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giovedì 18 giugno 2015

Scientificando Recensito Sulla Rivista "Scuola Italiana Moderna"

Sul numero 9 (maggio 2015) di Sim (Scuola Italiana Moderna), una delle riviste dell'Editrice La Scuola, è stata pubblicata una recensione di Scientificando a cura di Elena Valdameri, collaboratrice CREMIT.

Consultate il sommario del succitato numero>> cliccare qui
Alle pagine 30 e 31, nella sezione Bookmark, troverete la recensione di Elena Valdameri.

Scuola Italiana Moderna è il mensile di aggiornamento destinato non solo agli insegnanti che già operano nella scuola primaria, ma anche e soprattutto agli studenti di Scienze della Formazione che desiderano affrontare i temi più importanti legati al mondo della didattica.

Visitate il sito web>> cliccare qui

Il CREMIT (Centro di Ricerca sull'Educazione ai Media, all'Informazione e alla Tecnologianasce nel novembre del 2006 come esito della crescita progressiva di un gruppo di lavoro e di un programma di ricerca che è andato consolidandosi nel tempo a partire dal 1998 (anno della prima edizione del Corso di Perfezionamento in Media Education, il primo in Europa). L'occasione viene offerta dall'USR Lombardia che, in relazione al Know How riconosciuto a tale gruppo di lavoro, chiede ufficialmente all'Università Cattolica di creare un centro di ricerca che possa affiancare le scuole, a livello di formazione degli insegnanti e di intervento nelle classi, sui problemi dell'educazione mediale e dell'ICT. 

Visitate il sito web>> cliccare qui

giovedì 4 agosto 2011

DIARIO SEGRETO DI UN AUTORE. PUBBLICATI DA SOLO

DIARIO SEGRETO DI UN AUTORE. PUBBLICATI DA SOLO! E' un ebook di Alberto Pian.

Editoria dietro le quinte. Il libro che accusa gli editori, difende gli autori e spiega che cosa puoi fare!

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Presentazione e indice


mercoledì 22 giugno 2011

I Quadrati Magici Segnalati Da Scuola E Didattica

quadrati magiciEssì! I quadrati magici di Marco Cameriero sono stati segnalati dalla prestigiosa rivista Scuola e Didattica, ieri 20 giugno.

Le tartarughe sanno contare proprio bene! Occorre convenirne.

Potete leggere la segnalazione sul sito web della rivista.

Ne riporto l'incipit.




"Un quadrato magico è uno schieramento di numeri interi positivi distinti in una tabella quadrata tale che la somma dei numeri presenti in ogni riga, in ogni colonna e in entrambe le diagonali dia sempre lo stesso numero; tale intero è denominato la costante di magia o costante magica o somma magica del quadrato". Di questo si occupa l'originale lavoro del giovane Marco Cameriero, uno studente che frequenta la II Liceo Scientifico ad Ascoli Piceno, segnalato da Annarita Ruberto [scientificando]."

Molti farebbero carte false per vedere segnalato un proprio lavoro sul portale di Scuola e Didattica...e questo ragazzo giovanissimo ci è riuscito semplicemente in virtù della bontà di ciò che ha saputo realizzare con la propria intelligenza e creatività.

Congratulazioni vivissime, Marco!

Segue la straordinaria intervista che il nostro caro amico ha rilasciato a Scientificando.





1


DLo so che potrebbe sembrare una domanda banale, ma te la pongo ugualmente. Quali sensazioni ed emozioni prova un ragazzo di quindici anni a vedere segnalato un suo lavoro da una delle più prestigiose riviste didattico-educative italiane?
R:  Non è affatto banale. Non credo sia una cosa di tutti i giorni e quindi la mia prima sensazione è stata sicuramente di stupore misto ad una sorta di incredulità.
Ho chiuso la scheda del mio browser ed ho atteso qualche minuto. "Ho visto bene?", mi sono chiesto.
Sì, non mi ero sbagliato, né tanto meno avevo le traveggole. La felicità allora è esplosa quasi incontenibile.
Conosco la rivista soprattutto grazie alle segnalazioni che spesso fai sui tuoi blog e, da quello che so, il fulcro su cui ruotano le risorse presenti  è sicuramente la Didattica.
Che un mio lavoro, frutto solo di passione verso una materia affascinante come la Matematica, sia stato considerato didatticamente utile per qualcun altro, mi riempie di orgoglio.


