martedì 30 ottobre 2012

Come Funziona Il Cervello (E Anche Il Pensiero) For Kids

La ragione del titolo "Come funziona il cervello (e quindi anche il pensiero) for kids" sta nel fatto che il post è stato scritto, in particolare, per un mio alunno di 1°B  Emanuele L., da cui è provenuta la richiesta di un articolo sul pensiero.
Così ho "girato" la richiesta al nostro amico Paolo Pascucci,che di cervello e pensiero se ne intende, ed il risultato è quanto segue.

Grazie, Paolo!


*****

Cos'è il pensiero? Questa domanda, ai nostri occhi, è insieme facile e difficile. E' facile perchè ognuno di noi può pensare a qualsiasi cosa con estrema facilità e può farlo quasi senza nessun aiuto, ma allo stesso tempo è difficile perché, a tutt'oggi, non esiste una chiara teoria su cosa sia  il pensiero e come si formi nel nostro cervello
Questa difficoltà però non ci ha impedito di comprendere alcune cose sul cervello. Ecco un breve riassunto realizzato con l'ausilio di qualche filmato e un divertente quiz che, se alla fine potranno non spiegarci perfettamente cos'è il pensiero, di sicuro ci aiuteranno a pensare, il che è già qualcosa.

Il sistema nervoso. Come prima cosa, per pensare, occorre un sistema nervoso, meglio se c'è anche un cervello. Infatti il cervello è anche detto sistema nervoso centrale, appunto perché è un sistema di neuroni concentrato in un unico punto che ha funzioni direttive, rispetto al sistema nervoso periferico che è invece distribuito su tutto il corpo ed ha le funzioni  di inviare le percezioni al cervello o di riceverne gli ordini.

Il sistema nervoso centrale è composto di due parti: il cervello (in realtà tutto l'insieme di strutture nervose presenti nel cranio si chiama encefalo) e il midollo spinale. Questa è un'immagine presente su Wikipedia che illustra le due componenti del sistema nervoso centrale. 



Il sistema nervoso periferico è composto anch'esso di due parti: i nervi sensoriali e i nervi motori. Qui sotto un'immagine del sistema nervoso periferico composto dai nervi degli organi di senso (come la pelle, gli occhi, le orecchie) e nervi del sistema motorio (che fanno muovere i muscoli).



Prima di procedere è utile e interessante sapere che le informazioni, lungo i nervi sensoriali fino al cervello o dal cervello ai  nervi motori, viaggiano in un modo un po' particolare. Infatti i vari neuroni che compongono il nostro sistema nervoso, sia quello centrale che quello periferico, non sono uniti tra loro ma sono separati da piccoli spazi, le sinapsi. Attraverso questi piccoli spazi si diffondono i neurotrasmettitori, sostanze chimiche che trasmettono l'impulso da un neurone all'altro. In un neurone, che sarebbe poi la cellula nervosa, c'è una parte che trasmette il segnale, e si chiama assone, e un'altra che lo riceve, e si chiama dendrite.



Questa immagine qui sopra è tratta dal blog di Palmiro Zavorka, da un articolo su "Chimica e segnale elettrico nelle cellule nervose", scritto per il Carnevale della Chimica, e che potrà essere un utile approfondimento con l'aiuto del professore.

In questa immagine qui sotto, invece, si vede come un impulso elettrico che arriva ai dendriti si dirige verso l'assone per essere trasmesso a un altro neurone.



La sinapsi è il punto di quasi contatto tra un neurone e l'altro, attraverso il quale avviene il passaggio del segnale. Solitamente questo passaggio avviene dall'assone verso i dendriti, ma può avvenire anche tra due assoni, tra un assone e il corpo cellulare di un altro neurone e anche tra un assone e il neurone stesso.




Quelle palline rosse dentro i cerchi bianchi sono appunto i neurotrasmettitori, che trasportano il segnale proveniente dall'assone (a sinistra) all'altro neurone (a destra).

Il cervello. Il cervello è l'organo più importante del sistema nervoso, ed ha un peso di circa 1.400 grammi. Come detto, il termine esatto per indicare tutto il sistema nervoso contenuto nel cranio è encefalo, ma per noi cervello andrà più che bene. Solitamente, per proteggerlo da traumi è alloggiato all'interno di una struttura ossea chiamata cranio. E' diviso in due parti, dette emisferi (emisfero destro ed emisfero sinistro) ed è costituito essenzialmente da tre parti che si sovrappongono le une alle altre: esternamente c'è il cervello vero e proprio ovvero la corteccia cerebrale mentre andando verso l'interno troviamo le altre aree più antiche (dal punto di vista evolutivo).

Come sempre, per avere un'idea di cosa si sta parlando è utile usare delle immagini. Questa è una bellissima mappa interattiva che presenta una sezione sagittale del cervello. Con l'aiuto dell'insegnante potrete approfondire il tema cliccando sulle parti interattive che mostrano delle animazioni tridimensionali e grafici più complessi delle strutture coinvolte e dei loro collegamenti.




