mercoledì 23 febbraio 2011

Carnevale Della Chimica # 2 | Il Concetto Di Sostanza

carnevale della chimica seconda edizione

(di Davide P., mio alunno di 3°B)
 


Raccolto il testimone da Chimicare, vi do il benvenuto alla seconda edizione del Carnevale della Chimica, "così giovane e già così famoso", come ha scritto suppergiù in un commento Paolo Pascucci.

E, in effetti, è sufficiente leggere la sezione "Dicono di noi", nel sito ufficiale, per comprendere il significato dell'affermazione citata.



Prima di presentare i contributi dei numerosi partecipanti che hanno aderito all'evento, è consuetudine dei Carnevali scientifici operare una riflessione introduttiva, che, nello specifico, non può non risentire della condizione di insegnante della scrivente ed è mirata al tema proposto: "Il concetto di sostanza".



INTRODUZIONE


La Chimica è una scienza nella quale, quasi sempre, le sostanze sono il punto di partenza e di arrivo di un itinerario conoscitivo. Una caratteristica particolare di questa disciplina è che, nella maggior parte dei casi, le sostanze non vengono studiate in quanto tali, ma attraverso il loro comportamento, le loro trasformazioni. In altre parole, ciò che non varia, che è sostanziale, emerge dalla comprensione di  ciò che varia e questa variazione può essere attuata in una quantità quasi illimitata di modi.

E’ stato infatti attraverso lo studio delle loro trasformazioni che le sostanze sono state caratterizzate, a partire da definizioni di tipo operativo (basate sul comportamento osservato quando si esegue un’operazione sul sistema, come passaggi di stato, reazioni chimiche, ecc.) fino a descrizioni molto dettagliate a livello microscopico, e i concetti fondamentali della chimica sono stati sviluppati come risposta al problema di trattare adeguatamente le trasformazioni delle sostanze.

Per questa peculiare caratteristica, sarebbe indispensabile presentare la Chimica nel suo contesto sperimentale più tipico, riproducendo le situazioni risultanti dalla manipolazione delle sostanze, facendo osservare cosa succede, ad esempio, quando due materiali sono messi a contatto oppure quando si riscalda una sostanza, o, ancora, quando la si pone in una fiamma. Sono i risultati di questi esperimenti la base sulla quale costruire, in una fase successiva, il linguaggio e i concetti necessari a dare le spiegazioni dei fenomeni osservati.

Riflettendo però su quanto si può osservare in un ambiente naturale, ci si rende conto facilmente di quanto la Chimica, nonostante la sua programmatica aderenza alla realtà materiale, sia una disciplina assolutamente artificiale. Gli oggetti di questa disciplina, infatti, non sono immediatamente percepibili, non tanto perché non possiamo vedere gli atomi o le molecole, ma perché, nonostante tutta la loro concretezza materiale, nel mondo così come  ci appare non sono percepibili nemmeno le sostanze. Queste infatti, punti nodali di un discorso che coinvolge la materia, emergono come entità “semplici” rispetto alla complessità dell’insieme dei corpi materiali, a seguito di una attività sperimentale e di un’organizzazione delle conoscenze del tutto particolare.

La semplicità delle sostanze, così come quella degli elementi, è un punto di arrivo, una conquista, e non può essere data a priori, non ci appare senza mediazioni.
Un obiettivo didatticamente efficace sarebbe quello di mostrare come il concetto di sostanza possa emergere da un contesto di tipo chimico come intersezione, unica, tra classi di comportamento (l’oggetto è definito dalle sue relazioni) o da un contesto di tipo fisico, come invarianza delle proprietà nei processi di separazione.

Sarà quindi l’uso sistematico delle reazioni caratteristiche a determinare, nel primo caso, le classi entro le quali disporre i materiali (acidi, basi, carbonati, solfati, ecc.) e la intersezione tra queste ad individuare la singola sostanza. Sarà invece l’invarianza delle proprietà fisiche dei corpi, nei processi di separazione, il criterio che permette l’isolamento e la caratterizzazione di un materiale come diverso da qualsiasi altro. La combinazione di queste due strategie, con una diversa articolazione a seconda del contesto, permette di elaborare una strategia efficace che ha come obiettivo il riconoscimento, la preparazione e la classificazione delle sostanze.

La convergenza tra due diversi modi di guardare la realtà materiale, quello di tipo chimico e quello di tipo fisico, è indubbiamente una strada percorribile. Il “modo chimico” è caratterizzato da un’attenzione ai costituenti. Così, ad esempio, gli effetti fisiologici del vino sono riconoscibili alla presenza di alcool.

Ma come si fa a sapere che nel vino è contenuto l’alcool?

Possiamo ricorrere a due strategie: isolare l’alcool da tutti gli altri componenti del vino ed identificarlo mediante le sue proprietà fisiche (densità, punto di ebollizione, ecc.); oppure aggiungere all’alcool un’altra sostanza che possa reagire con l’alcool stesso, dando un prodotto che abbia caratteristiche utilizzabili per la sua identificazione (un gas, un colore o un odore caratteristico, una scarsa solubilità, ecc.).

Perché ho scelto come tema della seconda edizione il concetto di sostanza?

Perché tale concetto è particolarmente maltrattato in tutti i libri di testo della scuola secondaria di primo e secondo grado: a parte i casi  in cui il termine è utilizzato come nel linguaggio comune, quasi sempre si fa riferimento al modello microscopico senza chiarire quali siano i comportamenti corrispondenti per il livello macroscopico
In questa situazione , sarebbe molto difficile dare una risposta alla domanda: ”Sì, ma come faccio ad accertare che un certo materiale è una sostanza?

Da tale considerazione, è scaturito il suggerimento proposto nel post pubblicitario di questa edizione, che riporto di seguito.

“Nella trattazione, non è vincolante far riferimento al livello microscopico, cioè a formule ed equazioni come modi di descrivere le sostanze e le loro trasformazioni. Si tenterà, invece, di mettere in evidenza nel comportamento delle sostanze tutte quelle proprietà che sono collegate agli attributi specifici delle entità microscopiche. In definitiva, ci si porrà domande sul genere di quelle qui indicate:

-Come si fa ad accertare che una sostanza è costituita da parti?
-E' necessario separare le sostanze per identificarle?
-Come si fa a capire che sono stabili e quindi significative?
-Se le parti si conservano nelle trasformazioni, quali conseguenze si hanno sul piano sperimentale?
-Qual è il limite di questa stabilità? Come si fa a stabilirlo?
-Cosa succede all'identità della sostanza quando ne sono state separate le parti?
-Si possono separare o solo sostituire le une con le altre?
-Con quale forza sono tenute insieme?
-Cosa succede loro quando cambia lo stato di aggregazione?


L’impostazione di questi problemi e la loro risposta sul piano del comportamento osservato potrebbero costituire una base abbastanza solida per costruire un livello di spiegazione più articolato e specifico.

Penso che siamo tutti convinti del fatto che il carattere formativo dell’insegnamento delle scienze possa emergere mostrando come si fa ad ottenere un certo tipo di conoscenza piuttosto che trasmettendo informazioni su come è fatto il mondo.

Questa introduzione ha voluto operare una riflessione su come sia indispensabile andare in quella direzione.
Concludo, rimarcando l'importanza del laboratorio come mezzo insostituibile per raggiungere obiettivi di grande importanza ai fini della formazione scientifica.

