giovedì 13 gennaio 2011

1° Premio La (Cattiva) Scienza In TV Al Festival Delle Scienze 2011


FESTIVAL DELLE SCIENZE 2011
La Fine del Mondo. Istruzioni per l’uso
Dal 20 al 23 gennaio - Auditorium Parco della Musica, Roma

 



Guida all’Apocalisse. Sì, perché l’idea che il mondo finirà è radicata nella cultura umana da sempre. E ne attraversa la storia, dalle profezie di Nostradamus alle previsioni del cosmologo Brandon Carter, secondo il quale la storia dell’umanità non sarebbe affatto all’inizio: semmai oltre la metà. Ma se la Fine è certa, resta solo da capire: quando? Perché a spazzare via la specie umana potrebbe pensarci il Sole – che esaurirà il combustibile tra cinque miliardi di anni – o un qualche anonimo asteroide. Ma non si deve sottovalutare la capacità dell’uomo di distruggersi con le sue mani: riscaldamento climatico, guerra nucleare, attacco terroristico. Senza dimenticare il primo “appuntamento” da superare (e scongiurare): il 21/12/2012 (che secondo i Maya è l’ultimo giorno del calendario).

Tra analisi scientifiche, un pizzico di superstizione e una dose di salutare ironia, prende il via la sesta edizione del Festival delle Scienze, in programma da giovedì 20 a domenica 23 gennaio 2011 all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura e in partnership con Telecom Italia, il Festival propone lezioni magistrali, incontri, dibattiti, aperitivi scientifici, eventi per le scuole, mostre, spettacoli per esorcizzare le previsioni più pessimistiche con i grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale. Ma anche per discutere con filosofi, storici e scrittori sul perché ci affascina tanto l’idea della catastrofe.

Dal fisico Brandon Carter (conosciuto per i suoi studi sulle proprietà dei buchi neri) ai filosofi John Leslie (difensore della più ottimistica possibilità secondo cui l’uomo sopravviverà a lungo, e magari emigrerà in altre galassie prima che la Terra diventi inospitale) e Remo Bodei al direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito, alla docente di Fisica ad Harvard Lisa Randall, al geofisico dell’University College di Londra Bill McGuire, al biologo e ambientalista Bill Streever, al fisico teorico del Cern Gian Francesco Giudice fino agli scrittori Ian McEwan, Alan Weisman, autore di “The World Without Us” e Stefano Benni, ci aiuteranno a comprendere, una volta per tutte, questo misterioso senso dell’uomo per la fine.

Anche in musica: si potrà ascoltare per la prima volta in Europa, infatti, la voce di Tashi Lama, Maestro Cantore ufficiale del Dalai Lama. E in mostra: per provare l’ebbrezza di sfuggire a eruzioni vulcaniche in 3D, vibrare insieme ai terremoti, improvvisarsi doppiatori dei più famosi film “catastrofici”, sperimentare bizzarre “patamacchine” ecologiche e case intelligenti, e dare un’occhiata ai pianeti più simili al nostro. Non si sa mai. 

Scaricate il Comunicato stampa

Scaricate il Programma Commentato


Nell'ambito della manifestazione
, venerdì  21/01/2011 , BArt,  ore 18.30, Fondazione Musica per Roma, alla presenza delle autorità del Festival delle Scienze di Roma, premieranno i vincitori del  concorso "La cattiva scienza in TV", in cui verranno consegnati i premi in palio.

Ma attenzione: il gioco a premi "Accendiamo il Cervello davanti alla TV" continuerà per tutto il 2011 e sarà possibile partecipare e vincere i premi in palio ogni mese.

Claudio Pasqua di Gravità Zero e Emilio Sassone Corsi presenteranno, attraverso la conduzione di  Federico Taddia, alcuni video inediti con le più esilaranti bufale televisive in fatto di scienza.




Il gruppo «(Cattiva) Scienza in TV» in modo ironico e divertente ha come obiettivo smascherare chi, sul piccolo schermo, cerca di utilizzare la nostra credulità popolare spacciandosi per portatore di contenuti scientifici.

