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domenica 27 novembre 2016

(non) Carnevale della Fisica #20


Benvenuti al (non) Carnevale della Fisica #20!

In questa edizione non c'è un tema prestabilito, ma non posso passare alla presentazione degli articoli selezionati senza un cenno al Premio Nobel 2016 per la Fisica.
Anche se Gianluigi ne ha parlato nell'edizione precedente, voglio parlarne un po' anch'io.

A proposito, alcune curiosità riguardo ai premi assegnati in questo campo:

 nel periodo 1901-2016, sono stati conferiti 110 premi Nobel per la fisica.
47 premi Nobel per la fisica sono stati assegnati ad una singola persona.
2 donne sono state insignite finora del premio.
1 persona, John Bardeen, è stata insignita due volte con il Nobel per la fisica.
25 anni era l'età di Lawrence Bragg, il più giovane vincitore del Nobel, quando gli fu conferito il premio nel 1915 insieme a suo padre.
 55 anni è l'età media dei premiati l'anno in cui furono insigniti con il prestigioso riconoscimento.

Soddisfatte queste piccole curiosità, veniamo al Nobel per la Fisica 2016!

domenica 28 agosto 2016

Il (non) Carnevale della Fisica #17: Meccanica Quantistica



Benvenuti al (non) Carnevale della Fisica #17!

Il tema dell'odierna edizione è la meccanica quantisticacome si deduce facilmente dal titolo del post.
La storia della scienza insegna che questa fondamentale branca della fisica moderna si è sviluppata con il contributo di numerosi fisici nell'arco di circa mezzo secolo. Essa ha fornito una spiegazione di alcuni cruciali problemi che la fisica classica non era stata in grado di risolvere. In particolare, l'incoerenza e l'incapacità delle leggi classiche di rappresentare la realtà sperimentale della luce e dell'elettrone furono le motivazioni principali che portarono allo sviluppo della meccanica quantistica nella prima metà del XX secolo.

La meccanica newtoniana e le leggi di Maxwell per i campi elettromagnetici non funzionavano con i sistemi descrivibili in termini microscopici, così, tra il 1900 ed il 1930, la fisica propone un modo completamente diverso di descrivere la realtà mettendo in atto una vera e propria rivoluzione scientifica. 


I principali artefici dell'innovazione sono: Planck, Einstein, HeisenbergPauli, Dirac, senza dimenticare Bohr, Sommerfeld, de Broglie, Schrödinger ed altri.

Nel 1940 Feynman, Dyson, Schwinger e Tomonaga formulano l'elettrodinamica quantistica; nel 1960 comincia la lunga storia della cromodinamica quantistica. Nel 1980, la forza debole e l'elettrodinamica quantistica sono unificate nella teoria elettrodebole.

Nel 1982, una lunga serie di esperimenti, che mostrano una violazione della disuguaglianza di Bell, si conclude con successo, confermando le previsioni teoriche della meccanica quantistica. Ma la storia continua!

Ricordiamo, infine, che gran parte delle moderne tecnologie, tra cui il laser e la risonanza magnetica nucleare, si basano sulla meccanica quantistica.

Concludo questa breve introduzione, dando inizio alla presentazione dei contributi selezionati (ordinati per blog), che forniranno interessanti approfondimenti del tema.

domenica 26 giugno 2016

Il (non) Carnevale della Fisica #15




Benvenuti a tutti!
Eccoci qui- dopo un discreto lasso di tempo, per quanto mi riguarda- con una nuova puntata del (non) Carnevale della Fisica, l'unico (non) Carnevale scientifico al mondo...che di scientifico ha però tutto e di più!
La puntata odierna è la n. 15 per la precisione ma, prima di dare inizio alla segnalazione degli articoli che ho selezionato, non posso non ricordare brevemente che il 2015 è stato un anno particolarmente fruttuoso per l'Astrofisica, grazie all'epocale scoperta delle onde gravitazionali!
Sì lo so che Gianluigi ha dedicato alle onde epocali l'edizione n. 13 del (non) carnevale, ma nel frattempo è intervenuta una ghiotta novità. 

