lunedì 31 gennaio 2011

Carnevale della Chimica # 2| Prima Chiamata

Carnevale della Chimica- seconda edizionePoco più di sette giorni fa nasceva il Carnevale della Chimica, ospitato dal blog Chimicare di Franco Rosso, uno dei due fondatori (il secondo è Claudio Pasqua di Gravità Zero).

Il Carnevale della Chimica esce il 23 di ogni mese per  riunire blogger, chimici o appassionati della Chimica, che presenteranno un articolo di divulgazione atto a promuovere la comprensione della Chimica  e delle Scienze al grande pubblico.

Siete invitati a consultare il Comunicato stampa, contenente le indicazioni per partecipare. Come avrete intuito, la seconda edizione del Carnevale della Chimica sarà ospitata il 23 febbraio da Scientificando.

sabato 29 gennaio 2011

L'Algoritmo Del Serpente Su The Code Project


The Code Project  - Your Development ResourceIl nostro giovane amico Marco Cameriero non finirà mai di stupirci. Chi segue Scientificando sa già che Marco (quindicenne studente di liceo scientifico) ha vinto il primo premio "La (Cattiva) Scienza in Tv" nell'ambito della sesta edizione del Festival delle Scienze di Roma, pochi giorni fa.

Adesso vi informo che il "nostro" è in corsa per un prestigioso premio su The Code Project, una comunità di sviluppatori software e di designer, uniti insieme per raggiungere degli obiettivi comuni: imparare, insegnare e divertirsi programmando. Gli sviluppatori di tutto il mondo si riuniscono insieme per condividere codici sorgente, tutorial e conoscenze, gratuitamente, per aiutare i loro compagni programmatori.

Concorso Nazionale "I Giovani Ricordano La Shoah": I Vincitori

Mi ha fatto particolarmente piacere apprendere da Elide, una maestra della provincia di Bari, che dei bambini delle classi 4ªA e 4ªB – 3° Circolo Didattico “Mazzini” di Bari hanno vinto, per la loro categoria, il concorso nazionale "I giovani ricordano la Shoah" (edizione 2010-2011), ricevendo il premio dalle mani del Presidente della Repubblica al Quirinale,  il 27 gennaio scorso giorno della Shoah.

Scoperto Uno Splendido Esemplare Di Ranitomeya Amazonica

La Ranitomeya  è una delle 1.200 nuove specie di piante e vertebrati scoperti nella foresta pluviale Amazzonica tra il 1999 e il 2009. Un rapporto del WWF afferma che viene scoperta una nuova specie ogni tre giorni.

Le specie venute alla luce nel decennio 1999-2009 comprendono 637 piante, 257 pesci, 216 anfibi, 55 rettili, 16 uccelli e 39 mammiferi.

giovedì 27 gennaio 2011

Edith Stein, Martire Ad Auschwitz Per Amore

Chi è stata Edith Stein?

Edith Stein è stata una grande filosofa, che ha conosciuto ed interagito con alcuni dei maggiori pensatori del Novecento: da Edmund Husserl a Max Scheler, da Martin Heidegger a Jacques Maritain.

Il 1 maggio 1987, è stata proclamata beata da Giovanni Paolo II, a Colonia, e l’11 ottobre 1998 dichiarata santa dallo stesso pontefice. Infine, è stata proclamata patrona d’Europa con Caterina da Siena e Brigida di Svezia, nell’ottobre 1999.

mercoledì 26 gennaio 2011

21 Gennaio 2011, Un Giorno Indimenticabile Al Festival Delle Scienze

Festival delle Scienze 2011 - La fine del mondo: istruzioni per l'usoRagazzi questo post è soprattutto per voi affinché possiate constatare quanto la Scienza sia affascinante, attraverso le parole di uno di voi.

Marco Cameriero ha vinto il primo premio  "La (Cattiva) Scienza in Tv" nell'ambito della prestigiosa sesta edizione del Festival delle Scienze, che si è svolta a Roma dal 20 al 23 gennaio scorso.

Il 21 gennaio, giorno della premiazione, è stato per Marco un giorno indimenticabile. Riviviamo quei momenti attraverso il suo racconto, che potete leggere nel widget seguente.

lunedì 24 gennaio 2011

E' Nata L'Eco Di Paopasc-asc, asc...



Titolo curioso! Ne sono consapevole. Forse qualcuno penserà che si tratti di uno studio sull'eco, intesa come fenomeno acustico, dato che Scientificando si occupa prevalentemente di Scienza.

Giusto prevaletemente, perché per il 10% questo blog non disdegna dissertare di costume, società, curiosità e altro.

Ecco, l'eco in questione rientra in quel 10%. Ma cerchiamo di capirne qualcosa in più! Se non si tratta dell'eco acustica, di cosa trattasi allora? Ma dell'eco del profondo web! Non di una eco qualunque però, signori!

E' l'eco di Paopasc, nickname o pseudonimo in rete di Paolo Pascucci di Questione della Decisione. I geek direbbero: "Paopasc aka Paolo Pascucci!".

Abbiamo finalmente capito di quale eco si tratta e la provenienza della sua paternità...ma non ancora a cosa si riferisce.

Ve lo racconta Paolo, come segue.



*****



"Si sa come sono i giornali italiani: una ne pensano e cento ne fanno. E così ne ho fatta una anch'io!



E cosa sarebbe? Niente.
 


