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giovedì 13 ottobre 2016

Perché la Galassia di Andromeda Si Sta Avvicinando alla Via Lattea?

Sulla base dei dati del telescopio spaziale Hubble, si prevede che la Via Lattea
 e Andromeda si deformeranno scambievolmente a causa delle forze mareali
 entro  3,75 miliardi di anni, come mostrato in questa figura.
Fonte.

"Perché la galassia di Andromeda si sta avvicinando alla Via Lattea? Dovrebbe invece allontanarsi da noi. Giusto?"

È la domanda che mi ha rivolto un intraprendente quattordicenne su Google+, in un commento: "how is the Andromeda galaxy coming towards us? It should be going away from us. Right?".

Gli ho risposto che apparentemente dovrebbe allontanarsi, ma in realtà le cose vanno diversamente.

Cerchiamo di capirne la ragione.

Prima, però, una piccola premessa.
La Galassia di Andromeda, nota anche come Messier 31, M31, o NGC 224, dista dalla Terra circa 2,5 milioni di anni luce ed è anche la galassia spirale gigante più vicina alla Via Lattea. Nei vecchi testi di scienze, è stata spesso denominata come la Grande Nebulosa di Andromeda. Ha preso il suo nome dalla zona del cielo in cui appare la costellazione di Andromeda, che si rifà alla figura mitologica della principessa Andromeda. Estendendosi per circa 220.000 anni luce, è la più grande galassia del Gruppo Locale, che contiene anche la Via Lattea, la Galassia del Triangolo, e circa 44 altre galassie più piccole.

domenica 13 marzo 2016

Onda Su Onda...Lo Spaziotempo Vibra

La rilevazione dell'onda gravitazionale è stata vista come un segnale comune tra i due siti di LIGO.
Questa immagine mostra i dati osservati (riga in alto), il segnale teorico previsto al computer (riga centrale), e ciò che rimane dopo che il segnale  teorico viene sottratto dai dati osservati (riga in basso). 
 (*)Vedere le note, alla fine dell'articolo, per gli approfondimenti 



Il 14 settembre 2015 passerà alla storia. Questo è, infatti, il giorno in cui i ricercatori hanno rilevato per la prima volta un'onda gravitazionale. 100 anni fa Albert Einstein propose la sua teoria della relatività generale che prevede tali distorsioni dello spazio-tempo!
Mi piace pensare che il buon vecchio Albert stia gongolando da qualche parte...

Dicevamo che il 14 settembre 2015, precisamente intorno alle ore 04:51 in Louisiana (ore 09:50:45 UTC o tempo universale), i due interferometri LIGO uno a Livingston, Los Angeles, e l'altro a Hanford, nello Stato di Washington avevano rilevato un segnale di onde gravitazionali che fu etichettato come GW150914 (in base alla data del rilevamento).

L'analisi dei dati (quasi in tempo reale) mise sul chi va là gli scienziati circa tre minuti più tardi, allorquando fu evidente che c'era qualcosa di sostanzialmente interessante nei dati. 
Valutare questo segnale (della durata di circa mezzo secondo) ha richiesto una notevole quantità di tempo ed un'estrema accuratezza nell'analisi, ma il successo è arrivato aprendo il nuovo campo dell'astronomia delle onde gravitazionali!
Non c'è stata, infatti, soltanto la prima rilevazione diretta delle onde gravitazionali, ma anche la prima rilevazione diretta di un sistema binario di buchi neri! 

Ma andiamo con calma, io ne ho ancora bisogno dopo un mese dall'annuncio della scoperta, e non certo perché la notizia sia arrivata senza preavviso. Da mesi, circolavano in rete "rumor" ed ipotesi circa la scoperta delle onde gravitazionali. Addirittura, pochi giorni prima dell'annuncio ufficiale, l'ennesima voce su Twitter: questa volta era stata quella di Clifford Burgess, fisico teorico alla McMaster University di Hamilton, Canada, che dava per certa la scoperta, sulla base di sue personali informazioni.