Udite, Udite!

La collaborazione LIGO/VIRGO, dopo l'evento LIGO del 14 settembre 2015, ha addirittura fatto il bis il 26 dicembre successivo con la rilevazione di un secondo segnale prodotto dalle onde gravitazionali, generate dalla coalescenza di due buchi neri di massa stellare. L'evento registrato dai due interferometri è stato chiamato GW151226, in base alla data del rilevamento ovviamente.
Il team ha calcolato che i due buchi neri, con masse di circa 14 e 8 volte quella solare, si trovavano a 1,4 miliardi anni luce di distanza. Tali masse sono vicine ai valori tipici desunti dalle osservazioni convenzionali di buchi neri orbitanti attorno a stelle normali, mentre i responsabili del primo evento LIGO erano molto più grandi, con 29 e 36 masse solari. I risultati relativi al secondo evento sono stati pubblicati sulla rivista Physical Review Letters il 15 giugno scorso.

Diversamente dal primo rilevamento, il nuovo evento “did not leap out of the data,” afferma Sarah Caudill, un membro del LIGO team. L'evento è risultato evidente soltanto dopo aver filtrato ed analizzato i dati con estrema accuratezza. Il team di LIGO ha lavorato su tale analisi in partnership con l'European Virgo Collaboration, associata con Virgol'interferometro che si trova vicino Pisa.
Forse l'aspetto più importante di questi nuovi risultati è che l'onda gravitazionale misurata è del tutto coerente con le previsioni della relatività generale per forti campi gravitazionali. Le previsioni della teoria non erano state testate direttamente prima dei due eventi LIGO. La teoria supera, quindi, questo severo test per la seconda volta. Insomma, Einstein starà probabilmente gongolando da qualche parte, o almeno così mi piace pensare che sia.

mercoledì 8 giugno 2016

1917- Albert Einstein Inventa La Costante Cosmologica

Fonte
È ampiamente noto il fatto che Albert Einstein è considerato uno dei più brillanti scienziati mai esistiti.
La meritata fama che lo circonda è dovuta alle sue originali e creative teorie che, sembrate folli in un primo momento, furono invece riconosciute in seguito come descrittive del mondo fisico.
Tuttavia, quando applicò la sua Teoria della Relatività Generale all'universo nel suo insieme in un documento pubblicato nel 1917, mentre prestava servizio come direttore del Kaiser Wilhelm Institute per la Fisica e come professore presso l'Università di Berlino, Einstein propose l'idea di una "costante cosmologica". Scartò tale idea in un secondo momento, quando si scoprì che l'universo era invece in espansione. I suoi contributi alla fisica hanno consentito di concepire il modo in cui l'universo si è evoluto.

Al fine di comprendere il contributo, offerto da Einstein alla cosmologia, è utile spendere due parole riguardo alla sua teoria della gravità, che fu da lui sviluppata tra il 1907 e il 1915.

mercoledì 6 aprile 2016

Relatività e Meccanica Quantistica: Corso Online Free su Piattaforma Coursera

Fonte dell'immagine

"Relatività e Meccanica Quantistica: concetti e idee" è il titolo di un corso online free, ovvero interamente gratuito, ospitato dalla piattaforma educativa Coursera ed organizzato dalla Sapienza Università di Roma.

Il corso si propone di far comprendere ai partecipanti quali sono i principi fondanti della fisica moderna, che hanno cambiato la nostra visione del mondo e la nostra vita quotidiana. Dalla teoria della relatività e dalla meccanica quantistica, infatti, si sono sviluppate molte tecnologie che usiamo quotidianamente: dai dispositivi elettronici al GPS.
I concetti fondamentali della fisica moderna possono essere compresi con il ragionamento e l'osservazione dei dati, senza, quindi, la necessità di possedere grandi conoscenze di fisica e matematica. Video e simulazioni saranno di valido aiuto nella comprensione dei concetti più complessi, mentre gli studenti esperti potranno riflettere sugli aspetti che l'approccio puramente matematico alla descrizione dei fenomeni spesso nasconde. 

