martedì 29 luglio 2008

Eclissi Solare Totale del 1° Agosto 2008

Cari ragazzi e cari lettori,


sicuramente avrete sentito parlare di eclissi solare, ma, per rinfrescare la memoria, riporto di seguito cosa si legge su Wikipedia al riguardo:


"Un'eclissi solare è causata dall'oscuramento dell'intero disco solare da parte della Luna visto dalla Terra e si verifica quando la Luna è in fase di "Luna nuova". Si tratta di un fenomeno piuttosto raro: Sole, Luna e Terra devono essere perfettamente allineati in quest'ordine; ciò è possibile solo quando la Luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all'eclittica, incrocia quest'ultima in un punto detto "nodo"'. Quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l'ombra lunare passa sulla superficie terrestre e si ha un'eclissi solare. Se invece il nodo si trova dalla parte opposta, si ha un'eclissi lunare.


Tuttavia, il tipo di eclissi più osservato è l'eclissi totale, perché durante la centralità 609px-Solar_eclips_1999_4_NRtotale della Luna sul disco solare, è possibile vedere a occhio nudo la corona solare e questo fa come eccezione dal fatto che la Luna non sia troppo lontana da poter lasciare un anello luminoso, cosa che succede con le eclissi anulari, o che non sia troppo grande da nascondere la corona.


Per questo motivo, l'eccezione fa sì che il diametro apparente della Luna sia praticamente uguale a quello del Sole. Però, eclissi totale e anulare possono verificarsi nello stesso transito lunare a gioco della distanza della Luna, formando un'eclissi ibrida.


Eclissi solare totale del 1999


Per la distanza della Luna dalla Terra e per la posizione si possono verificare quattro tipi di eclissi:..."


Leggete il resto su Wikipedia>>


L'eclissi totale più vicina a noi è stata quella del 29 marzo 2006, vista parziale dall'Italia. Magnitudine del 54%.


La prossima è prevista fra tre giorni e precisamente il 1° Agosto 2008, ma sarà trascurabile per la bassissima magnitudine.


Quello che vedete di seguito è un grafico del percorso della totalità (centro linea color porpora) e dei vari limiti di visibilità. Il limite sud (in blu) interseca l'Italia.


Solar-eclipse_2008-august-01


Di seguito, lo schema di un'eclissi totale di sole.


200px-Solar_eclipse





Ammirate una suggestiva immagine di un'eclissi solare ibrida del 6 maggio 2005.


hybrid_merge_1


Consultate le eclissi di sole italiane comprese fra l’anno 1 e il 2500 dopo Cristo.


Per concludere, vi lascio con un giochino "La passeggiata spaziale".



lunedì 28 luglio 2008

Lenti gravitazionali E Occhio Della Mente: Una possibile Relazione?

Cari ragazzi e cari lettori, il titolo costituisce, in definitiva, il quesito implicito nel seguente post del carissimo amico Gaetano, che prende come spunto un articolo  reperito su Ansa.it.
Vi invito a leggere il seguito con attenzione e a fornire, mediante un commento, le vostre preziose e gradite considerazioni.



Buona lettura!


***




SPAZIO TEMPORALE DELLA MENTE

Colgo su diversi giornali online la notizia che "L'OCCHIO DELLA MENTE MODIFICA LA REALTÀ" (2008-07-04 14:35).
Riporto, a caso, da  Ansa.it  (2008-07-04 14:35) l'articolo inerente.



0000006323ROMA - L'occhio della mente distorce quello che si vede. Infatti l'immaginazione è in grado di cambiare la realtà che abbiamo di fronte ai nostri occhi. È quanto dimostrato in uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology da Joel Pearson dell'Università di Vanderbilt a Nashville. Quando immaginiamo qualcosa l'effetto dell'immaginazione si ripercuote su ciò che vediamo nel mondo esterno, le nostre percezioni sono molto influenzate dall'immaginazione al punto da modificare la realtà intorno a noi. Gli esperti se ne sono accorti chiedendo a un gruppo di volontari di immaginare delle linee orizzontali e verticali. Poi gli esperti hanno mostrato loro un video delle griglie fatte di linee colorate e chiesto ai volontari di dire cosa vedevano. Con gran sorpresa l'immaginazione ha confuso gli individui che tendevano a vedere in video ciò che avevano immaginato, cioè semplici linee. L'esperimento è stato ripetuto più volte con diverse immagini e il risultato è stato sempre lo stesso: l'immaginazione influenza la percezione della realtà ed ha un effetto memoria sul cervello per cui quest'influenza perdura per un certo periodo anche dopo che abbiamo smesso di lavorare di immaginazione. "Abbiamo scoperto che l'immaginazione crea una traccia che rimane in memoria e che può influenzare percezioni future - ha detto Pearson - questo è il primo studio a dimostrare che immaginare qualcosa modifica la realtà che vediamo sia mentre siamo presi dall'immaginare sia dopo". "L'effetto dell'immaginazione sulla percezione della realtà - ha concluso Pearson - è presente in tutti gli individui ma in alcuni potrebbe essere più spiccato e da questo studio potremmo arrivare a un metodo per misurare il potere immaginativo della mente e come questo possa influenzare la realtà di ciascuno".


