venerdì 30 ottobre 2009

Natura Dello Spazio Tempo, Tra Meccanica Quantistica E Relatività

Cari lettori, segnalo dal blog ANTARES un interessante articolo (pubblicato il 29/10/2009) di Luigi Foschini, fisico ricercatore presso l'Osservatorio Astronomico di Brera, sulla natura dello spaziotempo.

La ricerca attuale è concentrata sulla natura dello spaziotempo alla scala di Planck. La teoria della gravitazione quantistica a loop, la teoria delle stringhe e la termodinamica dei buchi neri predicono tutte uno spaziotempo quantizzato, con accordo sull'ordine di magnitudine. La teoria della gravità a loop fa addirittura delle predizioni precise sulla geometria dello spaziotempo alla scala di Planck.

Luigi Foschini tratta, nell'articolo, l'interessante quanto complessa questione, alla luce di una recente osservazione, i cui risultati sono stati pubblicati ieri, 29 ottobre, sulla prestigiosa rivista Nature.



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spazio-tempoIllustrazione del possibile effetto sui fotoni della struttura granulare dello spaziotempo.
Credits: NASA/Sonoma State University/Aurore Simonnet
(cliccare sull'immagine)


La meccanica quantistica e la teoria della relatività sono i pilastri della fisica moderna. La prima tratta delle questioni su scale piccolissime, mentre la seconda studia che succede a velocità prossime a quelle della luce. Il problema è che però non si riescono a fondere in un'unica teoria. I tentativi fatti sino a oggi sono sempre falliti. Si pensa che quando si arriva alle cosiddette dimensioni di Planck, cioè lunghezze inferiori a 1.6 x 10^-35 m, tempi inferiori a 5.4 x 10^-44 s, e energie superiori a 1.2 x 10^19 GeV, queste due teorie debbano fondersi in un'unica teoria. Varie soluzioni sono state proposte, che si condensano intorno a 2 gruppi, che pure hanno diverse formulazioni: stringhe e quantum gravity. Nella prima si assume che le unità elementari dell'Universo siano delle stringhe, per mezzo delle quali è possibile descrivere qualunque cosa. A seconda di come vibrano, si hanno particelle elementari differenti, come le corde di un violino o di una chitarra possono dare differenti note. Nella seconda, come dice il nome stesso, si cerca di quantizzare la gravità, come si è fatto nel passato per le altre interazioni (elettromagnetica, nucleare forte e debole). Chi ha ragione?

In questi casi, la scienza ricorre alle osservazioni e agli esperimenti, ma il problema è che non si può costruire un laboratorio sulla terra capace di arrivare alle energie di Planck (e non ci riesce neanche il moderno LHC). Ci si è quindi buttati sulle osservazioni astronomiche. Infatti, si pensa che i fotoni di alta energia (raggi gamma) provenienti da sorgenti cosmiche come i blazars e i Gamma-Ray Bursts (GRB), avendo una lunghezza d'onda molto piccola o un'energia molto grande, possano in qualche modo risentire di una eventuale struttura granulare (quantizzata) dello spaziotempo. Anche se l'effetto singolo è minuscolo, se sommato con tutti gli effetti che si possono ottenere durante un tragitto di miliardi di anni luce, potrebbe risultare in una quantità misurabile. Alcune teorie suggeriscono un ritardo, altre un anticipo sui tempi previsti dai meccanismi di emissione per queste sorgenti. In altre parole, la granularità dello spaziotempo comporterebbe una violazione della costanza della velocità della luce, conosciuta in termini tecnici come dispersione della velocità dei fotoni, una violazione dell'invarianza di Lorentz (Lorentz Invariance Violation). In particolare, le eccezionali prestazioni del satellite Fermi, possono essere all'altezza desiderata (il Large Area Telescope LAT opera nella banda di energia 0.1-300 GeV).