Il corso si svolge in italiano ed ha una durata di otto settimane per 3/4 ore settimanali, dal 4 aprile al 5 giugno 2016. Le iscrizioni si chiudono il 9 aprile, quindi affrettatevi se non volete perdere questa interessante occasione.

Il corso è tenuto da Carlo Cosmelli, fisico sperimentale e professore associato di fisica presso il Dipartimento di Fisica della Sapienza.

Vai al sito del corso per acquisire dettagliate informazioni sui contenuti, previsti dal programma>> cliccare

Coursera è una piattaforma educativa, che offre gratuitamente 1866 corsi online, organizzati da 143 università dislocate in 28 Paesi del mondo.

domenica 13 marzo 2016

Onda Su Onda...Lo Spaziotempo Vibra

La rilevazione dell'onda gravitazionale è stata vista come un segnale comune tra i due siti di LIGO.
Questa immagine mostra i dati osservati (riga in alto), il segnale teorico previsto al computer (riga centrale), e ciò che rimane dopo che il segnale  teorico viene sottratto dai dati osservati (riga in basso). 
 (*)Vedere le note, alla fine dell'articolo, per gli approfondimenti 



Il 14 settembre 2015 passerà alla storia. Questo è, infatti, il giorno in cui i ricercatori hanno rilevato per la prima volta un'onda gravitazionale. 100 anni fa Albert Einstein propose la sua teoria della relatività generale che prevede tali distorsioni dello spazio-tempo!
Mi piace pensare che il buon vecchio Albert stia gongolando da qualche parte...

Dicevamo che il 14 settembre 2015, precisamente intorno alle ore 04:51 in Louisiana (ore 09:50:45 UTC o tempo universale), i due interferometri LIGO uno a Livingston, Los Angeles, e l'altro a Hanford, nello Stato di Washington avevano rilevato un segnale di onde gravitazionali che fu etichettato come GW150914 (in base alla data del rilevamento).

L'analisi dei dati (quasi in tempo reale) mise sul chi va là gli scienziati circa tre minuti più tardi, allorquando fu evidente che c'era qualcosa di sostanzialmente interessante nei dati. 
Valutare questo segnale (della durata di circa mezzo secondo) ha richiesto una notevole quantità di tempo ed un'estrema accuratezza nell'analisi, ma il successo è arrivato aprendo il nuovo campo dell'astronomia delle onde gravitazionali!
Non c'è stata, infatti, soltanto la prima rilevazione diretta delle onde gravitazionali, ma anche la prima rilevazione diretta di un sistema binario di buchi neri! 

Ma andiamo con calma, io ne ho ancora bisogno dopo un mese dall'annuncio della scoperta, e non certo perché la notizia sia arrivata senza preavviso. Da mesi, circolavano in rete "rumor" ed ipotesi circa la scoperta delle onde gravitazionali. Addirittura, pochi giorni prima dell'annuncio ufficiale, l'ennesima voce su Twitter: questa volta era stata quella di Clifford Burgess, fisico teorico alla McMaster University di Hamilton, Canada, che dava per certa la scoperta, sulla base di sue personali informazioni.

In effetti, così è stato. 

lunedì 22 febbraio 2016

Onde Gravitazionali Per Tutti, In Un Video A Fumetti


In attesa di completare l'articolo (o per meglio dire il mega articolo, che sto preparando) relativo alla rilevazione delle onde gravitazionali grazie ad Advanced LIGO, avvenuta il 14 settembre 2015 ed annunciata l'11 febbraio 2016, propongo un video a fumetti, firmato PHD Comics, in cui i fisici Umberto Cannella e Daniel Whiteson spiegano in modo chiaro e succinto che cosa sono le onde gravitazionali e perché sono importanti per la nostra comprensione dell'universo.
Più precisamente, il filmato è stato prodotto da Umberto Cannella, narrato da Daniel Whiteson ed animato da Jorge Cham. Tutti e tre gli autori hanno collaborato alla scrittura del testo.
Il video è fornito di sottotitoli in lingua italiana.

lunedì 25 gennaio 2016

Galileo Aveva Quasi Scoperto la Relatività Generale

Figura 1. Galileo, he did it before it was cool. (Immagine originale: 
Wikimedia Commons: https://en.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei)

L'articolo seguente è la mia traduzione dall'originale in lingua inglese: "Galileo Almost Discovered General Relativity".

