mercoledì 20 maggio 2009

IDA REVEALING THE LINK?

Cari ragazzi e cari lettori, oggi avrete notato sicuramente il nuovo logo di Google che non commemora questa volta alcuna ricorrenza, ma rende omaggio ad una scoperta che, resa nota ieri, sta rimbalzando in ogni angolo del pianeta.


Si tratta di uno straordinario  fossile perfettamente conservato e risalente a 47 milioni di anni fa, il più antico  ritrovato finora.  E' stato ribattezzato Ida, e, formalmente, “Darwinius masillae” in onore di  Charles Darwin  di cui ricorre quest'anno il bicentenario.


Di circa nove mesi, alta  60 centimetri ed erbivora, Ida presenta il pollice opponibile, una delle caratteristiche che spingono gli scienziati a definirla un primate.

Il fossile  è stato presentato in pompa magna ieri al Museo di Storia Naturale di New York come il possibile anello mancante per ricostruire l’evoluzione della specie e l’origine dell’uomo, in compagnia di un libro già stampato in 100 mila copie, un film per la tv «History Channel», un accordo di esclusiva con il network BBC News e un sito web dedicato.


Lo scheletro, la cui scoperta risale al 1983 nei pressi di  Francoforte, è integro al 95%. Sono stati rinvenuti resti alimentari nello stomaco e anche alcune parti molli sulle ossa..  


«L’annuncio è destinato a rivoluzionare la nostra comprensione dell’evoluzione umana», titola il comunicato ufficiale del Museo, ma la comunità scientifica è prudente nell’abbracciare la novità come un fatto provato. La rivista scientifica "PLoS", nel riportare la notizia, ha per esempio scritto che gli scienziati scopritori sostengono che il fossile potrebbe essere "un ramo" dell’albero evolutivo. Ma «noi non lo sosteniamo», ha precisato "PLoS".

Per Jorn Hurum, lo scienziato dell’Università di Oslo che ha acquistato il fossile in Germania e ha poi coordinato il team di specialisti che l’hanno analizzato, non ci sono invece più segreti. Hurum iniziò l’avventura di Ida nel 2006, quando ad una fiera tedesca ad Amburgo la comprò da un venditore privato di resti fossili, che la teneva in un cassetto da 25 anni dopo averla trovata nel Pozzo di Messel, un cratere largo oltre un chilometro, ricco di greggio e con una buona quantità di residui fossili dall’Età dell’Eocene.

Ida è dunque vissuta in Europa. L’analisi fossile ha rivelato che si tratta di una giovanissima femmina, con le dita e le unghie dei piedi al posto delle zampe. Morì per aver bevuto l’acqua del lago Messel, vittima dell’inquinamento da ossido di carbonio, sprigionato dal vicino vulcano. La sua età è stata calcolata attorno ai nove mesi, che, tradotti in età "umana" corrisponderebbero a circa sei anni. I lemuridi, altra prova dell’«anello mancante», erano noti invece per avere una "dentatura a pettine".

Ida visse 47 milioni di anni fa, un periodo critico della storia della Terra, l’Eocene, quando cominciarono a stabilizzarsi le specie dei mammiferi. Dopo l’estinzione dei dinosauri, i primi cavalli, i pipistrelli, le balene e molte altre creature iniziarono ad apparire nel pianeta subtropicale. La Terra cominciava ad assumere l'aspetto a noi noto, con i monti dell’Himalaya e l'evoluzione della flora e della fauna. I mammiferi di terra, compresi i primati, convivevano nella giungla.


Gli scienziati dovranno spiegare la migrazione verso la Germania di questa piccola prozia di scimmie e umani, diversa dai lemuridi che avevano finora occupato la casella al di sopra della scala evolutiva degli umani.


Ida si appresta a tornare a Oslo, ma prima farà tappa al celebre Museo di Storia Naturale di Londra dove martedì prossimo il famoso Sir Richard Attenborough terrà una conferenza.


Tutto molto entusiasmante, ma la comunità scientifica, dicevamo, è prudente come si legge in un  ottimo articolo del Times.


Poichè, infatti, la maggior parte dei paleontologi ha acquisito i dettagli scientifici solo ieri, un certo grado di cautela è ancora necessario prima di "validare" Ida come anello mancante tra le scimmie e gli uomini.


