martedì 18 gennaio 2011

Balbuzie? E' Online La Guida Gratuita Per Gli Insegnanti

L'Associazione Vivere Senza Balbuzie rende disponibile, sul suo sito, una guida gratuita per aiutare gli insegnanti dei ragazzi balbuzienti ad assumere un approccio adeguato alle loro esigenze.

Durante l'indagine, svolta dall'Associazione su un campione di trenta studenti balbuzienti, è stato chiesto a ciascuno di loro in quale situazione fossero certi di balbettare. La risposta unanime
ha, purtroppo, indicato la scuola come principale fonte di disagio

Di seguito, troverete il contenuto di una circolare da diramare nelle scuole di ogni ordine e grado, scaricabile qui
.


Il testo della circolare.

Balbuzie e scuola, un binomio che a chi soffre di questo problema fa tornare alla mente alcune delle più profonde cicatrici della memoria. Spesso succede infatti che, un alunno che balbetta, arrivi a sviluppare la falsa credenza di non essere portato per le attività intellettuali oppure di non essere all’altezza di una carriera scolastica. Una tale credenza porta presto alla decisione di abbandono degli studi.

Un insegnante, purtroppo, non è aiutato nel compito della comprensione di un tale problema da nessuno dei tanti corsi di aggiornamento che è chiamato a seguire. Eppure il problema della balbuzie non è trascurabile perché i balbuzienti dalle scuole ci passano, a volte, però, perdendosi nella difficile strada che li aspetta.

La scuola è una “comunità educante” e l’insegnante è per
sua natura  un “educatore”. L’insegnante – educatore deve essere in grado di riconoscere le cause degli insuccessi e non deve limitarsi alla esclusiva trasmissione di contenuti, che non vanno considerati il fine dell’insegnamento ma costituiscono lo strumento utile per la formazione della personalità dell’alunno.
Come dice L.Corradini in "Educare nella scuola”: “Non c’è altro modo per sviluppare una vita da uomini che quello di interessarsi profondamente gli uni degli altri, di discutere, di cercare insieme che cosa continuare e che cosa innovare. Il risultato non è mai scontato”.

Ecco alcuni consigli utili, che gli insegnanti possono osservare:

1. Non dire all’alunno "rallenta" o semplicemente “rilassati". Non serve a nulla e gli fa sentire che sei concentrato sul suo modo di parlare.

2. Non completare le parole o anche non parlare al suo posto, anticipandogli le parole.

3. Educa tutti i membri della classe all’ascolto e a rispettare i turni della conversazione. Per tutti i bambini - e soprattutto quelli che balbettano - è molto più facile parlare quando ci sono poche interruzioni e hanno l'attenzione dell'ascoltatore.

4. Aspettatati la stessa qualità e quantità di lavoro da parte dello studente che balbetta come colui che non lo fa.

5. Dare l’esempio nella comunicazione. Spesso un insegnante che parla velocemente induce nel balbuziente l’idea di avere fretta per cui durante un dialogo o una interrogazione egli cercherà di fare in fretta. La velocità per una persona che balbetta unita all’ansia di essere interrogato può accentuare il problema. Quindi parla con gli studenti che balbettano senza fretta, facendo buon uso delle pause.

6. Segui il contenuto, non la difficoltà. Come? Fai delle osservazioni in modo da far capire che stai ascoltando il contenuto del messaggio, non come lo si dice.

7. Avere magari un confronto con lo studente che balbetta sulle sue esigenze.

Rispettale ma non essere accomodante. Non trattarlo da diverso, tendi solo la mano come si fa quando si comprende. Quindi in definitiva comprensione e mai pena.

La nostra guida, nella sua semplicità, può essere veramente uno strumento di grande utilità e di svolta. Specie se pensiamo che gratuitamente, tramite internet può arrivare dovunque alla distanza di un clic” - aggiunge Enzo Galazzo, autore della guida e presidente dell’Associazione Vivere Senza Balbuzie e continua - “Devo dire che siamo molto soddisfatti dal primo mese di distribuzione in quanto portali molto visitati dagli insegnanti così come alcune scuole ci stanno sostenendo”.