Così infatti è stato: lo scorso 10 maggio è scoppiato un GRB (indicato con 090510, redshift 0.903), che è stato osservato con Fermi. In particolare, la cosa che ha colpito subito è che c'era un fotone di alta energia, 31 GeV, emesso quasi 1 secondo dopo (0.829 s) lo scoppio del GRB. In ritardo, ma non sufficiente secondo le teorie attuali che predicono questa violazione della Lorentz Invariance. In altre parole, se volessimo attribuire questo ritardo a tutti i costi alla granulazione dello spaziotempo, occorrerebbe una energia di Planck maggiore di quella prevista. Quindi, qualcosa non torna nelle teorie precedenti e questa è la prima misura di questo genere che consente di porre un serio dubbio su certe teorie. Dico su certe, perché in altre varianti della gravità quantistica (per esempio la loop quantum gravity) questo effetto di dispersione della velocità dei fotoni non è previsto. Ma intanto possiamo cominciare a buttare nel cestino un po' di carta... I risultati di questa osservazione sono stati pubblicati oggi sulla prestigiosa rivista Nature, nella sezione Advanced Online Publication (si veda anche la press release di Nature e della NASA).

C'è anche da dire che parte di questi 0.829 s di ritardo potrebbe essere dovuto al fatto che la componente di alta energia si genera dopo lo scoppio del GRB, per l'interazione della componente principale (prompt) con l'ambiente circostante (tesi proposta dai colleghi e amici Ghirlanda, Ghisellini e Nava). Rimane tuttavia un ritardo rispetto ai modelli astrofisici, ma ancora non sufficiente se dovuto a una dispersione di velocità dei fotoni. Anzi, la discrepanza è anche maggiore rispetto al caso precedente.

Quindi, comunque la si metta, sta di fatto, che lo spaziotempo resta ancora un continuum e la velocità della luce nel vuoto una costante. La relatività è salva, ma continua a sbattere contro la meccanica quantistica. Chi riuscirà a trovare la soluzione a questo enigma? Quando sapremo cosa sono veramente lo spazio e il tempo?


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Interessante, anche se datato al 2004, l'articolo di Carlo Rovelli.

Animazione 3D Di Un Impulso Neurale

Cari ragazzi, vi propongo un video in cui ammirare  l'animazione 3D di un impulso neurale. Vi farete un'idea  più precisa di come avvenga la sua trasmissione.

Continuate a studiare il contenuto della presentazione in Power Point: "Il sistema nervoso umano". Se incontrete delle difficoltà ne discuteremo a scuola.

Per i colleghi, l'unità di apprendimento: "Trasmettere informazioni nervose
, che può suggerire qualche input per affronttare la trattazione del complesso argomento.

Link a risorse:

Impulsi cerebrali: risoluzione temporale e comportamento

Approfondite le vostre cooscenze.

E adesso il video.




martedì 27 ottobre 2009

Archeologia Viva TV: Una Web Tv Sull'Archeologia

logo_archeologia_viva_tvCari ragazzi e cari lettori, segnalo dal blog del mio carissimo amico, il mitico maestro Renato Murelli, una notizia molto interessante riguardante una nuova web tv, interamente dedicata all'Archeologia.

Su Sophia.it, si legge:

Ha inaugurato le trasmissioni, il 20 ottobre, il primo canale televisivo via web dedicato interamente all'archeologia: cliccando su ARCHEOLOGIAVIVA.TV è ora possibile seguire gratuitamente in rete i migliori documentari sui grandi temi della storia dell'umanità e le notizie sulle ultime scoperte, selezionate dalla redazione dell'omonima rivista dell'editore Giunti, "Archeologia Viva", il cui direttore Piero Pruneti dirige anche l'emittente tv.

L'iniziativa nasce con la collaborazione del Museo Civico di Rovereto, che fornisce i documentari da vent'anni proiettati alla sua Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico. I primi film messi in rete sono stati i documentari di Folco Quilici "Un'isola nel tempo", di Alfredo e Angelo Castiglioni "L'armata scomparsa di Cambise", e di Giovanna Bongiorno "Megara Hyblaea".