2

D: Questo non è il tuo primo lodevole lavoro. Hai già scritto un bellissimo articolo su Ramanujan e partecipato a tre contest indetti da The Code Project, vincendoli. Sei quindi un ragazzo motivato a mettersi in gioco. Da che cosa proviene la tua motivazione?
R: Ti ringrazio per il lodevole. Sì, non mi dispiace mettermi in gioco, soprattutto mi piace misurarmi. Penso che provare a dare il massimo, in qualsiasi cosa si faccia, sia quasi un dovere, soprattutto verso se stessi.
Parte del merito di questa mia motivazione credo sia dovuta anche al rapporto che ho sempre avuto con i miei, soprattutto con mio padre con il quale tutto, o quasi, si trasforma in gioco e sfida.
C'è poi anche il voler dimostrare, a quelle persone che per me contano, che sì ce la sto mettendo tutta.
Qualcuno potrebbe pensare che ci sia anche una buona dose di "voglia di mostrarsi", e non sbaglia, sarei ipocrita a non ammetterlo: i complimenti fanno sempre piacere, ma non credo sia quella la reale molla (spero).


3

D: Pensi che la Rete possa fornire delle occasioni di crescita per i ragazzi? Vorresti provare a precisare la tua risposta sia in caso affermativo che negativo?
R:  La Rete è ormai parte integrante della vita dei ragazzi, con i suoi aspetti positivi ed anche, in qualche caso, negativi. Bisognerebbe smetterla di demonizzarla ed, invece, insegnare ai ragazzi a  usarla adeguatamente. E' un contenitore sconfinato di risorse validissime sia per la crescita personale che culturale dei ragazzi; occorrerebbe solo sistemare "la segnaletica" di questo groviglio e provare a condurre i ragazzi dove realmente possano apprendere.
Insegnare loro a guidare e non impedire loro di prendere la patente.


4

D: Tu gestisci un sito web da qualche anno. Hai quindi iniziato molto giovane a sperimentare le tecnologie. Perché? Non sottraggono tempo all'impegno scolastico?
R: Da buona insegnante, giustamente ti preoccupi del tempo che un ragazzo dedica allo studio, di quanto "certe distrazioni" potrebbero compromettere il profitto scolastico.
Ti posso assicurare che questo è stato forse l'ostacolo più grande che ho dovuto superare in famiglia: ho dovuto dimostrare, voti alla mano, che non è così. Importante è stabilire le priorità: la scuola prima di tutto e la propria formazione, poi ben venga qualsiasi passione purché  positiva.
Non credo che permettere ad un ragazzo di seguire le sue passioni sia in contrasto con gli impegni scolastici! Basta essere chiari, stabilire delle priorità e due o tre regolette (non di più), responsabilizzare, e poi, se davvero la passione c'è, beh  quella non la puoi frenare.
Riguardo alla tecnologia vorrei fare una precisazione: la tecnologia la si può utilizzare ed è sicuramente un'ottima cosa, ma la si può anche provare a comprendere, approfondire, studiare, forse anche "riprodurre"; da qui la mia passione per i linguaggi di programmazione, dove, ti assicuro, di Matematica e logica ce n'è.
Diciamo che quando programmo in qualche modo mi alleno anche per la scuola; che dici, me la passi?...