Ci sono le notizie, quello che succede insomma. Ma sono notizie tristi, il più delle volte. Siamo combattuti tra l'esigenza di essere informati e la frustrazione di avere quasi sempre cattive notizie. Ci vorrebbe qualcosa che, mentre informa, fa anche ridere (ah, già c'è dite? si, però....).
 


Per questo c'è l'Eco di Paopasc -asc, asc, per far ridere.
 


Facciamo qualche esempio.
 


Su Repubblica c'è questo titolo:

 


Pdl contro Fini:  “E’ lui che deve lasciare”




Niente di più facile. Sull'Eco di Paopasc -asc, asc ecco come apparirebbe:


 


Pdl contro Fini: 'Ti che te tachet i tac, tacum i tac a mi. 
Mi tacaat i tac a ti che te tachet i tac? Tachet ti i too tac, ti che te tachet i tac! 



Insomma: alza i tacchi! Cioè, non è proprio così ma siamo lì. Quel che conta è la metafora. Volete anche  la traduzione? Eccola:


"Tu che attacchi i tacchi, attaccami i tacchi

Attaccare i tacchi a te che attacchi i tacchi?
Attaccateli tu i tuoi tacchi"

 


*****



E' più chiaro adesso?

Se volete leggere altri esempi e saperne di più, non vi resta che andare da Paolo Pascucci.




 

1° Carnevale Della Chimica Nell'Anno Internazionale Della Chimica


Ieri 23 Gennaio 2011 ha festeggiato i natali il primo Carnevale della Chimica, che è anche il quarto carnevale scientifico in ordine di apparizione sulla scena virtuale, dopo i Carnevali della Matematica, della Fisica e della Biodiversità.

Non è casuale che il nuovo nato abbia deciso di venire al mondo proprio a gennaio 2011, il primo mese di quello che l’ONU, con il supporto dell’UNESCO e della IUPAC, ha decretato come “Anno Internazionale della Chimica”.

domenica 23 gennaio 2011

Scene...Dal Festival Delle Scienze 2011

Grazie alle foto inviatemi da Claudio Pasqua che è stato presente all'evento con "(Cattiva) Scienza in Tv", ho realizzato uno slideshow che ci offre dei flash di alcuni momenti del Festival delle Scienze 2011, in corso a Roma dal 20 al 23 gennaio.

sabato 22 gennaio 2011

Anche La (Cattiva) Scienza In TV Premia

Ovviamente il titolo è provocatorio. (Cattiva) Scienza in TV è l'iniziativa lanciata da Claudio Pasqua di Gravità Zero per smascherare, in modo ironico e divertente, gli errori scientifici seminati allegramente in diverse trasmissioni televisive, che manipolano la buona fede e la credulità popolare per cercare di far passare come contenuti scientifici quelle che sono delle emerite bufale!

SUNSHINE AWARD Per i Miei 12 Blog Scientifici Preferiti


Ho ricevuto dal buon Paolo Gifh di "Il chimico impertinente", che ringrazio di cuore, il Sunshine Award, una menzione speciale per i blog che si ritengono particolarmente meritevoli e che si seguono fedelmente.


 


Diciamo che è una specie di catena di Sant'Antonio che  fa il passaparola tra i blog  scientifici (mi auguro di avere inteso bene...) con lo scopo di dare loro visibilità e metterne in luce i pregi.


 


Ora la scrivente avversa notoriamente le catene di qualsiasi genere esse siano. All'inizio della loro vita, i miei blog hanno ricevuto un numero spropositato di "catena award"  (trovate infatti una pagina dedicata, in testata), in cui ne ho citati alcuni. A un certo punto, ho interrotto perché non se ne poteva più; inoltre non accetto premi e non pratico lo scambio link.
Linko a mio piacere e lascio liberi gli altri di fare altrettanto.

venerdì 21 gennaio 2011

BioD-Days 2010: Disponibili Gli Atti Del Convegno


http://convegni.unicatt.it/meetings_2522.html



In un post specifico, pubblicato in novembre su Scientificando, avevo illustrato nei dettagli i BioD-Days 2010, il bellissimo evento organizzato presso la Facoltà di Agraria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza.

Il convegno, svoltosi nei giorni 24-25-26 novembre 2010, ha voluto ricordare i 200 anni dalla nascita di Charles Darwin e i 150 anni della prima edizione de "L’origine delle specie".

giovedì 20 gennaio 2011

Conoscere L'Epilessia E Linee Guida Della LICE


LICE, Lega Italiana Contro L'Epilessia, mette a disposizione, sul suo utilissimo sito, diverse risorse per favorire la conoscenza dell'epilessia e fornire utili linee guida per un approccio informato alla delicata problematica di cui soffrono non poche persone.

Di seguito, il booklet "Conoscere l'epilessia" imperdibile anche per gli insegnanti, a cura della Commissione per la Promozione della LICE.

mercoledì 19 gennaio 2011

PREMIO DELLA GIOVENTU' 2011

Ricevo e pubblico volentieri la seguente informazione, che riguarda un concorso molto interessante dedicato ai giovani.



PREMIO DELLA GIOVENTU' 2011



Qual è la tua opinione riguardo alla tutela ambientale nella tua regione, nel territorio circostante e in Europa?

Il tema della tutela dell'ambiente al giorno d'oggi coinvolge tutti ed influisce da tempo sulla qualità della nostra vita quotidiana.


