giovedì 13 maggio 2010

Digitale Terrestre Rivoluzionato Dalla Scoperta Delle Vorticità Ottiche di Fabrizio Tamburini!


Cari ragazzi e cari lettori,

riesco, finalmente, a pubblicare un comunicato stampa dell'Università di Padova del 7 aprile scorso, che giaceva tra i miei post arretrati da pubblicare...e così colpevolmente riporto la notizia, a più di un mese di distanza.

Ecco di cosa si tratta.

Digitale terrestre, fino a 100 canali in una sola frequenza. L’astronomo Tamburini spiega le applicazioni di una tecnologia rivoluzionaria
07 aprile 2010

Essere invitati alla mensa degli dei, quelli che scelgono i Nobel, non è cosa da tutti i giorni, né per tutti. Al Celsius Symposium 2010 che si è svolto in Svezia, per la Celsius Linnaeus Lecture, è stato invitato l’astronomo padovano Fabrizio Tamburini, ricercatore del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Padova, che collabora con i professori Barbieri, Bianchini e Romanato del nostro Ateneo.

Fabrizio Tamburini in Svezia ha tenuto una lezione sulle applicazioni astronomiche e gli aspetti teorici di nuove proprietà del campo elettromagnetico (vorticità ottiche o “momento angolare orbitale della luce”). La teoria esposta da Tamburini rappresenta una sorta di rivoluzione nel campo dell’Astronomia che permetterà, grazie a una nuova tecnologia, di vedere buchi neri rotanti, fino a oggi mai osservati. Tecnologia che permetterà inoltre di potenziare la capacità ottica del telescopio e del microscopio, con applicazioni non solo astronomiche, ma anche mediche.
«Ma questa tecnologia – sottolinea Fabrizio Tamburini -, se applicata alle onde radio, potrà far stare in una sola frequenza fino a 100 canali, come ad esempio quelli del digitale terrestre, mentre attualmente i canali che possono stare in una sola frequenza sono al massimo 5.»

«Sono felice di essere stato invitato a tenere una lecture proprio al Celsius Symposium – continua Tamburini -, evidentemente le mie ricerche, che partono dalle premesse poste da Ettore Majorana e che ho svolto anche in collaborazione con il professor Bo Thidé dell’Università di Uppsala, hanno suscitato l’attenzione della comunità scientifica internazionale. Per un assegnista di ricerca ancora precario, quale sono io oggi, è un grande riconoscimento e una forte spinta all’approfondimento».

Le ricerche sono state finanziate, oltre che dall’Università di Padova, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.


Fine del comunicato!

Una considerazione mi sorge spontanea, a parte la contentezza di apprendere che un altro italiano, insieme a Vito Sguera, si è imposto all'attenzione della Comunità scientifica internazionale con una straodinaria scoperta.

Tamburini è ancora un precario!!! Al prestigioso Celsus Symposium 2010 era l'unico ricercatore precario in compagnia dei grandi nomi della scienza! Ma dico vi sembra una cosa normale questa? Fatti che succedono soltanto in questa Italietta.
La scoperta di Fabrizio Tamburini è sensazionale! Una vera rivoluzione tecnologica non solo in Astronomia, ma anche in Medicina.

La scoperta dei fotoni ubriachi (o fusilli di luce) di Tamburini, come vengono chiamati, promette di rivoluzionare la tecnologia eppure in questo paese la ricerca e i ricercatori geniali vengono mortificati con stipendi da fame e condizioni socio-professionali impensabili in altri paesi civili.

Il video dedicato da Tgr Leonardo a Tamburini e alla sua scoperta.








34 commenti:


  1. E poi dice che su alcuni fenomeni si è già scoperto tutto! Ma anche sull'acqua calda c'è ancora da scoprire tantissimo!
    Ma vedi, non è mica questo il problema: noi aumentiamo lo stipendio ai parlamentari più sgobboni (mica ridurlo a quelli che lavorano poco, no eh?)
    e ai ricercatori diamogli pure due lire, tanto a loro li guida la passione e non hanno bisogno di ulteriori pungoli.
    Si capiva l'ironia?
    Straordinario: brava a segnalarlo, Anna!
    [paopasc]

    RispondiElimina
  2. Pubblico il commento di un lettore, che inavvertitamnete ho eliminato. Mi dispiace!

    __________________

    Cara Annarita, 
    Apro  su l'ultima battuta di Tamburini
    " le teste ci sono  ma manca la volontà"
    ---------
     Ha ragione Tamburini
    Ma,  non e  solo mancanza  di volontà,
    ma sopratutto di responsabilità, 
    da parte di chi ci governa.