Questo gruppo, nato e sviluppatosi sul web, è formato da centinaia di blogger, cittadini, genitori, insegnanti, ricercatori, scienziati e giovani che desiderano lanciare un messaggio positivo: “chiediamo più chiarezza in certe trasmissioni che spacciano per misteri e per fenomeni inspiegabili quelli che non sono altro che bufale o credenze popolari da baraccone”.

Il gruppo ha recentemente indetto un concorso aperto a tutti in cui segnalare gli eventi che rientrano in queste categorie: l’aperitivo scientifico sarà l’occasione per premiare i vincitori e discutere di queste tematiche con il Presidente dell’Unione Astrofili Italiani Emilio Sassone Corsi, il promotore dell’iniziativa Claudio Pasqua e il conduttore e autore radio-televisivo Federico Taddia.





 

4 commenti:

  1. utente anonimo14 gennaio 2011 11:04

    La fine del Mondo
    Istruzioni per l'uso
    Certo che è davvero tutto un programma 
    questo titolo.
    Una cosa è certa che, da quando sono piccola
    ho sempre sentito che il giorno tot,
    ci sarebbe stato la fine del mondo
    Ma questa ultima previsione 
    ho seguito un programma alla TV
    sui  Maya 
    Bisognerebbe veramente 
    " accendere il cervello davanti alla TV
    e alle sue bufale.
    La scienza fa bene mettere a sfatare 
    le cattive informazioni.
    Complimenti  a Claudia Pasqua (che col suo cognome 
    darà la resurrezione a verità, sotterrando le bufale)
     ai suoi collaboratori e a tutti i partecipanti.

    Un abbraccio e buona giornata.
    Rosariella 







    RispondiElimina
  2. Non parlo del Festival che tu ci hai segnalato carissima Annarita, perchè basta leggere le iniziative che sono in programma e gli illustri partecipanti, per capire che chiunque in quei giorni riesce a liberarsi dagli impegni, deve trovarsi assolutamente a Roma e gustarsi tre giorni pieni di bellissima Scienza.

    Provocatoria ed intrigante è l'iniziatica di (Cattiva) Scienza in TV:
    segnalare errori e bufale che la TV ci propone spacciandole per Scienza e magari farsi anche due risate alla faccia di quegli "attoruncoli" travestiti da scienziati, il cui obiettivo non è certo "l'informazione" (ci vorrebbe chi la da' a loro) ma bensì il "profitto".
    Giocano (con profitto) sull'ignoranza e la credulità della gente, cosa schif.... e Claudio e la redazione, con questo progetto, si prefiggono di smascherare gli impostori. Il progetto è aperto a tutti, basta tenere occhi ed orecchie spalancate e segnalare le trasmissioni "fasullamente" scientifiche.
    Io intanto mi sono iscritto e postato qualcosa, ma, chiunque, anche non iscritto, può farsi un giro e rendersi conto di quante "boiate" ci da in pasto la TV.

    Grazie a te Annarita
    che, come sempre, ci segnali cose assolutamente da non perdere.

    Un salutone
    Marco

    RispondiElimina
  3. I Maya avevano semplicemente calcolato la durata dell'anno galattico, la durata cioé della rivoluzione del Sole nella galassia. Pare siano stati di una precisione incredibile, la NASA, se non ho frainteso, conferma e prevede una attività magnetica furi dal comune per quella data ( riguardo ai suoi effetti credo che nessuno possa emettere più che ipotesi).
    Quanto alla TV, magari si limitasse a falsificare la Scienza. Ingannano su tutto, anche sulla Storia, come, per es. ( ma è uno solo dei tantissimi) quando hanno ricostruito il processo alle BR a Torino, semplicemente cancellando la memoria di Adelaide Aglietta che era stata la prima ad accettare la nomina a giudice popolare e sostituendo la realtà storica con una fantasiosa invenzione ( sanante tante contraddizioni ancora sanguinanti) nella quale, subito, personaggi alla Ferrara, e non solo, hanno inzuppato il biscotto.
    Cattiva scienza e... cattiva società, in TV.

    RispondiElimina
  4. Ringrazio tutti per i significativi commenti, che ho molto apprezzato e di cui condivido il contenuto. Scusate, ma è un periodo un po' intenso e  il tempo è tiranno.

    Un salutone.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...