Tutti noi dovremmo sviluppare stili di vita che siano orientati ad un futuro nel quale tutti gli esseri umani possano vivere bene e soddisfatti. Un obiettivo ambizioso, senza dubbio.

martedì 18 gennaio 2011

Balbuzie? E' Online La Guida Gratuita Per Gli Insegnanti

L'Associazione Vivere Senza Balbuzie rende disponibile, sul suo sito, una guida gratuita per aiutare gli insegnanti dei ragazzi balbuzienti ad assumere un approccio adeguato alle loro esigenze.

Durante l'indagine, svolta dall'Associazione su un campione di trenta studenti balbuzienti, è stato chiesto a ciascuno di loro in quale situazione fossero certi di balbettare. La risposta unanime
ha, purtroppo, indicato la scuola come principale fonte di disagio

Di seguito, troverete il contenuto di una circolare da diramare nelle scuole di ogni ordine e grado, scaricabile qui
.

IL VOLUME CHE SCOMPARE

Pubblico la relazione di Riccardo T., un mio alunno della classe 1°B, su un esperimento  svolto nel laboratorio scolastico qualche settimana fa.

La scelta del lavoro di Riccardo è giustificata semplicemente dalla chiarezza della grafia poiché le relazioni dei ragazzi sono tutte meritevoli...beh, quasi tutte!

L'esperimento è stato svolto nell'ambito dell'osservazione della materia, delle sue proprietà e comportamenti.

Nello specifico, la domanda che si sono posta i ragazzi è la seguente:"

Se versiamo dell'acqua in un bicchiere che contiene già della sabbia, l'acqua traboccherà?"

(Precisando che il contenuto in sabbia riempie il bicchiere oltre la metà e che l'acqua, travasata da un secondo bicchiere uguale al primo, riempie anch'essa il bicchiere oltre la metà).


Riporto di seguito il documento, che potete leggere in modalità fullscreen dal widget di Issuu, cliccando al centro.

La relazione non ha subito alcun tipo di intervento da parte mia. Troverete quindi qualche traccia di bianchetto, opera di Riccardo stesso. In definitiva il lavoro è spontaneo e privo di correzioni del docente.


Il documento può essere scaricato da Google docs.


domenica 16 gennaio 2011

GAMMA RAY BURST | GLI AFFASCINANTI LAMPI GAMMA

Cosa sono i gamma ray burst? Ragazzi di 3°B questo post è soprattutto per voi! Tra non molto inizieremo lo studio dell'Astronomia e parleremo anche delle stelle. Vi fornisco qualche informazione in merito...per farvi venire un po' di appetito!

Le stelle sono ammassi di materia allo stato gassoso in cui predomina l'idrogeno (75%) e l'elio (25%). Esse emettono nello spazio, sotto forma di luce e di calore, enormi quantità di energia prodotta all'interno del loro nucleo dai processi di fusione nucleare, resi possibili da enormi valori della temperatura, dell'ordine di milioni di gradi centigradi.

Osservando il cielo in una notte serena, è possibile osservare sulla volta celeste oltre 3000 stelle; con l'aiuto di un telescopio, se ne potrebbe scorgere un numero infinitamente più grande. Osservando con maggiore attenzione, si può notare che le stelle non splendono tutte allo stesso modo. La loro luminosità è una proprietà tipica di ogni stella che dipende dalla sua temperatura, dalle sue dimensioni e dalla sua distanza dalla Terra.
Il Sole ci appare come la stella più splendente del cielo soltanto perché è la più vicina. Dista infatti dalla Terra 1 unità astronomica (1 UA) pari a circa 150 milioni di chilometri, distanza che, paragonata a quella di Proxima Centauri
(  circa 268 000 UA  ), la stella più vicina appartenente al sistema stellare αCentauri, risulta relativamente piccola.





Antares (Wikipedia)


Cliccare qui per ingrandire l'immagine.


Con un po' di attenzione, si può notare che le stelle appaiono di colore diverso: alcune sono bianche, altre rossastre, altre  ancora azzurro-blu. La differenza di colore è dovuta alla temperatura superficiale della stella.
Le stelle differiscono anche per la grandezza: le più grandi hanno un diametro che è almeno 300 volte il diametro del Sole, come Antares e Betelgeuse, e le più piccole hanno un diametro che è almeno 100 volte più piccolo di quello solare, come Sirio la stella più luminosa dell'emisfero boreale e Procione!

Sono sicura che vorreste saperne di più. Avremo modo di approfondire questi argomenti a suo tempo.
In questo articolo, voglio parlarvi in particolare dei gamma ray burst e per farlo devo dirvi, pur se sinteticamente, come muore una stella; la sua fine sarà diversa a seconda della sua grandezza.

Lo schema seguente riproduce, in modo semplificato, il diagramma di Hertzsprung-Russel, utilizzato dagli astronomi per rappresentare l'origine e l'evoluzione delle stelle.




Cliccare qui per ingrandire l'immagine.

Il ciclo vitale di una stella dipende da due fenomeni contrastanti:

- la contrazione del materiale stellare, dovuta all'azione della forza gravitazionale;
- l'espansione del materiale stellare, dovuta all'energia termica prodotta dalle reazioni nucleari che avvengono all'interno del suo nucleo.

Il destino di una stella invece dipende  essenzialmente dalla sua massa iniziale. Se tale massa è grande, le reazioni nucleari avvengono più velocemente e la vita della stella sarà più breve: essa continuerà a espandersi diventando una supergigante rossa. Terminata questa fase, la stella si raffredda e si ha una contrazione della sua massa, fenomeno che innesca reazioni nucleari, da cui si formano atomi di elementi più pesanti dell'idrogeno e dell'elio, ormai esauritisi, come il sodio, il silicio o il ferro. Esaurito il combustibile, la stella, non più equilibrata dall'energia termica, si contrarrà su se stessa in breve tempo (collasso gravitazionale) e la sua temperatura aumenterà di miliardi di gradi nel giro di pochi secondi.