    Complimenti a Tamburini
    Un bacione ciao

    RispondiElimina

  3. Caro Gaetano, hai colto perfettamente il senso di tutto, e sei stato molto simpatico nel tuo commento.

    Come vedi il Carnevale è stato allestito. Grazie di aver contribuito.

    Un caro saluto!

    RispondiElimina

  4. Ciao, Giada! L'interrogazione c'è stata:)

    A lunedì.
    La tua prof.

    RispondiElimina

  5. E poi dice che su alcuni fenomeni si è già scoperto tutto! Ma anche sull'acqua calda c'è ancora da scoprire tantissimo!

    Già, Pa! Prprio così.

    Ma vedi, non è mica questo il problema: noi aumentiamo lo stipendio ai parlamentari più sgobboni (mica ridurlo a quelli che lavorano poco, no eh?)

    Magari, ridurlo! Ma è nelle nostre facoltà?

    e ai ricercatori diamogli pure due lire, tanto a loro li guida la passione e non hanno bisogno di ulteriori pungoli.
    Si capiva l'ironia?

    Eccome se si capiva!

    Straordinario: brava a segnalarlo, Anna!

    [paopasc]

    Come non farlo?

    RispondiElimina

  6. Caro, Aldo. Comprendo perfettamente la tua amarezza e concordo con la tua analisi. Ho avuto la fortuna di conoscere più di un non accademico geniale come lo sei tu.

    In questa pagina ce ne sono due: Gaetano Barbella e Paolo Pascucci, oltre a te.

    Un caro saluto.
    annarita

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  7. utente anonimo18 maggio 2010 18:44

    Salve, Sono Fabrizio Tamburini, qui dal convegno di Venezia su Majorana.Vi ringrazio della solidarietà.
    Mi sa che dovrò andarmene da qui...
    Un caro Saluto
    Fabrizio

    RispondiElimina

  8. @Fabrizio Tamburini: come non essere solidali con lei? In Italia succedono cose indegne di un paese civile. Non c'è civiltà e democrazia in un paese che mortifica il genio dei suoi figli migliori!

    Mi sa tanto che la decisione di andare via sia purtroppo una soluzione oggi obbligata per i ricercatori geniali come lei.

    In bocca al lupo per il suo lavoro.

    Con ammirazione sincera

    Annarita Ruberto.

    RispondiElimina

  9. Un saluto e tanti complimenti a Fabrizio Tamburini, e al suo eccezionale lavoro. Non vi è niente di nuovo in tutto questo: ditemi voi, quale genitore baratterebbe il futuro dei propri figli per il proprio tornaconto immediato?
    E chi lo facesse, come lo giudicheremmo?
    I nostri politici sono un po' così. Ovvio che non sono nostri genitori (anche se alcuni si atteggiano a "buoni padri di famiglia") ma il risultato è lo stesso.
    Non investire nel futuro significa condannarsi a rincorrere il presente.
    Ancora complimenti a Lorenzo e a Anna, per averlo scoperto e segnalato.
    Paopasc

    RispondiElimina

  10. Mannaggia, volevo dire "complimenti a Fabrizio e Anna"
    mi sa che sono dislessico!
    paopasc

    RispondiElimina

  11. Ma no, ma no, Paolo! sono cose che succedono!

    Ciao.

    RispondiElimina
  12. utente anonimo7 giugno 2010 18:01

    Complimenti per aver "rubacchiato" il mio testo: http://minimalessandro.blogspot.com/2010/04/i-fotoni-ubriachi-o-fusilli-di-luce-di.html
    Almeno potevi citarmi, no?
    Tanto bravo a criticare il "sistema", ma poi ti ci adegui subito?

    RispondiElimina

  13. Ho visitato il tuo blog e il link che hai lasciato nel commento n15. Potevi almeno scrivere il tuo nome e cognome.

    Affermi che io avrei rubacchiato dal tuo post, che è composto di quattro o cinque righe in tutto! L'ho riportato di seguito per i lettori. Ma lo hai confrontato con il mio articolo? Devo ridere o piangere per la tua affermazione? No! Rido decisamente.

    Avrei dovuto citarti? Per cosa? Io cito sempre le fonti; nello specifico è il comunicato-stampa rilasciato dall'università di Padova, l'unica fonte autorevole per questa notizia. Il tuo blog io non l'ho mai visto prima di oggi e stai sicuro che non lo vedrò in futuro.