(Bibliografia di riferimento: Il Progetto SENIS, MIUR
)



BLOG PARTECIPANTI E CONTRIBUTI




tvspace di aldo gagliano

Apre la sfilata Aldo Gagliano, giornalista e divulgatore scientifico; gestisce un Planetario digitale itinerante e scrive da sé i film documentario per lo stesso. Appassionato di astronomia, astrofisica e cosmologia, cerca di coinvolgere e sensibilizzare alla scienza soprattutto i bambini ed i ragazzi in età scolare. Quando riesce a trovare un po' di tempo tra le sue tante attività, si diverte a realizzare, come film-maker e regista, piccoli servizi giornalistici per la divulgazione scientifica.

Ci propone, dal suo sito TVspace, La Vita sul pianeta Terra:

"Come è nata la vita sulla Terra? Da dove vengono i primi batteri primordiali di vita? E la vita che conosciamo è nata sulla Terra o no? E soprattutto, esiste la vita in qualche altra parte dell’Universo? Risposte certamente non facili da dare; cominciamo a ragionarci su partendo dall’unico esempio reale che possiamo studiare, la vita sulla nostra Terra."

Dai batteri primordiali, basati sulle complesse molecole del carbonio, fino alle molecole, destrorse e sinistrorse,  degli aminoacidi che popolano lo spazio, percorrerete un viaggio affascinante nel mistero della vita.



io penso che

Il  ventiduenne Mattia Colombo del blog Io penso che..., neolaureato in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro con una tesi in chimica ambientale e igiene ambientale, ci presenta il contributo Il concetto di sostanza, accompagnato dal seguente sintetico abstract:

E' proprio la filosofia, l’astratteggiante filosofia ad insinuare il dubbio negli “scienziati” del tempo, soprattutto della Grecia,  a ricercare, a muovere il loro interesse verso ciò che “costituiva” la più piccola parte di ciò che gli stava dinnanzi.


crescere creativamente di rosalba cocco
La maestra Rosalba Cocco di Crescere creativamente partecipa alla seconda edizione con un articolo, avente per contenuto un video che illustra le modalità di realizzazione della carta riciclata a scuola, con particolare attenzione ad alcuni aspetti: la soluzione e la feltrazione, molto evidenti nel processo casalingo di riciclo.

Maestra Rosalba, insegnante di italiano e di scienze nella scuola primaria, è anche tutor del presidio Insegnare Scienze Sperimentali, presso un istituto di scuola secondaria di Cagliari.


il chimico impertinente

Paolo Gifh del blog Il chimico impertinente, Memory Alpha admin e TED translator, si definisce "un tecnico di laboratorio appassionato di scienze, soprattutto della vita e della materia, che ha deciso di scrivere per il puro piacere di pubblicare qualcosa che riesca a stimolare positivamente un lettore che condivida le sue stesse passioni."

Ha scelto di cimentarsi in La sostanza tra chimica e filosofia, una sintesi impertinente:

"Il concetto di sostanza affonda le sue origini nell'ordinarietà degli oggetti e le forme che ci circondano. Schiere di pensatori, filosofi, grammatici e eminenze della scienza della materia si sono prodigati per fornirci una definizione razionale smuovendo i dogmi arcaici imposti dagli antichi, ma il percorso è tutt'altro che concluso, rimane ancora molto lavoro da fare ..."



blog chimicare di franco rosso
E' la volta di Franco Rosso, uno dei due fondatori del Carnevale della Chimica. Franco, che dal 2000 lavora presso il reparto Ricerca & Sviluppo di un’importante multinazionale nel settore alimentare, si sta impegnando, sin dal 2000, a favore della divulgazione scientifica della chimica, attraverso il suo blog Chimicare,

Ci presenta i seguenti contributi.

Quando la materia si organizza in modo più complesso: l’evoluzione del concetto di sostanza:

Le basi chimiche della biologia, ovvero la biologia molecolare e la biochimica, ma anche la mineralogia e la scienza dei materiali connotano talvolta il termine  "sostanza" secondo un'accezione per certi versi non coincidente con quella che ci giunge dalla chimica tradizionale.  Eppure sempre di sostanze chimiche si tratta, e spesso anche ben definite dal punto di vista composizionale e strutturale.  Critica e relativizzazione del concetto ristretto di sostanza chimica al limite "superiore" della disciplina, verso i gradi di organizzazione superiore della materia.

Sul concetto di elemento chimico: l’evoluzione di un punto di vista:

Breve storia critica dell'evoluzione del concetto di elemento chimico, ma non soltanto, dall'antichità al periodo alchimistico, fino all'identificazione con quell'atomo fisico che forse non avrebbe così tanto soddisfatto le aspettative degli antichi filosofi della scienza.

Sostanza, molecola, composto o specie chimica? …Le definizioni a confronto:

Un confronto accurato fra le definizioni più comunemente utilizzate per indicare gli enti materiali, che sono di pertinenza della chimica e del chimico: sostanza, composto, molecola, prodotto, reagente o specie chimica? Si evidenzia come nessuno di questi termini risulta effettivamente del tutto sinonimo degli altri e che probabilmente soltanto quello di specie chimica riesce a raggiungere quel livello di generalità ed onnicomprensività al quale, spesso, si vorrebbe puntare, evitando ogni involontario distinguo, derivante dalla scelta di termini più discriminanti.



questione della decisione

E' la volta di Paolo Pascucci, studioso della mente, che, dall'esplorazione dei meandri cerebrali, è approdato ultimamente all'indagine della realtà economica, politica, sociale, scientifica e altro, districandosi con disinvoltura in tali ambiti.

Dal suo interessante e composito blog Questione della Decisione, ci invia i due contributi:

Fuoco amico: la sindrome dei Balcani e l'uranio impoverito, in cui indica le caratteristiche chimico- fisiche dell'uranio impoverito e i suoi effetti tossici, che possono provocare, sotto determinate condizioni,  un diverso pattern epidemiologico nell'organismo umano.

Intestino o colon irritabile: una cura con antibiotici, in cui ci informa sulla sindrome dell'intestino o colon irritabile, la quale può trarre giovamento dalla rifaximina, un antibiotico semisintetico. Questo, secondo un recente studio apparso sul New England Journal of Medicine [Pimentel et al. 2011], migliorerebbe le condizioni dei pazienti portando sollievo dalla corte di sintomi. Sicuramente una notizia confortante per quanti soffrono di tale sindrome.


incrediblebutTrue
Ecco
la cara Lu, ovvero Lucia Marino di   IncredibleButTrue  : una ragazza in gamba, laureata in fisica e professionista nel settore della ricerca.

Ci propone:

Elemental Matters, con cui segnala  il progetto Periodic Table Printmaking Project e la sua inclusione in una prestigiosa mostra scientifico-didattica, organizzata dalla Chemical Heritage Foundation di Philadelphia, in occasione dell’Anno Internazionale della Chimica.

Progetti divulgativi: il CHEM e la Tavola Periodica dei Video, un progetto nato nel 1959 sotto il patronato della American Chemical Society e della National Science Foundation  con la finalità di creare materiali audiovisivi (documentari e film) che fungessero da supporto all’insegnamento della chimica nelle scuole superiori statunitensi.



la scuola del sapere di rosa maria mistretta
Rosa Maria Mistretta è una insegnante, giornalista, scrittrice e divulgatrice delle scienze, che gestisce il blog La scuola del sapere.

Propone per il Carnevale della Chimica un raffronto tra storia ed attualità:

l'approccio chimico di ieri con Democrito di Abdera e la materia composta da atomi e la realtà della conoscenza di oggi con La Chimica della vita e Per fare un uomo e una donna...



science for passion di tania tanfoglio

Tania Tanfoglio, insegnante di anatomia, dermatologia ed igiene presso un Istituto professionale, ci invia dal suo blog Science For Passion un  cruciverba,  le cui risposte possono essere individuate leggendo i contributi che hanno partecipato al primo Carnevale della Chimica, ospitato da Chimicare.org.

