Molto interessanti i contributi dei partecipanti!
Audite, audite quello che il buon Fabio scrive di Scientificando:
"io spero solo che non sia la prima volta che sentiate nominare questo sito. perchè, in caso contrario, non vi dovrete andare a visitare solo i link del carnevale, ma anche i post passati. (non è un consiglio… è una simpatica imposizione!). perchè annarita ruberto è una di quelle risorse delle quali oggi in rete non si potrebbe fare a meno. e se non avete almeno una volta scaricato una sua unità di apprendimento, o un suo tool, ma sopratutto un learning object, non potete dire di voi stessi “sono un nerd con la n maiuscola!” Troppo buono, Fabio!

Ricordiamo che il Carnevale della Fisica è ospitato parallelamente da un blogger spagnolo, che questo mese è Verónica Casanova con il suo blog Astrofísica y física .
Sentiamo che cosa scrive a tal proposito Gravità Zero uno dei due padri fondatori insieme a Gravedad Cero.
"Oggi in Italia e in Spagna (e in altri 5 paesi del mondo) festeggiamo il carnevale della fisica. Un evento spettacolare che raccoglie la partecipazione di centinaia di blogger in 4 continenti (!) per parlare di fisica in modo intelligente e divertente. Il tutto nato dall'idea dei fondatori dei due blog, Gravità Zero e dello spagnolo Gravedad Cero.
La cosa entusiasmante è che a questa celebrazione partecipano blogger da paesi (insieme all'Italia) come la Spagna, l'Argentina, la Colombia, l'Ecuador, gli Stati Uniti, la Svizzera ...tutti uniti sotto un'unica passione: la divulgazione della scienza! [Continuate a leggere su Gravità Zero]
Infine, vi ricordo, se siete interessati a partecipare alle prossime edizioni, oppure volete ospitarne una, di visitare il social network http://carnevaledellafisica.ning.com, dove troverete tutte le informazioni necessarie.
Segue lo screenshot del Carnevale italiano su jolek blog. (Questo post lo troverete anche sul mio blog di matematica)

carnevale della fisica #2 « jolek blog via kwout
Concludo, rivolgendo a tutti i miei più sinceri auguri di un gioioso 2010 all'insegna della salute, della serenità, e del benessere sia fisico che psichico. 



Cari ragazzi e cari lettori, il 25 dicembre di 367 anni fa, nasceva (secondo il 
d’acqua un grande barattolo di vetro. Trattenere l’acqua della bottiglietta con un dito e immergerla capovolta nel vaso.
René Descartes, latinizzato in Cartesius. Si attribuisce infatti la sua ideazione a Cartesio, nel 1640; in realtà però fu inventato dall'italiano Raffaello Magiotti e descritto per la prima volta nel 1648 [
Cari lettori, oggi è giorno di segnalazioni! Dopo Paraponzio del
Wegener (1880 – 1830) pubblicò “La formazione dei continenti e degli oceani”. Il meteorologo tedesco è più noto per i suoi studi geologici che per quelli meteorologici. Infatti è colui che per primo ha teorizzato in maniera organica la deriva dei continenti.
Verso la fine degli anni 20 altri scienziati cominciarono a pensare al mantello terrestre come la causa dei movimenti dei continenti e dello scatenarsi dei cicli orogenici. Fra loro si distinsero in particolare l'irlandese John Joly (1857 – 1933), il britannico Arthur Holmes
dedicò a Wegener: “Our wandering continents” . Era stato dimostrato proprio da Wegener stesso - studiando il sollevamento postglaciale della Scandinavia - che il mantello terrestre avesse una discreta plasticità, Du Toit propose una ipotesi sul movimento dei continenti tutta centrata sulla gravità e sulla deformazione lungo le coste dei continenti in quelle che all'epoca si chiamavano “geosinclinali”: per l'accumulo di sedimenti la geosinclinale sprofonda lentamente nel mantello plastico e questo “richiama” la crosta continentale verso la geosinclinale stessa, crosta che però essendo più rigida, si può spezzare, innescano la risalita dei magmi degli archi magmatici.
web, dal droghiere, etc. Tutti ormai sappiamo che l’arcobaleno si presenta quando in aria sono sospese delle gocce d’acqua che si comportanto quasi come un prisma: si lasciano percorrere dalla luce che, nell'attraversare la superficie della goccia, subisce una rifrazione, incide poi sulla superficie interna, si riflette totalmente (una o due volte), per poi infine uscirne.
In questa occasione non mi voglio dilungare sui meccanismi di formazione dell’arcobaleno (in rete trovate tutto quello che vi serve) ma proporre solo su un modo semplice e a costo zero per costruire un “dimostratore”, un piccolo esperimento da fare in classe con poco sforzo e successo garantito. Si tratta di costruire un gocciolone d’acqua, evitando il solito ed abusato esempio del prisma, utilizzando il coperchio di plastica trasparente di una contenitore per CD o DVD, di quelli che vendono ai supermercati.
bianca. Per vedere la luce che si propaga nell’acqua non occorre un fascio di luce estremamente collimato e sottile. Anche se non avete un puntatore che genera un fascio bianco intenso e collimato, basta costruire, con della carta spessa e scura, un bussolotto dove infilare la torcia. La luce che esce da un forellino di pochi mm di diametro, posto alla sommità del bussolotto, è più che sufficiente per ottenere l’effetto desiderato.
all’acqua e viceversa. Il gioco sarà poi quello di trovare l’angolo giusto per 

Cari ragazzi e cari lettori, segnalo con piacere una bella iniziativa a favore della lettura e dei libri di divulgazione scientifica. Di Renzo Editore, parteciperà a


Cari lettori, ricordate il post, che pubblicavo il 30 giugno scorso, “





