martedì 22 luglio 2008

Le Mille E Una Notte Scientifiche [Fumetto Scientifico]

Cari ragazzi, vi propongo un interessante fumetto scientifico dal titolo "Le mille e una notte scientifiche". In circa 51 pagine (in lingua italiana), troverete le avventure di Anselmo Lanturlu, che, grazie all'aiuto di Sofia e del Professor Zeffiro, cercherà di fornire delle risposte ai sogni scientifici del Sultano: le tagliatelle di Möbius, l'episcoplano, il principio di Archimede e altro. Sono sicura che vi divertirete, imparando.


E adesso alcune informazioni sull'autore del fumetto, Jean-Pierre Petit, direttore di Ricerca presso il CNRS, astrofisico e ideatore di un nuovo genere di pubblicazione: il fumetto scientifico. Nel 2005, crea con il suo amico Gilles d’Agostini l’associazione Savoir sans Frontières che si prefigge lo scopo di divulgare gratuitamente il sapere, anche scientifico e tecnico, nel mondo intero. L’associazione, il cui funzionamento è consentito dalle donazioni che riceve, retribuisce traduttori con un compenso di 150 Euro (nel 2007) facendosi carico delle spese bancarie relative all'incasso. I molti traduttori fanno crescere ogni giorno il numero dei testi tradotti (nel 2007, 200 fumetti scaricabili gratuitamente da internet, in 28 lingue tra cui il Laoziano e il Ruandese).


Il presente file pdf può essere duplicato e riprodotto liberamente, parzialmente o integralmente, nonché utilizzato da insegnanti nei loro corsi, purché tali operazioni non siano a scopo di lucro. Può essere inserito in biblioteche municipali, scolastiche ed universitarie, sia in forma stampata che in reti digitali di tipo Intranet.
L’autore intende completare questa raccolta di opere con testi maggiormente accessibili ai giovanissimi (ragazzi di 12 anni). Sono inoltre in preparazione dei fumetti “parlanti” per analfabeti, nonché altri “bilingue” destinati all’apprendimento di una lingua straniera partendo dalla propria lingua madre. L’associazione cerca costantemente nuovi traduttori che traducano nella loro lingua madre e dispongano delle competenze tecniche e linguistiche idonee alla corretta traduzione dei
fumetti.



Seguono due screenshot del fumetto con relativo URL , da cui è scaricabile il .pdf.


Buona lettura!



venerdì 18 luglio 2008

La Difficile E Affascinante Storia Dell’Astronomia [Scheda Storica]

Cari ragazzi di 2°, il prossimo anno scolastico affronteremo sistematicamente lo studio dell'Astronomia, ho pensato quindi di proporvi la lettura di una sintetica scheda, che affronta le tappe fondamentali della sua evoluzione attraverso i secoli.


***


L’Astronomia, che etimologicamente significa leggi delle stelle (dal greco: αστρονομία astronomia= άστρον + νόμος), è una delle scienze più antiche, nata dalla necessità di spiegare i grandi eventi della natura quali il susseguirsi del giorno e della notte e l’avvicendarsi delle quattro stagioni.
I primi “scienziati”, agli albori della storia, furono proprio coloro che si dedicarono all’osservazione del cielo e che, studiando la posizione del Sole, della Luna e delle stelle, riuscirono a misurare il trascorrere del tempo, permettendo l’organizzazione della vita di tutti i giorni.


Furono soprattutto gli scienziati Babilonesi prima, e quelli Greci  poi, a dedicarsi allo studio della Terra e dell’Universo.


I Greci, grandi matematici, per primi realizzarono un modello del Sistema Solare in cui la Terra, piatta e immobile, era al centro dell’Universo e il Sole, la Luna  e i pianeti le ruotavano intorno secondo orbite circolari. Alcuni filosofi immaginarono, con delle intuizioni geniali, che la Terra fosse sferica e non piatta e qualcuno pensò addirittura che potesse essere in movimento anziché immobile, ma erano idee troppo avanzate per quei tempi e non ebbero molto seguito.