La corteccia cerebrale. La parte che a noi interessa delineare sommariamente adesso è la corteccia cerebrale, quella serie di circonvoluzioni che circondano tutto il cervello e lo fanno assomigliare a una noce. La corteccia è divisa, schematicamente, in quattro aree dette lobi: il lobo frontale, il lobo parietale, il lobo temporale e il lobo occipitale.


Per conoscere le funzioni delle varie aree cerebrali e per localizzarle, niente di più  adatto di un'animazione. Questa che vi propongo l'ha realizzata il sito Kids Health. Ma non c'è solo l'animazione, vi sono anche utili informazioni sul cervello e su come funziona. Sia l'animazione che il testo sono in inglese: con l'aiuto dell'insegnante non vi sarà difficile farne la traduzione. In più sarà un ottimo esercizio d'inglese.


In quest'altra animazione, invece, oltre a far muovere il nostro simpatico amico cliccando su alcuni neuroni della corteccia motoria, oppure osservare come il segnale luminoso viaggia dagli occhi, attraverso i nervi ottici, fino alla corteccia visiva, o vedere come il cervello influenza il battito cardiaco o il ritmo respiratorio, potremo cimentarci con un interessante quiz finale in cui dovremo dimostrare di aver compreso la suddivisione delle competenze delle varie aree cerebrali. E' stato realizzato da E-Learning for Kids.



Infine un interessante filmato di Euronews Learning World su alcuni disturbi specifici dell'apprendimento  quali dislessia e discalculia  che sono, rispettivamente, disturbi della lettura e disturbi legati ai numeri e al calcolo. E' bene precisare che questi disturbi non sono il risultato di un'insufficiente capacità intellettiva o di un ritardo dell'insegnamento ma si devono a una disabilità dell'apprendimento di origine neurobiologica.




AGGIORNAMENTO:

Marco (che ringraziamo) fornisce un utile contributo al post, segnalando due filmati della serie "Esplorando il corpo umano", un cartoon sicuramente molto istruttivo e ben riuscito:
QUI la prima parte;
QUI la seconda parte.

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Crediti delle immagini:

it.wikipedia.org
czechfood.blogspot.it
faculty.washington.edu
cmapspublic.ihmc.us
kidshealth.org
e-learningforkids.org

il filmato, di Euronews learning world, è tratto da Orizzonte Scuola


11 commenti:

  1. Credo che Emanuele possa ritenersi soddisfatto e con lui tutti i lettori di questo articolo molto istruttivo, piacevole e didatticamente molto utile.
    Cara Annarita, rivolgerti a Paolo per la risposta a Emanuele è stato come mettere l'articolo in cassaforte prima ancora che venisse scritto. Noto che l'amico Paolo si è tenuto su di un livello comprensibile e bene ha fatto vista l'età di Emanuele. L'argomento non è proprio semplicissimo soprattutto se ci si incammina verso il "pensiero" più che verso il "cervello". Le risorse selezionate mi sembrano perfette "for kids", alcune davvero ottime.
    Rimanendo in ambito di risorse, volevo dare un mio piccolissimo contributo segnalando due video della serie "Esplorando il corpo umano", uno dei cartoons secondo me più istruttivi e meglio riusciti. QUI la prima parte e QUI la seconda.
    Un ringraziamento a Paolo, un salutone a te.
    Marco

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  2. smettila Marco! così mi vizi!comunque, mi sento un po' banchiere, adesso

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  3. Post di facile comprensione, utile per introdurre il sistema nervoso in classe terza.
    Complimenti all'autore.

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  4. Grazie, Marco, della segnalazione dei due cartoni, che integrerò nel post non appena avrò un attimo.

    Emanuele è già al corrente e, se vincerà la sua timidezza, può darsi che lascerà un commento. In ogni caso, ringrazio Paolo anche da parte sua. E' stato molto contento.

    Il post è godibilissimo e alla portata dei destinatari. Paolo è stato molto bravo.

    Un salutone.
    Annarita

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  5. Sono d'accordo con te, Arte. L'articolo di Paolo è un utilissimo strumento didattico.

    Grazie del riscontro.

    Un caro saluto.
    Annarita

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  6. Bravissimo Paolo, non era semplice...Ottimo anche il suggerimento di Marco...molto valida la raccolta di "Esplorando il corpo umano",che conservo ancora(comprata per mia figlia).
    Interessantissimo post, come tutti gli altri del resto.
    Grazie, Annarita!
    Un abbraccio,
    maria I.

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  7. Di nulla, Maria.
    Grazie a te del passaggio.

    Abbraccio ricambiato.

    Annarita

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  8. Molto interessante ed istruttivo questo post sul cervello!

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  9. Concordo, Matilde. L'articolo del nostro amico Paolo Pascucci è fatto molto bene:)

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  10. Emanuele L. 1°B5 novembre 2012 20:03

    ciao annarita grazie per
    aver dedicato il suo tempo nel rispondere alla mia domanda
    e mi piace molto
    grazie ancora

    RispondiElimina
  11. Emanuele, io ho solo pubblicato l'articolo. Paolo Pascucci lo ha, invece, scritto. E' lui che devi ringraziare soprattutto.

    A domani!

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