5

D: Che cosa pensi dell'impiego didattico di siti e blog? Qualche insegnante pensa che i colleghi che vi ricorrono lo facciano per acquisire autorevolezza agli occhi dei ragazzi. Sei d'accordo con questa tesi?
R: Anche qui tocchi un argomento su cui sarei in grado di stare ore. Assolutamente favorevole, anzi direi di più, credo quasi necessario.
Noi ragazzi viviamo sul Web ormai da tempo e purtroppo di questo alcuni adulti non se ne sono ancora resi conto o comunque lo sottovalutano; della Istituzione Scuola non ne parliamo neanche.
L'utilizzo di siti e blog didattici sono parte fondamentale di quella "segnaletica" da sistemare di cui parlavo prima. Il ragazzo sul web c'è, ci vive; se la scuola e le famiglie non trovano il modo di "intercettarlo" o addirittura neanche ci provano, il rischio è che lui si rivolga altrove...
Senza parlare poi di tutte le possibilità tecnologiche messe a disposizione da siti e blog che possono essere usate in modo educativo; parlo di immagini, video, risorse ipertestuali, interattività, ecc., tutte cose con cui noi andiamo a nozze e che un buon insegnate può utilizzare adeguatamente, costruendo percorsi e risorse didattiche "accattivanti" che invogliano maggiormente all'impegno ed in molti casi aiutano a comprendere meglio.
Riguardo a quegli insegnanti  "ciechi" e, lasciamelo dire, anche un po' gelosi, che pensano al blog come ad una sorta di "circonvenzione" dei ragazzi al solo scopo di acquisire autorevolezza, beh, quelli per me non hanno capito nulla né del mestiere che svolgono, né tantomeno dei ragazzi e della tecnologia che usano.
L'autorevolezza si conquista con il tempo, la capacità, la passione e la condivisione con i ragazzi, ma questa nasce prima di tutto tra i banchi di scuola.
Non siamo così scemi come qualcuno pensa; se un ragazzo segue il suo insegnante anche sul proprio blog, dopo averlo "sopportato" a scuola, un motivo ci sarà. Io credo che sappiamo bene che quel povero "fessacchiotto/a", che invece di godersi il tuo tempo libero, sta lì ad interagire con noi e a darci ulteriori informazioni e/o approfondimenti,  se lo fa, probabilmente è perché ci tiene alla nostra preparazione e cerca di sopperire alle lacune della scuola.


6

D: Non di rado le famiglie vedono i blog e i siti didattici come dei  "distrattori", non considerandoli strumenti che possono affiancare efficacemente la didattica. Che cosa diresti a tali genitori?
R: Qualcosa ho già accennato in proposito. Questi genitori dovrebbero provare a seguire il proprio figlio quando questi va sui blog didattici, non fosse altro che perché il figlio ne sente la necessità,  e  non impedirglielo.
Seguirlo le prime volte, vedere e leggere con i propri occhi, condividere con il figlio, farsi addirittura guidare ed insegnare dal proprio ragazzo. I timori di molti genitori nascono anche dalla scarsa conoscenza di certi strumenti.
Penso  che la collaborazione scuola-famiglia sia fondamentale e che questa possa e debba  proseguire anche sul  web. Mio padre, te ne ricorderai, una volta ti ha scritto: "Lascio mio figlio in buone mani ed in un posto sicuro". Lui si è informato, ha valutato ed ha capito che io potevo solo guadagnarci dal frequentare siti e blog didattici. Sono sicuro che molti genitori la pensano così; per gli altri..., bisogna avere un po' di pazienza:  capiranno anche loro.


7

D: Perché a tuo avviso si parla di matofobia? E' fondata la fobia nei confronti della Matematica, secondo te?
R: Dovendo rispondere,  direi di no, visto che  adoro la Matematica, ma so bene che la paura di questa materia è molto diffusa. I motivi possono essere molteplici, a cominciare dal modo in cui spesso la si insegna. E' una materia che capisco possa essere ostica, tutti quei numeri, quelle formule..., cosa vogliono dire? Noi ragazzi siamo abituati ad esprimerci con le parole, con i gesti, con le immagini, tutti mezzi di espressione che sin da piccoli abbiamo imparato ad usare, mentre con la Matematica le cose sono un po' diverse.
Arriviamo a concepire ed ad accettare la misurazione delle cose o il conteggio delle quantità perché fanno parte del quotidiano:  quanto è lungo il banco? Quanti alunni ci sono in classe? I banchi e gli alunni per noi sono reali e quindi ci sembra giusto misurarli o contarli. Il problema è che spesso a scuola si presenta la Matematica come mero calcolo o come l'insieme di formule o equazioni da risolvere; a che mi serve? Pensano i ragazzi.
Io credo sia importante cercare di far scoprire la Matematica che ci circonda tutti i giorni, far prima stupire e meravigliare (lo sapevi che senza la Matematica il tuo cellulare non potrebbe funzionare?), far incuriosire e spingere i ragazzi a porsi delle domande. Presentare una formula, accennando al nome del suo autore
e poi chiedere di usarla, così, in modo freddo, può essere controproducente e addirittura creare panico.
Se quelle benedette formule le mettessimo nel cassetto e le tirassimo fuori solo quando davvero
il ragazzo è pronto, quando lui stesso probabilmente chiede di farlo? So che non è semplice, ma qualche docente di buona volontà ci riesce.
Altra caratteristica della Matematica è che, in assoluto, è la materia che si presta maggiormente al gioco.
Un approccio ludico, soprattutto quando i ragazzi cominciano ad incontrare questa materia, potrebbe essere sicuramente un ottimo modo di presentare i diversi aspetti ed una sorta di "cura preventiva" contro la matofobia.