Autore del succitato articolo è Jonah Miller, che ho conosciuto virtualmente sul social network di Google.
Jonah è un associate graduate student che sta svolgendo il suo Ph.D. in relatività numerica presso il Perimeter Institute for Theoretical Physycs.

Cura un ottimo blog di divulgazione scientifica The Physics Mill, che io seguo abbastanza regolarmente e in cui pubblica articoli di fisica, matematica e scienza in generale che sono alla portata di tutti.

Questo articolo è particolarmente adatto agli studenti, a partire dalla scuola secondaria di primo grado. Per tale ragione, ho deciso di ripubblicarlo in italiano, con il permesso di Jonah.


*****

martedì 8 dicembre 2015

La Scoperta del Mesone J/Ψ e La Rivoluzione di Novembre Nella Fisica delle Alte Energie

Modello Standard delle particelle elementari.
 Fonte: Wikipedia En


In campo scientifico, ogni singola scoperta costituisce un avanzamento verso la comprensione di come funziona il mondo che ci circonda e l’universo stesso.

Gradini piccoli e grandi, quindi, ma sempre gradini.

Ci sono, però, scoperte che assumono il significato di vere e proprie pietre miliari e danno degli scossoni all’interno della comunità scientifica. Scossoni che, a volte, possono essere equiparati a delle rivoluzioni, dal punto di vista cognitivo.

È il caso dell’evento conosciuto dai fisici delle particelle come la Rivoluzione di novembre.

Esattamente 41 anni fa, il mondo della fisica delle alte energie veniva profondamente scosso dalla scoperta di una nuova particella con una larghezza di decadimento insolitamente stretta a 3095 MeV, conosciuta comunemente come la rivoluzione J/Ψ (J/psi).

sabato 24 ottobre 2015

ASASSN-14li: Quando un Buco Nero "Fa a Pezzi" una Stella

Crediti: NASA/CXC/M. Weiss

L’interpretazione artistica, nel filmato della NASA qui condiviso, illustra nuove scoperte riguardo ad un distruttivo evento cosmico, in cui un buco nero fa letteralmente a pezzi una stella, a causa delle intense forze di marea da esso esercitate sulla stella che si è avvicinata pericolosamente al suo orizzonte degli eventi.

Le forze di marea sono un effetto secondario della forza di gravità. Quando un oggetto molto grande (quale potrebbe essere la nostra stella) subisce l'influenza gravitazionale di un altro oggetto (il nostro buco nero), la forza gravitazionale può variare considerevolmente da una parte all'altra del primo oggetto, la cui forma viene distorta tanto più intensamente quanto maggiore è l’effetto mareale. Nel caso di un buco nero massiccio, l’immane gravità, da esso esercitata, deforma drammaticamente la stella fino a squarciarla. 

In questi eventi, chiamati “tidal disruptions” (eventi di distruzione mareale), una parte dei detriti stellari è scagliata violentemente verso l'esterno ad alta velocità, mentre il resto precipita verso il buco nero.
Questo comportamento provoca una emissione di raggi X ben distinta (un brillamento caratteristico), che può durare per alcuni anni.

mercoledì 7 ottobre 2015

Premio Nobel per la Fisica 2015- I Neutrini Hanno Massa



L'Accademia Reale Svedese delle Scienze ha assegnato il Premio Nobel per la Fisica 2015 a:

Takaaki Kajita
Super-Kamiokande Collaboration
Università di Tokyo, Kashiwa, Giappone

e

Arthur B. McDonald
Sudbury Neutrino Observatory Collaboration
Queen's University, Kingston, Canada

"Per la scoperta delle oscillazioni del neutrino, la quale dimostra che i neutrini hanno massa"

mercoledì 23 settembre 2015

Scienza in Pillole: Che Cos'è l'Inflazione Cosmica?