Per ogni blogger partecipante, è stata scelta una definizione contenuta nel post del primo carnevale e utilizzata per costruire il cruciverba. Per i blog, che hanno presentato più articoli, ne è stato selezionato uno solo.
Naturalmente non potevano mancare le soluzioni del cruciverba. Divertitevi!


vincenzo cavallo

Vincenzo Cavallo  fa capolino per la prima volta nel Carnevale della Chimica. Proviamo, quindi, a conoscerlo un pochino. 


Il "nostro" è nato e vive a Squinzano (Lecce). Nel 1969, ha conseguito  il Diploma di Perito Chimico. Dal 1976 fino al 2003, ha lavorato in varie scuole  superiori come assistente tecnico non docente, nei laboratori di Chimica e Biologia. Attualmente è in servizio presso il Liceo Scientifico di Squinzano.

Nel 1994, ha avuto inizio la sua passione per la “Chimica spettacolare“, passione che lo ha portato a costruire oltre una trentina di esperimenti  con materiale semplice e sicuro, al fine di offrire la possibilità a tutti di divertirsi a casa, a scuola, ecc. senza avere una specifica preparazione in Chimica.

Vincenzo partecipa all'odierna edizione con Chimica spettacolare|Tre esperimenti tratti da quelli pubblicati sul sito www.igiornidellascienza.it, nella sezione “Il gioca esperimento.

Ci fa conoscere, inoltre, da www.chemistry2011.org la sua idea  per incoraggiare l'interesse dei giovani nei confronti della Chimica attraverso la spettacolarità che alcune reazioni chimiche possono generare.

Al seguente link, si possono guardare alcuni dei suoi video esperimenti, fatti in casa con materiale  semplice (escluso l'ultimo), che tutti possono riprodurre facilmente ovunque senza possedere una specifica preparazione in materia.


Da Rai Nuovi Talenti, ci segnala, infine, il suo nuovo esperimento i Bicchieri transformers, all'interno del Laboratorio di chimica spettacolare.


mondo chimica di nadia di blasio

Nadia di Blasio, chimico per diletto e per professione, è appassionata della chimica sperimentale, quella di laboratorio...che permette tantissimo di smanettare, come lei stessa afferma!

Vive a Potenza e, nonostante tutte le difficoltà del Sud, il suo obiettivo è rimanere nella sua terra per cercare di fare qualcosa di bello!!

Le piace tanto il mondo della divulgazione e crede che sia una bella sfida spiegare la chimica ai non addetti ai lavori...anche perché la chimica non è assolutamente materia incomprensibile ai più, essendo rinvenibili nel quotidiano
i suoi principi utilizzati.

Dal suo blog  Mondo Chimica ci invia il link al post  Le sostanze chimiche: in cui svolge un interessante, quasi monologo sul concetto di sostanza, spaziando dall'accezione comune a quella specificamente chimica.
Segue un passaggio saliente del suo contributo:

"Un prodotto che posso toccare e vedere si può definire sostanza quando viaggiando all’interno di esso, andando dal macroscopico al microscopico posso trovare quel “principio primo”, quel mattoncino, che replicato esattamente sempre nello stesso modo, un numero molto elevato di volte mi dà ciò che macroscopicamente vedevo all’inizio del mio viaggio!!! "



blog di palmiro poltronieri

Palmiro Poltronieri, biologo, ricercatore presso il Dipartimento Agroalimentare del CNR, si occupa di metodi biochimici e biotecnologici, biologia vegetale, risposta allo stress, bioattività,  funzionalità, effetti sulle cellule...e altro, che potete leggere su nature network.

Sul suo blog Knedlíky. ha allestito per l'odierna edizione del Carnevale della Chimica un articolo illuminante sul concetto di Sostanza, in chimica, ove integra la definizione scolastica, in uso, con i nuovi rilievi emersi dalla lettura di un articolo di Philip Ball (collabora alla rivista Nature), edizione 7328  del  6 gennaio 2011, "Beyond the bond" (Oltre il legame chimico).
In seguito a questa lettura galeotta, il nostro amico Palmiro  ha cominciato a nutrire alcuni dubbi e a porre questioni. Non ci resta che andare a conoscerli!




blog di carmine de fusco
Carmine De Fusco, insegnante di scienze in un liceo, ha un passato di professore a contratto del corso di Laboratorio di Tecnologie dell’Istruzione presso le SSIS dell’Università di Torino.

Gestisce i due blog: Didattica di Scienza della Materia e Divulgazione Scientifica,   Didattica delle Scienze Naturali e Divulgazione Scientifica.

Dal primo blog ci segnala il post sul “Concetto di mole e numero di Avogadro”: la mole come unità di misura del Sistema Internazionale per quanto riguarda la quantità di sostanza, argomento che Carmine sta trattando in una delle sue classi e che utilizza anche come attività di recupero.

Sul blog si scienze della natura, l’ultimo post "Gli organuli che forniscono energia alla cellula", riguarda mitocondri e cloroplasti; i secondi, presenti soltanto nelle cellule vegetali, sono gli artefici (insieme ad energia solare, acqua, e anidride carbonica) della fotosintesi clorofilliana, lo straordinario cocktail anabolico di reazioni chimiche, che produce la molecola fondamentale per la vita delle catene e delle reti alimentari: il glucosio, il carboidrato monosaccaride più diffuso sul nostro pianeta! Senza dimenticare le sei molecole di ossigeno come sottoprodotto della reazione...chiamatelo sottoprodotto!!!



blog di gian michele accomasso
Gian Michele Accomasso, ci propone, dall'omonimo blog, il post "LITIO, leggero, potente e sconosciuto", un titolo indubbiamente intrigante che fa venire voglia di saperne di più; un post che tesse l'elogio del litio, il più leggero dei metalli, ma dagli impieghi molto utili e interessanti.
Lo sapevate che la metà delle risorse di litio, presenti sul pianeta, si trovano in Bolivia? Ebbene di questo e altro ancora ci parla Gian Michele Accomasso.



soffia il vento est di enrico bo

Enrico Bo, pensionato (ma dai!), si definisce libero pensatore. Oltre a pensare, Enrì scrive pure cose interessanti...basta dare un'occhiata al Negozio di Enrico su Lulu per rendersi conto di quanto scrive quest'uomo!
Tempo fa, all'inizio della nostra conoscenza, mi chiese perché seguivo il suo blog Soffia il vento dell'est, ed io gli risposi che la ragione era da ricercarsi in come scriveva, come sapeva arrivare al lettore, coinvolgendolo.

L'articolo "La chimica dell'insalata" ne è un esempio chiaro e lampante: "...eravamo pochi nella piccola aula di chimica dove si svolgeva l'esame di organica, uno scoglio duro e difficile, perchè come tutti sanno, la chimica è palestra impegnativa dell'intelletto, fatta di concetti spaziali da immaginare, di legami imponderabili da sentire più che capire, da architetture costruite nel tempo con la fantasia, prima che fossero successivamente provate dalla scienza."
Non vi fa venire la voglia di sapere come continua?. Io scommetto di sì!



scienza in cucina di dario bressanini
Dario Bressanini, chimico-fisico teorico di formazione, lavora come ricercatore presso l’Università dell’Insubria, dove si occupa di simulazioni quantistiche.
Il suo blog "Scienza in cucina", uno dei più seguiti della blogosfera, è diventato un punto di riferimento per coloro che sono interessati ad esplorare il cibo sotto gli aspetti scientifici e non solo...
Dario, infatti, si occupa degli alimenti a 360°, dalle materie prime al modo di cucinare secondo i criteri della "cosiddetta" cucina molecolare.

