martedì 29 aprile 2008

La Vena Del Gesso Romagnola, Formazione Gessoso-Solfifera DelMessiniano (Pluri-Presentazione In PPT)

Cari ragazzi, amici e lettori,


vi presento in questo articolo un percorso di ricerca-azione svolto nel 2003/04, con le mie classi di allora, sulla Vena del Gesso Romagnola, una formazione gessoso-solfifera, risalente al Periodo Messiniano.


All'epoca, non avevo ancora aperto un blog, per cui mi sembra opportuno dare visibilità adesso al lavoro svolto con motivazione e impegno da tanti bravi ragazzi.


Ma, prima di passare alle presentazioni in PPT, fornisco alcune notizie sulla Vena del Gesso Romagnola.


Da Wikipedia, riporto:


"Fin da tempi antichi i contadini romagnoli usavano chiamare "Vena de' Zess'" quegli strani corpi rocciosi che spiccavano nel paesaggio, caratterizzati da un profilo frastagliato e da rocce più dure rispetto alle circostanti colline argillose. Nella zona collinare che va da Bologna fino a Ravenna, infatti, la formazione gessoso-solfifera è particolarmente evidente ed è stata molto importante per quanto riguarda l'economia. Le cave di gesso furono, infatti, sfruttate per molti secoli. In particolare, la selenite - una varietà di gesso a grossi cristalli - era utilizzata come materiale da costruzione o materia prima nell'industria della ceramica.


La città di Bologna, le cui colline sono ricchissime di affioramenti gessosi, è ricca di testimonianze di questo utilizzo, dalle torri (la base della Torre degli Asinelli e quella della Garisenda sono ricoperte di selenite), alla prima cerchia di mura (ora distrutta).


La peculiarità e specificità di questi affioramenti gessosi ha portato all'istituzione del Parco Regionale Vena del Gesso Romagnola su un'area di oltre 2000 ettari estesi per circa 25 Km per due terzi in provincia di Ravenna ed un terzo in provincia di Bologna, ai confini con la Riserva del Contrafforte Pliocenico e il Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa."


A questa pagina di Wikipedia, potete trovare informazioni sulla descrizione, la genesi e la stratigrafia della formazione gesso-solfifera italiana.


Quello che segue è lo slideshow relativo al percorso di studio sulla fauna di Borgo Tossignano, una stupenda località, sita sulle colline imolesi nel cuore della Vena del Gesso Romagnola.



Scaricare la presentazione in PPT del percorso faunistico>>


Secondo slideshow, relativo al percorso di studio geologico.




E per finire, uno slideshow sulla genesi del gesso.





Scaricare la presentazione in PPT sulla genesi del gesso >>


Gli slideshow possono essere fruiti online anche in modalità full screen.


GRAVITA' ZERO - Il Primo Corporate Blog Di Divulgazione Scientifica

Cari ragazzi, amici e lettori,


header-gravitazeroqualche giorno fa, navigando in Rete, mi sono imbattuta in  GRAVITA' ZERO, un blog di divulgazione scientifica molto interessante, un progetto giovane e innovativo che vuole rendere accessibile e piacevole la Scienza, divulgandola al grande pubblico in modo non distorto.


Ma leggiamone la presentazione, come la si ritrova sul blog stesso.

COS'E' GRAVITA' ZERO?


Perché la scienza risulta spesso difficile da comprendere? Si può spiegare in maniera chiara, semplice e divertente?


Gravità Zero è il primo corporate blog di divulgazione scientifica italiano: un vero e proprio kit di sopravvivenza, un valido strumento di dialogo fra chi fa scienza e il grande pubblico.


Un blog che da una parte si rivolge ai ricercatori, agli insegnanti, ai giornalisti e a coloro che svolgono la professione di divulgazione scientifica, che troveranno qui consigli e metodi per "comunicare al meglio le proprie ricerche".


Ma anche a giovani e appassionati che troveranno in queste pagine un modo particolare di approfondire la conoscenza del mondo fisico che li circonda sotto un'ottica del tutto innovativa e stimolante.


