domenica 8 gennaio 2012

The Story Of Electronics In Un Video

The Story Of  Electronics, La storia dell'elettronica o meglio delle apparecchiature elettroniche, è un video, pubblicato dall'attivista Annie Leonard nel novembre del 2010, che fa parte di The Story of Stuff Project  (supportato da Free Range Studios), ed è stato realizzato con la collaborazione di Electronics Coalition, una rete di oltre trenta organizzazioni che si occupa di salute e ambienti lavorativi, promuovendo il riciclaggio dei prodotti elettronici.

The Story Of  Electronics denuncia il metodo produttivo e gli obiettivi sottesi dall'industria elettronica, e illustra con estrema semplicità le varie fasi del ciclo di vita delle apparecchiature elettroniche: dall'estrazione delle materie prime alla produzione, dalla distribuzione al consumo, fino allo smaltimento, che causa 25 milioni di rifiuti elettronici. Questi sono convogliati nel Sud del mondo, dove la gente è inerme e in balia delle sostanze tossiche contenute nei rifiuti stessi.


Il video, in circa dieci minuti, svelando i retroscena celati dai cicli produttivi e i rischi cui andiamo incontro, a causa dell'utilizzo quasi frenetico di prodotti elettronici, progettati appositamente per essere sostituiti in tempi brevi, ne spiega la ricaduta negativa sull'ambiente e sulla nostra salute.

Su questo blog sono stati pubblicati altri due video, realizzati nell'ambito di The Story of  Stuff Project:

La storia delle cose

La storia dell'acqua in bottiglia

Il video, doppiato in italiano, The Story Of  Electronics, da proporre a scuola per la sua valenza educativa e da commentare con i ragazzi.

16 commenti:

rosy ha detto...

Impressionante.
Come si fa a trovare una via d'uscita?
Speriamo in bene e gente che muore perchè una legge crudele, quella del mercato.. ha deciso che così deve essere.

Un bacio ciao

Annarita ha detto...

Una via di uscita si può trovare, cominciando a cambiare stile di vita da subito! Riducendo mil consumismo selvaggio cui siamo abituati, lasciandocui affascinare dai venditori di fumo, investendo nelle energie rinnovabili a livello di polita mondiale perché siamo coinvolti tutti. Se cominciamo subito, penso che possiamo farcela.
Un abbraccione.

GIORGIA L ha detto...

Il video è interessante e molto educativo per noi ragazzi.

carroli camilla ha detto...

però questo causerebbe la perdita di lavoro di tutte le persone che lavorano in quelle fabbriche causando crisi per molte famiglie. Quindi particamente è un circolo vizioso

Annarita ha detto...

Cara Camilla, il circolo vizioso si può interrompere eccome. La perdita di lavoro e la crisi per tante famiglie è solo apparente. In realtà, cambiare politica produttiva porterebbe ad una crescita occupazionale e migliorerebbe la vita e la salute di tutti, nessuno escluso. E poi pensa a quante persone muoiono nel sud del mondo a causa dello smaltimento dei rifiuti tossici prodotti. E' bello questo? E' giusto? E' sopportabile? Pensaci bene e ti darai da sola la risposta.

Un bacione dalla tua prof!

Annarita ha detto...

Concordo, Giorgia L.
E' il motivo per cui ho pubblicato il video e vi ho invitato a guardarlo.

A domani!

camilla carroli ha detto...

pensandoci quelli che rimarrebbero disoccupati potrebbero lavorare a modi per reciclare o in fabbriche di riciclaggio

Sara ha detto...

Molto interessante questo video ci insegna anche a non usare troppo le cose elettroniche!

Annarita ha detto...

Vedi, Camilla? Basta cambiare prospettiva...

Annarita ha detto...

Non solo quello, Sara, ma anche altro. Pensaci su anche tu...

Anonimo ha detto...

Direi che Annie Leonard ha proprio ragione:se le fabbriche proggettassero prodotti non tossici,più riciclabili e più duraturi non morirebbero le persone nei paesi non ancora sviluppati,magari del secondo o terzo mondo,a cui viene data quella spazzatura tossica per riciclarla.
Ciao,Allegra 2°B

camilla carroli ha detto...

infatti non sempre le persone fantasticano oltre i limiti che impone la formalità a cui siamo abituati,e non solo negli adulti: perchè anche i giovani seguono la moda dettata da qualcun altro che pensa che quel vestito o quelle scarpe siano belle e "alla moda" spingendoci tutti a fare i "pecoroni" , e così facendo dimostra di essere meno intelligente di quello di cui si pavoneggia ... Se tutti facessero come dice lei il mondo sarebbe migliore e ... più intelligente!!!

Annarita ha detto...

Proprio così, cara Allegra! Deve cambiare la politica produttiva, che dovrebbe tenere in estrema considerazione la salute dell'uomo e la salvaguardia della natura!

A domani, piccola!:)

Annarita ha detto...

Camilla, quanta avvedutezza! Brava ragazza: il tuo ragionamento non fa una grinza.

A domani.

La tua prof:)

tampi 2b ha detto...

è video molto bello ed interessamte le industrie non dovrebbero piu' "progettare per la dircarica" e salvaguardare la salute degli operai che devono smaltire i rifiuti e delle persone che comprano loro prodotti
chiara 2b

Annarita ha detto...

Che cosa intendi, tampi, con "dircarica"?

Template e Layout by Blografando2011 Distribuito da Adelebox