    Sono cosa nota questi giochetti messi in atto per guadgnarsi un po' di notorietà aggredendo altri blog.

    Per me è finita qui. Non pubblicherò alcun  eventuale commento di replica perché la questione è fin troppo chiara.

    Di seguito, il post da cui avrei rubacchiato, secondo il commentatore n.15. Ridete amici;)


    i fotoni ubriachi (o fusilli di luce)
    di Fabrizio Tamburini

    La sensazionale scoperta di Fabrizio Tamburini ha un risvolto terrificante: in questo paese delle banane in cui c'è chi promette cure contro il cancro, la ricerca e i ricercatori geniali vengono mortificati da stipendi da fame, da condizioni sociali/professionali impensabili in altri paesi civili, e da paletti pseudoreligiosi che rallentano la scoperta di nuovi strumenti per progredire e stare bene tutti quanti.

    RispondiElimina
  14. utente anonimo8 giugno 2010 09:32


    Mah, il fatto che tu abbia reagito così - e mi impedisca una controreplica legittima, come si usa nei paesi civili - la dice lunga sul tutto.
    Le frasi di considerazione finale sono identiche: segno che non avevi tue idee e tue parole per commentare il tutto.
    Padrona te di reagire come hai reagito, padrone io di sentirmi soddisfatto dalla tua ineducazione, che conferma tutto quanto.
    Stai bene,
    Alessandro

    ps indovina chi l'ha messo online?

    RispondiElimina
  15. utente anonimo8 giugno 2010 15:27


    Ciao,
    sono un collega di Alessandro (vicini di stanza e di lavoro).
    Mi spiace, ma sembri darti proprio la una zappa sui piedi.
    Alessandro ha chiaramente contestato il testo delle tue osservazioni e non il comunicato che invece hai correttamente citato. E in effetti il tuo e il suo testo sono identici. Del resto c'è un termine fuori registro che lui ha usato volutamente e che tu sembri aver ripreso senza comprenderne la sua collocazione sintattica.
    La cosa che forse ha irritato Alessandro è che addirittura un tuo commentatore ti faceva i complimenti proprio su quel tuo passaggio che è veramente simile al suo:

    «La scoperta dei fotoni ubriachi (o fusilli di luce) di Tamburini, come vengono chiamati, promette di rivoluzionare la tecnologia eppure in questo paese la ricerca e i ricercatori geniali vengono mortificati con stipendi da fame e condizioni socio-professionali impensabili in altri paesi civili.»???
    Come vedi tu stessa Annarita, ottima cronista di un virtuale giornale online, hai ironizzato...

    È esattamente il passaggio di Alessandro! Possibile che non te ne voglia accorgere? Leggi e fai fare una bella risata ai tuoi lettori: "la ricerca e i ricercatori geniali vengono mortificati da stipendi da fame, da condizioni sociali/professionali impensabili in altri paesi civili".

    Non c'è niente di male ad ammettere una certa similitudine. La tua reazione, poi, è veramente esagerata e aggressiva, e anche poco corretta perché lo deridi senza consentirgli una risposta. E magari userai con me lo stesso trattamento.
    Perdonami ma hai sbagliato almeno due volte: a scrivere cose troppo simili alle sue, e a reagire così sconsideratamente di fronte al suo legittimo fastidio (che poi non si sia firmato, avresti pure ragione: ma il suo blog porta il suo nome e cognome...).
    Alessandro non ha bisogno di andare in giro a fare notare il suo blog o chissà cosa. Semplicemente usa frasi codice per i suoi testi (che scrive anche per lavoro) e poi a tempo perso si diverte a farci notare in quanti si sono "ispirati" a lui.

    Ciao,
    Carlo

    RispondiElimina
  16. utente anonimo8 giugno 2010 16:13


    Grazie dello spazio.
    Stai serena, che prima o poi scriverai qualcosa di tuo.
    Ciao,
    Alessandro

    RispondiElimina

  17. Vengono mortificati

    Questa sarebbe l’espressione "rubata"
    Mi sono fatta un giro in rete
    la stessa espressione la trovi ovunque
    scritta  in contesti diversi.

    Certamente non è un’espressione
    rara e fuori dal comune.

    Visto che lei Signor Alessandro,
      insieme  alla mia cara Annarita
    avete parlato della stessa cosa,
    pensa di avere il diritto di mortificare?