8

D: La Matematica è la tua passione. Chi, che cosa, quali circostanze hanno contribuito a farti appassionare a tale disciplina?
R: Penso che il merito maggiore vada a mio padre, anche lui appassionato, ed al mio prof di Matematica e Scienze delle scuole medie. Il mio "vecchio" ha avuto sicuramente il merito di "presentarmela" non come una materia da studiare, ma come un continuo gioco in cui bisognava provare a scoprire piccoli segreti. Ha alimentato la mia curiosità con continue domande o cercando sempre di soffermarsi su cose anche quotidiane in cui la Matematica ed i numeri potessero essere presenti. Ha cercato di stuzzicarmi (lo fa ancora oggi) con continue sfide in cui alla fine c'era un piccolo premio (il premio oggi non c'è più; peccato...).
Soprattutto ha spinto sul ragionamento, sul fatto di chiedersi sempre il perché delle cose e, guarda caso, molto spesso le risposte le forniva la Matematica. Lui diceva, più o meno:  "Se una cosa non la sai, qualcun altro potrebbe approfittare di questa tua  ignoranza. Solo il tuo cervello e la tua conoscenza possono aiutarti ad andare avanti in un mondo in cui tutti spingono o sgambettano". Di episodi specifici ti ho già parlato; resta il fatto che sono stato fortunato a trovarmi in un contesto famigliare sicuramente "stimolante". Per la scuola ed i docenti, un grossissimo ringraziamento va al mio prof delle medie che ha saputo trasformare il gioco in Matematica fatta di formule ed equazioni, senza mai rinunciare anche al divertimento ed al piacere delle piccole scoperte.
Superate le media il lavoro più grosso era stato fatto; ora tocca a me...



9

D: Illustra i pregi della Matematica...in definitiva la sua bellezza!
R: Che domanda!
Difficile provare a spiegare, anche perché penso che sia vasta al punto che ognuno può innamorarsi anche solo di una parte di essa.
Per me l'aspetto più fantastico è che non mente, nel senso che 2+2 fa 4, assolutamente sempre e comunque. Nessuno può piegarla al suo volere. Altra cosa è che alcune cose riesci a spiegarle solo con la Matematica, o meglio, la Matematica te le spiega, tu devi solo imparare ad ascoltarla e comprenderla.

La scoperta poi... immagino la sensazione che i Grandi abbiano provato quando si sono trovati di fronte alle risposte. Parlo di scoperta perché, secondo me, la Matematica non si inventa, al contrario è già lì, in tutte le cose che ci circondano, in tutte le domande che ci poniamo e risposte che troviamo.
Mi piace pensare che sia un po' come giocare alla caccia al tesoro; la ricerca e l'ebbrezza e la felicità di scoprirlo,  perché, comunque, era lì, già c'era.. E quando ti mette alla prova? Quando ti sfida può essere anche crudele, mandarti fuori di testa. Ma se hai la fortuna di avere il lampo insperato, le basi per comprendere ed hai dato tutto te stesso, la ricompensa può essere strepitosamente piacevole.
Non so dirti cosa mi piace di più della Matematica che ho imparato fino ad ora, vado un po' a periodi. Una cosa è sicura: ogni nuovo aspetto che apprendo è sempre il più bello (almeno fino a che non ne arriva un altro)