Qui finisce l'articolo e questa che segue è una mia idea, scaturita dal tentativo di trovare un appiglio scientifico capace di spiegare il fenomeno descritto.


Il fenomeno ottico accertato dalla scienza, in base al quale l'occhio della mente modifica la realtà, mi porta a fare un parallelo con un fenomeno astronomico di recente accertamento. Chissà che la spiegazione non provenga proprio da questo fenomeno astronomico.


Si tratta delle cosiddette lenti gravitazionali che, per effetto della teoria della incurvamento_luce_schemarelatività di Einstein, rivelano la deformazione dello spazio temporale. Questo si traduce in una deflessione della luce in prossimità di una grande massa. Ma è una cosa nota in Scientificando, poiché il post "Telescopi naturali nello spazio sidereo" è stato un argomento molto apprezzato da ragazzi e adulti, che lo hanno letto e commentato con interesse.


Rinfrescando pertanto la memoria, la teoria di Einstein afferma che una grande massa deforma lo spazio- tempo circostante incurvandolo; questo effetto produce di conseguenza una curvatura di tutte le linee di forza e di tutte le geodetiche.


Un fascio luminoso (che per definizione segue le geodetiche dello spazio- tempo), quindi, passando in prossimità di una grande massa, non procederà in linea retta, come il senso comune vuole, ma seguirà la curvatura dello spazio- tempo, esattamente come un treno segue i binari.
Tanto maggiore è la massa dell'oggetto, che deforma lo spazio-tempo, tanto maggiore risulterà la deformazione, quindi tanto maggiormente i raggi luminosi verranno incurvati.
Quando una massa è molto grande,  crea una profonda buca di potenziale nello spazio-tempo, altrimenti piatto; tale buca di potenziale, per un fascio luminoso incidente, produce un risultato analogo a quello di una lente biconcava.
In questo caso, a seconda della geometria (e della simmetria della lente), che si viene a creare tra i fasci luminosi (l'angolo di incidenza e l'angolo di convergenza della lente), si possono manifestare differenti situazioni dell'oggetto astronomico, posto dietro l'argomentata buca di potenziale e normalmente non visibile.



Concludendo brevemente, per riallacciare i due fenomeni suddetti, potrebbe essere che l'immagine mentale in alcuni soggetti si determini in modo talmente abnorme da far assumere alla visione della realtà una massa considerevole. Questa, per effetto della teoria della relatività di Einstein – supponiamo –, fungerebbe appunto da lente gravitazionale per rimarcare la precedente visione immaginativa. Insomma, sembrerebbe che la relatività di Einstein funzioni anche nel mondo delle attività mentali, come per unire il macrocosmo al microcosmo.


Naturalmente, considerate questa concezione come una divagazione mentale da fantascienza, offrendo però l'imbeccata a quegli scienziati che se ne potrebbero innamorare per poi tentare di darvi sostegno, in qualche modo. Non si può mai sapere! E’ anche vero, infatti, che la Scienza si è evoluta nel tempo, seguendo proprio questi fantastici itinerari alla Jules Verne!


***


Per i "POST CORRELATI", consulare il tag "astronomia"



mercoledì 23 luglio 2008

L'Eruzione Del Vesuvio Del 1944 [Documento - Video]

Cari ragazzi e cari lettori,


vi propongo un eccezionale documento-video, che ho reperito in rete, trasmesso da RaiUno e girato da reporter di guerra nel corso dell'eruzione (effusivo-esplosiva) del Vesuvio, avvenuta nel 1944.