Arriva un nuovo contributo per la sezione "Scienza in Pillole", con cui si cercherà di chiarire in breve che cos'è l'inflazione cosmica.

Fonte dell'immagine

Un post sullo stesso argomento esiste già sul blog, ma, come recita il titolo "L'Inflazione Cosmica E Dintorni In Una Infografica", lì sono trattati anche altri argomenti paralleli.

In questo breve articolo, si intende dare una sintetica presentazione dell'argomento, tentando di non toglierle significatività.


*****

In cosmologia, con l'enunciato "inflazione cosmica" ci si riferisce ad un periodo di rapidissima espansione accelerata dell'universo osservabile che gli scienziati ipotizzano abbia avuto luogo circa 14 miliardi di anni fa.

Probabilmente, il nostro universo non si è mai espanso più rapidamente di come è avvenuto in quel periodo. In una frazione di tempo più breve di un batter d'occhio, l'universo si è dilatato in maniera impressionante: un'area delle dimensioni notevolmente inferiori a quelle di un singolo atomo ha assunto improvvisamente le dimensioni di un pallone da calcio, all'incirca (secondo Wikipedia It)!

domenica 20 settembre 2015

Buchi Neri e Paradossi Ancora Irrisolti

Probabile aspetto di un buco nero, se posto davanti ad uno sfondo ricco di stelle. Da notare la luce distorta dalla gravità e l'orizzonte degli eventi. 

Non si è ancora spenta l’eco del clamore suscitato, il 25 agosto scorso, da Stephen Hawking durante la Hawking Radiation conference, svoltasi, presso il KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, dal 24 al 29 agosto 2015.

Stephen Hawking e circa una quarantina fra i più influenti fisici del mondo si sono riuniti al campus del KTH per cercare una soluzione ad un puzzle che ha vessato la scienza per anni: se le singolarità esistono effettivamente nei buchi neri e se la radiazione di Hawking ha una qualche rilevanza nella loro esistenza.

Già l’anno scorso, Hawking aveva sorpreso la comunità scientifica, suggerendo che "there are no black holes, in the sense of regimes from which light can't escape to infinity.
Con tale affermazione intendeva dire che l’orizzonte degli eventi è in realtà un “orizzonte apparente” più benigno di quanto ipotizzato in precedenza, nel senso che esso intrappola la materia e l’energia soltanto temporaneamente prima di rilasciarle definitivamente, anche se in una forma ingarbugliata.

Il 25 agosto 2015 a Stoccolma, quindi a distanza di un anno, se n’è uscito, durante un intervento di otto minuti con la seguente affermazione: “I propose that the information is stored not in the interior of the black hole as one might expect but on its boundary, the event horizon”, ovvero proponendo che l’informazione non viene depositata all’interno del buco nero, come ci si potrebbe aspettare, ma sul suo contorno, l’orizzonte degli eventi.

sabato 29 agosto 2015

Scienza in Pillole: la Teoria delle Stringhe

Fonte dell'immagine

Prende il via, con la seguente pillola scientifica, la rubrica Scienza in pillole, pensata per offrire ai lettori degli input veloci e corretti, pescando nel mare magnum della conoscenza scientifica. 

La Teoria delle Stringhe

La teoria delle stringhe propone che i costituenti fondamentali dell'universo siano "stringhe" unidimensionali, piuttosto che particelle puntiformi. Le stringhe hanno quindi un'estensione, in altre parole hanno una lunghezza (1). E quella lunghezza stabilisce la scala minima con cui possiamo considerare il mondo.
Ciò che percepiamo come particelle sono in realtà delle vibrazioni a loop (2) di stringhe, ciascuna con una propria frequenza caratteristica.
Tale idea implica che le stringhe possono oscillare in un infinito numero di modi differenti.

sabato 22 agosto 2015

L'Era del Neutrino- Guida Grafica a Quattro Esperimenti Senza Precedenti nel Mondo

Fonte immagine

Team di ricercatori, in diverse parti del mondo, stanno focalizzando la loro attenzione su una elusiva particella subatomica: il neutrino.