Per la seconda edizione del Carnevale della Chimica, ci propone... una buona pietanza "La cottura del tonno": un'analisi approfondita delle modalità e dei tempi di cottura che si rendono necessari per non alterare le proprietà nutritive di questo pesce appetitoso.
Lo sapevate che le modalità di cattura del tonno influenzano la qualità delle sue carni? Eppure è proprio così. Ce lo illustra efficacemente Dario nel seguente passaggio del suo post:

"Il metodo di cattura del tonno influenza molto la qualità delle sue carni. È stato dimostrato come una attività muscolare notevole durante la cattura provochi un accumulo di acido lattico nei muscoli e quindi una riduzione del pH.
L’acido lattico attacca le proteine muscolari modificandone la consistenza e riducendone il valore commerciale, specialmente sul mercato giapponese che importa una grandissima quantità di tonno da tutto il mondo, mar Mediterraneo compreso
."
La parte squisitamente chimica del post riguarda la denaturazione delle proteine.


A firma di Dario ho il piacere di segnalare, nell'odierna rassegna, l'uscita prevista per il 17 marzo del libro "I Giochi matematici di Fra' Luca Pacioli", finalmente in stampa dopo anni di tentativi. I destinatari sono: appassionati di giochi matematici e di prestigio, studenti di tutte le età, ma anche persone curiose di scoprire come scrivevano e come giocavano i nostri antenati a cavallo tra il ’400 e il ’500.
Mi direte...la matematica nel Carnevale della Chimica? Beh, sì, vabbé...perché no?



science backstage di gianluigi filippelli
Gianluigi Filippelli,  veterano dei carnevali scientifici, è un fisico; ha conseguito un Ph.D in Fisica, frequentato uno stage presso l'Osservatorio Astronomico di Brera e maturato una certa esperienza come docente nella scuola secondaria di secondo grado. E' stato un wikipediano e collabora presso Lo Spazio Bianco.
Se ne volete sapere di più, leggete il suo profilo su linkedin.

La sua attività di divulgazione scientifica si svolge prevalentemente attraverso il blog ScienceBackstage. Dal suo secondo blog Dropsea, ci invia il link al seguente post:

" La chimica e l'algebra" - Esame di un articolo di John Joseph Sylvester apparso su Nature nel 1878, dove il matematico traccia un parallelo tra le forme algebriche e i legami atomici.

Dal blog scientifico, ci segnala :

"Dipingere una rosa", un articolo della serie dei Rompicapi di Alice ispirato alla nota scena delle carte della Regina di Cuori che dipingono le rose. Nel post, Gianluigi cerca di descrivere come si riesce a fare la stessa operazione senza bisogno di pitture esterne.




i maghimatici laboratori scientifici
I Maghimatici Laboratori Scientifici sono diventati nel tempo dei veri professionisti della divulgazione e della formazione. Il loro target sono in particolare i più giovani, e, per loro, hanno ideato un originale e accattivante modo di fare cultura.

Anima del team è il fisico Enrico Marrafino, esperto in comunicazione scientifica. I Maghimatici si avvalgono per la loro attività di un laboratorio itinerante, lo Science Center, nato a Torino nel 2007.

Il loro contributo alla seconda edizione del Carnevale della Chimica è "In buona sostanza...": si tratta di un breviario di definizioni raccolte durante gli interventi nelle Scuole primarie, circa il concetto di sostanza.




blog di raffaele ragone
Raffaele Ragone ha al suo attivo un nutrito curriculum. Diplomato al liceo classico  e conseguita la laurea in chimica, ha lavorato nell'università. E' in pensione, ma ha in corso diverse collaborazioni su temi che attengono alla stabilità strutturale delle proteine, alla caratterizzazione chimico-fisica di peptidi di potenziale interesse farmacologico ed al comportamento dei tensioattivi. E' autore di una settantina di articoli pubblicati su riviste peer reviewed, i più notevoli dei quali incentrati sulla termodinamica chimica, e continua a redigere articoli scientifici, avvalendosi della collaborazione di giovani laureati in attesa di sistemazione. Il suo curriculum è disponibile in rete.

Cura il  blog "RaffRag's Una tantum" che da poco più di un anno ha preso una piega più decisamente 'letteraria'.
Raffaele partecipa al Carnevale della Chimica con "Cioccolata a colazione", in cui segnala uno studio condotto da ricercatori dello Hershey Center for Health & Nutrition, e pubblicato di recente sul Chemistry Central Journal, il quale informa che il cioccolato ed il cacao sono in grado di esercitare un’attività antiossidante ben maggiore di quella dei vari tipi di frutta analizzati.
Il resto ve lo lascio scoprire dala lettura dell'articolo.



urto efficace di teresa celestino
Teresa Celestino, autrice del blog  "Urto Efficace", si è laureata in chimica a Trieste con indirizzo chimico-fisico e tesi svolta presso il Laboratorio Luce di Sincrotrone. Subito dopo la laurea, ha vinto una borsa di studio bandita a livello nazionale per la frequenza della XXIII-esima edizione del corso in management patrocinato da Assolombarda  ”Natale Toffoloni”. Successivamente ha lavorato presso una piccola società biotech e un’azienda farmaceutica multinazionale, entrambe site nel Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste.

Qui ulteriori informazioni sul suo curriculum.

Attualmente insegna a Latina nella scuola secondaria di secondo grado; afferma di voler contribuire, grazie al suo blog, a correggere l’immagine spesso falsata della chimica che molti di noi si portano appresso

Nel contributo proposto "In sostanza, cos'è una sostanza", si cimenta nell'esplorazione non scolastica del delicato concetto di sostanza pura. Di seguito un passaggio saliente del suo post:

"E invece la definizione di sostanza pura tutto è tranne che un assioma: essa affonda le radici in procedure sperimentali. Il concetto di sostanza è il primo che permette a uno studente di cogliere un po’ dell’essenza della chimica. Che è tutta sensi e materia, altro che definizioni teoriche uscite dalla voce dell’oracolo. Tutto si deve dimostrare, ma non come in matematica; e per dimostrare che una sostanza è pura il teorema è rappresentato da quello che fanno le nostre mani: prove su prove, e solo dopo aver collezionato un certo numero di dati ecco che si può affermare: forse questa sostanza è pura. Forse. Perché in chimica la purezza è (pura) astrazione".



lim e cdd di giuseppe auletta
Giuseppe Auletta, caro collega conosciuto alcuni anni fa durante la frequentazione di un master all'UniTuscia, insegna presso una scuola secondaria di primo grado in provincia di Salerno e si occupa con passione dell'impiego delle TIC a scuola. In particolare, negli ultimi tempi, il suo interesse si è focalizzato sull'utilizzo della LIM nella didattica, ambito in cui è molto esperto.

Dal suo blog LIM e CDD, ci segnala i seguenti link per il Carnevale della Chimica:

Un interessante esperimento interattivo per esplicitare il concetto di fotosintesi.

Una lezione chiarissima su come ottenere formule ed equazioni chimiche con semplici esempi molto esaurienti.

Il 2011 è l'anno internazionale della chimica: un'occasione per fare il punto sui successi e i rischi di questa scienza sempre giovane.




biosproject
Marco ed alcuni suoi amici, studenti di Scienze Biologiche e  giovani divulgatori scientifici, hanno ideato e avviato Biosproject, un progetto che ha per fine la divulgazione scientifica di contenuti didattici attuali.

ll post di Biosproject si intitola "Carnevale della chimica: il concetto di sostanza...": una declinazione efficace  delle sostanze chimiche.



storie di scienza di boaga
Giovanni Boaga, consulente informatico, si occupa di sviluppo di siti web. Appassionato di scienza, anche nei suoi aspetti storici e filosofici, si dedica particolarmente allo studio della matematica e della fisica.
E che il nostro amico sia appassionato di scienza è un dato riscontrabile, visitando il suo blog "Storie di Scienza".
La prima volta che ho letto un suo post, me ne sono letteralmente infatuata!