Buona visione!



martedì 22 luglio 2008

Le Mille E Una Notte Scientifiche [Fumetto Scientifico]

Cari ragazzi, vi propongo un interessante fumetto scientifico dal titolo "Le mille e una notte scientifiche". In circa 51 pagine (in lingua italiana), troverete le avventure di Anselmo Lanturlu, che, grazie all'aiuto di Sofia e del Professor Zeffiro, cercherà di fornire delle risposte ai sogni scientifici del Sultano: le tagliatelle di Möbius, l'episcoplano, il principio di Archimede e altro. Sono sicura che vi divertirete, imparando.


E adesso alcune informazioni sull'autore del fumetto, Jean-Pierre Petit, direttore di Ricerca presso il CNRS, astrofisico e ideatore di un nuovo genere di pubblicazione: il fumetto scientifico. Nel 2005, crea con il suo amico Gilles d’Agostini l’associazione Savoir sans Frontières che si prefigge lo scopo di divulgare gratuitamente il sapere, anche scientifico e tecnico, nel mondo intero. L’associazione, il cui funzionamento è consentito dalle donazioni che riceve, retribuisce traduttori con un compenso di 150 Euro (nel 2007) facendosi carico delle spese bancarie relative all'incasso. I molti traduttori fanno crescere ogni giorno il numero dei testi tradotti (nel 2007, 200 fumetti scaricabili gratuitamente da internet, in 28 lingue tra cui il Laoziano e il Ruandese).


Il presente file pdf può essere duplicato e riprodotto liberamente, parzialmente o integralmente, nonché utilizzato da insegnanti nei loro corsi, purché tali operazioni non siano a scopo di lucro. Può essere inserito in biblioteche municipali, scolastiche ed universitarie, sia in forma stampata che in reti digitali di tipo Intranet.
L’autore intende completare questa raccolta di opere con testi maggiormente accessibili ai giovanissimi (ragazzi di 12 anni). Sono inoltre in preparazione dei fumetti “parlanti” per analfabeti, nonché altri “bilingue” destinati all’apprendimento di una lingua straniera partendo dalla propria lingua madre. L’associazione cerca costantemente nuovi traduttori che traducano nella loro lingua madre e dispongano delle competenze tecniche e linguistiche idonee alla corretta traduzione dei
fumetti.



Seguono due screenshot del fumetto con relativo URL , da cui è scaricabile il .pdf.


Buona lettura!



venerdì 18 luglio 2008

La Difficile E Affascinante Storia Dell’Astronomia [Scheda Storica]

Cari ragazzi di 2°, il prossimo anno scolastico affronteremo sistematicamente lo studio dell'Astronomia, ho pensato quindi di proporvi la lettura di una sintetica scheda, che affronta le tappe fondamentali della sua evoluzione attraverso i secoli.


***


L’Astronomia, che etimologicamente significa leggi delle stelle (dal greco: αστρονομία astronomia= άστρον + νόμος), è una delle scienze più antiche, nata dalla necessità di spiegare i grandi eventi della natura quali il susseguirsi del giorno e della notte e l’avvicendarsi delle quattro stagioni.
I primi “scienziati”, agli albori della storia, furono proprio coloro che si dedicarono all’osservazione del cielo e che, studiando la posizione del Sole, della Luna e delle stelle, riuscirono a misurare il trascorrere del tempo, permettendo l’organizzazione della vita di tutti i giorni.


Furono soprattutto gli scienziati Babilonesi prima, e quelli Greci  poi, a dedicarsi allo studio della Terra e dell’Universo.


I Greci, grandi matematici, per primi realizzarono un modello del Sistema Solare in cui la Terra, piatta e immobile, era al centro dell’Universo e il Sole, la Luna  e i pianeti le ruotavano intorno secondo orbite circolari. Alcuni filosofi immaginarono, con delle intuizioni geniali, che la Terra fosse sferica e non piatta e qualcuno pensò addirittura che potesse essere in movimento anziché immobile, ma erano idee troppo avanzate per quei tempi e non ebbero molto seguito.


200px-Claudius_PtolemaeusSi affermò invece il modello elaborato nel II secolo d.C. dall’astronomo Claudio Tolomeo di Alessandria d’Egitto che, riprendendo e modificando quello greco, propose la cosiddettateoria tolemaica o geocentrica. Secondo tale teoria, il Sistema Solare è una grande sfera; la Terra, piatta e immobile, sta al centro di questa sfera e attorno a essa ruotano su una serie di sfere concentriche il Sole, la Luna e gli altri pianeti. Il tutto è circondato dall’ultima sfera, quella delle stelle fisse, che segna il confine dell’Universo.
La teoria tolemaica dominò l’astronomia per tutto il Medioevo. Benché con il passare dei secoli e con il moltiplicarsi delle osservazioni astronomiche furono notati dei fenomeni che contraddicevano questa teoria, le vennero apportate solo delle modifiche: la teoria tolemaica fu universalmente accettata per almeno 1500 anni.