    Chiunque lei  sia posso dirle  che questa frase
    la dice sempre mio nipote, costretto
    a lasciare l'Italia per poter lavorare.
    Come vede è frase corrente,
    la si dice in ogni momento.

    Questo suo puerile attacco
    mi fa pensare alla stupidità umana
    in generale.
     Mai e poi mai avrei creduto
    che una frase comune a tutti
    e sulla bocca di tutti
    avesse creato in una persona intelligente
    tanto putiferio.
    Perchè son sicura che  lei è
    una persona intelligente.

    Credo che, se al nostro posto ci fossero
    i reali mortificati...e leggessero, sa  che cosa direbbero?
    Forse tutto sommato abbiamo fatto bene
    a lasciare l'Italia.
    Ci sono troppi stupidi.

     
    Cara Annarita, ti conosco
    e so che non copi mai niente e, se succede che riporti materiale altrui,
    citi sempre la fonte.
    Tutti i tuoi  lettori ti apprezzano e ti stimano.
    E tutti i tuoi lettori oggi vengono mortificati.-
    Ecco l'ho detta anche io questa frase
    in un contesto diverso.

    Non conosco il signor
    Alessandro, ma al suo posto avrei
    ringraziato Annarita per aver usata una frase comune,
    per una causa  giusta.

    Lo spirito del post  era quello di rendere noto a tutti
    la situazione dei nostri ricercatori.
    Unirsi è la miglior cosa.
    Impariamo a non farci guerra tra noi
    solo cosi cresceremo come persone.

    Un saluto a tutti

    Un caro abbraccio a te Annarita.





    RispondiElimina

  18. Alessandro: la  ricerca e i ricercatori geniali vengono mortificati da stipendi da fame, da condizioni sociali/professionali impensabili in altri paesi civili, e da paletti pseudoreligiosi che rallentano la scoperta di nuovi strumenti per progredire e stare bene tutti quanti.

    Annarita: la ricerca e i ricercatori geniali vengono mortificati con stipendi da fame e condizioni socio-professionali impensabili in altri paesi civili.


    Ringrazio tutti e due.

    Con queste vostre  parole  avete tentato di  dare  una mano ai nostri  ricercatori.  :-)))

    RispondiElimina

  19. Alcune consideazioni di buon senso. Certo che, dopo aver scritto un articolo, in buona parte tecnico, circostanziato e preciso, aver bisogno di "rubacchiare" dal blog di un altro una frase che, con tutto il rispetto parlando, non brilla certo per originalità, mi sembra leggermente assurdo.
    Ora, non vale certo ripetere la storia passata di Annarita, il fatto che costituisca un riferimento per la divulgazione scientifica in rete e per la creazione di strumenti pedagogici on line, ma ipotizzare che per compitare una frasetta un po' banale come quella avesse bisogno di copiare, beh, veramente non me la potete far passare, cari Alessandro e Carlo. Tanto è vero che Annarita ha pubblicato interamente i due post convinta, a una fugace lettura, dell'abissale differenza, senza focalizzarsi su un aspetto così marginale e insignificante.
    Ragazzi, diciamocelo francamente: un pensiero del genere non è che sia il massimo dell'originalità, e il fatto che due blogger l'abbiano scritto quasi allo stesso modo, in questo caso e considerati gli attori in gioco, non depone per una copiatura ma per l'essere diventato, quella frase "incriminata" un modo di dire, come "fare gli occhi alle pulci" o similari.
    Il fatto che voi vogliate rimarcare un'assurda copiatura di una frase così semplice e di uso comune, quasi come se Annnarita non fosse capace di partorirla di suo, oltre che di cattivo gusto rischia di sconfinare nel patetico.
    La reazione intensa di Annarita si spiega con l'utilizzo "garbato" da parte di Alessandro, di termini come "rubacchiato" e "Tanto bravo a criticare il "sistema", ma poi ti ci adegui subito?" che mi sembrano quanto meno esagerati.
    In definitiva, e sia detto senza offesa, assisto sempre a questa presa di posizione di un autore nei confronti di un altro, quando si verificano le seguenti condizioni: si recrimina per una frase banale (e se dite il contrario siete in malafede) marginale nel testo di uno ma che rappresenta "tutto" per l'altro, e quando c'è disparità di notorietà (insomma il contrario, se accadesse un caso di identità di una proposizione, non si verificherebbe).
    A Alessandro poi, secondo me è da imputare una certa qual mancanza di savoir faire, recidivo poi, con quel commento ultimo così stridente e inappropriato.
    Veramente, cari signori, ve lo dico di cuore, avete preso un abbaglio, ma grosso, e in più avete mancato di educazione e tatto con una signora, che è la cosa peggiore.
    Paopasc

