mercoledì 10 marzo 2010

Autismo, Ossitocina, E Immagini Di Movimenti

pnasCari lettori,

notizie confortanti sul fronte dell'Autismo*. Per coloro che non ne fossero a conoscenza, l'Autismo (o sindrome di Kanner, in inglese Kanner syndrome) è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale; la persona affetta da tale patologia mostra una marcata diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione, attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione.

Più precisamente si dovrebbe parlare di Disturbi dello spettro dell'autismo {DSA o ASDs, Autistic Spectrum Disorder(s)}. Rientra nei disturbi pervasivi dello sviluppo, dove rientrano, fra le varie forme, anche la sindrome di Asperger, la sindrome di Rett e il Disturbo disintegrativo dell'infanzia. [Fonte]

Un recente studio "Promoting social behavior with oxytocin in high-functioning autism spectrum disorders" condotto dalla ricercatrice italiana, Angela Sirigu, presso il Centro di Neuroscienze Cognitive di Lione, e pubblicato su PNAS, sostiene che somministrare ossitocina a soggetti autistici può incrementare la loro interazione con le altre persone.

L'ossitocina è un ormone peptidico prodotto dai nuclei ipotalamici e secreto dalla neuroipofisi.

La sua azione principale è quella di stimolare le contrazioni della muscolatura liscia dell'utero. Nell'ultimo periodo della gravidanza la responsività dell'utero all'ossitocina aumenta notevolmente e l'ormone esercita un ruolo importante nell'inizio e nel mantenimento del travaglio e del parto. [Fonte]


E' risaputa l’importanza dell’ossitocina nei rapporti tra gli esseri umani: questo ormone infatti è il legante chimico che stimola la formazione del legame tra madre e figlio subito dopo il parto e il senso di fiducia verso gli altri.


Il nostro amico Paolo Pascucci, in riferimento al succitato articolo, e a un secondo articolo "Cortical activity during motor execution, motor imagery, and imagery-based online feedback", sempre pubblicato su PNAS, ha scritto sul suo blog "Questione della decisione" un breve e significativo articolo "Ossitocina e immagini di movimenti",  che riporto di seguito.

L’adattamento sociale ha bisogno di competenze, cognitive e emozionali. Questo studio recente su PNAS, partendo dalle considerazioni che nell’autismo e nella sindrome di Asperger è conservata (spesso) l’abilità intellettuale e che l’ossitocina, l’ormone del legame madre-neonato, potrebbe essere coinvolta nel deficit sociale degli autistici, dimostra il ruolo di questa molecola nell’aumento della socialità. Il risultato dello studio su 13 pazienti autistici è stato un aumento dell’interazione sociale e del tempo di fissazione degli occhi di figure umane.

Osservazione di un movimento e azione hanno molto in comune. Lo dimostrano, sempre su PNAS, questi autori che hanno registrato i potenziali elettrocorticografici della superficie corticale, durante un’azione e durante una visione. La distribuzione spaziale dei neuroni attivi è praticamente simile nelle due condizioni, cioè nell’agire come nell’osservare. Ruolo della corteccia motoria primaria nel movimento osservato. Inoltre la differenza di ampiezza della stimolazione corticale (a favore inizialmente dell’attività motoria più che dell’osservazione) viene compensata nel tempo dall’utilizzo dell’osservazione come addestramento nel controllo del mouse in un semplice compito.


Scaricare da PNAS i pdf di supporto alle due succitate ricerche:

1.
Promoting social behavior with oxytocin in high-functioning autism spectrum disorders


Download Supporting Information (PDF)

2. Cortical activity during motor execution, motor imagery, and imagery-based online feedback

Download Supporting Information (PDF)

______________________________________


* Tre studi americani pubblicati su Nature on-line e su Annals of Human Genetics, hanno identificato le cause genetiche che sarebbero associate all’autismo.

Le mutazioni paiono avvenire nel cromosoma 5 localizzato tra i geni responsabili delle proteine di adesione cellulare, la caderina 9 (CDH9) e la caderina 10 (CDH10). In tutti e tre gli studi sono stati confrontati i dati sui cromosomi tra individui sani ed individui autistici, e così è stato possibile individuare la mutazione in aree già note per lo sviluppo anomalo del cervello nei bambini autistici. Siamo ancora lontani da una cura, ma almeno ora sappiamo perché si sviluppa questa malattia.


Leggi abstract:


Common genetic variants on 5p14.1 associate with autism spectrum disorders
Gerard D. Schellenberg & Hakon Hakonarson et al.
Nature advance online publication 28 April 2009



Autism genome-wide copy number variation reveals ubiquitin and neuronal genes
Gerard D. Schellenberg & Hakon Hakonarson et al.
Nature
advance online publication 28 April 2009



A Genome-wide Association Study of Autism Reveals a Common Novel Risk Locus at 5p14.1
Jonathan L. Haines, Margaret A. Pericak-Vance et al
Annals of Human Genetics Published Online: Apr 28 2009



[Fonte]


4 commenti:

  1. e cara annarita un tema a me caro... ho una bambina autistica in classe sin dalla prima e quindi tra leie  corsi vari ho davvero un buon bagaglio di conoscenze a riguardo..la mia bellissima bambina è migliorata tantissimo e pensa te... arriva anche ad abbracciarmi ...davvero spettacolare e sorprendente e gratificante ogni volta che lo  fa ...speriamo che davvero scoprano una cura ....al più presto perchè è una mala ttia  che si sta sviluppando notevolmente ..
    un caro saluto
    elisa

    RispondiElimina
  2. utente anonimo11 marzo 2010 00:56

    Notizie confortanti, speriamo bene
    Grazie di questa notizia
    Un bacione, 
    Rosaria.

    RispondiElimina

  3. Qualche volta mi viene voglia di rovesciare il punto di vista e di considerare tutti quelli che facilmente si abituano alle relazioni sociali contemporanee come quelli "anomali", rispetto a una "norma" che preveda l'utilizzo del bilancino nella espressione delle proprie emozioni.
    Fa piacere vedere come due righe buttate giù in fretta riesci a trasformarle in un articolo frizzante e sufficientemente approfondito.
    [paopasc]

    RispondiElimina
  4.  Fortuna che la scienza non ci abbandona mai, e questa notizia è veramente confortante,  anche se  per quanto possa valere il mio modesto parere,  è anche molto importante il rapporto interumano che si crea alla nascita con la madre,  e non sempre bastano ormoni ma affetto, amore  e  veramente voglia di essere madri.   ciao cuginetta  

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...