180px-Cellarius_ptolemaic_system



Nel 1543, l’astronomo polacco Niccolò Copernico (1473 – 1543) contestò la teoria Copernicusgeocentrica e propose una nuova teoria, la teoria copernicana o eliocentrica, secondo la quale è la Terra che si muove intorno al Sole e non viceversa.


La teorica copernicana fu a lungo osteggiata; essa infatti non piaceva alle autorità del tempo, compresa la chiesa cattolica che scomunicò Copernico.


Si deve ai “padri dell’astronomia”, Galileo (1564- 1642) e Newton (1642– 1727), l’affermazione della teoria eliocentrica.


300px-Nicolaus_Copernicus_-_Heliocentric_Solar_System


 


200px-Galileo.arpGalileo Galilei scrisse alcuni libri in difesa delle idee di Copernico (sostenute anche da Keplero) e ciò gli procurò ripetute e dure condanne da parte della Chiesa, che riteneva la teoria eliocentrica in grave contrasto con le Sacre Scritture.
Con Galileo si arrivò comunque a mettere in discussione le
vecchie teorie e a conoscere le prime realtà sull’Universo. Egli portò prove decisive che convalidarono la teoria copernicana; i suoi studi, le sue osservazioni, le sue ipotesi poterono infatti essere ampiamente confermati dall’invenzione di uno strumento che si rivelerà fondamentale per l’esplorazione e la comprensione della meccanica celeste: il cannocchiale astronomico,che permetteva di vedere vicine le cose lontane e, nel contempo, le ingrandiva.


Successivamente, Newton, l’ultimo grande padre dell’astronomia, moderna, completò 200px-Isaac_Newtonl’opera dei suoi predecessori. Egli fu anche un matematico e uno studioso di ottica e, con la scoperta della forza di gravitazione universale, spiegò scientificamente come sono i pianeti a ruotare intorno al Sole, percorrendo orbite ben definite.


LINK UTILI


Portale Astronomia


Wikinotizie contiene notizie di attualità su astronomia


Wikibooks contiene testi o manuali di astronomia


Wikisource contiene opere originali di astronomia


Consultare il tag astronomia, per consultare i post correlati, presenti in questo blog.

lunedì 14 luglio 2008

La Rotazione Della Terra: Un semplice Esperimento

Cari ragazzi, avete studiato alla scuola elementare che la Terra compie un moto di rotazione intorno al proprio asse in senso antiorario, per un osservatore posto sopra il Polo Nord e fisso rispetto alla sfera celeste (*leggere alla fine del post per comprendere il senso del testo evidenziato in rosso).



Possiamo provarlo con un semplice esperimento, che vi invito a svolgere da soli.


So che siete abbastanza curiosi da volerci provare!!! Allora che cosa aspettate? Il divertimento è assicurato.



moto-rot

Immagine reperita in Rete


***


- Procuratevi una bottiglia di plastica vuota con il tappo, due pezzi di filo di nylon di cui uno abbastanza lungo, della sabbia fine e ben asciutta, del nastro adesivo largo, un pennarello e un grande foglio di cartone.


- Tagliate il fondo della bottiglia di plastica e fate due fori, uno opposto all’altro, a circa 2 cm dal bordo.


- Infilate le due estremità del filo più corto nei buchi e fissatele con dei nodi; legate un’estremità del filo lungo al primo filo in modo che tenga la bottiglia in equilibrio, fate un buco non troppo piccolo nel tappo e chiudete la bottiglia.
- Con il nastro adesivo, fissate l’estremità libera del filo lungo al soffitto di casa, accertandovi che regga bene.


- Riempite la bottiglia di sabbia fine e lasciatela penzolare; sotto di essa, distendete il foglio di cartone e quindi imprimete una lieve spinta alla bottiglia in modo che cominci ad oscillare.
- Controllate molto bene le tracce lasciate dalla sabbia che fuoriesce dal buco del tappo e con il pennarello segnate sul cartone i punti che indicano le tracce di sabbia, iniziando dal punto da cui parte la prima traccia.



