lunedì 29 marzo 2010

Viaggio All'Inizio Del Cosmo: Intervista All'Astrofisico Bersanelli

 





Cari ragazzi e cari lettori, vi segnalo dal sito di DIESSE l'intervista all'astrofisico Marco Bersanelli.

Ne riporto una parte.

A un anno dal lancio del satellite europeo che “fotograferà” gli albori dell’universo, l’astrofisico Marco Bersanelli rivela i risultati della prima scansione del cielo.
Planck misura la temperatura del cielo punto per punto. E da queste misure si potrà costruire una mappa dell’intensità della luce primordiale.

Alla caccia della luce primordiale, quella liberata 14 miliardi di anni fa dal Big Bang. E dell’energia oscura che 5 miliardi di anni orsono ha impresso un’imprevista accelerazione all’espansione dell’universo.

Le parole per descrivere gli obiettivi della missione Planck, il satellite osservatorio dell’Agenzia spaziale europea (ESA), lanciato il 14 maggio di un anno fa dal poligono Kourou nella Guyana francese, più che a un report scientifico rimandano alla trama di un racconto di fantascienza o di un film fantasy tipo La Bussola d’oro.

Eppure il pellegrinaggio spaziale di Planck è realissimo e la sua ricerca è seria, talmente seria che decine di persone ci stanno dedicando la vita, mosse da autentica passione.

"Il segreto in queste cose è lavorare con gente che ha la dedizione e l’entusiasmo per portarle avanti. Sono imprese molto complesse, che durano una vita e che si realizzano attraverso un grande lavoro di squadra, e questo è uno degli aspetti affascinati del mio lavoro: condividere giorno per giorno questa avventura con tante persone dalle quali è bello imparare ogni volta o poter ricominciare insieme”.

Marco Bersanelli, docente di Astronomia alla Statale di Milano, è un componente del nucleo storico della missione Planck. All’inizio degli anni Novanta si trovava a Berkeley, California, quando venivano studiati i dati raccolti da COBE, il satellite NASA che stava compiendo la prima missione sulla radiazione cosmica di fondo, che sarebbe il residuo termico e luminoso del  BIG BANG (detta anche “fondo di microonde”).

Insieme ad altri formulò all’ESA la proposta di un’analoga ma più potente missione europea. Oggi  che è divenuta realtà e lui è instrumenti  scientist di uno dei due strumenti della sonda, Bersanelli irradia letizia che testimonia speranza.

Continuate a leggere l'intervista
dal documento in formato pdf, scaricabile qui.



2 commenti:


  1. Molto interessante questo viaggio...
    Ciao Annarita, mi dispiace essere poco presente sui tuoi blog ultimamente, ma... il tempo mi è tiranno!!!
    Ciao, Roberta.

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  2. utente anonimo30 marzo 2010 00:35

    Il viaggio verso l'universo non solo è fantastico ma è infinito, un viaggio che mai finirà di stupirci!

    A proposito del big bag  Clauda , oggi a scuola ha fatto una domanda al suo maestro:
    maestro ma il mondo chi lo ha creato il Big Bag o Gesù?
    Il maestro non ha risposto ha finto di non sentire, la bambina ci è rimasta male.
    Ti abbraccio Rosaria

    RispondiElimina

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