Come già chiarito nel post "Prof., che cosa sono i neutrini?", essi sono le particelle subatomiche elementari, elettricamente neutre, più abbondanti dell’universo e dotate di una massa piccolissima.
In realtà, i neutrini sono più abbondanti di qualsiasi particella diversa dai fotoni, i quanti di luce, la cui esistenza fu postulata nel 1905 da Einstein per giustificare l'effetto fotoelettrico. Successivamente, negli anni venti, i quanti di luce einsteniani furono chiamati fotoni da Gilbert N. Lewis.

sabato 14 marzo 2015

Non Solo Pi Day: Buon Centenario Relatività Generale!

La notazione anglosassone 3.14.15 rappresenta la data odierna, ovvero il 14 marzo 2015, giorno dedicato al Pi Day e, di conseguenza, alla matematica, in tutto il mondo.

A proposito, non perdete l'occasione di dare un'occhiata al Carnevale della Matematica #83, il cui tema è- indovinate un po'?- proprio pi greco, ovviamente!

Ma non si vive di solo Pi Day! Oggi, ricorre infatti il compleanno del fisico più celebre della storia, nato il 14 marzo 1879. Chi? Ma Albert Einstein, il padre della Relatività. E, rimanendo in argomento, il 2015 è anche l'anno in cui cade il centenario della sua Teoria della Relatività Generale.

giovedì 5 marzo 2015

Stephen Hawking: Domande Fondamentali Sull'Universo

Pubblico una celebre talk (relazione) dalla TED Conference del 2008, in cui Stephen Hawking pone delle domande fondamentali sull'Universo:"Da dove veniamo? Come ha avuto origine l'Universo? Siamo soli nell'Universo? C'è vita aliena, là fuori? Qual è il futuro della specie umana?"

Tali domande caratterizzano la ricerca scientifica di Stephen Hawking, astrofisico britannico tra i più apprezzati, e forse il più famoso, dei nostri tempi.
La sua disabilità, causata da una malattia del motoneurone che lo ha costretto alla completa immobilità, lo ha reso, infatti, una icona popolare a livello mondiale, come è già successo, per ragioni diverse, ad Albert Einstein.

Specialista in cosmologia, gravità quantistica e buchi neri, il suo lavoro ha sondato le origini del cosmo, la natura del tempo e il destino ultimo dell'universo, facendogli guadagnare diversi riconoscimenti. Presso il grande pubblico, è meglio conosciuto come autore di bestseller, quali L'universo in un guscio di noce e Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo, che hanno divulgato la fisica teorica a milioni di persone nel mondo.

martedì 13 gennaio 2015

La Materia Oscura Spiegata Da Un Undicenne


Vi siete mai chiesti che cos'è la materia oscura senza capirci nulla? Tranquilli perché ve lo spiega con semplicità e chiarezza un undicenne di nome Lucas Belz-Koeling in un video, realizzato dal nostro talentuoso poco più che bambino con la tecnica stop-motion photography.
Il titolo del filmato è, infatti, "Dark matter draw my life style", dove l'epressione "draw my life syle" è una specie di etichetta attribuita a tale tipo di tecnica utilizzata da qualcuno che disegna su una lavagna bianca.