Giovanni ci propone "Aleksandr Porfir’evich Borodin, chimico".

Aleksandr Porfir’evich Borodin non è stato solo il grandissimo musicista che tutti conosciamo, insieme Musorgskij e Ciaikovskij uno tra i più espressivi compositori della Russia dell’Ottocento. E' stato soprattutto un chimico. In una sorta di "doppia vita" ha percorso con entusiasmo sia le strade dell’arte, regalandoci opere immortali come Il principe Igor o Nelle steppe dell'Asia centrale, che quelle della scienza compiendo ricerche pionieristiche nel campo della chimica organica del fluoro e della polimerizzazione e condensazione delle aldeidi.

I viaggi in tutta Europa per seguire le rappresentazioni delle sue opere e intessere rapporti di amicizia e collaborazione con gli specialisti di Francia, Germania e Italia ci restituiscono l’immagine di un intellettuale di respiro internazionale. E il suo impegno sociale a favore dell’accesso libero delle donne all’istruzione superiore e alla ricerca scientifica è un esempio di grande modernità.



scienza e musica di leonardo petrillo
Leonardo Petrillo frequenta il quinto anno del liceo scientifico sperimentale (in matematica e scienze). Si dichiara appassionato di fisica, matematica, astronomia e della scienza, in generale.
La sua passione per l'Astronomia lo ha portato a partecipare ad alcune edizioni delle Olimpiadi di Astronomia.

Ha iniziato a comunicare la scienza, aprendo circa un anno fa il blog "Scienza e Musica", dopo aver conosciuto in rete i carnevali scientifici, e, in particolare, quello della Fisica.

Come si deduce dal nome del suo blog, è anche appassionato di musica e, infatti, sul suo blog cerca di illustrare i collegamenti esistenti tra questa e la scienza.

Nel contributo che presenta "I minerali: gli elementi nativi", ci parla dei minerali, della mineralogiae del loro utilizzo nel passato, tracciando un interessante e dettagliato excursus storico.



mygenomix di moreno colaiacovo
Moreno Colaiacovo è un giovanotto appassionato di scienza, e in modo particolare delle scienze della vita. Dopo aver conseguito la laurea triennale in biotecnologie nel 2006, si è iscritto al corso di laurea specialistica in bioinformatica, laurendosi nel 2008 con una tesi sulla predizione computazionale di reti di regolazione genica in cellule di topo. Affascinato dalla complessità in biologia, ha continuato il sio percorso con il dottorato in Sistemi Complessi in Medicina e Scienze della Vita, presso l’Università di Torino.

Attualmente lavora come bioinformatico presso un centro di genomica vegetale e si sta specializzando nella ricerca di geni codificanti per microRNA.

Il suo blog myGenomiX è nato a maggio 2010 per offrire la possibilità a Moreno, grande appassionato di genomica personale e medicina personalizzata, di trattare questi argomenti, ancora poco considerati dai blogger italiani.

La sua proposta per il Carnevale della Chimica è  "La chimica del sequenziamento: passato, presente e futuro", con cui ha voluto rendere omaggio all’Anno Internazionale della Chimica.




gravita zero blog
Eccoci finalmente arrivati a Gravità Zero e a Claudio Pasqua, il secondo fondatore del Carnevale della Chimica. che ci segnala l'articolo:

ROBERT BOYLE: IL CHIMICO SCETTICO

Hai studiato chimica o fisica a scuola anche solo a livello elementare?
Allora avrai sentito sicuramente parlare dell'irlandese Robert Boyle (1627-1691). Il suo nome è infatti collegato alla nota formula sul comportamento dei gas:

"A temperatura costante il volume occupato da una data massa di gas è inversamente proporzionale alla pressione a cui tale massa è sottoposta". Che può anche essere enunciata nel seguente modo: "Se la temperatura non cambia, il prodotto Pressione per Volume di un gas è costante."

Il nostro Claudio, oltre ad essere un ottimo giornalista scientifico, si occupa di altre cose interessanti nel campo del'innovazione tecnologica e dei media. Leggete qui.

Il secondo contributo di Gravità Zero è firmato da Luigina Pugno, psicologa
con specializzazione in psicoterapia e sessuologia clinica

Dal 2000 al 2003 ha collaborato con Touring Club Italiano, DeAgostini e Giunti nell'aggiornamento delle guide turistiche cartacee e nella stesura di nuove guide (sue sono le Langhe, Monferrato, Roero edizioni Giunti). Successivamente ha intrapreso l'attività privata come Psicoterapeuta e Sessuologa clinica. Contemporanemante collabora come psicoterapeuta presso il CSM di Avigliana e per l'Associazione E.C.O: collabora nel collocamento lavorativo delle persone con invalidità, fornendo consulenza alle aziende e occupandosi della selezione del personale.

Con Gravità Zero, nel novembre scorso, ha organizzato la conferenza: "Le risposte della Scienza alle domande dell'Astronomia"
.

Di seguito il suo contributo.

LA SCIENZA DI NOTTE

Contrariamente al pensiero comune la scienza non è fatta di certezze: spesso procede "alla cieca", per tentativi ed errori.  "La scienza in sé" è imprevedibile. La ricerca è un processo di cui non si può mai dire come andrà a finire.
La prova? Il Nobel per la chimica assegnato a Sidney Altman che dimostrò, scontrandosi contro l'ortodossia scientifica di allora, la caratteristica propria dell'acido ribonucleico a comportarsi da catalizzatore biologico.




blog di chartitalia
Michele Daniele del blog ChartItalia ci propone "Carnevale della Chimica Compilation", una compilation avente come tema il concetto di sostanza.

Ne è venuto fuori, assemblato in un player che vi consente di ascoltare l'intera compilation con un clic, qualcosa di intrigante da gustare.



mondi invisibili
Mondi Invisibili è un blog scientifico a carattere divulgativo, che tratta argomenti di varia natura, dalla medicina alle scienze naturali, in maniera semplice e divertente, osservando il mondo da vari punti di vista.

L'autore alias Mondi Invisibili, operante nel settore bio-medico, ha deciso di dare forma alla passione per la scienza creando un blog, ritenuto ideale per avere interagire con chi è dall' altra parte dello schermo!
Nel tempo si sono affiancati nella stesura degli articoli, diversi collaboratori: Vanessa Zurli, Elena Carradori, Moreno Zolghetti, tutti operanti nel campo delle Scienze.

L'età media degli autori è molto bassa, ma tutti condividono la stessa passione, la voglia di "fare", e la volontà di proporre idee per migliorare tutto ciò che ci circonda.


Il team propone due articoli:

Complessi metallici come chemioterapici: il cis-platino.

"Il cis-platino appartiene ai chemioterapici di prima generazione. Modifica le basi e dunque la struttura del DNA, impedendone la dupilicazione e portando conseguentemente alla morte della cellula.
E’ stato scoperto negli anni ’70 ma è ancora molto usato. Viene iniettato per via endovenosa come molecola neutra.
"

Radium Girls

"Spesso, verso il volgere della giornata, penso alle Radium Girls.

Quando al calar del sole le lancette del mio orologio iniziano ad emettere una bella luminescenza verde, torno indietro nel tempo, all’ America degli anni ’30:

…..Ottawa, Illinois, i dipendenti della Radium Dial Company si recano come tutti i giorni in fabbrica per svolgere il proprio lavoro.

La maggior parte degli operai  sono ragazze giovani, attratte dal salario abbastanza elevato di 18 dollari la settimana… queste sono le Radium Girls, facili da riconoscere, perchè sempre ben vestite e con belle automobili.
"


Il resto degli articoli andate a leggerlo su Mondi Invisibili.


