sabato 9 aprile 2011

"Sette Incontri Impossibili", Libro Gratuito Di Giovanni Carrada

sette incontri impossibiliGiovanni Carrada ci regala il bel volume “Sette incontri impossibili”, realizzato in occasione dell'Anno internazionale della chimica con il contributo del Piano Lauree Scientifiche, e con le illustrazioni di Annalisa Beghelli.

Si tratta di sette dialoghi immaginari tra la Chimica e una serie di soggetti che, a diverso titolo, la vivono: una ragazza, un inventore, un imprenditore, un cuoco, una mamma, un ipocondriaco e un'ambientalista.
Le ultime pagine sono dedicate alle considerazioni di tutti i soggetti coinvolti che, ripensando ai dialoghi con la chimica, considerano questa scienza sotto un’altra luce, e imparano ad apprezzarla.

Di seguito le introduzioni di Giorgio Squinzi e di Vincenzo Barone.

C’è un bel regalo che tutti potremmo fare alla chimica per festeggiare il 2011, suo Anno internazionale: un po’ di conoscenza. E' paradossale che la scienza che più si fonda sulla curiosità, la voglia di trovare risposte sempre nuove, di analizzare la materia e le sue infinite possibilità di declinarsi soffra, ancora troppo spesso, l’indifferenza e l’ignoranza.
Eppure la chimica giova a ognuno di noi, ogni giorno, attraverso l’amplissima gamma dei prodotti che mette a disposizione per vincere le sfide globali che hanno un impatto concreto sulla vita quotidiana di tutti: la purezza dell’acqua, la sicurezza alimentare, l’efficienza energetica, lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita.

Sono tutte "questioni di chimica", ma pochi lo sanno.

è per dare un contributo di conoscenza che Federchimica ha partecipato alla nascita di questa pubblicazione e di tutti gli eventi connessi alle celebrazioni del 2011.
L’Anno della chimica deve essere per tutti una grande occasione per combattere gli stereotipi antiscientifici.
Battersi contro la scienza e le sue evoluzioni significa sconfessare tutto ciò che ci ha permesso come individui prima ancora che come imprese, di uscire dal medioevo e di non porci nessun limite allo sviluppo perché ogni limite viene superato con l’aiuto della scienza.

Gli anni 2000 devono essere quelli dell’innovazione e della tecnologia; il laureato in materie scientifiche è normalmente quello che trova lavoro più velocemente, perché è sui giovani che le imprese costruiscono il nostro oggi, cioè la produzione e la vendita, e il nostro domani, cioè l’innovazione e la ricerca. Senza un numero elevato di laureati rischiamo di dover crescere meno o produrre peggio.
La cultura scientifica è allora non solo importante in senso generale, ma è direttamente collegabile con la competitività delle nostre imprese. Meno laureati o laureati meno bravi diminuiscono la nostra competitività tanto quanto una norma sbagliata o una burocrazia inefficiente.

Serve, allora, più conoscenza: anche così si contribuisce allo sviluppo sostenibile e a un futuro migliore per noi e per il pianeta.
Questi dialoghi sono pensati proprio per avvicinare le persone alla scienza e alla chimica in modo nuovo.

Giorgio Squinzi
Presidente Federchimica


Come molti dei lettori già sapranno, il 2011 è stato dedicato dall’ONU alla sette incontri impossibili- immagine
celebrazione dei successi della chimica e dei suoi contributi al benessere dell’umanità.
Prima ancora però di procedere a celebrazioni, è necessario sgombrare il campo da pericolosi luoghi comuni che accomunano la chimica con l’inquinamento ambientale, i modelli consumistici, la degradazione della qualità della vita.

Nei sette dialoghi immaginati da Giovanni Carrada, l’ambientazione accattivante, il linguaggio accessibile, ma mai approssimativo, il tratto aggraziato ma incisivo delle illustrazioni, veicolano un messaggio denso, una prospettiva ampia e per nulla scontata, con un’efficacia che difficilmente si potrebbe ottenere con approcci di comunicazione più formali.

Un ottimo modo, insomma, per rivolgere all’esterno, al di fuori della cerchia dei "cultori della materia", una testimonianza forte ed una chiara affermazione dell’importanza e della centralità della chimica; in questo sforzo la Società Chimica Italiana è da sempre fortemente coinvolta e tanto più durante questo Anno internazionale della chimica.

Scienza sperimentale per eccellenza, la chimica moderna supera però l’empirismo ed accede a sistematizzazioni ampie, grazie al solido nesso con le formulazioni fisico-matematiche; attenta alle ricadute tecnologiche, punto di snodo verso l’ingegneria dei materiali e verso la biologia, la chimica è, proprio per questo, il terreno di una vivacissima ed autonoma ricerca fondamentale. Al di là dei pregiudizi sociali rispetto alle ricadute pratiche delle tecnologie chimiche, forse altrettanto grave sarebbe interpretare questa centralità nel senso di una mancanza di autonomia; ridurre la chimica ad un ruolo di servizio rispetto ad altre discipline. Così non è, né da un punto di vista applicativo, né tanto meno nella prospettiva della ricerca, che sola può garantire la qualità delle applicazioni nel breve e, soprattutto, nel medio periodo.

Questo è un messaggio più sottile, ma cruciale nell’ottica di una corretta politica della ricerca, alla cui elaborazione non deve quindi mai venir meno il contributo di idee e di impegno degli stessi addetti ai lavori.
Ma tutto questo, in maniera più icastica, ascoltiamolo adesso dalla voce della protagonista.

Vincenzo Barone
Presidente Società Chimica Italiana


Scaricate "Sette incontri impossibili" in formato pdf.






2 commenti:

  1. Interessante! Qui non c'è da credere a sei cose impossibili prima di colazione, o forse si: non riusciamo a credere a quanta chimica c'è nella nostra vita! Ma questo toglie poesia? No. In fondo, la prima nozione di poesia era pur sempre basata su un'interpretazione del mondo, forse alchemica. Abbiamo solo sostituito l'alchimia con la chimica...
    Paopasc

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  2. Ho scaricato il PDF ed ho datto una letta veloce al dialogo tra la Chimica e la Ragazza amante della letteratura e della poesia, davvero molto "carino" ed interessante.
    La Chimica cerca in modo molto delicato di far capire alla ragazza che non c'è contrasto tra le sue passioni e la Chimica degli oggetti che lei stessa ama descrivere con le parole.
    Mi piace la formula del dialogo adottata dal libro.
    Credo proprio che continuerò la lettura che sembra molto piacevole e sicuramente toccherà aspetti interessanti.
    Grazie per la segnalazione Annarita
    Un salutone
    Marco

    RispondiElimina

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