sabato 1 marzo 2014

Che Fine Ha Fatto L'Antimateria? Un Rebus Ancora Irrisolto

Già, esiste un rebus ancora irrisolto nell'Universo! Vediamo di cosa si tratta.
Oggi, sappiamo che le particelle, costituenti la materia, "vanno a coppie", ovvero ogni particella ha un'antiparticella corrispondente.

Nel 1933 Carl Anderson, premio Nobel per la Fisica 1936 e collega del grandissimo fisico Paul Dirac (premio Nobel per la Fisica 1933), rilevò nel suo apparato sperimentale, progettato per andare a caccia di particelle elementari, la chiarissima traccia di una di esse.
Si trattava del positrone, ovvero l'antielettrone: la particella identica all'elettrone ma con carica positiva.
Quando una particella incontra la sua antiparticella, entrambe si "annichilano" cioè si distruggono emettendo energia. L'antimateria è osservata tra le particelle prodotte dai raggi cosmici o nei laboratori di ricerca, ma non solo! Anche il nostro corpo emette antimateria, proveniente dagli atomi di potassio presenti nella nostre ossa. Se pesiamo intorno ai 50 kg, emettiamo circa cento positroni all'ora!!!
Lo so che un pensiero vi sta baluginando nella testolina, ragazzi! State pensando che, se le particelle "vanno in coppia", ci dovrebbero essere quantità uguali di materia e antimateria nell'Universo. Giusta osservazione!

In accordo alla Teoria del Big Bang, l’Universo, nella fase iniziale della sua formazione, era una massa indistinta a temperatura elevatissima, in cui coesistevano in uguale misura materia ed antimateria. Poi, durante il raffreddamento, un "quid" misterioso fece scomparire l’antimateria, lasciando spazio alla sola materia nell'Universo visibile.

Che fine ha fatto, dunque, l'antimateria?
Domanda sacrosanta!

Da decenni i fisici teorici e sperimentali cercano di capire il meccanismo che ha generato questa asimmetria, che del resto viene osservata anche nei fenomeni di decadimento delle particelle elementari, in laboratorio. 

Nel filmato che sto per proporvi, lo scienziato del CERN Rolf  Landua ci fa "tornare indietro" agli attimi successivi al Big Bang, per farci comprendere l'asimmetria che permette agli esseri umani di esistere, oggi.

Rolf Landua è il portavoce dell'esperimento ATHENA, che ha già prodotto migliaia di antiatomi.

A questo link, potete leggere una bella intervista a Landua, tradotta in italiano, in cui si parla, tra l'altro, dell'ultimo romanzo di Dan Brown, "Angeli e Demoni", tra i cui personaggi figura uno scienziato che cattura l'antimateria.
L'intervista è stata rilasciata alla rivista italiana Newton.

Ed ecco il video, con i sottotitoli in italiano.


6 commenti:

  1. Buona sera prof
    il post è molto interessante e anche il video è molto bello. Spero che il rebus sull'antimateria si risolva presto.
    A domani e.....buona serata

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    1. Buonasera, Serena. Sono contenta che il post ed il video ti siano piaciuti.
      In quanto a rebus dell'antimateria, una sua risoluzione a breve è alquanto improbabile!
      A domani:)

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  2. Cara Annarita, molto affascinante tutto ciò che ho letto nel tuo post e al link da te segnalato. L'antimateria, una volta scoperta, mi chiedo.. se sarà una cosa buona e se da lei l'umanità potrà trarre vantaggi?

    Buona settimana scolastica a te e ai tuoi ragazzi.

    Un abbraccio, ciao!

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    1. Cara Rosaria, non sappiamo se gli scienziati riusciranno a scoprire dove sia finita l'antimateria. In ogni caso, se c'è da qualche parte nell'Universo, essa deve essere davvero così lontana da non venire in contatto con la materia ordinaria che costituisce l'universo visibile...altrimenti tutto si annichilerebbe.

      Un abbraccio a te.

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  3. Piancastelli Giacomo 1b 3 marzo
    buonasera prof, il video sull' anti-materia materia è molto interessante .
    Spero di essere andato bene nella verifica di aritmetica .

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  4. Emanuele L. 2°B11 marzo 2014 13:59

    prof. speriamo che un giorno si riuscirà a creare anti-materia in modo da poterla sfruttare e riuscire a scoprire ancor di più sull'universo e poter utilizzarlo per risolvere i problemi che ci sono nel mondo.
    alla possima

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