giovedì 27 maggio 2010

La Scienza Ancora Una Volta Sacrificata, In Questo Paese...



Ragazzi,

ho esitato a lungo prima di pubblicare il post, ma poi ho deciso di farlo. Oggi non è sicuramente un bel giorno per la Scienza, in Italia.

Sui media è rimbalzata una notizia sconfortante: la manovra finanziaria appena varata dal governo, che penalizza gravemente la ricerca scientifica!

Su Oggi Scienza si legge: "Nella manovra finanziaria da 24 miliardi di euro appena varata dal governo, la ricerca scientifica esce a brandelli. Massacrata da tagli che stavolta non si limitano a ridurre all’osso i finanziamenti. Sarebbe arrivato il colpo di grazia. Secondo quanto riportato questa mattina dal Corriere della Sera e ripreso dal Post.it, nella manovra sarebbe stata decisa l’eliminazione di enti pubblici definiti “inutili, tra i quali: l’Istituto nazionale di alta matematica (Indam), l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), l’Istituto di Oceanografia (Ogs), Geofisica (Ingv?). Sarebbe l’ecatombe di alcune delle punte di diamante della ricerca scientifica italiana con i migliori risultati in termini di produttività e pubblicazioni. Poche, lapidarie, parole riferite sul quotidiano spazzerebbero via l’eccellenza del paese. Liquidata con l’aggettivo più sprezzante: “inutile”.

RADIOCOR de Il Sole 24 ORE, titola:"Manovra: spariscono oltre 20 enti, dall'Ice all'Istituto di Astrofisica"

La manovra finanziaria è stata annunciata, ieri, alle parti sociali dal ministro Tremonti  e quindi c'è poco da stare allegri!

Ci si augura che nelle prossime ore possa esserci una rettifica a quello che si configura al momento come un errore abnorme e insensato. Non sarà la chiusura di Enti e Centri di ricerca in cui lavorano scienziati e fior di cervelli a risanare le bucherellate casse dello Stato!

Uno Stato che sacrifica la Scienza è miope e si condanna a rimanere ai margini del progresso e del miglioramento.

Ragazzi cari, non potevo tacere. Così stanno le cose! Noi crediamo nella Scienza, e, anche se è faticoso farlo, continueremo a percorrere i suoi fulgidi sentieri!

Certo che, se nel frattempo ognuno si adoperasse a svolgere bene il suo mestiere,...le cose andrebbero meglio per tutti!





16 commenti:


  1. Mauretto, sapessi come mi son dovuta tenere io nello scrivere! Ci sono sempre delle creature che leggono qui!

    E' come dici: un Paese che sacrifica la Scienza è un Paese che non ha futuro...

    Ma che tristezza, però!

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  2. condivido, e non riesco a trattenermi: abbiamo non solo una classe dirigente e politica miope, ma anche una classe di intellettuali troppo intenti a piangersi addosso e a non manifestare alla gente "comune" i propri disagi. Penso che doovremmo sensibilizzare le persone, perchè il problema dei tagli alla ricerca e all'istruzione quali spese definite inutili, hanno un significato pesantissimo e l'obiettivo, a mio parere manifesto, di bloccare quanto più possibile la mobilità sociale.
    sarò troppo pessimista?!
    ciao, grazia 

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  3. Grazia, benvenuta! Ho sbirciato sul tuo blog, anzi sul vostro blog...un blog di fisici. Bene, bene. Sono un fisico anch'io:)

    Sono d'accordo con te sul fatto che, a parte la miopia dei politici, ci sia anche una classe di intellettuali scarsamente attiva.

    La gente comune non è sufficientemente informata, quando non è addirittura all'oscuro, sullo stato delle cose. Occorre avere il coraggio di sensibilizzarla.

    No, non sei troppo pressimista. Direi che hai il senso della realtà.

    A presto.
    annarita

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  4. Non ho parole, non ho riflessioni, non posso immaginare uno stato che taglia i fondi per la ricerca e il progresso scientifico: cosa sarà del nostro futuro se, noi fermi, gli altri camminano e vanno avanti? Cosa sarà di un popolo che resterà indietro anni luce rispetto alla media europea? 
    Triste, triste...

    C'è gente che vive nel presente e non vede la realtà!

    Buona giornata, carissima.
    Rino.