GRAVITA' ZERO, si rivolge, inoltre, sia ai ricercatori/professionisti della Scienza che ai giovani.


Uno scopo  particolarmente lodevole quest'ultimo, preso atto della sconfortante situazione in cui versa l'insegnamento/apprendimento delle Scienze nella Scuola italiana, in base alle indagini internazionali, quali OCSE-PISA, che fa precipitare agli ultimi posti in classifica il rendimento dei quindicenni italiani rispetto agli altri Paesi OCSE, in campo scientifico e non solo!


GRAVITA' ZERO si avvale di un gruppo di Redazione, formato da valenti e motivati professionisti, in ordine da sinistra a destra: Massimo Auci, Fisico;  Austinn Carrara,  Fisico; Claudio Pasqua, Econofisico, nuovi media e divulgatore scientifico; Alice Della Puppa, Biologa, divulgatrice scientifica;  Rashmi Sen, Matematico.

massimo_auci
Austinn_Carrara
          


GRAVITA' ZERO ha ricevuto alcune importanti segnalazioni; potete trovarlo anche su You Tube.
claudio_pasqua-1
alice_della_puppaInvito i lettori di Scientificando [che cominciano ad essere tantini;)] a visitare questo straordinario blog.


Da parte sua, Scienticando augura un grosso in bocca al lupo alla Redazione di GRAVITA' ZERO!



Rashmi_Sen

venerdì 25 aprile 2008

25 Aprile 2008, Per Ricordare

badge25aprileCari ragazzi, amici e lettori,


non potevo non fare riferimento sul nostro blog ad una giornata così importante per la storia italiana. Voi ragazzi avete preparato a scuola cartelloni, disegni, e scritto poesie dedicate al 25 Aprile, con i quali il Comune ha realizzato una mostra dedicata. Siamo, inoltre, andati al circolo ANSPI  ad ascoltare le memorie di uno storico della Resistenza solarolese e deposto un fiore ai piedi del Monumento dei Caduti.


Ricordiamo anche in questo spazio virtuale che il 25 Aprile 1945 ebbe termine la guerra partigiana, quando l'insurrezione armata, proclamata dal Comitato di liberazione nazionale per l'Alta Italia (CLNAI), consentì di prendere il controllo di quasi tutte le città del nord del Paese.


Ma leggete, su questa pagina di wikipedia, informazioni più dettagliate, al riguardo.


Un saluto a tutti.

giovedì 24 aprile 2008

Il Big Bang: Un Viaggio A Ritroso Nello Spazio E Nel Tempo…

Cari ragazzi e lettori, ho il piacere di pubblicare un bellissimo articolo sul Big Bang, scritto per Scientificando dal nostro amico Federico Bo, autore dell'interessante blog "Moto Browniano". 


Federico ha saputo trattare con efficacia descrittiva un argomento complesso quanto affascinante. Sono sicura che leggerete l'articolo tutto d'un fiato, come ho fatto io!


Leggete con attenzione e postate domande e riflessioni mediante i commenti al post.


Grazie Federico!



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Il Big Bang



Facciamo un viaggio. Un viaggio a ritroso nello spazio e nel tempo, verso l’Universo bambino,  fino  a raggiungere l’istante zero, quello in cui il Tutto ha avuto inizio.


Partiamo tra  3 secondi, 2, 1…via!
                                             

introduzione
                                 
Il tempo comincia a scorrere all’indietro. Per molti milioni, anzi decine e centinaia di milioni di anni sembra non succedere nulla. Certo le stelle nascono e muoiono, le galassie ruotano maestose nell’immensità del vuoto cosmico ma la struttura dell’universo sembra non cambiare. Un osservatore attento noterebbe, però, che le galassie, tutte le galassie, stanno impercettibilmente avvicinandosi l’una all’altra. In realtà, non sono loro che si muovono ma lo stesso spazio che si rimpicciolisce.