200px-Claudius_PtolemaeusSi affermò invece il modello elaborato nel II secolo d.C. dall’astronomo Claudio Tolomeo di Alessandria d’Egitto che, riprendendo e modificando quello greco, propose la cosiddettateoria tolemaica o geocentrica. Secondo tale teoria, il Sistema Solare è una grande sfera; la Terra, piatta e immobile, sta al centro di questa sfera e attorno a essa ruotano su una serie di sfere concentriche il Sole, la Luna e gli altri pianeti. Il tutto è circondato dall’ultima sfera, quella delle stelle fisse, che segna il confine dell’Universo.
La teoria tolemaica dominò l’astronomia per tutto il Medioevo. Benché con il passare dei secoli e con il moltiplicarsi delle osservazioni astronomiche furono notati dei fenomeni che contraddicevano questa teoria, le vennero apportate solo delle modifiche: la teoria tolemaica fu universalmente accettata per almeno 1500 anni.


180px-Cellarius_ptolemaic_system



Nel 1543, l’astronomo polacco Niccolò Copernico (1473 – 1543) contestò la teoria Copernicusgeocentrica e propose una nuova teoria, la teoria copernicana o eliocentrica, secondo la quale è la Terra che si muove intorno al Sole e non viceversa.


La teorica copernicana fu a lungo osteggiata; essa infatti non piaceva alle autorità del tempo, compresa la chiesa cattolica che scomunicò Copernico.


Si deve ai “padri dell’astronomia”, Galileo (1564- 1642) e Newton (1642– 1727), l’affermazione della teoria eliocentrica.


300px-Nicolaus_Copernicus_-_Heliocentric_Solar_System


 


200px-Galileo.arpGalileo Galilei scrisse alcuni libri in difesa delle idee di Copernico (sostenute anche da Keplero) e ciò gli procurò ripetute e dure condanne da parte della Chiesa, che riteneva la teoria eliocentrica in grave contrasto con le Sacre Scritture.
Con Galileo si arrivò comunque a mettere in discussione le
vecchie teorie e a conoscere le prime realtà sull’Universo. Egli portò prove decisive che convalidarono la teoria copernicana; i suoi studi, le sue osservazioni, le sue ipotesi poterono infatti essere ampiamente confermati dall’invenzione di uno strumento che si rivelerà fondamentale per l’esplorazione e la comprensione della meccanica celeste: il cannocchiale astronomico,che permetteva di vedere vicine le cose lontane e, nel contempo, le ingrandiva.


Successivamente, Newton, l’ultimo grande padre dell’astronomia, moderna, completò 200px-Isaac_Newtonl’opera dei suoi predecessori. Egli fu anche un matematico e uno studioso di ottica e, con la scoperta della forza di gravitazione universale, spiegò scientificamente come sono i pianeti a ruotare intorno al Sole, percorrendo orbite ben definite.


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lunedì 14 luglio 2008

La Rotazione Della Terra: Un semplice Esperimento

Cari ragazzi, avete studiato alla scuola elementare che la Terra compie un moto di rotazione intorno al proprio asse in senso antiorario, per un osservatore posto sopra il Polo Nord e fisso rispetto alla sfera celeste (*leggere alla fine del post per comprendere il senso del testo evidenziato in rosso).



Possiamo provarlo con un semplice esperimento, che vi invito a svolgere da soli.


So che siete abbastanza curiosi da volerci provare!!! Allora che cosa aspettate? Il divertimento è assicurato.



moto-rot

Immagine reperita in Rete


***


- Procuratevi una bottiglia di plastica vuota con il tappo, due pezzi di filo di nylon di cui uno abbastanza lungo, della sabbia fine e ben asciutta, del nastro adesivo largo, un pennarello e un grande foglio di cartone.


- Tagliate il fondo della bottiglia di plastica e fate due fori, uno opposto all’altro, a circa 2 cm dal bordo.


- Infilate le due estremità del filo più corto nei buchi e fissatele con dei nodi; legate un’estremità del filo lungo al primo filo in modo che tenga la bottiglia in equilibrio, fate un buco non troppo piccolo nel tappo e chiudete la bottiglia.
- Con il nastro adesivo, fissate l’estremità libera del filo lungo al soffitto di casa, accertandovi che regga bene.


- Riempite la bottiglia di sabbia fine e lasciatela penzolare; sotto di essa, distendete il foglio di cartone e quindi imprimete una lieve spinta alla bottiglia in modo che cominci ad oscillare.
- Controllate molto bene le tracce lasciate dalla sabbia che fuoriesce dal buco del tappo e con il pennarello segnate sul cartone i punti che indicano le tracce di sabbia, iniziando dal punto da cui parte la prima traccia.