*****
 

Chiudo questa lunga rassegna, proponendovi alcuni miei ebook in tema. Questi si riferiscono, infatti, a un percorso di ricercazione riguardante la tematica "Dalle proprietà degli oggetti alle proprietà della materia"; il percorso è finalizzato alla costruzione di un curricolo verticale per competenze, a partire dalla scuola dell'infanzia e sino al 1° biennio del 2° ciclo, su un nodo fondante della didattica della chimica e della fisica.

Seguono i moduli formativi in ordine di livello scolastico:

    * Esploriamo Le Proprietà Degli Oggetti [Scuola Dell'Infanzia]

    * Dagli oggetti ai materiali [Scuola Primaria]

    * Alcune Proprietà Dei Materiali [Scuola Secondaria 1° Grado]

    * Dalle Proprietà Dei Materiali Alle Proprietà Delle Sostanze [Scuola secondaria di 2° grado]





NUMERI, MEMORY E RINGRAZIAMENTI


Siamo arrivati in fondo, con 30  partecipanti e 47 articoli, se non mi sono sbagliata a contare, il che non è improbabile!  Se ho dimenticato qualcuno, vi prego di segnalarlo nei commenti.

Vi  ringrazio tutti di cuore per avere impreziosito con i vostri contributi la seconda edizione del Carnevale della Chimica.

Vi segnalo che la 3° edizione del Carnevale della Chimica sarà ospitata dal blog "Il chimico impertinente" dell'ottimo Paolo Gifh.

Vi ricordo che, se volete prenotarvi per ospitare una delle future edizioni a partire dalla quarta, potete segnalarlo nell'apposita sezione del sito ufficiale, previa registrazione qualora non l'aveste ancora  effettuata.

Non dimenticate il Concorso a Premi: Quale Logo per il Carnevale della Chimica? che mette in palio per il vincitore un premio in denaro pari a 350 €, messi a disposizione dagli amici di Chimicare.org “la chimica per i non chimici”.


Se ancora non lo avete fatto, siete invitati a seguire la pagina Facebook del Carnevale della Chimica.

L’annuncio della nascita del Carnevale della Chimica ha trovato finora spazio, oltre che sui blog degli autori che hanno partecipato alla prima edizione, anche sulle più autorevoli fonti di riferimento del mondo scientifico italiano, fra i quali:

-il sito ufficiale “Anno Internazionale della Chimica 2011 – in Italia”, che lo recensisce fra le novità nell’ambito degli eventi in programma per l’Anno;

-la rivista di divulgazione scientifica Galileo

-la community on-line dei chimici italiani Chimici.info

-la Società Chimica Italiana tramite la sua mailing list ufficiale ed un articolo speciale su La Chimica e l’Industria;

- il portale della prestigiosa rivista Scuola e Didattica dell'Editrice La Scuola, Brescia.

- il sito VOCESCUOLA, network di informazione della scuola italiana.


TV Space – “Journal of Science”:  Testata giornalistica di divulgazione scientifica e tecnica.


NOTA: In attesa di poter disporre del logo ufficiale, questo blog ha adottato il logo creato da Davide P., un mio alunno di 3°B. Grazie, Davide.

51 commenti:

  1. Che stupendo Carnevale, Anna! e quanta bella gente!
    Già che la chimica è la mia seconda disciplina preferita, ma qui c'è di che farsene una scorpacciata.
    Fuori di retorica, ho imparato più cose dalla rete in pochi anni che in tutte le mie precedenti letture ultra trentennali (insomma, quasi).
    Per dire che si imparano un sacco di cose su internet.
    Molta bella anche la tua introduzione e...alla via così, come si dice. Del resto, questo e altro ci si deve aspettare, dagli unici carnevali cui è concesso di esistere anche dopo quaresima!
    paopasc

    RispondiElimina
  2. Un quarto d'ora soltanto per avere un assaggino complessivo. Domani passerò a leggere con calma.

    In ogni caso, mi sono già fatta l'idea di un lavoro portentoso. Annarita, ma come fai? Sei bionica, lo so. Non vi è altra spiegazione.

    Complimenti, cara, a te e a tutti i partecipanti.

    Un caro saluto.

    Arte

    RispondiElimina
  3. Il tuo lavoro come sempre 
    è eccezzionale! 
    e come sempre me lo leggerò
    perchè anche io 
    ho imparato tante cose da questi
    Carnevali in rete e da te
    Complimenti a Davide P 
    per il suo  logo.
    Complimenti ai partecipanti
    Complimentoni a te 
    Avremo tempo a disposizione 
    per leggere tutto con molta calma,
    Tu non sei bionica ma sei  una 
    super-bionica.
    Un bacione 
    Ciao


    RispondiElimina
  4. Latito un po' ultimamente, ma non mi perdo di certo gli eventi importanti. E questo è un evento importante. I carnevali scientifici in rete stanno diventando dei punti di riferimento per la diffusione della scienza.
    Il Carnevale della Chimica, pur se giovanissimo, non fa eccezione e sta già riscuotendo una vasta eco. Quando poi la padrona di casa sei tu, è garanzia di qualità.
    Brava Annarita, non ti smentisci mai!
    Complimenti a tutti. Un Carnevale stupendo, come solo tu sai allestire.
    Domani, tornerò a leggere con i miei ragazzi, a scuola. Anche loro aspettano questi momenti.

    Ruben

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  5. Sostanzialmente bello!
    Bravi tutti (spero di riuscire a leggermi i contributi che non ho letto in questo mese, visto che alcuni dei blog li seguo già) e brava la padrona di casa con quella splendida introduzione!

    Alla prossima,
    Gianluigi!

    RispondiElimina
  6. E siamo solo alla seconda edizione, e anche la chimica come la matematica e la fisica, diventa un bel gioco da condividere in rete. Ed è una bella compagnia.
    E' un'edizione ricca e curata. Solo il tempo per leggere i contributi tutti interessanti.
    Complimenti!
    rosalba

    RispondiElimina
  7. Splendido!! Complimenti Annarita! E complimenti a tutti i carnevalisti:)
    Un bacione
    Lu

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  8. Ci conosciamo da poco ma credo anch'io, come Arte, che Annarita abbia qualche microprocessore inserito nel cervello ...  :-)
    Complimenti per questo splendido allestimento!
    Gianni

    RispondiElimina
  9. Ciao, Annarita. Sono una tua collega: insegno chimica in un ITI.
    Abbiamo appena finito di leggere il Carnevale della Chimica con i miei studenti che ne sono rimasti affascinati.

    Condivido punto per punto la tua splendida introduzione...ogni insegnante attento alle cose della scuola non può non condividerla.
    Ti ringrazio a nome dei colleghi di scienze del mio istituto e dei miei alunni per l'infaticabile e appassionata attività che svolgi in favore della diffusione della vera scienza.
    Noi ti seguiamo fedelmente anche se non commentiamo.
    Complimenti a tuttti i partecipanti e ancora un grazie immenso a te per l'eccellente allestimento.

    Nadia (Milano)

    RispondiElimina
  10. Wow! Fantastico profffffffffffffffff! Sono a casa con l'influenza e mi sto guardando il Carnevale. Ma quanto scrivete voi grandi?
    Bello il logo di Davide.
    Complimenti a tutti.
    ciao, Terry della seconda!

    RispondiElimina
  11. Complimenti Annarita

    non dubitavo, ma questo carnevale, supera tutte le aspettative, ricchissimo di contributi che ho già cominciato a centellinarmi, e bellissima la tua introduzione su un concetto che è bello andare a comprendere più a fondo. Grazie per avermi voluto inserire anche se mi sento un po' come un imbucato ad una festa, ma intanto mi diverto!!!

