’eugenolo, l’anetolo, sono antisettici).

Disgorganti e disincrostanti

I prodotti liquidi sono soluzioni di acido cloridrico, acido solforico o acido fosforico, contenenti particolari tensioattivi non ionici, che agiscono sulle incrostazioni calcaree e sulla ruggine. Le soluzioni contenenti più del 15 % di acido solforico, più del 25 % di acido cloridrico e più del 25 % di acido fosforico sono corrosive, provocando ustioni alla pelle e agli occhi. Le soluzioni più diluite di quelle indicate sono meno pericolose ma irritano gli occhi e la pelle.
I prodotti solidi sono a base di acido solfammico (circa 30 %), un acido forte come l’acido solforico, oppure contengono sodio idrossido (soda caustica), base fortemente corrosiva, in grado di provocare gravi ustioni.

La lista si potrebbe allungare, ma io mi fermo qui. E' importante far comprendere ai ragazzi di usare cautela nell'impiego di alcuni dei prodotti indicati.

E non è finita qui con la chimica domestica! La cucina rappresenta una fucina sconfinata di reazioni chimiche nella preparazione delle sue numerose ricette.

La cottura dei cibi, in particolare, trasforma gli alimenti rendendoli adatti al consumo e modifica i principi nutrivi.

Ad esempio, le temperature elevate, superiori a 100°C, modificano chimicamente la
catena laterale di alcuni amminoacidi: durante trattamenti termici prolungati nel tempo, e in presenza di ossigeno, può avvenire anche l’ossidazione dei gruppi R degli
amminoacidi.


Ricordiamo anche le reazioni di Maillard, reazioni di imbrunimento non enzimatico che comprendono una serie di reazioni cicliche tra i gruppi amminici e gli zuccheri dei carboidrati.

Insomma, c'è un universo da scoprire, alla portata di tutti.


Infine, potrebbe essere interessante e utile introdurre a scuola delle note storico-epistemologiche circa la nascita e l'evoluzione della chimica. Questo perché, sulla base alchimiadella mia esperienza, gli alunni, almeno a livello di scuola secondaria di 1° grado,  ragionano in termini alchemici e non chimici quando si relazionano con l'idea di trasformazione chimica. Voglio dire che quando osservano una reazione pensano in termini di trasmutazione, come gli antichi alchimisti, e non di trasformazione, come i moderni chimici.
Nel processo di apprendimento, i nostri alunni ripercorrono (penso avvenga anche per i ragazzi della secondaria di 2° grado) le tappe fondamentali dello sviluppo delle conoscenze umane e questo fatto non può essere trascurato da noi docenti.

10 commenti:

  1. Didatticamente interessante e stimolante, ma non solo...
    No, questa volta zitto zitto, leggo e lascio leggere.
    Grazie (e c'è dentro, nel grazie, tutte le mie considerazioni)
    Marco

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  2. I prodotti chimici, o meglio di sintesi, utilizzati quotidianamente dagli studenti o dai loro familiari costituisce l'argomento delle prime lezioni di laboratorio di cìhimica per le mi prime classi delle superiori. Chiediamo di ritagliare i simboli di pericolosità presenti sulle etichette di incollarli sul quaderno e di scrivere il nome commerciale del prodotto. In classe commentiamo la simbologia e le precauzioni d'uso da impiegare per tali prodotti.
    Ottima tabella
    Ciao Laura

    RispondiElimina
  3. utente anonimo16 ottobre 2011 20:19

    La chimica è una scienza interessantissima e fondamentale. Ci aiuta a comprendere i mutamenti naturali. Come diceva Lavoisier: "Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma." Un caro saluto, Fabio

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  4. Noi casalinghe  forse siamo tutte alchimiste 
    e neppure lo sappiamo!

    Bacio ciao

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  5. Ok, Marco, grazie del commento!

    Un salutone

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  6. Ciao, Laura, non sapevo insegnassi chimica alle superiori. Grazie del feedback.

    A presto.
    annarita

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  7. Già, Fabio, la chimica studia la amteria e le seu trasformazioni. E' una scienza affascinante.

    Un salutone.

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  8. Saggia considerazione, Rosaria.

    Un bacione. Ciao.

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  9. Grazie, Annarita, per questo interessante articolo! :)

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  10. Grazie  a te, Giulia, per essere presente:)

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