"Darwinius masillae", antenata dei moderni lemuri,  sembra essere un'altra forma di transizione nello stesso stampo, su un ramo recente dell'albero evolutivo umano.


Vedremo se gli sviluppi futuri, che seguiranno agli approfondimenti della comunità scientifica, confermeranno Ida come il link mancante.


Nel frattempo vi lascio una serie di ottime indicazioni a risorse, forniteci da Quick Tips:


risorsa interattiva del Guardian, con la spiegazione dettagliata del fossile


ricostruzione grafica di Ida, simile a un lemure e con tanti elementi comuni all’uomo: pollice, unghie, tallone e dalla probabile postura eretta


ricostruzione di Ida in 3D, veramente spettacolare e curata dalla BBC


la straordinaria foto proposta dal National Geographic ed effettuata ai raggi x


la presentazione del fossile al pubblico, alla presenza di Michael Bloomberg, sindaco di New York


“Revealing the Link”: il sito ufficiale dedicato alla storica scoperta


bellissimo speciale dell’inglese SkyNews


“The Link”, lo speciale curato da History Channel


bell’articolo del Los Angeles Times, con varie risorse grafiche.


Uno screenshot del sito ufficiale e un'immagine di Ida:


 

22 commenti:

  1. Ti faccio i miei più sinceri complimenti per la tua professionalità, fossero tutti come te i professori...

    molto esauriente la tua ricerca su Ida.

    Tornerò a trovarti...

    un bacio

    Blu

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  2. Che bello il logo di Google e che bello questo post!

    Grazie Annarita, me lo gusto con calma!

    france

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  3. Splendido articolo, Annarita. Complimenti!

    Claudio

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  4. Bluhoggar, benvenuto e grazie dell'apprezzamento.


    Torna quando vuoi:)

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  5. France carissima, grazie per essere sempre presente. Passo presto a trovarti. Questi sono giorni di fuoco per me:)


    bacioni

    annarita

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  6. Carissimo Claudio, sei molto gentile. L'apprezzamento di un professionista del ramo, e del tuo livello, lo sai benissimo, è oltremodo gradito.


    Un abbraccio

    annarita:)



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  7. Grazie, valeva la pena passare per leggere questo notizie così strabilianti. I link sono incomparabili.

    Ciao

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  8. Vero, Enzo. Una notizia piuttosto importante. Vedremo come andranno gli sviluppi della scoperta.


    Abbracci

    annarita

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  9. utente anonimo21 maggio 2009 10:43

    Ciao, Annarita. Una notizia strabiliante, che hai saputo documentare in maniera egregia.


    Penso che la comunità scientifca faccia bene ad andare cauta. La scoperta, se è vero quel che sostengono gli scienziati scopritori, sarebbe una vera rivoluzione.


    Grazie dell'informazione tempestiva, come sempre.


    Un abbraccio

    Mary

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  10. utente anonimo21 maggio 2009 15:12

    ciao annarita, ottimo approfondimento e grazie del link:)

    anna- qtips

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  11. Grazie. Come al solito colmi parte della mia ignoranza.

    Bacioni

    Vale

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  12. Anna, ti pare? Grazie a te per le ottime segnalazioni di cui ho potuto usufruire. Mi hai alleggerito il lavoro di un bel po!!!:)

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  13. Interessante notizia, è un piacere leggerti cara Annarita: non ne sapevo nulla, la tua professionalità è come poche.

    Un bacio per la notte cara amica.

    Annamaria

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  14. Cara Mary, scusami. Il tuo commento mi era sfuggito. Il fatto è che in questi giorni il lavoro è veramente troppo.


    Un abbraccio e a presto:)

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  15. Cara Annamaria, il tuo apprezzamento è molto gradito.


    Un abbraccio

    annarita

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  16. utente anonimo22 maggio 2009 15:47

    rosy: interessante, molto...Ida con il suo opponile...potrebbe essere la Eva...del genere umano.


    Ti abbraccio, e buon lavoro.

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  17. Eccezionale il ritrovamento, ma senza la tua accurata descrizione come avremmo potuto conoscerla?


    Grazie!


    sirio

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  18. Di nulla, Sirio:). Grazie del passaggio.


    A presto:)

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  19. Come al solito notizie ben dettagliate e link eccezionali.....passerò sicuramente domani a leggerle con attenzione.

    un caro saluto annarita, roberta.

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  20. Passa quando vuoi, rob. Non c'è fretta:)

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