Che cosa osservate?
La bottiglia oscilla e dal tappo fuoriesce la sabbia che lascia delle tracce sul cartone. Vi accorgerete che sul cartone ci sono più tracce che descrivono un arco di circonferenza.



Che cosa deducete?
Il cartone è appoggiato sulla superficie terrestre e le tracce, lasciate su di esso dalla sabbia che esce dalla bottiglia, descrivono un arco in quanto il foglio, evidentemente, segue il movimento rotatorio della Terra.



Nota per i docenti: l’esperimento, adeguatamente presentato, si presta bene ad essere realizzato anche con i piccoli della primaria.


_________________________________________



* Il testo evidenziato in rosso è stato da me aggiunto in seguito alle obiezioni di due lettori. So che per voi ragazzi non ha molto senso detto così "a distanza", ma proveremo a precisare a scuola. Per il momento, svolgete l'esperimento a mo' di gioco! Lo scopo è quello di stimolare la vostra curiosità...So per esperienza che questo tipo di esperimenti genera l'insorgere di dubbi e domande da parte vostra, cari ragazzi. E dubbi e domande sono alla base...della ricerca scientifica! Per cui, su con le domandeeee!



In ogni caso, vi faccio un esempio, che spero risulti comprensibile, per chiarire un po' il testo evidenziato in rosso all'inizio del post.


Immaginiamo di vedere cosa succede ai poli. Ai poli l'asse di rotazione terrestre e' esattamente verticale (anche questo è da precisare!): la terra sta girando sotto i nostri piedi. In senso antiorario se siamo al polo nord, in senso orario se siamo al polo sud. Lo so che vi sembrerà strano e qualcuno di voi stenterà a crederlo, ma il verso di rotazione terrestre è opposto nei due emisferi.


Immagino già che qualcuno di voi esclamerà: "Ma come prof? Allora la terra gira la metà superiore da una parte (che so in senso antiorario) e la metà di sotto (in senso contrario)??? Ma come è possibile?


Calma ragazzi, chiariremo un po' alla volta a scuola.



In attesa di chiarire, chi se la sente, legga un po' qui!



PER I GRANDI: il movimento di rotazione della Terra è in realtà qualcosa di estremamente complesso. Esso è infatti legato al suo processo di formazione. La domanda :"Perché la Terra ruota da ovest verso est?", che viene spesso posta, in effetti dovrebbe essere formulata in questo modo: "Perche la rotazione terrestre è prograda?


Leggete l'interessante articolo "Perché la Terra ruota verso est?" di Simone Marchi (Dipartimento di Astronomia, Università di Padova)


POST CORRELATI

- Un Sistema Solare...In Miniatura

- KidsAstronomy, l'Astronomia Per I Piccoli

- Un Planetario Digitale: KStars

- Observatory: Risolvi Il Puzzle Astronomico

- Observatory: La Soluzione


mercoledì 9 luglio 2008

Inquinamento Luminoso: Parliamone…

Cari ragazzi, amici e lettori,

avete mai sentito parlare di inquinamento luminoso? Certamente è meno considerato rispetto ad altri tipi di inquinamento, dei quali si ritrovano notizie e aggiornamenti su tutti i giornali, ma anche l’eccessiva dispersione di luce sta creando numerosi disagi all’uomo e gravi disturbi alla flora e alla fauna.

Riporto di seguito un interessante articolo di Piero Bianucci, tratto da Specchio, n.468, La Stampa 21/05/2005, che reputo valga la pena leggere con attenzione.


***

AMATE LE STELLE? SPEGNETE LE LAMPADINE


Giusto preoccuparsi del panda. Ma chi si preoccupa delle stelle? Per fortuna, grazie a alcove*, i nostri nipoti potranno ancora conoscere questi simpatici peluche viventi, così poco sensibili ai piaceri della procreazione e così schizzinosi nella scelta del cibo. Ma forse non sapranno più che cosa significa vedere una stella. Colpa dell’inquinamento luminoso. La dispersione di luce verso il cielo raddoppia ogni dieci anni. Con questo ritmo, nel 2030 anche le stelle di prima grandezza svaniranno in una caligine lattiginosa che somiglierà a un eterno crepuscolo, alle “notti bianche di San Pietroburgo descritte da Dostoevskij, ma senza il loro fascino. Notti che in ogni stagione ci appariranno come un albeggiare inquietante e malato.
sirioUltima a scomparire, verso il 2050, sarà Sirio, la stella più luminosa del cielo, quattro volte più brillante degli astri di prima grandezza. Persa l’ultima stella, a occhio nudo potremo ancora avvistare, e soltanto quando sono alla loro massima luminosità, i pianeti, Venere, Marte, Giove e Saturno.