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  5. In questo, il governo non fa altro che perpetuare l'andazzo generale dell'Italia: scarso rilievo alla conoscenza. Che si  traduce in un ritardo culturale, economico e anche sociale rispetto ai nostri naturali riferimenti.
    Se si smette di pensare al futuro e si guarda solo all'immediato, è fatta!
    E in Italia è fatta da molto tempo. Mi piacerebbe verificare l'andamento economico e scientifico dell'Italia dal dopoguerra a oggi in confronto a paesi come Germania e Giappone, pure loro devastati dalla guerra, per vedere dove si è creato il gap. Forse a cavallo degli anni sessanta. Sta di fatto che il divario esiste.
    Anche sulla Spagna, per esempio, della quale si era detto che la crisi economica l'aveva disastrata più dell'Italia, qualche economista non allineato (vedi Boldrin a Ballarò) fornisce dati diversi.
    In più, mi piacerebbe verificare se in finanziaria, altri enti inutili ma utili, siano stati risparmiati dalla falce.
    paopasc

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  6. La scienza non può essere "imbavagliata", il nostro futuro è nelle mani di chi si occupa di questa fantastica materia. Speriamo che non sia così.
    Ciao Annarita, Roberta

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  7. Già, Rosaria! Quel "inutili" pesa come un macigno. Tanto quanto la risoluzione di eliminare i centri di ricerca.

    Bah, sono proprio indignata per questi fatti. Oggi ne parlavamo anche  a scuola. I ragazzi erano allibiti!

    Ciao
    Bacione

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  8. Già, Rino. E' così scontato che mi sembra strano non ci abbiano pensato i signori delle sfere alte!

    Per questo mi sto convincendo, a malincuore, che  le cose siano volute con uno scopo preciso che è poi quello di abbattere lo stato sociale, non trovi?


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  9. Mi piacerebbe verificare l'andamento economico e scientifico dell'Italia dal dopoguerra a oggi in confronto a paesi come Germania e Giappone, pure loro devastati dalla guerra, per vedere dove si è creato il gap. Forse a cavallo degli anni sessanta.

    Sì, sarebbe interessante, Pa. Qualche conclusione si trarrebbe.

    In più, mi piacerebbe verificare se in finanziaria, altri enti inutili ma utili, siano stati risparmiati dalla falce.
    paopasc


    Beh, questo, sarebbe più facile saperlo. Basta aspettare...

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  10. Ro,  dovrebbe essere così! Di fatto è imbavagliata da tempo, purtroppo....

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  11. Linda, mi fa piacere tu abbia letto...anche se non è una bella notizia.

    A domani.

    La tua prof.

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  12. Grazie della segnalazione, Gaetano. Non conoscevo http://www.cafebabel.it/.

    Bah! La loro analisi non riesce a convincermi del tutto.

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  13. utente anonimo27 maggio 2010 22:47


    Un domani, auguro a questi signori di aver bisogno del risultao di uno studio che i nostri bravissimi scienziati non hanno potuto fare, per poter sopravvivere a qualche malattia o chissà altro. Imbavagliare la ricerca e far scappare i cervelloni all'estero potrebbe non portare a risultati che possono salvare una o tante vite umane. Che si vergognino e diano immediatamente le dimissioni per incapacità.
    Maurizio

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  14. Come non essere d'accordo con te, Maurizio? Grazie del commento.

    Un salutone!

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  15. utente anonimo29 maggio 2010 00:18


    Salve a tutti!

    Mi chiamo Alessia e sono una biologa... in fuga!! Purtroppo la scienza e la ricerca sono sempre state considerate in Italia come hobby... e purtroppo, spesso e volentieri, manovre come quella da voi citata vengono pensate e poi "imposte", senza neanche confrontarsi con le parti in questione...
    Confido però nel fatto che l'interazione con scienziati provenienti da altre parti del mondo possa insegnarci che esistono altri modi per fare della buona scienza!

    Alessia (Scozia)

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  16. Cara Alessia, benvenuta e grazie della testimonianza.

    Affermi:"Confido però nel fatto che l'interazione con scienziati provenienti da altre parti del mondo possa insegnarci che esistono altri modi per fare della buona scienza!"

    Me lo auguro, anche  se nutro scarse speranze stantibus rebus, che poi vorrebbe significare che non si muove foglia da sempre qui in Italia su certe cose...Ci vorrebbe un cambiamento importante del modo di pensare e non solo di quello!

    In bocca al lupo per il tuo lavoro.

    Annarita

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