Che cosa osservate?
La bottiglia oscilla e dal tappo fuoriesce la sabbia che lascia delle tracce sul cartone. Vi accorgerete che sul cartone ci sono più tracce che descrivono un arco di circonferenza.



Che cosa deducete?
Il cartone è appoggiato sulla superficie terrestre e le tracce, lasciate su di esso dalla sabbia che esce dalla bottiglia, descrivono un arco in quanto il foglio, evidentemente, segue il movimento rotatorio della Terra.



Nota per i docenti: l’esperimento, adeguatamente presentato, si presta bene ad essere realizzato anche con i piccoli della primaria.


_________________________________________



* Il testo evidenziato in rosso è stato da me aggiunto in seguito alle obiezioni di due lettori. So che per voi ragazzi non ha molto senso detto così "a distanza", ma proveremo a precisare a scuola. Per il momento, svolgete l'esperimento a mo' di gioco! Lo scopo è quello di stimolare la vostra curiosità...So per esperienza che questo tipo di esperimenti genera l'insorgere di dubbi e domande da parte vostra, cari ragazzi. E dubbi e domande sono alla base...della ricerca scientifica! Per cui, su con le domandeeee!



In ogni caso, vi faccio un esempio, che spero risulti comprensibile, per chiarire un po' il testo evidenziato in rosso all'inizio del post.


Immaginiamo di vedere cosa succede ai poli. Ai poli l'asse di rotazione terrestre e' esattamente verticale (anche questo è da precisare!): la terra sta girando sotto i nostri piedi. In senso antiorario se siamo al polo nord, in senso orario se siamo al polo sud. Lo so che vi sembrerà strano e qualcuno di voi stenterà a crederlo, ma il verso di rotazione terrestre è opposto nei due emisferi.


Immagino già che qualcuno di voi esclamerà: "Ma come prof? Allora la terra gira la metà superiore da una parte (che so in senso antiorario) e la metà di sotto (in senso contrario)??? Ma come è possibile?


Calma ragazzi, chiariremo un po' alla volta a scuola.



In attesa di chiarire, chi se la sente, legga un po' qui!



PER I GRANDI: il movimento di rotazione della Terra è in realtà qualcosa di estremamente complesso. Esso è infatti legato al suo processo di formazione. La domanda :"Perché la Terra ruota da ovest verso est?", che viene spesso posta, in effetti dovrebbe essere formulata in questo modo: "Perche la rotazione terrestre è prograda?


Leggete l'interessante articolo "Perché la Terra ruota verso est?" di Simone Marchi (Dipartimento di Astronomia, Università di Padova)


POST CORRELATI

- Un Sistema Solare...In Miniatura

- KidsAstronomy, l'Astronomia Per I Piccoli

- Un Planetario Digitale: KStars

- Observatory: Risolvi Il Puzzle Astronomico

- Observatory: La Soluzione


mercoledì 9 luglio 2008

Inquinamento Luminoso: Parliamone…

Cari ragazzi, amici e lettori,

avete mai sentito parlare di inquinamento luminoso? Certamente è meno considerato rispetto ad altri tipi di inquinamento, dei quali si ritrovano notizie e aggiornamenti su tutti i giornali, ma anche l’eccessiva dispersione di luce sta creando numerosi disagi all’uomo e gravi disturbi alla flora e alla fauna.

Riporto di seguito un interessante articolo di Piero Bianucci, tratto da Specchio, n.468, La Stampa 21/05/2005, che reputo valga la pena leggere con attenzione.


***

AMATE LE STELLE? SPEGNETE LE LAMPADINE


Giusto preoccuparsi del panda. Ma chi si preoccupa delle stelle? Per fortuna, grazie a alcove*, i nostri nipoti potranno ancora conoscere questi simpatici peluche viventi, così poco sensibili ai piaceri della procreazione e così schizzinosi nella scelta del cibo. Ma forse non sapranno più che cosa significa vedere una stella. Colpa dell’inquinamento luminoso. La dispersione di luce verso il cielo raddoppia ogni dieci anni. Con questo ritmo, nel 2030 anche le stelle di prima grandezza svaniranno in una caligine lattiginosa che somiglierà a un eterno crepuscolo, alle “notti bianche di San Pietroburgo descritte da Dostoevskij, ma senza il loro fascino. Notti che in ogni stagione ci appariranno come un albeggiare inquietante e malato.
sirioUltima a scomparire, verso il 2050, sarà Sirio, la stella più luminosa del cielo, quattro volte più brillante degli astri di prima grandezza. Persa l’ultima stella, a occhio nudo potremo ancora avvistare, e soltanto quando sono alla loro massima luminosità, i pianeti, Venere, Marte, Giove e Saturno.