10


D: Se avessi la possibilità di parlare con la Redazione di Scuola e Didattica, che cosa diresti?
R: Intanto li ringrazierei per avermi dato la possibilità di essere indegnamente presente sulla loro prestigiosa rivista; poi mi congratulerei per la qualità della rivista e per gli ottimi contributi che propone.
Posso esprimere questo mio parere grazie alle segnalazioni che tu spesso fai sui tuoi blog. Chiederei  come mai hanno deciso di pubblicare il mio lavoro ed abbassare così la qualità della rivista.
Tornando seri. Mi farebbe davvero piacere poterli ringraziare perché mi hanno fatto provare una grande gioia, un po' meno per la "responsabilità" che in qualche modo mi sento addosso, vista l'importanza della rivista, soprattutto considerando che il lavoro va ultimato. Li ringrazierei perché questa segnalazione è sicuramente uno stimolo a continuare  con l’obiettivo  di dare sempre il massimo. 

Alla fine di tutte queste tue domande, ne faccio io una a me stesso:  “Ma tu davvero ti senti meritevole di tutte queste attenzioni?  Davvero credi di essere un ragazzo particolarmente dotato?
Rispondo a me stesso: “No. Penso di essere un ragazzo normalissimo che cerca di seguire le sue passioni per conoscere cose nuove. Come me ci  sono tantissimi ragazzi  che magari non hanno il desiderio di "esporsi" o la fortuna di trovare qualcuno che crede in loro e li sostiene.

Sono un ragazzo fortunato.

sabato 18 giugno 2011

Il Problema Del Commesso Viaggiatore [Rassegna Matematica]

"Il problema del commesso viaggiatore" è un articolo che segnalo per il terzo appuntamento con la Rassegna Matematica di Scientificando.

L'autore è  Gianluigi Filippelli di Dropsea, blog che merita molto e che vi consiglio di visitare.

Ne riporto l'incipit, invitandovi a finire la lettura sul blog di Gianluigi.



"Narrano le cronache della Miskatonic University che il professor Jonathan Lake nel 1867 andò in esplorazione nel Paese delle Meraviglie, tornando con una valigia piena di oggetti raccolti dall'esotico paese e ottenendo anche una mappa della regione:


alice in wonderland

In effetti il kit, di cui ha anche riferito boing boing, è stato realizzato nel 2008 da absinthetic ispirandosi ai lavori di Alex CF(1) e come regalo per la sua fidanzata.
Una mappa del Paese delle Meraviglie, però, è un'ottimo modo per pensare alle peregrinazioni di Alice e ci si potrebbe chiedere se la nostra eroina ha realizzato il percorso più breve per andare da un posto all'altro del Paese. Un problema di questo genere è anche noto come il problema del commesso viaggiatore: l'eroe della nostra storia deve spostarsi in una serie di città collegate tra loro da una rete stradale. Quello che ci chiediamo è se esiste un percorso che minimizza lo spostamento e soprattutto quale è.
Basati su quesiti di questo genere sono, ad esempio, un paio di puzzle di Sam Loyd: I giochi del re del Siam".
[Continuate a leggere]

domenica 8 maggio 2011

Piergiorgio Odifreddi Vince Il Premio Galileo

piergiorgio odifreddiPiergiorgio Odifreddi vince il Premio Galileo 2011: il matematico impertinente mette a segno un altro colpo!

Da "il mattino" di Padova:

PADOVA. Il premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica è stato assegnato dalla giuria popolare (3 mila studenti di 900 scuole, da Aosta a Siracusa) al libro di Piergiorgio Odifreddi "C'è spazio per tutti", il grande racconto della geometria. L'agorà del centro culturale Altinate, dove si è svolta la cerimonia, era addirittura traboccante: 700 ragazzi che hanno assistito alla presentazione delle opere in concorso da parte dei cinque finalisti, mentre si sgranava lo spoglio delle schede, hanno fatto domande, hanno anche espresso giudizi. E' stato salutato con un applauso scrosciante il libro di Andrea Rinaldo "ll governo dell'acqua" che poi si piazzerà al quinto posto.[...]

giovedì 24 marzo 2011

"Chimica Spettacolare" Di Scientificando Su International Year OfChemistry 2011

anno internazionale della chimica logoIl primo Marzo 2011 è iniziata la collaborazione di Vincenzo Cavallo con Scientificando, mediante la creazione della sezione speciale: "Chimica spettacolare".