Già oggi la perdita è grave. L’astro più famoso, la Stella Polare, da Milano, Torino, Roma, ma anche da molte città più piccole, è praticamente quasi invisibile. E c’è di peggio.
stella polare













La nostra metropoli stellare è la Via Lattea. Sono trecento miliardi di stelle, in gran parte simili al Sole. Da anni, ormai, scorgere la Via Lattea dai centri abitati, grandi e piccoli, è impossibile. La nostra città cosmica è diventata una città invisibile. Oltre metà della popolazione italiana non può più ammirare la Via Lattea, neppure nelle notti più limpide.
via latteaNel 2030, per scorgerla bisognerà andare in oceano aperto, in Antartide, su qualche cima dell’Himalaya o delle Ande. Non è solo una questione estetica. Per potere studiare l’Universo, gli astronomi da decenni hanno dovuto emigrare su montagne e isole remote (in Arizona, in Cile, a La Palma nelle Canarie, o a Mauna Kea nell’arcipelago delle Hawaii).

Gli effetti delle luci parassite non sono circoscritti all’osservazione del cielo, con i conseguenti danni scientifici ed economici (i tre miliardi di dollari spesi per il telescopio spaziale Hubble sarebbero stati sufficienti per costruire 100 grandi osservatori a terra, e si calcola che negli Stati Uniti l’energia dispersa verso l’alto costituisca uno spreco di un miliardo di dollari all’anno). Sono dimostrati danni a flora e fauna che vedono modificati i loro bioritmi naturali, danni ambientali derivanti dalla produzione di energia superflua, danni psicologici alla popolazione, disturbi alla fruizione del patrimonio artistico dovuti a una illuminazione che non interpreta i giochi di luci e di ombre previsti da architetti e scultori.
Blair E. Whiterington ha messo in evidenza i disturbi indotti dall’illuminazione notturna sul ciclo riproduttivo sulle tartarughe di mare Caretta caretta, che vengono a deporre sulle spiagge le loro uova. Hausmann ha documentato le stragi prodotte dalle luci artificiali tra le farfalle notturne e ha dimostrato il disorientamento che queste luci causano agli uccelli migratori. Ha fatto notizia il curioso caso di un falco pellegrino che si appollaiava sui tralicci illuminati di una raffineria di petrolio nei pressi di Cagliari per attaccare gli uccelli migratori notturni che venivano deviati dalla loro rotta.
Insonnia e disturbi del comportamento
si manifestano negli abitanti di quartieri in cui l’illuminazione pubblica rischiara anche l’interno delle abitazioni. Frequenti sono gli incidenti stradali dovuti ad abbagliamento: punti-luce non schermati o con vetro rifrangente, illuminazione di stadi e laser di discoteche che favoriscono questi incidenti.

*Alcova: luogo predisposto dall’uomo per facilitare l’accoppiamento e la riproduzione degli animali.


***
Vi propongo, per concludere, un gioco da svolgere con carta e penna.


Gioco

Riordinando i gruppi di lettere, disposti in ordine sparso, troverete i nomi di tutti gli animali nominati nell’articolo.

disegno_inquinamento Vi lascio con l'indicazione dei post correlati.


***
POST CORRELATI
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giovedì 3 luglio 2008

La Prima Delle Missioni Earth Explorer Dell'ESA: GOCE

Cari ragazzi, amici e lettori, ancora una segnalazione.

Riporto dal sito ESA-kids dell'Agenzia Spaziale Europea (i link li ho aggiunti io):

"18 Giugno 2008

Lo sapevate che il vostro peso cambia leggermente a seconda di dove vivete? Questo accade perché la gravità terrestre cambia da un punto all'altro del globo. Quanto la gravità differisca nei diversi punti del pianeta, lo sapremo di preciso dopo il lancio del satellite GOCE (sigla dal nome inglese Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer), che avverrà a settembre del 2008.

GOCE sarà la prima delle missioni Earth Explorer dell'ESA, dedicate allo studio della Terra. Il suo obiettivo principale sarà quello di fornire le migliori informazioni possibili sul “campo gravitazionale” del pianeta.  "

Vi invito a leggere il post originario, cliccando sul link che segue lo screenshot.

goce
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