Si avrà allora una violenta esplosione che porterà alla formazione di atomi di elementi più pesanti del ferro, fino agli attanidi dal torio all'uranio! La stella diventerà così una nova o una supernova, uno dei corpi più luminosi che si possano osservare nel cielo.

L'esplosione di una supernova si esaurisce nell'arco di qualche mese. Le parti più esterne della stella si disperderanno nello spazio mentre quelle più interne cominceranno a contrarsi velocemente.

A questo punto, la materia che forma la stella sarà talmente compressa da perdere le sue normali caratteristiche: gli atomi possono scindersi e gli elettroni precipitare sui protoni, trasformandosi in neutroni. Si avrà allora una stella di neutroni o pulsar, piccola e molto densa. Le stelle di neutroni ruotano molto velocemente, nella maggior parte dei casi emettono onde radio che si muovono nello spazio come la luce  di un faro nella notte. Quando queste onde vengono captate dalla Terra, si vede una specie di lampo.

Se la stella aveva inizialmente una massa molto grande, continuerà a contrarsi e la forza di gravità diventerà tanto elevata che nemmeno la luce riuscirà ad allontanarsi: si formerà così un buco nero. Ovviamente non è possibile osservare un buco nero, ma la sua presenza è rivelata dal comportamento delle stelle che gli sono vicine: talvolta la materia di una stella, attirata da una forza gravitazionale così forte, si riscalda ed emette raggi gamma che possono essere rilevati dai satelliti artificiali; altre volte la stella segue una strana orbita, come se nelle sue vicinanze ci fosse un corpo che ne influenza il movimento.

Ma...e i gamma ray burst? Un attimino!
Probabilmente essi derivano, per semplificare, dal collasso gravitazionale di una stella molto massiccia all'interno di un buco nero. Una immane esplosione, come atto finale dell'immane collasso, provoca un lampo di raggi gamma: un GRB, un lampo gamma enormente energetico, con valori superiori a 50 keV. Un GRB è il fenomeno più energetico finora osservato.

Raggi gamma, raggi X, luce visibile e radiazione ultravioletta sono tutte forme di radiazione elettromagnetica, che differiscono, a seconda dei casi, per la diversa frequenza e, quindi, per  l'energia dei fotoni. I raggi gamma sono i più energetici.



Rappresentazione del collasso di una stella massiccia in un buco nero. La stella rilascia energia nella forma di getti lungo l'asse di rotazione, generando un gamma ray burst. Crediti: Nicolle Rager Fuller/NSF.(Wikipedia)


Cliccare qui per ingrandire l'immagine.


Cito da Wikipedia:

"In astronomia, i gamma ray burst, in italiano: esplosione di raggi gamma, anche detti lampi gamma o abbreviati in GRB, sono intensi lampi di raggi gamma che possono durare da pochi millisecondi a diverse decine di minuti. Queste potenti esplosioni costituiscono il fenomeno più energetico finora osservato. I GRB sono fenomeni abbastanza frequenti (all'incirca uno al giorno) e la loro distribuzione nel cielo è isotropa, ovvero avvengono in direzioni del tutto casuali ed imprevedibili. I GRB sono eventi cosmologici, situati in galassie esterne alla Via Lattea e talvolta molto lontane. Il lampo gamma più lontano finora osservato, denominato GRB 090423, è avvenuto ad una distanza di oltre 13 miliardi di anni luce dalla Terra."




Rappresentazione artistica del gamma ray burst GRB 080319B. (Wikipedia)
 


Cliccare qui per vedere l'immagine ingrandita.

Una bella immagine gif, presa da Astro-link.



Nella gif seguente, potete osservare la localizzazione di una piccolissima parte delle prime centinaia di GRB rilevati dal Compton Gamma Ray Observatory nella volta celeste (le linee blu rappresentano le coordinate galattiche).





La TV online dell'ASI (Agenzia Spaziale Italiana), per la rubrica "Le parole dell'universo", ha realizzato un video sui GRB, in cui il prof. Piero Benvenuti dell'Università di Padova ci parla di cosa sono, della loro nascita, degli eventi che hanno condotto alla loro scoperta, e di altro ancora.







Ragazzi, mi auguro che abbiate compreso. In ogni caso, a scuola tutti gli approfondimenti!



sabato 15 gennaio 2011

The Frontier Is Everywhere| Suggestivo Video Promo Della Nasa

The Frontier Is Everywhere è un suggestivo corto promozionale della NASA con la sorprendente "voce fuori campo" di Carl Sagan. Il video è stato realizzato dal YouTuber damewse, un fan della NASA, sdegnato con il collettivo dell'Agenzia per la sua mancanza di connettività sociale e conseguente incapacità di promuovere se stessa attraverso i social media, come si deduce dalle affermazioni dell'autore:

"I got frustrated with NASA and made this video. NASA is the most fascinating, adventurous, epic institution ever devised by human beings, and their media sucks. Seriously. None of their brilliant scientists appear to know how to connect with the social media crowd, which is now more important than ever. In fact, NASA is an institution whose funding directly depends on how the public views them.

In NASA's defense, they have embraced social media. I guess my point is that they don't fully understand how to best use it. In all of their brilliance, NASA seems to have forgotten to share their hopes and dreams in a way the public can relate to, leaving one of humanity's grandest projects with terrible PR and massive funding cuts."