Già oggi la perdita è grave. L’astro più famoso, la Stella Polare, da Milano, Torino, Roma, ma anche da molte città più piccole, è praticamente quasi invisibile. E c’è di peggio.
stella polare













La nostra metropoli stellare è la Via Lattea. Sono trecento miliardi di stelle, in gran parte simili al Sole. Da anni, ormai, scorgere la Via Lattea dai centri abitati, grandi e piccoli, è impossibile. La nostra città cosmica è diventata una città invisibile. Oltre metà della popolazione italiana non può più ammirare la Via Lattea, neppure nelle notti più limpide.
via latteaNel 2030, per scorgerla bisognerà andare in oceano aperto, in Antartide, su qualche cima dell’Himalaya o delle Ande. Non è solo una questione estetica. Per potere studiare l’Universo, gli astronomi da decenni hanno dovuto emigrare su montagne e isole remote (in Arizona, in Cile, a La Palma nelle Canarie, o a Mauna Kea nell’arcipelago delle Hawaii).

Gli effetti delle luci parassite non sono circoscritti all’osservazione del cielo, con i conseguenti danni scientifici ed economici (i tre miliardi di dollari spesi per il telescopio spaziale Hubble sarebbero stati sufficienti per costruire 100 grandi osservatori a terra, e si calcola che negli Stati Uniti l’energia dispersa verso l’alto costituisca uno spreco di un miliardo di dollari all’anno). Sono dimostrati danni a flora e fauna che vedono modificati i loro bioritmi naturali, danni ambientali derivanti dalla produzione di energia superflua, danni psicologici alla popolazione, disturbi alla fruizione del patrimonio artistico dovuti a una illuminazione che non interpreta i giochi di luci e di ombre previsti da architetti e scultori.
Blair E. Whiterington ha messo in evidenza i disturbi indotti dall’illuminazione notturna sul ciclo riproduttivo sulle tartarughe di mare Caretta caretta, che vengono a deporre sulle spiagge le loro uova. Hausmann ha documentato le stragi prodotte dalle luci artificiali tra le farfalle notturne e ha dimostrato il disorientamento che queste luci causano agli uccelli migratori. Ha fatto notizia il curioso caso di un falco pellegrino che si appollaiava sui tralicci illuminati di una raffineria di petrolio nei pressi di Cagliari per attaccare gli uccelli migratori notturni che venivano deviati dalla loro rotta.
Insonnia e disturbi del comportamento
si manifestano negli abitanti di quartieri in cui l’illuminazione pubblica rischiara anche l’interno delle abitazioni. Frequenti sono gli incidenti stradali dovuti ad abbagliamento: punti-luce non schermati o con vetro rifrangente, illuminazione di stadi e laser di discoteche che favoriscono questi incidenti.

*Alcova: luogo predisposto dall’uomo per facilitare l’accoppiamento e la riproduzione degli animali.


***
Vi propongo, per concludere, un gioco da svolgere con carta e penna.


Gioco

Riordinando i gruppi di lettere, disposti in ordine sparso, troverete i nomi di tutti gli animali nominati nell’articolo.

disegno_inquinamento Vi lascio con l'indicazione dei post correlati.


***
POST CORRELATI
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giovedì 3 luglio 2008

La Prima Delle Missioni Earth Explorer Dell'ESA: GOCE

Cari ragazzi, amici e lettori, ancora una segnalazione.

Riporto dal sito ESA-kids dell'Agenzia Spaziale Europea (i link li ho aggiunti io):

"18 Giugno 2008

Lo sapevate che il vostro peso cambia leggermente a seconda di dove vivete? Questo accade perché la gravità terrestre cambia da un punto all'altro del globo. Quanto la gravità differisca nei diversi punti del pianeta, lo sapremo di preciso dopo il lancio del satellite GOCE (sigla dal nome inglese Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer), che avverrà a settembre del 2008.

GOCE sarà la prima delle missioni Earth Explorer dell'ESA, dedicate allo studio della Terra. Il suo obiettivo principale sarà quello di fornire le migliori informazioni possibili sul “campo gravitazionale” del pianeta.  "

Vi invito a leggere il post originario, cliccando sul link che segue lo screenshot.

goce
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