Se la notizia è diffusa da un tweet di Sean Carrol sul celebre network, c'è sicuramente  da crederci.
Come non conoscete di fama Sean Carrol? Fisico teorico e astrofisico che ha frequentato la prestigiosa Harvard University e di mestiere fa lo scienziato, nell'ambito della cosmologia, la meccanica quantistica, la gravitazione, la teoria dei campi ecc., presso l'altrettanto prestigioso Caltech (California Institute of Technology)...ed è stato insignito pure con un Andrew Germant Award, nel 2014, dall'American Institute of Physics!
Il buon Sean è uno specialista in materia oscura e relatività generale, perciò potete fidarvi (Qui il suo profilo in dettaglio)!

domenica 4 gennaio 2015

Il Piacere Di Scoprire Le Cose

Fonte: Wikipedia en
Il piacere di scoprire le cose...

Che scoperta! Penserà qualcuno. Beh, non è così scontato, in fondo. Dipende da chi scopre cosa.

In questo caso, si tratta di Richard Feynman e di "The Pleasure of Finding Things Out", una raccolta di lavori del celebre fisico americano, tra cui interviste, discorsi, conferenze e articoli a stampa. Tra questi, vi è la sua famosa conferenza del 1959 "There's Plenty of Room at the Bottom" (C'è un sacco di spazio giù in fondo), la sua relazione sul disastro dello Space Shuttle Challenger, e il suo discorso sull' integrità scientifica, in cui ha coniato il termine "cargo cult science".

"Cargo cult sciencesi riferisce a quelle pratiche che hanno la parvenza di essere scientifiche, ma non seguono di fatto il metodo scientifico. L'espressione fu utilizzata da Feynman nel suo commencement address del 1974 presso il California Institute of Technology. I cargo cults (la pratica religiosa che è apparsa in molte società tradizionali tribali sulla scia dell'interazione con culture tecnologicamente avanzate) si focalizzano su come ottenere il benessere materiale (il "cargo") della cultura avanzata mediante mezzi magici, costruendo piste di atterraggio di aeromobili finti e simili.

domenica 28 dicembre 2014

Il (Non) Carnevale Della Fisica #4



La Fisica viene considerata una delle scienze dure..., che spesso sono considerate anche scienze esatte in virtù della loro verificabilità. Le cose si complicano un po' quando la Fisica viene associata alla non popolare Matematica, che della prima costituisce il linguaggio elettivo.

Ma come?...Dunque? Fisica-Matematica? Ebbene sì, il binomio è inscindibile!

Dimenticavo di darvi il benvenuto al (non) Carnevale della Fisica #4, che raccoglie il testimone dalla terza edizione di Gianluigi Filippelli, l'ideatore del (non) Carnevale della Fisica.

Dicevamo dell'inscindibilità del binomio Fisica-Matematica, il che non deve essere considerato con diffidenza da coloro che non hanno un buon rapporto con la seconda delle due discipline.

La Fisica è, e rimane, la scienza che studia i fenomeni naturali...e non è, forse, meraviglioso e straordinariamente intrigante tutto ciò? È uno dei motivi per cui me ne innamorai a suo tempo, in piena frequentazione del Liceo Classico, al punto da decidere di sceglierla successivamente nel percorso degli studi universitari.
Addentrandosi nello studio dei fenomeni naturali, si tocca con mano come "la conoscenza si struttura nella relazione con il mondo e non può prescindere dal soggetto umano che la costruisce".
Trovo incontrovertibile nella sua basilare verità questo pensiero di Gianni Zanarini
Sarebbe impagabile, consolatorio, ed una vera iniezione di positiva speranza se, a scuola, riuscissimo a far percepire, far intuire tale verità ai ragazzi. Non è un'impresa impossibile, sicuramente ardua, sicuramente una sfida, ma non impossibile.

Noi, con il nostro (non) carnevale della Fisica, abbiamo l'ambizione di muoverci su tale direttrice nei confronti di grandi e piccini e/o di quanti fossero curiosi di leggere, accogliere quanto intendiamo proporre.

Pertanto, non indugiamo oltre, iniziando con la presentazione/esplorazione degli articoli che ho selezionato per la 4° edizione, non prima di aver segnalato "Wanderers", un cortometraggio da sogno!

Avrei voluto scrivere un racconto di fantascienza attorno al tema del filmato, ma non ne ho avuto il tempo. Forse più avanti. Non lo escludo.
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