    RispondiElimina
  20. utente anonimo9 giugno 2010 15:20


    La domanda è semplice: se il testo "non brilla certo per originalità" perché la simpatica proprietaria di questo blog l'ha palesemente imitato o coincidentalmente egualizzato?
    In quanto all'aver mancato di rispetto ad una signora, forse non conoscete il linguaggio non verbale: il virgolettato di Alessandro aveva e ha un significato sdrammatizzante ben preciso; l'irritazione fuori luogo e affannosa, ricca di contraddizioni e speciosità è la conferma di un quadro che non funziona.
    Paradossalmente è più questa attitudine che mi fa continuare a pensare "male". Una vera signora avrebbe reagito in ben altro modo.
    Il fatto resta, e a futura memoria.
    Ciao,
    Carlo

    RispondiElimina

  21. @ Carlo ed Alessandro: "Grazie"

    RispondiElimina
  22. utente anonimo9 giugno 2010 19:15


    Caro Carlo
    continuo a stupirmi. Potrebbe anche essere che non conosciamo questo linguaggio "non verbale ma scritto", sta di fatto che, quando non si conosce l'interlocutore, e non si ha con lui nessuna confidenza, nè del resto si è sicuri del fatto (non mi fiderei di un giudice che condanna prima del processo) si usano toni meno accusatori, virgolettati o meno.
    Perchè se io, putacaso, improvvisamente dicessi che sei un "deficiente", virgolette o meno,sempre un'ingiuria rimane, e tale è per me, virgolettato o meno, il definire qualcuno "ladro", specie se costui ladro non è per niente.
    Un testo che non brilla per originalità non è che non può essere scritto, da me da te o da chiunque altro, e non è una colpa, ma in generale, di sicuro non è copiato, perchè a nessuno mancano gli strumenti per produrlo.
    Quanto alla reazione, mettiamola così. Di punto in bianco qualcuno ti accusa, in mezzo a mille virgolette, di una cosa che sicuramente non hai commesso, e insieme all'accusa, mette in discussione la tua figura professionale o di autore originale. Ci sta anche una reazione intensa.
    Magari, che dici, il tuo amico Alessandro, prima di puntare il suo indice accusatore, virgolettato, non è che poteva informarsi e chiedere: ma che hai copiato parte del mio post, ho notato che sono molto simili? Invece di partire lancia in resta, virgolettato, e di accusare di "furto" e "ipocrisia", accuse che a te magari non producono effetto, ma in chi non vi indulge mai possono creare reazioni forti.
    Non è difficile da capire.
    In più: ma tu sai come si comporta una vera signora? io non ho questa presunzione e visto che sono un uomo cerco di atteggiarmi a come dovrebbe comportarsi un vero signore lasciando alle signore l'onere dal loro lato. Anche questa, senza virgolette questa volta, mi sembra una bella frasettina da incorniciare, per l'eleganza.
    Ripeto: partire subito con l'indice accusatore, virgolettato, e poi pretendere una reazione super composta mi sembra platealmente irrealistico. Uno reagisce in maniera anche veemente quando si sente accusato ingiustamente, non vedo cosa ci sia di strano.
    Mi sono deciso a intervenire solo perchè conosco Annarita e il copiare con virgolette o senza come l'accusate non fa parte nè del suo modo di agire nè della sua personalità. E' un'accusa che non ha alcun fondamento, e quindi ingiusta e dunque un danno. A questo danno si aggiunge la beffa che volete farla passare sia da copiatrice di testi altrui che da maleducata. Francamente troppo.
    Quello che dovevo dire l'ho detto, la cosa è talmente lampante e chiara che non c'è necessità di ulteriori interventi. La questione sta diventando stucchevole, con certe arrampicate sugli specchi, e io la finisco qui.
    Il fatto resta solo nella vostra mente perchè non si è verificato. La pretesa di essere proprietari di modi di dire comuni e banali è forse assurda tanto quanto quella di insegnare agli altri come reagire di fronte a accuse false e infamanti.
    Un caro saluto
    Paopasc