PROVE INVALSI 2011: ISCRIZIONI, DATE, MATERIALI PER ESERCITARSI


Si ricomincia con le PROVE INVALSI per l'anno scolastico 2010 - 2011. Sul sito ufficiale sono aperte le iscrizioni delle scuole in questa sezione.


Le date delle prove, che dovranno essere sostenute dalle classi interessate sia del 1° che del 2° ciclo, sono le seguenti:

Ricostruendo L’Aquila In 3D Su Google Earth


illustra un lodevole e importante progetto che ha lo scopo di costruire un modello 3D di L'Aquila utilizzando Google SketchUp, un ottimo software di modellazione 3D, che spesso ho impiegato per scopi didattici.

Con tale modello digitale e tridimensionale della città, com'è attualmente, si vuole perseguire il fine di favorire la discussione riguardo alla ricostruzione.


 


Ma leggete dalle parole di Simone Nicolò come è nato e si sta sviluppando il progetto.

venerdì 14 gennaio 2011

PAINTING ON WATER | DISEGNANDO SULL'ACQUA


Un video incredibile, tutto da vedere! Una tecnica che fa realizzare all'autore dei disegni sull'acqua con colori, non si sa di che natura,...e un cacciavite o qualcosa che gli somiglia.






E adesso correte ad ammirare il video sulle affascinanti sculture d'acqua postato da Paolo su Questione della Decisione e quello altrettanto affascinante di Gianluigi sul suo tumblr!





giovedì 13 gennaio 2011

1° Premio La (Cattiva) Scienza In TV Al Festival Delle Scienze 2011


FESTIVAL DELLE SCIENZE 2011
La Fine del Mondo. Istruzioni per l’uso
Dal 20 al 23 gennaio - Auditorium Parco della Musica, Roma

 



Guida all’Apocalisse. Sì, perché l’idea che il mondo finirà è radicata nella cultura umana da sempre. E ne attraversa la storia, dalle profezie di Nostradamus alle previsioni del cosmologo Brandon Carter, secondo il quale la storia dell’umanità non sarebbe affatto all’inizio: semmai oltre la metà. Ma se la Fine è certa, resta solo da capire: quando?

Google E La Sicurezza Online Per Le Famiglie

Marco mi segnala una notizia molto interessante, riguardante due progetti realizzati da Google sulla sicurezza in rete delle famiglie: Non perdere la bussola (consultate la YouTube Map)e Centro per la sicurezza online.

mercoledì 12 gennaio 2011

Google Science Fair: Tutte Le Informazioni

Il 10 gennaio scorso pubblicavo un post sul lancio di Google Science Fair, che è poi avvenuto la mattina  dell'11 gennaio.

Sono stata probabilmente tra i primi a far circolare la notizia (dato che siti e blog  da me conosciuti lo hanno fatto in data posteriore), quando  la pagina dedicata aveva soltanto il bottone "Sign Up" e il video del lancio.

Attualmente la pagina è stata ovviamente aggiornata con tutte le indicazioni per poter partecipare.

Sonno: 16 Cose Che Ancora Non Conosci

Come risaputo, il sonno è assolutamente indispensabile per ogni essere umano! Esso rappresenta, infatti, un processo fisiologico durante il quale l'organismo recupera energia. Durante il sonno, che apparentemente si presenta come uno stato di quiete, avvengono in realtà complessi cambiamenti a livello cerebrale.

lunedì 10 gennaio 2011

Un'Altra Rube Goldberg Machine Per Il Lancio Di "Google Science Fair2011"

Google ne ha pensata un'altra: questa volta si tratta di Google Science Fair, la prima competizione online di scienza a livello mondiale! Per il suo lancio, il gigante di Mountain View ha firmato una partnership con i colossi: CERN, LEGO, National Geographic e Scientific American.

Gli studenti di età compresa tra i 13  e i 18 anni, provenienti da ogni angolo del pianeta, sono invitati a partecipare per vivere un'esperienza indimenticabile, vincere borse di studio e avere concrete opportunità di lavoro nel mondo reale.

I Mattoncini LEGO® Aiutano A Capire Le Missioni Spaziali!


Penso che tutti, o quasi tutti, conosciamo i mattoncini assemblabili LEGO®, prodotti dall'omonima azienda danese, fondata  nel 1916 da Ole Kirk Christiansen.

Su Wikipedia potete leggerne la storia e venire a conoscenza  di come siano stati utilizzati nell'arte e nella cultura in generale.

Diversi sono i riconoscimenti conferiti all'azienda danese: alcuni mattoncini sono esposti presso la collezione permanente di design al Museum of Modern Art di New York.

Sembra, a giudicare dai video seguenti, che il costruire modellini di satelliti con il LEGO® aiuti a comprendere meglio le missioni spaziali!

Vedere per credere.







Il secondo video.



 


Dimenticavo...la fonte della notizia è ovviamente l'ESA...e  chi altri se no?





domenica 9 gennaio 2011

Mappe Dalla National Geographic Maps Collection

Per oltre 100 anni, i lettori del National Geographic Magazine hanno  potuto usufruire dell'ottimo  supplemento delle mappe, incluso nella rivista.

Oggi, attraverso una speciale collaborazione tra National Geographic e Maps.com, è possibile entrare in possesso di  una di queste classiche mappe  storiche, presenti  negli archivi del National Geographic.

"7 Billion" | National Geographic Magazine

National Geographic Magazine ha realizzato un video di forte impatto per soluzioni testuali, grafiche e musicali, che inaugura una serie speciale suddivisa in sette parti.