Nello spazio riservato alle notizie sugli scavi in corso, fa spicco la scoperta compiuta a Jiroft, nell'Iran sud-orientale, dove la missione archeologica dell'Universita' di Roma "La Sapienza", direttta da Massimo Vidale, ha riportato alla luce un'intera città sepolta nel deserto, con migliaia di tombe, da taluni identificata con la favolosa Aratta di cui narrano i testi sumeri.

Fra i film di imminente programmazione è stato annunciato il nuovo documentario dei fratelli Castiglioni "L'oro di re Salomone", su una scoperta clamorosa dei due ricercatori lombardi: sulle montagne dell'Etiopia, mercanti vissuti quasi mille anni prima di Cristo raccolsero, da una moltitudine di minatori, l'oro destinato ad arricchire il tesoro di re Salomone e della regina di Saba.
"

E' facile intuire il possibile impiego didattico di questo utile servizio online completamete gratuito.

Andate ad Archeologia Viva TV ed esplorate i bellissimi documentari che mette a disposizione degli utenti della Rete.

domenica 25 ottobre 2009

La Luce: Laboratorio Scientifico E Creatività

zainettoCari ragazzi e cari lettori, vi segnalo alcuni post che illustrano un'attività di laboratorio scientifico e un'attività creativa sulla luce, svolte dalla nostra amica, Maestra Elisa, con i suoi piccoli alunni di 5°A della Scuola Primaria "G. Dessì" di Villacidro. Le produzioni sono davvero interessanti.

Ciascuna delle immagini che seguono appartengono ad un post specifico. Cliccare per leggere l'articolo.

Bravi bambini e Maestra!


OSSERVIAMO LA LUCE

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SCOPRIAMO PERCHE' VEDIAMO LA LUCE DI COLORE BIANCO

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PICCOLI CREATIVI: "CREIAMO LA LUCE"

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PICCOLI CREATIVI: "POETIAMO CON LE PAROLE LUMINOSE"

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venerdì 23 ottobre 2009

CAGLIARI FESTIVALSCIENZA 2009

Cari ragazzi e cari lettori, vi segnalo la rassegna Cagliari FestivalScienza, giunta quest’anno alla sua seconda edizione.

L’evento si terrà dal 5 al 12 novembre 2009 presso  il Centro Culturale ExMà, in via San Lucifero a Cagliari, e si articolerà in letture e animazioni, mostre e laboratori, dibattiti, spettacoli e conferenze. L’evento, promosso da SCIENZAsocietàSCIENZA ,  avrà per  tema La scienza: occhiali per vedere il mondo.

E’ una significativa occasione per raccontare la scienza in modo semplice e accattivante: otto giorni di appuntamenti con la fisica, la chimica, le scienze naturali, la matematica, con una ricca varietà di linguaggi e attività per coinvolgere grandi e piccini, ricercatori e semplici appassionati, scuole e famiglie.

La seconda edizione del Cagliari FestivalScienza presenta numerose e interessantissime sezioni, di cui due sono veramente speciali:

- L'Universo di Galileo Galilei, dedicata alla celebrazione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia, indetto per ricordare le prime osservazioni del cielo con il cannocchiale fatte da Galileo Galilei nel 1609.

- 2009 Anno Darwiniano, per celebrare i 200 anni della nascita di Charles Darwin e i 150 dalla pubblicazione del suo libro L'origine delle specie , in cui espone la celeberrima teoria dell'evoluzione.

Il calendario del  FestivalScienza è consultabile a questo link.
 
Le scuole potranno prenotare la visita alle mostre e ai laboratori a partire dal 1 ottobre 2009, telefonando al numero 3493384471 (ore 9-19).

Link Utili:
- Home Page del sito della manifestazione, cliccare QUI
- componenti del comitato organizzatore, cliccare  QUI
- Programma dettagliato del Festival, cliccare  QUI

Il nostro amico, il giornalista Pierluigi Zanata, parteciperà alla Tavola Rotonda Scienza, Società e Alimentazione, in programma mercoledì 11 novembre, alle ore 17.30.



cagliarifestivalscienza
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