Questo l'incipit dell'articolo che la annunciava:


"Con questo post, ha inizio la collaborazione di Vincenzo Cavallo con Scientificando.

Vi ho presentato il nostro autore durante la recente seconda edizione del Carnevale della Chimica, alla quale ha partecipato con alcuni esperimenti di Chimica spettacolare
.

Vincenzo metterà a disposizione gli esperimenti di chimica, che ha ideato con passione, nel tempo. La loro  pubblicazione avverrà con cadenza quindicinale".


Il sito International Year of Chemistry 2011 in Italia ha dedicato una recensione (alla citata collaborazione con Vincenzo Cavallo e alla sezione "Chimica Spettacolare") dal titolo "Chimica spettacolare: tre esperimenti per il carnevale", in cui si cita anche la seconda edizione del Carnevale della Chimica, ospitata da Scientificando.

Riporto di seguito la recensione:


"Vincenzo Cavallo  fa capolino per la prima volta nel Carnevale della Chimica.


Vincenzo partecipa all'odierna edizione con  tratti da quelli pubblicati sul sito www.igiornidellascienza.it, nella sezione “Il gioca esperimento”.


Ci fa conoscere, inoltre, da www.chemistry2011.org la sua idea  per incoraggiare l'interesse dei giovani nei confronti della Chimica attraverso la spettacolarità che alcune reazioni chimiche possono generare.


Al seguente link, si possono guardare alcuni dei suoi video esperimenti, fatti in casa con materiale semplice (escluso l'ultimo), che tutti possono riprodurre facilmente ovunque senza possedere una specifica preparazione in materia.


Da Rai Nuovi Talenti, ci segnala, infine, il suo nuovo esperimento i Bicchieri transformers, all'interno del Laboratorio di chimica spettacolare.


Il suo contributo per la Chimica  continuerà  volontariamente e gratuitamente sul  blog "Scientificando", creato e gestito dalla Prof. Annarita Ruberto. Con cadenza quindicinale la Prof. pubblicherà un esperimento di Chimica dall'aspetto magico da fare a casa o a scuola, rivolto soprattutto ai bambini e ragazzi della scuola dell'obbligo."

Beh, che dire? Sono cose che fanno piacere...

______________________________________


La recensione sul sito International Year of Chemistry 2011.





lunedì 28 febbraio 2011

Oscurita' E Luce | Carnevale Della Fisica # 16 Da Paolo Pascucci

carnevale della fisica 16
Oggi è il giorno della sedicesima edizione del Carnevale della Fisica, allestita con maestria dall'amico Paolo Pascucci sul suo blog "Questione della Decisione".

Un'edizione stupenda: dal tema scelto "oscurità e luce", alla magnifica introduzione, all'allestimento dei contributi.

Caldamente consigliata una visita. Per farvi venire l'appetito, riporto di seguito l'introduzione di Paolo.

venerdì 25 febbraio 2011

Il Carnevale Della Chimica # 2 Segnalato Dall'Associazione LeviMontalcini

Devo riconoscere, senza falso pudore, che la seconda edizione del Carnevale della Chimica ha riscosso un successo considerevole, grazie alla significativa partecipazione di siti e blog, senza trascurare l'appassionata testimonianza di amici e lettori nei commenti al post del Carnevale.

Prestigiosi
siti e portali, sia didattici che scientifici, hanno segnalato e supportato l'evento.

Per ultimo si è aggiunto il sito "Alla Scoperta dei Premi Nobel - Rita Levi Montalcini" dell'Associazione Levi - Montalcini, che ci ha fatto l'onore di segnalare, sul suo spazio web, la seconda edizione.

martedì 15 febbraio 2011

Il Carnevale Della Chimica Segnalato Su Scuola E Didattica

Editrice La scuola L’Editrice La Scuola sorge a Brescia nel maggio del 1904 e rivolge da subito il suo interesse al mondo della scuola  entrando nel ramo editoriale con la produzione di testi scolastici e libri di narrativa per giovani lettori, ispirandosi da un lato ai fondamenti ideali dei promotori (tra cui il Angelo Zammarchi, Giorgio Montini, padre del futuro Paolo VI, e Luigi Bazoli) e ponendosi dall’altro come cantiere culturale per pedagogisti, storici e filosofi nel campo dell’educazione.