"7 Billion", ovvero 7 miliardi, è la copertina del numero di gennaio con cui la rivista presenta la suddetta serie.

Si ipotizza che
nel 2011 la popolazione mondiale dovrebbe superare i 7 miliardi di abitanti, evento che accentuerà i gravi problemi già esistenti!

Cellula Animale E Cellula Vegetale: Viaggio Virtuale In 3D

Esiste, in rete, una quantità rilevante di risorse animate sulle cellule, di cui alcune eccellenti, ma anche complesse da comprendere da parte di giovani studenti.

I due filmati che vi propongo sono invece di facile approccio. Essi illustrano, in ordine, un viaggio in 3D all'interno di una cellula animale e uno all'interno di una cellula vegetale, attraverso cui sono indicati in modo chiaro e accessibile i principali elementi che le compongono.

Due efficaci risorse didattiche da utilizzare con alunni del 1° ciclo di istruzione e non solo.

sabato 8 gennaio 2011

Il Concetto Di Sostanza Dal Punto Di Vista Chimico E Fisico

Rendo disponibile un percorso sperimentale svolto qualche anno fa con una mia classe  di primini.

Il percorso, che ha impegnato a scuola venti ore di lavoro, si propone di sviluppare alcuni temi della Chimica di base, a partire dalle proprietà osservabili dei corpi materiali. Le attività realizzate sono state un'occasione per acquisire determinate abilità manuali e utilizzare il contesto sperimentale, via via realizzato, per attivare quelle connessioni tra fatti sperimentali e categorie concettuali, che sono il fondamento del processo conoscitivo nelle discipline sperimentali.

venerdì 7 gennaio 2011

Eredità Socioeconomica Della Globalizzazione E Debito Di Invasione



Status of invasive alien species data for countries reporting to the Convention on Biological Diversity




ResearchBlogging.orgChi segue Scientificando ha constatato che sovente tratto argomenti di biologia, il tag relativo infatti spicca in sidebar. Ma come non è laureata in fisica costei?
E allora?...Sicuro che lo sono!...Ma dopo aver conseguito la laurea in Fisica, mi sono iscritta al corso di laurea in Scienze Biologiche, che ho frequentato per tre anni…e abbandonato per sopraggiunti motivi di matrimonio e figliolanza!

Risulta ovvio, pertanto, perché le ricerche nazionali e internazionali nell’ambito della biologia, della genetica e delle neuroscienze mi attraggono così tanto.

Il mio interesse per la biologia mi ha portata ad approfondire il tema della biodiversità soprattutto sotto il profilo didattico. Il che mi ha coinvolta, insieme ad altri, nella stesura del Dossier sulla Biodiversità, redatto per incarico  della rivista Scuola e Didattica e a partecipare il 25 novembre scorso con i miei lavori ai "BioD-days 2010", indetti dalla facoltà di Agraria dell’Università Cattolica, sede di Piacenza.

E la biodiversità è sicuramente coinvolta in uno studio sulle invasioni biologiche che ha suscitato il mio interesse.

Parliamo, quindi,  di invasioni biologiche di specie aliene! Le specie aliene invasive sono quelle specie introdotte fortuitamente o deliberatamente in un'area di cui non sono native.
Esse rappresentano, per piante e animali autoctoni in Europa, una grave minaccia che deve essere affrontata  in modo serio e mirato se l'UE intende raggiungere l'obiettivo di arrestare il declino della biodiversità entro il 2020.

E’ risaputo da tempo, sulla base degli studi condotti, che la crescita socioeconomica e la globalizzazione del commercio rappresentano  degli importanti  “drivers”  di invasioni biologiche da parte di specie alloctone (animali, vegetali, funghi), con conseguenze  negative importanti  sull’equilibrio ecologico, sull'economia e non per ultimo sulla salute delle persone. Le specie alloctone (o aliene, esotiche, non native) entrano, infatti,  in competizione con le specie autoctone (native)  anche se solo a volte riescono a prendere il sopravvento, causando l’estinzione delle seconde.

In genere, una  nuova specie introdotta deve sopravvivere a bassa densità di popolazione prima di diventare invasiva in un nuovo habitat. In tale situazione,  può essere difficile la riproduzione e la sopravvivenza  in un nuovo ambiente. Pertanto,  affinché una specie alloctona si stabilizzi in un luogo, può rendersi necessario che essa debba essere introdotta più volte.

Le ripetute modalità di spostamento umano da un luogo all'altro, per mezzo di navi, auto, treni ecc.  consentono alle  specie di avere molteplici opportunità di insediamento, circostanza  nota  come  “high propagule pressure” (alta pressione del  propagulo).

Le specie alloctone dispongono di molti vettori,  tra cui numerosi  sono quelli biogeni,  ma la maggior parte delle specie considerate "invasive" sono associate all'attività umana.

Il  20 dicembre 2010 è stato pubblicato su PNAS un nuovo studio sulle invasioni biologiche dal titolo “Socioeconomic legacy yields an invasion debt”, condotto da un gruppo internazionale di 16 ricercatori, fra cui  Stefan Dullinger (Università di Vienna) e  Franz Essl (Environment Agency Austria) con la collaborazione di Fridolin Krausmann (Alpen-Adria-Universität Klagenfurt). Alla ricerca hanno partecipato anche due ricercatori italiani: Piero Genovesi dell’ISPRA e Francesca Gherardi (Dipartimento di Biologia evoluzionistca "Leo Pardi", Università di Firenze).