    Enrico

    RispondiElimina
  12. Cara Annarita, posterlò in "punta di piedi" 
    il Carnevale Della Chimica" 
    Un bacione.

    RispondiElimina
  13. Finalmente un po' di visibilità alla Chimica, una disciplina un po' trascurata in tutti i sensi.

    Questo Carnevale rappresenta una degna rassegna di tanti interessanti contributi. Grazie a voi che diffondete la scienza...e aggratis perché lo fate solo per passione.
    Viva il Carnevale della Chimica e tutte le iniziative scientifiche di pari dignità.

    Erminio, un collega che insegna Chimica a Varese.

    RispondiElimina
  14. Sono una collega che insegna in provincia di Ravenna. Mi piacerebbe contattarti per confrontarmi con te su alcune questioni nodali riguardanti la didattica della chimica. Come potrei fare?

    Ho letto alcune tue  unità di appredimento pubblicate sulla rivista Scuola e Didattica, alla quale sono abbonata da diversi anni. Sono illuminanti e dense di didattica forte e concretamente esperibile.

    Complimenti per le tue molteplici attività e per questo meraviglioso evento dedicato alla Chimica.

    Un cordiale saluto.

    Sonia.

    RispondiElimina
  15. Prof, che bello questo Carnevale della Chimica. Ma noi alunni possiamo partrecipare? Sono contento che oggi abbiamo avuto un ora di supplenza con lei così abbiamo fatto due ore di matematica e di scienze. Io veramente avrei voluto fare anche l'ultima ora di aritmetica o geometria o scienze perché ci divertiamo sempre con le sue mayterie.

    Ciao. Domani c'è a scuola vero?

    RispondiElimina
  16. Beh! Parlando di "sostanza" qui certo non manca.

    Un'edizione sfavillante, come del resto ci si aspetta sempre da te cara Annarita. La tua introduzione è perfetta e soprattutto "comprensibile" per un ignorante come me e sono piacevolmente colpito dall'alto numero di contributori, soprattutto se si pensa che siamo appena alla 2a edizione di questo neonato Carnevale. Ho già letto alcuni articoli e mi riservo di leggerli tutti con calma ed attenzione (chissà che sia la volta buona che imparo qualcosa). C'è già qualche nome e qualche titolo che stuzzicano la mia curiosità; sono sicuro che, come sempre nei carnevali, la qualità dei contributi è altissima. 
    Faccio i complimenti a te ed a tutti i partecipanti.

    3 complimenti in particolare, non strettamente tecnici, visto che ancora non ho avuto modo di leggere tutto, ma che secondo me fanno ben capire, se ce ne fosse ancora bisogno, la natura didattica di questo carnevale e dei blog di Annarita in particolare, che sempre esce prepotentemente anche quando non direttamente interpellata:

    - Complimenti a Davide P ( 3° B ) per il suo bellissimo logo
    - Complimenti all'insegnante di chimica Nadia ( MI ) che con i suoi     ragazzi ha fatto una lezione "particolare":
    "oggi lezione di chimica, aprite il browser a pagina ... Carnevale della Chimica 2 ", e che da quello che ci dice segue costantemente con i suoi ragazzi Scientificando ( supplemento al libro di testo )
    - Complimenti alla piccola Terry che, nonostante l'influenza, ha voluto esserci ( quanto scrivono i grandi? Tanto, ma anche tanto bene)

    Ora non mi rimane che mettermi sotto e leggere tutti gli articoli;
    nessuna interrogazione a sopresa però prof...

    Un salutone
    Marco

     

    RispondiElimina
  17. Cara Annarita,
    complimenti anche da parte mia per questa bella carrellata. Sfilata davvero curata ogni sua parte! A presto, Teresa Celestino

    RispondiElimina
  18. Sssse, bionica! Cara Arte, se lo fossi farei ben altro!

    Grazie per essere presente nei momenti importanti.

    Un salutone.

    RispondiElimina
  19. Per dire che si imparano un sacco di cose su internet...

    Concordo, Pa. Ci sono anche cose non di qualità ovviamente, ma basta sapere scegliere.

    Grazie dell'apprezzamento.

    RispondiElimina
  20. Non esagerare, rosaria.

    Grazie.

    Ciao.

    RispondiElimina
  21. Mi fa piacere quel che mi racconti sui ragazzi, Ruben. Sono loro la speranza nel futuro e sapere che manifestano interesse per la scienza è una grande consolazione.

    Un salutone.

    RispondiElimina
  22. Grazie per  quel "splendida introduzione", Gian.

    A presto e grazie del commento.

    RispondiElimina
  23. Grazie dei complimenti, Rosalba.

    Ciao.

    RispondiElimina
  24. Grazie a te della partecipazione, Lu.

    Un bacione.

    RispondiElimina
  25. Grazie mille davvero, rosaria.

    RispondiElimina
  26. Caro Aldo, ti ringrazio del video sul grande De André...conoscevo già la canzone per averla postata insieme al testo, tempo fa.
    E' sempre un piacere risentirla.

    Grazie delle belle parole.

    Un salutone.

    RispondiElimina
  27. Sonia, un benvenuto anche a te!

    Il mio indirizzo di posta elettronica è pubblico. Contattami pure via email.

    Grazie del passaggio e dell'apprezzamento.

    A presto!

    RispondiElimina
  28. bravissimissimo Davide P. il logo è bellisimo

    Davide H. 1B

    RispondiElimina
  29. Cara Teresa, un ringraziamento a te per l'interessante contributo.

    Un caro saluto e a presto!

    RispondiElimina
  30. Cara Annarita, in verità devo ancora finire di leggere tutti i post, anzi sono appena all'inizio, però una cosa è certa: sei riuscita in pieno nell'impresa più difficile, ovvero quella di mantenere vivissimo l'interesse e la partecipazione all'iniziativa al di là di ogni possibile sospetto di fuoco-di-paglia legato sua prima edizione!
    Vedo infatti diverse firme nuove, finora estranee allo scenario dei carnevali scientifici, oltre agli affezionati e più versatili blogger per i quali, ne sono convinto, più la tematica è ristretta più è divertente cimentarvisi!

    Anche la sfida della proposizione di un tema specifico, per quanto non vincolante, ben lungi dallo scoraggiare, è al contrario stata raccolta da moltissimi dei partecipanti, che hanno sviluppato e sviscerato il tema in tutte le sue possibili implicazioni.  Ed il concetto di sotanza ne aveva ben più di una e in ben più di un campo della conoscenza!

    Complimenti infine anche per l'impronta di finalizzazione didattica che costituisce già da tempo la cifra inconfondibile del tuo lavoro su Scientificando e che ha saputo attirare intorno a questo Carnevale soggetti e progetti che gettano nuova luce sul modo di fare didattica della chimica!

    Franco

    RispondiElimina
  31. Caro Franco, ti ringrazio delle belle e incoraggianti parole...e per avere avuto l'idea, insieme a Claudio, di dare vita al Carnevale della Chimica.

    Un salutone.
    annarita

    RispondiElimina
  32. Una seconda edizione strepitosa, faccio i miei complimenti a tutti i partecipanti, alla bravissima (e un po' bionica!) Annarita, e un particolare apprezzamento per il grandioso logo disegnato da Davide di cui questo carnevale si fregia. Sono davvero onorato di raccogliere il testimone per la prossima edizione, il prossimo 23 marzo sul mio modesto blog. 
    You Are Cordially Invited!

    Un caloroso saluto! 

    RispondiElimina
  33. ...bravissima Annarita e, complimenti a tutti i carnevalisti!