domenica 2 gennaio 2011

Miscellanea Di "Cose" Caleidoscopiche Dal Web

Per cominciare nel migliore dei modi il 2011, mi sono regalato questo post in cui ho raccolto una miscellanea di "cose" dal web . Il termine "caleidoscopico", che deriva  dal greco καλειδοσκοπεω e che ho utilizzato nel titolo, significa letteralmente "vedere bello". E belli, interessanti, e da gustare sono gli argomenti che vi propongo di seguito.

Parliamo dei Carnevali, che sono arrivati a quattro.

venerdì 19 novembre 2010

SCIENZA CON OLIVER

Scienza con Oliver è una sezione di Borborigmi di un fisico renitente, il blog di Marco Delmastro.

Chi è Marco Delmastro? Di professione fa il fisico delle particelle al CERN. Come persona è un tipo che dice sempre chiaramente quel che pensa...qualità che a volte può dare fastidio a qualcuno, ma che personalmente apprezzo molto.

domenica 14 novembre 2010

Giochi Didattici, Carnevali E Segnalazioni

Carissimi,

questo post è un po' un patchwork domenicale. Mi auguro che lo troviate interessante.

Cominciamo con la soluzione, fornita dalla
cara Maria Intagliata, del "gioco matematico" Quanto siete svegli?, proposto alcuni giorni fa ai miei ragazzi di terza B.

domenica 3 ottobre 2010

Cose Buone Dal Web

Carissimi,

eccomi qui con una serie di segnalazioni, a ciascuna delle quali avrei voluto dedicare un post specifico! Ma come si fa, sempre in lotta contro il tempo?

Rimedio con una bella scorpacciata di link, invitantovi a visitarli con calma...per non rischiare un'indigestione!

La prima segnalazione riguarda Marco's room: il sito di un quindicenne programmatore molto promettente, con la passione dell'informatica, la matematica e le scienze. Il sito è strutturato in tre sezioni: Marco's Suite, dove troverete software e utility gratis e/o trial. I contenuti sono completamente originali e di esclusiva proprietà della Marco's Suite; Didattica. ndo, sezione dedicata a servizi, giochi ed utility a scopo didattico. I contenuti sono completamente originali; Programmazione. zero, sezione dedicata a coloro che, gestendo siti, si trovano spesso a richiedere consulenze o servizi a programmatori esterni. Sono, quindi, presenti utility online per aiutare i possessori di siti web che non conoscono i linguaggi di programmazione. Bravo, Marco!

Da Questione della decisione, l'ultimo post di Paolo Pascucci, in ordine temporale "L'io è un mondo immaginario", il cui incipit presenta tre domande problematiche: "Qual è il vero mondo dell’io? Quello nel quale l’io decide le azioni e risponde agli stimoli? In questo caso verrebbe da chiedere cos’è mai questo io?". Andate a leggere come si sviluppa la questione...

Gianluigi Filippelli ci presenta da Dropsea, il suo blog personale,
"La controversa storia dei Tre porcellini":
una versione della celebre storia, raccontata dall'altro lato della barricata, dal lupo, anzi da A. Wolf, un povero lupo raffreddato, preda di terribili starnuti, che si avvia verso le case dei suoi vicini per chiedere lo zucchero necessario per fare una torta alla nonna. Purtroppo nessuno dei tre vuole aprirgli e così ad abbattere le case non è il famelico soffio, ma lo sfortunato starnuto!
Interessanti le implicazioni educative del post!



Da Gravità Zero, vi consiglio il post di un mesetto fa "Seconda stella a destra: vite semiserie di astronomi illustri", in cui viene presentata l'ultima fatica dell'astrofisico Amedeo Balbi, ricercatore e professore aggregato all'Università di Roma Tor Vergata.  Il libro, edito da De Agostini, è il risultato di una serie di ottime pubblicazioni nate in rete su  su Keplero, il blog di Amedeo Balbi.