In estrema sintesi, lo studio, basato su dati dettagliati riguardanti specie esotiche appartenenti a dieci gruppi tassonomici (piante vascolari, briofite, funghi, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci, insetti terrestri e invertebrati acquatici) di 28 paesi europei, ha messo in luce che le caratteristiche di ricchezza di specie esotiche introdotte da tempo sono connesse ai livelli storici di “drivers” socioeconomici più che a quelli contemporanei.

Come dire che  sono le specie alloctone di vecchia data a procurare maggiori danni e non quelle recenti e questo è avvenuto perchè in passato non è stata dedicata la dovuta attenzione al modo in cui sarebbe evoluta l'introduzione di specie provenienti da altri habitat.
 
Il fenomeno è stato denominato dai ricercatori “debito di invasione”.

Gli scienziati pensano, inoltre, che la ricaduta dell’elevato sviluppo socioeconomico  dei nostri tempi sulla portata delle invasioni biologiche non potrà essere compresa, nella sua complessità, prima di diversi decenni a venire.

Stantibus rebus, si rende necessario che i governi adottino delle strategie, nell’ambito del commercio internazionale, atte a limitare, se non a impedire, l'introduzione di nuove specie alloctone proprio per contenere i possibili danni.

Riporto dal pdf dello studio l’immagine riguardante il  trend  delle specie aliene introdotte e gli indicatori socioeconomici relativi al 20° secolo.


Come potete osservare nel grafico, a sinistra sono indicati, in percentuale, i dati relativi all’introduzione di specie aliene per i diversi taxa, rilevati nei paesi europei, e oggetto del progetto DAISIE, in tre diversi periodi:  prima del 1900, tra il 1900 e il 1950, e dopo il 1950. I valori numerici in parentesi rappresentano il numero totale di specie per ogni taxon di cui sono note le date di introduzione. Non sono state prese, invece, in considerazione le specie le cui date di registrazione  risultano assenti.

A destra del grafico, è indicato il trend medio per  i tre indicatori socio-economici, che sono stati analizzati dai ricercatori: il PIL pro capite (in standardized 1990 International Geary-Khamis Dollars), la densità di popolazione, e la quota delle esportazioni sul PIL, in tre tempi diversi (1900, 1950, 2000) per i 28 paesi  considerati in questo studio.

In tutti i 10 gruppi tassonomici, i modelli  con indicatori socio-economici, analizzati  a partire dal 1900, hanno fornito una spiegazione, delle caratteristiche  di  ricchezza delle attuali specie aliene presenti in Europa, nettamente migliore rispetto agli indicatori analizzati a partire dal 2000.

La tabella seguente, che indica la ricchezza di specie aliene nei 10 taxa dei 28 Paesi europei,  come  spiegato dagli indicatori socioeconomici storici e da quelli attuali, conferma con chiarezza il trend rilevato.



Come avevamo anticipato sopra, queste  sono le conclusioni dei ricercatori:

 "In conclusion, our data demonstrate that socioeconomic legacies  on alien-species richness are important across a broad array of taxonomic groups and might extend back at least one century.
This inertia implies that the consequences of the current socioeconomic activity on the extent of biological invasions will not be completely realized until several decades into the future.
"

Ciò significa che il retaggio socioeconomico sulla ricchezza di specie aliene influisce significativamente  in una vasta  gamma  di  gruppi tassonomici e potrebbe risalire indietro addirittura di almeno un secolo.

Un fattore di  inerzia per cui le ricadute, delle attività socioeconomiche in corso, sul comportamento delle invasioni biologiche di specie alloctone non si manifesteranno, e , di conseguenza, non potranno  essere comprese prima di parecchi decenni.

Alla luce di tali fatti,  risulta chiaro che le strategie, poste già in essere sia a livello europeo che a livello mondiale per far fronte e limitare le invasioni biologiche, dovrebbero essere intensificate in modo mirato. Infatti, le iniziative attuali sono insufficienti e, se non si correrà presto ai ripari, i liberi scambi commerciali, non regolamentati  a sufficienza per quanto riguarda il pericolo di nuove introduzioni, causeranno un debito di invasione difficilmente colmabile.

Tale pericolo è sottolineato da Stefan Dullinger, secondo ricercatore nell’ambito dello studio che stiamo considerando, il quale afferma  drasticamente:

This inertia is worrying as it implies that current, increased levels of socio-economic activity will probably lead to continuously rising levels of invasion during the upcoming decades, even if new introductions could be successfully reduced.”

Insomma la situazione non è delle più incoraggianti, dato che, pur introducendo misure adeguate, i problemi derivanti dalle invasioni biologiche non saranno semplici da risolvere a medio termine perché, pur riuscendo a limitare nuove introduzioni indesiderate, l’impatto  delle specie aliene sulla biodiversità e sull’economia potrebbe essere più rilevante di quanto attualmente si preveda.

Non c’è proprio da stare allegri, mi sembra. E allora c’è una soluzione a tutto ciò? Difficile a dirsi. Sicuramente i governi europei non dovrebbero abbassare la guardia e, oltre a preoccuparsi di fronteggiare le inevitabili future introduzioni di specie aliene, dovrebbero escogitare misure adatte a controllare quelle già presenti in Europa e anche le specie non ancora  invasive nel vecchio continente, ma che si  sa per certo lo siano in altri Paesi.


Quello che abbiamo analizzato è uno studio indubbiamente interessante, il quale è pervenuto a importanti risultati e indica le direttrici lungo cui muoversi. Ma e c'è un ma, avranno i governi la volontà di agire nella maniera giusta?