    ...i miei complimenti anche a Davide P. : il suo disegno è molto bello!

    ciao
    joe

    RispondiElimina
  34. Brava Annarita!
    bella forza, una donna Leccese, fa questo e altro! interessante conoscere tanti nuovi colleghi! e tanti insegnanti che comunicano lescienze!
    un grazie a tutti!
    Palmiro

    RispondiElimina
  35. Certo che per essere un "neonato", questo Carnevale della Chimica è molto ben sviluppato e pasciuto...! Molto interessanti i contributi, anche di blogger che non conosco...Bellissima la tua introduzione, cara Annarita!
    Non si smentisce mai la nostra Grande Prof.! Complimenti vivissimi! Tra la Signora Ruberto e la Signora Scienza c'è una sorta di particolare, invidiabile empatia...che rende unici i suoi blog...
    Bellissimo il logo di Davide P, veramente molto, molto bravo questo ragazzo!
    Grazie e ancora grazie, cara amica, per questa tua appassionata e generosa dedizione! E...complimentissimi a tutti i partecipanti!!!!
    Un bacione,
    maria I.

    RispondiElimina
  36. Cara Annarita, come al solito, ne hai messa di carne, pardon materia, a cuocere, per un'abbuffata generale. Ce n'è di tutti i gusti. Avrò il mio daffare a leggere gli articoli per non procurarmi dei fastidi intestinali... no del cervello. Ecco un tema per l'amico Pascucci. Per esempio esiste il diabete della mente, considerato che è il mio problema?
    Comunque sai che faccio? traggo vantaggio dal tuo Carnevale della Chimica. Mi gioco al lotto tre bei numeri di questa bella manifestazione: 23 che è il giorno relativo (che mi è anche caro tutti gli anni); 30 sono i partecipanti; e 47 sono gli articoli. Sempre che hai fatto bene i conti, Annarita...
    Complimenti cara amica e ora un bel riposo,
    Un abbraccione,
    Gaetano

    RispondiElimina
  37. Ci vorrà del tempo per leggere tutto. La presentazione dei vari contributi e tanti dettagli (il bellissimo disegno di Davide P., l'ora di pubblicazione del post, ...) dimostrano un impegno, una passione e un coinvolgimento totale in questa iniziativa. Complimenti ai numerosi partecipanti e in particolare ad Annarita. Carmine De Fusco.

    RispondiElimina
  38. Cara Annarita, un "Carnevale" veramente esplosivo! Sia dal punto di vista organizzativo che per i contenuti veramente pregevoli. Bravissima. Ti meritesti una settimana di ferie lontana dal computer, ma so che non lo farai... Ora tocca a noi leggere tutto (ci vorrà  una settimana), perchè non è pensabile perdersi questa ghiotta fetta di scienza.
    Grazie per il tuo lavoro e grazie agli autori tutti per la condivisione...
    Aldo Gagliano

    RispondiElimina
  39. Complimenti a tutti. Mi è veramente dispiaciuto non poter partecipare. Un caro saluto, Fabio

    RispondiElimina
  40. Cara maria, sempre molto generoso nei miei confronti. Ti ringrazio delle belle parole e anche dell'apprezzamentoto nei confronti di Davide.

    Un caro saluto e un abbraccio.



    RispondiElimina
  41. E' dispiaciuto anche a me, Fabio.

    Sarà per un'altra volta.

    Un caro saluto a te.

    RispondiElimina
  42. Devo ammetterlo, mettendo da parte ogni falso pudore:
    dopo tanta scienza sciorinata e ponderata con giudizio un pò da tutti i blogger, gli interventi che fra gli altri ricordo forse con maggiore piacere sono stati probabilmente quelli più inaspettati, "fuori dalle righe" e giustamente un po' provocatori: in primis le piccole chicche di ChartItalia, che ci mostrano un modo un pò meno severo ed impegnato al quale guardare la chimica.
    Sulla stessa linea del sorriso, non privo però di implicazioni riflessive, ho molto apprezzato l'indagine circa il concetto di sostanza intrapresa dai Maghimatici fra i banchi delle scuole primarie.
    Piccole occasioni per noi chimici di vedere una volta tanto i nostri argomenti dall'esterno e con occhi innocenti.

    Franco

    RispondiElimina
  43. Caro Gaetano,
    il quesito che sollevi non è peregrino, se se ne coglie l'aspetto di analogia. Infatti, per diabete si intende un'aumentata resistenza ad alcune sostanze, correggibile con alcuni interventi, molti dei quali farmacologici. 
    Dunque: esiste una resistenza simile se si fa riferimento alla materia della mente? Certo che esiste! Tutti noi lo possiamo notare, anche nella nostra vita di tutti i giorni: per esempio quando siamo in contrasto con qualcun altro ed entrambi vogliamo ragione. Ecco, in quel caso si manifesta una resistenza, un diabete della mente, sotto forma di una resistenza alla visione completa delle cose. Oppure quando non accettiamo certi concetti o idee, al di là del loro vero disvalore, ma solo per chiusura mentale.
    Per me quindi esiste questo cosiddetto diabete della mente: però le terapie sono molto meno efficaci che per le altre forme più consuete. Anzi, addirittura sono più che spesso inefficaci.
    Ma il diabete della mente, così come molte altre cose che la riguardano, presenta in sè una innata contraddittorietà: da una parte, è si una resistenza alla comprensione degli altri o delle idee degli altri, ma dall'altra parte, è il requisito indipensabile per formare una personalità, che altro nonsarebbe che una resistenza a lascirsi modificare indefinitamente. Ecco quindi che insieme, nella mia opinione, il diabete della mente è sia patologia che fisiologia senza per questo essere, di volta in volta, una cosa indesiderabile e una desiderabile.
    Per quanto attiene allo specifico della tua domanda, e cioè il rischio di un diabete da overdose di articoli, penso non sussista il pericolo: sempre che il lettore abbia le necessarie difese. In assenza di difese, anche una sola lettura può essere fatale. Anzi, in questo caso, il di più serve da salvagente, diminuendo quelle facili certezze nella prima cosa che si incontra. Leggi dunque tranquillo anche se tu, per la tua preparazione, ormai possiedi un'immunità cronica a qualsiasi diabete!
    Un caro saluto ad Anna a te e a tutti quanti.
    Paopasc

    RispondiElimina
  44. Da Vincenzo Cavallo

    Complimenti alla prof. Annarita.Siti come "Scientificando" andrebbero consultati nelle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado.
    Bravissima!!

    RispondiElimina
  45. Lo so di essere in ritardo, ma che questo fosse un Carnevale della Chimica indimenticabile l'ho pensato, tante volte! 
    Ecco, ora l'ho anche scritto! 
    Complimenti davvero a tutti! 
    Claudio

    RispondiElimina
  46. Grazie, grazie, Vincenzo! Troppo buono.

    Un salutone.

    RispondiElimina
  47. Grazie, Chiara!

    Un bacione.

    La tua prof.

    RispondiElimina
  48. Grazie per averlo pensato e per averlo scritto, Claudio.

    Un salutone.

    RispondiElimina
  49. Quante fantastiche risorse che non conoscevo! Grande grande lavoro complimenti a te e a tutti i collaboratori.
    Mammozza

    RispondiElimina
  50. Cara Annarita supersonica!

    Finalmente ho trovato un bricciolo di tempo per leggermi il carnevale della Chimica. Dovrò tornare con molta calma per soffermarmi su alcuni interessantissimi contributi.

    Ho aggiunto questa pagina ai miei preferiti!

    Grazie e speriamo di poter partecipare alla prossima edizione.

    Elena

    RispondiElimina
  51. Non ti preoccupare del ritardo, Davide. Sei stato molto bravo. Il tuo  logo è stato apprezzato molto.

    A domani!

    RispondiElimina

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