martedì 7 dicembre 2010

A Short History Of Nearly Everything

E' possibile "leggere" l'intera storia dell'universo come una storia di complessità via via emergenti da sistemi semplici sotto l'influenza di semplici regole. Le leggi della fisica legano i costituenti fondamentali della materia, elettroni e quark, in strutture stabili chiamate atomi. Gli atomi stessi sono soggetti ad una nuova serie di regole...che li combinanano in nuove molecole, secondo le leggi della chimica.

Dal CassioPeia Project un video molto suggestivo in cui si racconta la complessità, dalle molecole più semplici  al cervello umano.

Il cervello umano è forse la struttura più complessa dell'universo, e, in questa è racchiuso il fenomeno più misterioso che la scienza ha cercato, e cerca, di comprendere: la coscienza.





4 commenti:

  1. utente anonimo8 dicembre 2010 11:02

    Ciao annarita,
    è stupendo. Grazie del bellisimo lavoro che compi quotidianamente.
    valeria

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  2. Molto bello questo video, complimenti per averlo segnalato. Un piccolo dubbio sulla coscienza: è vero che è una delle cose più complesse, pure la vedo come un limite, un ostacolo. La conoscenza è un processo, in sè, distruttivo. Le particelle elementari, la materia e l'energia, interagiscono tra loro per mezzo di una conoscenza che è incorporata, è la loro stessa essenza. Noi invece, attraverso la coscienza, perturbiamo e modifichiamo l'oggetto o l'ente da conoscere, per ricostruirlo con un linguaggio qualunque, non potendo averne una conoscenza, come dire, da contatto, o diretta.Comunque, per ora abbiamo solo questo metodo, e dobbiamo accontentarci.
    Paopasc

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  3. Mi chiedo se nella didattica scientifica sia il caso di introdurre i ragazzi anche alla filosofia della scienza. Da ragazzo avevo una fiducia sconsiderata nelle scoperte scientifiche e solo anni dopo con la lettura de "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" di Kuhn ho capito che le cose stavano diversamente. Penso serva a far vedere ai ragazzi che in genere la scienza è "provvisoria" per quanto siano enormi i progressi raggiunti. Io credo che questo li aiuterebbe ad essere meno disposti ad accettare cose che spesso vengono divulgate (penso a cose molto popolari come quelle scritte da Hawking) come verità acquisite. Ci sarebbe anche da spiegare il ruolo della matematica nella scienza che oggigiorno tende a confondere la mappa con il territorio, ma temo che questo sia un tema troppo avanzato....però con le giuste metafore...chissà :) 

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  4. Benvenuto sconosciutoconfine!

    Mi chiedo se nella didattica scientifica sia il caso di introdurre i ragazzi anche alla filosofia della scienza.

    Per i ragazzi della scuola superiore, direi di sì, dato comunque che la filosofia è una materia di studio dei curricoli scolastici liceali, e quindi la connessione potrebbe essere estesa anche agli altri Istituti superiori.

    per i ragazzi delle medie, con cui io ho a che fare, è decisamente prematuro parlare di filosofia della scienza in quanto sono prioritari altri aspetti. Si può comunque far cogliere il carattere "provvisorio" della scienza anche ad alunni molto giovani con altre modalità.

    Per il ruolo della matematica nella scienza, vale lo stesso discorso. Si può proporre, sapendo trovare i modi opportuni per farlo altrimenti si rischia di fare soltanto confusione.

    Grazie del passaggio.

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