    RispondiElimina
  23. utente anonimo16 giugno 2010 19:43


    Io ho fatto il percorso inverso, da lettrice fedele del blog di Alessandro, e non è che il tuo sembri un plagio ma poco ci manca.
    Però Alessandro non è certo geloso di chissà cosa, visto che il video lo ha messo lui online - lavora alla Rai proprio nel settore dei canali scientifici via web (quella dei polimeri tratti dagli anacardi è la più strana... ma senza il suo lavoro certe cose che passano in tivvù proprio non le potremmo vedere) - e si ammazza di rischi per far scoprire certe cose che non vanno, e rischiando anche di suo (tra diritti d'autore e richiami dall'altro, credi che sia facile mettere un video così elegantemente di denuncia?).
    Padrona tu e i tuoi fedeli di mantenere questo atteggiamento; padroni i lettori e le lettrici di Alessandro di pensarla in altra maniera.
    Certo, se la tua amica volesse usare i suoi testi, si accomodi pure... alcuni vengono registrati all'Olaf della Siae, e a me per esempio ha consigliato di fare lo stesso per le mie poesie online. Anzi: se le vuoi "copiare"...
    Sabrina

    RispondiElimina
  24. utente anonimo16 giugno 2010 23:30

    Rosaria:Cara Annarita. ti prego
    va avanti e non rispondere più a nessuno.
    Abbraccioni

    RispondiElimina
  25. utente anonimo17 giugno 2010 13:37

    Fermi tutti, io NON conosco questa Sabrina e non condivido né il suo approccio, né tantomeno lo sbandierare il mio lavoro per la Rai in questo modo (se lo faccio è perché ci credo, non per vanto).
    Mi dispiace, ma proprio non c'entro nulla.
    Se poi una mia lettrice si diverte a fare casino, sono il primo a essere contrario.
    Certo, restano i miei dubbi sul testo che reputo troppo "uguale" al mio, ma per me la questione è chiusa da tempo.
    Shalom a tutti,
    Alessandro

    RispondiElimina

  26. Bene, Alessandro. Sono contenta di sapere che la pensi in questo modo nei riguardi della tua lettrice. Sono ancora più contenta  di sapere che la faccenda è chiusa anche per te.

    Shalom e buon blogging.
    annarita

    RispondiElimina
  27. Benvenuto, Davide! Ti ringrazio di aver espresso un punto di vista spassionato e non di parte. La faccenda è comunque chiusa da tempo.

    Ho visitato il tuo sito che trovo molto interessante. Complimenti sinceri. Domani lo inserirò tra i link amici.

    A presto.
    Annarita

    RispondiElimina
  28. A dicembre Tamburini ha fatto un concorso per diventare ricercatore a Padova ed è stato vinto da un'altra persona. Forse per la riforma Gelmini non era all'altezza.

    RispondiElimina
  29. Il dott. Tamburrini semplicemente NON si e' presentato al concorso!!

    RispondiElimina
  30. In altre parole ha evitato accuratamente di confrontarsi con gli altri 50 precari, 

    https://portal.cca.unipd.it/portal/pls/portal/cca_servizi.gh_seldoc_arc_pkg.concorso?p_cod_concorso=R2009086

    alcuni ben piu' qualificati di lui, che preferiscono dedicare il loro tempo a pubblicare articoli scientifici piuttosto che a rilasciare interviste su giornali.

    Mi spiace poi dover dire che il Dott.Tamburrini non ha MAI partecipato ad alcun concorso per ricercatore (intendo dire presentandosi). Come fa a sapere che non lo avrebbero preso?

    Probabilmente, sapendo di essere carente dal punto di vista della produzione scientifica, cerca di aggirare la concorrenza senza confrontarsi sul piano scientifico ma affidandosi alla "caciara" mediatica.

    RispondiElimina
  31. Informo che non pubblicherò più altri commenti anonimi aventi come riferimento principale il dott. Tamburrini.

    Quando si segnala qualcosa è corretto firmare ciò che si afferma.

    Annarita Ruberto.

    RispondiElimina
  32. utente anonimo4 marzo 2011 18:42

    Salve,
    conosco personalmente Fabrizio e so PER CERTO che ha fatto più di un concorso.
    Mi piacerebbe sapere chi è che dice di sapere tanto di lui, se poi non scrive neanche il suo cognome correttamente.
    "essere carente dal punto di vista della produzione scientifica". ha appena pubblicato su nature physics, un articolo che risulta essere il più scaricato dal sito di nature.
    Io darei un occhio in giro prima di sparare a zero su persone di cui non si sa un bel niente.

    RispondiElimina
  33. Commentatore anonimo n.44, quanto affermato in precedenza vale anche per lei. Quando si esprime un parere, pro o contro che sia, è corretto firmarlo.

    Annarita Ruberto

    RispondiElimina

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