Personalmente, lo confesso, non sono particolarmente fiduciosa che ciò possa avvenire, augurandomi fortemente di sbagliare.

Una cosa è certa le invasioni biologiche hanno già segnato un debito rilevante che rappresenta una minaccia molto grave per l'equilibrio della biodiversità, già emergenza globale, e sta procurando danni ingenti all'economia.


Vi siete soffermati sulla mappa, in apertura di post, che illustra visivamente i dati relativi alla distribuzione delle invasioni biologiche di specie aliene nel mondo? Poche sono le aree in cui la situazione non è ancora allarmante.

Si evince con chiarezza che in Europa c'è lo stato di allerta, per non parlare dell'Italia, che è finita sotto inchiesta da parte dell'Unione Europea per non avere preso le dovute misure atte a far fronte all'invasione dello scoiattolo grigio americano (Sciurus carolinensis), che sta mettendo in serio pericolo di estinzione le specie autoctone.
Lo Sciurus carolinensis è stato incluso nelle 100 specie più dannose su scala mondiale.

Compreso da dove deriva il mio scetticismo
? Ciò nonostante, voglio sperare che si riescano ad operare delle assunzioni di responsabilità da parte di chi può e dovrebbe!

Per ulteriori approfondimenti, consultare i link:

EU biodiversity action plan


More on IAS at European Community Clearing House Mechanism



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Essl, F., Dullinger, S., Rabitsch, W., Hulme, P., Hulber, K., Jarosik, V., Kleinbauer, I., Krausmann, F., Kuhn, I., Nentwig, W., Vila, M., Genovesi, P., Gherardi, F., Desprez-Loustau, M., Roques, A., & Pysek, P. (2010). Socioeconomic legacy yields an invasion debt Proceedings of the National Academy of Sciences, 108 (1), 203-207 DOI: 10.1073/pnas.1011728108




giovedì 6 gennaio 2011

Statistiche Di Un Anno Di Blogging...


Anche Scientificando, seguendo l'esempio di altri blog e siti, ha fatto il punto su un anno di blogging.

Le statistiche raccontano la seguente situazione, considerando il periodo compreso da gennaio a dicembre 2010:

mercoledì 5 gennaio 2011

ANORESSIA...PARLIAMONE

Non ho mai toccato, sino a questo momento, la problematica dell'anoressia per il semplice motivo che  ho un gran rispetto delle tante giovani che si dibattono nel vortice di questo buco nero, e, non essendo io un'esperta dell'argomento, ho preferito non aggiungere vanamente parole a parole.

Ho, però, la fortuna di aver conosciuto in rete Veggie, una straordinaria ragazza, che, con gran coraggio ha lottato per uscirne fuori e continua a lottare. Non solo, Veggie è al quarto anno di medicina e cura il blog "Anoressia: After dark", attraverso il quale fornisce generosamente aiuto alle ragazze che soffrono di disturbi alimentari e di anoressia, in particolare. Così ho pensato che poteva parlarne lei che conosce il problema dall'interno e possiede, contemporaneamente, sufficienti competenze mediche.

martedì 4 gennaio 2011

Slideshow E Istantanee Dal Mondo Dell'Eclissi Anulare Di Sole del 4/01/2011

Il tempo, qui a Ravenna, oggi è stato dispettoso. Il sole, infatti, ha deciso di mostrarsi in tutto il suo splendore...soltanto a mezzogiorno!

Ma dico: si può? Evidentemente, sì! Fatto è che non ho  potuto osservare l'eclissi e tantomeno scattare delle foto!


Pertanto, ringrazio sentitamente il prof. Enzo Monica di Siracusa che, grazie all'amica Maria Intagliata, mi ha fatto pervenire le foto che ha scattato personalmente. Pur con il cielo offuscato, il fenomeno non perde nulla della sua bellezza.

THE DEEP


Lo straordinario video che vi propongo "The Deep", mi offre l'occasione  per  segnalarvi l'opera di PES.



Ma chi è PES? Prima di oggi non  lo sapevo neanch'io. Serendipicamente, come spesso accade in rete, mi sono imbattuta in "The Deep", un video geniale che racconta la vita nelle profondità marine, resa con oggetti del passato, che si animano in un modo fluidamente realistico e tale da ingenerare uno sconcertante  sentimento di meraviglia.

lunedì 3 gennaio 2011

Eclissi Di Sole Del 4/01/2011| Consigli Per L'Osservazione

Domani, 4 gennaio, potremo osservare la prima eclissi di sole del 2011; l'evento è straordinario.

L'eclissi, di tipo anulare e parziale, sarà visibile dall'Italia. Inizierà, alle ore 7:45 e terminerà verso le 10:45. La massima copertura del disco solare si avrà verso le 9:15.

Per  saperne di più sulle eclissi di Sole, leggete i seguenti articoli già pubblicati su Scientificando:

domenica 2 gennaio 2011

Miscellanea Di "Cose" Caleidoscopiche Dal Web

Per cominciare nel migliore dei modi il 2011, mi sono regalato questo post in cui ho raccolto una miscellanea di "cose" dal web . Il termine "caleidoscopico", che deriva  dal greco καλειδοσκοπεω e che ho utilizzato nel titolo, significa letteralmente "vedere bello". E belli, interessanti, e da gustare sono gli argomenti che vi propongo di seguito.

Parliamo dei Carnevali, che sono arrivati a quattro.
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