I comportamenti scorretti da parte degli insegnanti sono purtroppo molti e possono essere corretti facilmente.


La guida è scaricabile gratuitamente dal forum del blog, dopo essersi registrati.

Vi troverete
indicazioni per avviare un progetto di sensibilizzazione nei confronti del problema, input  e utili suggerimenti didattici, oltre a tante altre informazioni atte allo scopo.








10 commenti:

  1. utente anonimo18 gennaio 2011 19:05

    Ciao Annarita,
    a Natale ho trovato la guida in quanto ho diversi casi nelle mie classi.
    é utile e tutti dovremmo studiarla nei dettagli (due allievi ne han tratto grande giovamento, tanto che con uno ho parlato Lunedì scorso e a metà conversazione ci siamo accorti che...stiamo imparando a gestire la difficoltà. Anche grazie ad una mentina posta sotto la lingua)
    E' un lavoro molto speciale da leggere col cuore e con la mente.

    RispondiElimina
  2. Benvenuta collega; ti ringrazio del feedback.

    Se lasciassi un nomignolo, non  volendo palesare il nome di battesimo, non interagirei con "un anonimo".

    A presto.
    annarita

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  3. Il mio dottore di base è balbuziente
    ma lui ha superato egregiamente 
    questo handicap.
    Non lo so come ci sia riuscito
    ma c'è riuscito.
    La scuola, insieme alla famiglia
    possono fare tanto.

    Un abbraccione 





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  4. Ottimi i consigli, educano al rispetto dell'altro e di noi stessi, aumentando il senso di stima, reciproca e, di conseguenza, anche auto-stima.
    Per sdrammatizzare, magari, potrebbe essere utile raccontare  la storia di un tal Demostene e della sua volontà... di parlare tenendo un sassolino in bocca.

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  5. Molto bello l'articolo e bellissima l'iniziativa di balbuzie-new.
    Sono daccordissimo sul ruolo di educatore di un insegnante e leggendo i consigli della guida, mi sembra davvero che si possa riuscire senza grandi sforzi a non far sentire l'alunno balbuziente diverso dagli altri.

    E' verissimo che la balbuzie non è sinonimo di poca qualità.

    Ci sono casi famosissimi di persone che con l'aiuto di alcune tecniche oggi parlano perfettamente, ma soprattutto perchè sono riusciti a superare le loro paure. Palo Bonolis ha dichiarato, non ricordo dove, di aver sofferto di balbuzie, e di essere riuscito a superare il problema anche grazie alle persone che standogli vicino lo hanno aiutato, semplicemente non facendolo sentire diverso.

    Bravissima Annarita ad aver dato risalto a questa guida e ad aver dato uno strumento in più a quei docenti che si trovano ad interagire con ragazzi balbuzienti.

    Un salutone
    Marco

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  6. utente anonimo19 gennaio 2011 20:39

    Molto interessante ed utile l'indagine, svolta da quest' Associazione, cui vanno  la mia stima e la mia gratitudine, per l'azione divulgativa e di sensibilizzazione nei confronti di questo "disagio" nella comunicazione.
    Ho scaricato la circolare e mi attiverò per darne notizia nella mia scuola.
    Grazie!
    Un abbraccio,
    maria I.

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  7. La scuola, insieme alla famiglia possono fare tanto.

    Certamente, rosaria. Per questo motivo, le iniziative come quella che ho segnalato sono molto importanti.

    Bacione.


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  8. Bravissima Annarita ad aver dato risalto a questa guida e ad aver dato uno strumento in più a quei docenti che si trovano ad interagire con ragazzi balbuzienti.

    Penso sia un dovere farlo, Marco.

    Grazie del commento.

    salutoni

    RispondiElimina
  9. Ho scaricato la circolare e mi attiverò per darne notizia nella mia scuola.

    Ottimo! Grazie mille, Maria.

    Un salutone.

    RispondiElimina
  10. utente anonimo20 gennaio 2011 14:00

    Ciao Annarita, il primo messaggio lo ho scritto io: Valeria!!!! Scusami sono spesso disattenta. Un bacione per i tuoi consigli Valeria...nonm più anonima

    RispondiElimina

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