Da Web 2.0 and something else, il mio blog sul web 2.0,  vi segnalo il post odierno "Progetto FacilitOffice: Maggiore Accessibilità Agli Alunni Disabili.  Il Progetto si propone di rendere maggiormente accessibili agli studenti con disabilità cognitive, sensoriali, neuromotorie e difficoltà di apprendimento, i programmi per videoscrittura e presentazione più diffusi - cioè quelli che troviamo in Microsoft Office e OpenOffice - per migliorare l’autonomia nel lavoro scolastico e rendere anche più efficace l’azione di insegnamento dei loro docenti.
La finalità del progetto si realizza attraverso lo sviluppo di alcune facilitazioni e funzioni aggiuntive da installare nei software indicati sopra. Accanto a questo, nel tempo, si realizzerà una documentazione di altre soluzioni di facilitazione che sfruttano funzioni già esistenti nei programmi indicati, ma che spesso non sono conosciute.

Da Francesca Frames, segnalo "
PASSEGGIARE nel TEMPO...", un'ottima
attività didattica sul recupero delle conoscenze e delle abilità nel campo della storia, svolta con i suoi piccoli alunni della Scuola primaria.


Per riprendere il tutto, Francesca ha ideato una sorta di memory con fotografie e immagini e didascalie, relative alla storia della terra e dell'uomo fino al Neolitico.



Infine, dal mondo della Ricerca scientifica.

Filmata la reazione chimica che ci fa vedere: la reazione chimica che consente di vedere è stata filmata da un team di ricercatori italiani appartenenti a varie strutture: Politecnico di Milano, Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano, Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Cnr, e Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician" dell'Università di Bologna.

La struttura frattale dei Superconduttori:  i materiali superconduttori presentano una "microstruttura frattale", cioè un disegno geometrico sempre uguale che si ripete su scale diverse, proprio come avviene in un broccolo, in una rosa o una felce. Questa struttura sarebbe la responsabile delle straordinarie proprietà dei superconduttori

Auto a idrogeno, creato nuovo catalizzatore: creato un nuovo catalizzatore che facilita il passaggio dell'idrogeno nel sistema di alimentazione. A convertire l'anidride carbonica in energia è stata l'Università di Trieste, dove il professore Maurizio Prato, del Centro di Eccellenza per le Nanotecnologie, ha messo a punto il catalizzatore sintetico.




domenica 22 agosto 2010

ENRICA CALABRESI: “UN NOME” DA RICORDARE

Mi sono imbattuta serendipicamente in Enrica Calabresi poco più di un anno fa. Chi mi conosce è al corrente che sono un fisico, ma sa anche che insegno Scienze nella Media e così mi corre l’obbligo e l’immenso piacere di documentarmi sulle diverse Scienze. Fatica improba e mai conclusa!

lunedì 19 luglio 2010

Progetto Vertex - Vertebrata Extincta

http://www.vertebrataextincta.org/Site/index.php/home

Cari lettori,

vi segnalo VertEx, un progetto che si prefigge di indagare sulla presenza di animali vertebrati minacciati ed estinti nei musei naturalistici italiani. Il nome deriva dalla parola latina vertex, indicante un vortice che tutto ingoia o il culmine oltre il quale non si può andare; da qui la scelta di tale acronimo, motivata dal desiderio di portare l’attenzione sulla crisi ambientale che sta vivendo il nostro pianeta e sul rapido declino della biodiversità.

mercoledì 23 giugno 2010

Nucleare In Italia: L'Aria Sta Cambiando?




Alessio Cimarelli di "accatagliato" mi segnala l'articolo "Nucleare in Italia: l'aria sta cambiando?" ed io lo pongo in evidenza volentieri.

mercoledì 9 giugno 2010

Intervista Ad Alessio Cimarelli di "Accatagliato"



Cari lettori
,

vi presento un sito che si distingue per originalità e utilità nella blogosfera scientifica italiana. Qualche tempo fa mi imbattevo serendipicamente, come capita spesso nel web, in "accatagliato", il sito succitato, rimanendone favorevolmente impressionata. Poi, oberata di impegni, lo  avevo momentaneamente accantonato.

Un recente post su Rangle, me lo ha fatto tornare in mente, e così ho contattato uno degli amministratori Alessio Cimarelli, che gentilmente ha rilasciato un'intervista per i lettori di Scientificando.
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