L’immagine classica che vi consiglio di visualizzare è quella di un palloncino gonfiato, quelli che si vendono alle giostre. Se disegnate dei punti sulla superficie e lentamente fate sgonfiare il palloncino noterete che i punti si avvicinano gli uni agli altri. E’ la stessa cosa che accade all’ “universo-palloncino”.


Accade anche un’altra cosa: molto lentamente la temperatura dell’Universo, che all’inizio del nostro viaggio era di soli tre gradi sopra lo zero assoluto (- 273 gradi), comincia ad aumentare.
Ma continuiamo il nostro viaggio. Passano miliardi di anni, due, cinque, dieci, dodici. Adesso l’universo è molto più piccolo. Arriviamo a 600 milioni di anni dall’istante zero, il punto di origine. In questo periodo, vediamo la nascita delle prime stelle e delle prime galassie. L’Universo è un’enorme nube di gas, formata principalmente di idrogeno ed elio, gli elementi più semplici e più leggeri (gli altri elementi, quelli più pesanti come l’ossigeno ed il carbonio si formeranno solo in seguito, all’interno di quelle fornaci nucleari che sono i nuclei delle stelle). La nube non è proprio uniforme, ci sono zone appena più dense di altre che, per effetto della loro maggiore gravità, attrarranno altra materia: queste regioni sono i semi dai quali nasceranno le proto-stelle e le proto-galassie.



Non possiamo fermarci. Il tempo, sia pure al contrario, non aspetta. Arriviamo a soli 700.000 anni dopo il Big Bang. La temperatura dell’universo  è ora di circa tremila gradi. In questo periodo, succede un’altra cosa straordinaria: l’Universo diventa trasparente. Prima il cosmo era opaco, i fotoni – le particelle che compongono la luce – erano circondati da una folla di particelle (nuclei di idrogeno ed elio) che impediva loro di muoversi e di disperdersi nello spazio. Un po’ come quando ci troviamo in un bus affollato e non riusciamo a raggiungere l’uscita!


Tuffiamoci ancora più indietro nel tempo, diecimila anni, cento anni, un anno, un giorno dall’inizio. Ma non basta. Precipitiamo verso le ore: a tre ore dall’inizio la temperatura è di 100 milioni di gradi. Ancora giù, verso i minuti, verso i secondi: a 10 secondi la temperatura è di 1 miliardo di gradi e si cominciano a formare i nuclei  -- composti di protoni e neutroni --di idrogeno ed elio. Prima l’Universo era un magma incandescente di protoni, elettroni e neutroni che non potevano unirsi a formare gli atomi a causa dell’altissima temperatura e del conseguente loro frenetico movimento.
Ancora più giù, nell’abisso del tempo. Ad un milionesimo di secondo (ci vogliono 100.000 di questi attimi per fare un battito di ciglia, che dura circa un decimo di secondo) dal punto zero e ad una temperatura di 10.000 miliardi di gradi siamo in piena “era adronica” nella quale si formano, a partire dall’unione dei quark (i costituenti fondamentali della materia),  gli adroni, che sono particelle come i protoni ed i neutroni. Ma non solo: vengono creati anche le copie speculari di queste particelle, gli antiprotoni e gli antineutroni.



L’Universo a questo punto è teatro di un’epica lotta: quella tra materia ed anti-materia. Protoni ed antiprotoni, elettroni e positroni, neutroni ed antineutroni si contendono il diritto di esistere e di essere la materia dominante del nascente universo. Quando una particella e la sua antiparticella si scontrano, entrambe si autodistruggono in un lampo di energia. Quindi, se ci fosse stata un’eguale quantità di materia ed antimateria l’universo sarebbe stato composto solo da energia. Ma così non è stato. Vi era una piccolissima eccedenza di materia, che sopravvivendo alla distruzione reciproca è diventata tutto quello che vediamo adesso: stelle, pianeti, alberi, gatti, matite, io, voi…


Adesso siamo ad un solo yoctosecondo dal Big Bang. Quant’è uno yoctosecondo? Prendete un secondo, dividetelo per un miliardo di volte, poi ancora per un miliardo di volte, poi ancora per un miliardo di volte e poi ancora per 100.000 volte. Sì, un intervallo di tempo piuttosto breve… E non si può dire che faccia fresco: un miliardo di miliardi di miliardi di gradi! Due delle quattro forze fondamentali della natura, la forza nucleare forte e la forza nucleare debole si fondono, diventando un’unica forza.
Ora l’universo ha un diametro di 10 metri. Pochi? Non sapete quello che sta per succedere…



In un istante, l’Universo diventa piccolissimo, più piccolo, ma MOLTO più piccolo di un atomo, di un elettrone, di un quark: il suo diametro è di 0,00000000000000000000000001 metri.


Se, per un attimo, guardiamo la scena con il tempo che scorre nella direzione giusta, verso il futuro, vediamo in un istante l’Universo espandersi violentemente passando dal regno microscopico a quello delle dimensioni a noi famigliari dei metri e dei chilometri: si dice che l’Universo ha subito un’inflazione.




bigbang
                
Ma noi siamo ormai in rotta di collisione con il punto zero. L’universo microscopico pre- inflazionario è composto di sola energia.  La forza elettromagnetica si fonde con la forza nucleare (quella derivante dalla precedente fusione di forza nucleare forte e debole) quindi anche la forza di gravità si fonde con le altre: non esistono più quattro forze, ma una sola superforza. Non è più possibile applicare la teoria della relatività di Einstein, che governa l’Universo, cioè l’infinitamente grande e la meccanica quantistica, che governa l’infinitamente piccolo: questo è il regno della gravità quantistica, una teoria che, sfortunatamente, non è ancora stata scoperta (ci sono solo delle ipotesi di teorie, come la teoria delle stringhe).



Ci siamo! La temperatura è ora infinita, così come la densità. Siamo nella singolarità iniziale, un punto immerso nel nulla. Il tempo ha cessato di esistere, lo spazio anche. Oltre non possiamo andare. Gli scienziati sono riluttanti a fare anche solo ipotesi su quello che ci fosse “prima”. Forse un altro universo è collassato in un grande Big Crunch, ed il “rimbalzo” è stato il nostro Big Bang. Forse in un multiverso esotico con molte più dimensioni delle nostre tre, due grandi membrane si sono scontrate, e nel punto di contatto è nato il nostro universo. Chissà.


Ma ora è tempo di tornare al futuro, nel nostro presente.


Il Big Bang, l’inflazione, le prime particelle, la luce liberata, le prime stelle, le galassie, un stella qualsiasi in una galassia qualsiasi, un pianeta azzurro con un grande satellite bianco. Siamo a casa, nel nostro spaziotempo.
                             



terra


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martedì 22 aprile 2008

Earth Day 2008: Il 38° "Giorno Della Terra"

Cari ragazzi, in questi due giorni siamo stati fuori con le seconde, in visita alla interessante "Palestra della Scienza" di Faenza, e non c'è stato il tempo materiale per parlare di questo giorno importantissimo per la Terra e le problematiche ambientali.


A dire il vero, parliamo spesso di problemi ambientali durante le ore di Scienze, ma questo è un giorno speciale, specificamente dedicato. Per tale ragione, ho realizzato in fretta e furia un breve post, stimolata anche dalla nostra cara amica Animans, sempre attenta alle problematiche di ampio respiro.


Riporto di seguito, pari pari le informazioni dedicate da Wikipedia in merito alla Giornata Mondiale della Terra.


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IL GIORNO DELLA TERRA




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Il Giorno della Terra, in inglese Earth Day è il nome usato per indicare due diverse festività, una che si tiene annualmente ogni primavera nell'emisfero Nord del pianeta, ed un'altra in autunno dedicate all'ambiente ed alla salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno nell'equinozio di Marzo ma è un'osservanza per la maggior parte dichiararla il 22 aprile di ciascun anno.


Questo secondo Earth Day fu celebrato a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nato come movimento universitario, nel tempo l'Earth Day è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l'inquinamento dell'aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili.


Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell'uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e l'energia, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.


Questo è il link a "NASA's HD Earth Day celebration" >>

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