In effetti, così è stato. 

giovedì 29 ottobre 2015

Asteroide 2015 TB145: Passaggio Ravvicinato, ma Sicuro, ad Halloween

Rappresentazione artistica di un grande asteroide che passa vicino alla Terra,
via Shutterstock

Secondo la NASA, l’asteroide 2015 TB145 sarà, fino al 2027, il più grande asteroide a passare nelle vicinanze della Terra, e precisamente ad una distanza pari a 1,3 volte quella che c’è tra la Luna e la Terra, ovvero circa 498.896 km (1) nel punto del suo massimo avvicinamento, previsto per le 17:05 Universal Time (18:05 ora italiana) del 31 ottobre prossimo.

Halloween, variopinto scenario di zucche intagliate a mo’ di grottesche maschere del terrore, indossate da fantasmini cantilenanti il rituale "dolcetto o scherzetto", quest’anno ci riserverà pertanto un attimo di thrilling (per modo di dire) proveniente dallo spazio: il passaggio ravvicinato dell’asteroide 2015 TB145.
La succitata distanza di 498.896 km (1,3 volte la distanza Terra-Luna) rende totalmente sicuro il passaggio di 2015 TB145. Ergo, possiamo aspettare l’evento in tutta tranquillità.

sabato 24 ottobre 2015

ASASSN-14li: Quando un Buco Nero "Fa a Pezzi" una Stella

Crediti: NASA/CXC/M. Weiss

L’interpretazione artistica, nel filmato della NASA qui condiviso, illustra nuove scoperte riguardo ad un distruttivo evento cosmico, in cui un buco nero fa letteralmente a pezzi una stella, a causa delle intense forze di marea da esso esercitate sulla stella che si è avvicinata pericolosamente al suo orizzonte degli eventi.

Le forze di marea sono un effetto secondario della forza di gravità. Quando un oggetto molto grande (quale potrebbe essere la nostra stella) subisce l'influenza gravitazionale di un altro oggetto (il nostro buco nero), la forza gravitazionale può variare considerevolmente da una parte all'altra del primo oggetto, la cui forma viene distorta tanto più intensamente quanto maggiore è l’effetto mareale. Nel caso di un buco nero massiccio, l’immane gravità, da esso esercitata, deforma drammaticamente la stella fino a squarciarla. 

In questi eventi, chiamati “tidal disruptions” (eventi di distruzione mareale), una parte dei detriti stellari è scagliata violentemente verso l'esterno ad alta velocità, mentre il resto precipita verso il buco nero.
Questo comportamento provoca una emissione di raggi X ben distinta (un brillamento caratteristico), che può durare per alcuni anni.

giovedì 10 settembre 2015

I Successi di Spitzer in 12 Anni di Attività nello Spazio

Le dodici immagini del calendario digitale
I successi del telescopio spaziale Spitzer, in 12 anni di attività nello spazio, sono celebrati dalla NASA con un nuovo calendario digitale.

Avrei dovuto pubblicare questo post il 25 agosto scorso, giorno della ricorrenza, ma, per varie ragioni, sono riuscita a completarlo soltanto adesso.

Spitzer, che fu lanciato nello spazio, il 25 agosto 2003, da Cape Canaveral in Florida, svolge il suo compito ancora alla grande, continuando ad utilizzare la sua visione a raggi infrarossi ultrasensibili per raccogliere dati su asteroidi, comete, pianeti extrasolari e alcune delle galassie note più distanti. Di recente, Spitzer è stato fondamentale nella scoperta di HD219134b, l'esopianeta roccioso più vicino a noi, distante 21 anni luce.

sabato 13 giugno 2015

Come Apparirebbe Il Nostro Cielo Di Notte, Se Alcuni Corpi Celesti Fossero Più Vicini A Noi

Galassia Whirpool- Immagine estratta dal video di YouTube

Il cosmo ci offre degli incredibili oggetti celesti: nebulose mozzafiato, galassie spettacolari, ammassi stellari, ed altro ancora
Ma vi siete mai chiesti come potrebbero apparire questi corpi celesti se fossero molto più vicini alla Terra? Diciamo abbastanza vicini a noi da poter essere osservati nel cielo notturno, senza l'uso di un telescopio.

Proprio in tale ottica, l'agenzia spaziale russa Roscosmos ha realizzato di recente un esperimento mentale, creando una serie di simulazioni in un nuovo video di YouTube. Il filmato mostra come potrebbero apparire la vicina galassia di Andromeda, l'iconica Nebulosa Anello, la Nebulosa del Granchio, un enorme buco nero, ed altre meraviglie se fossero più vicine al nostro pianeta di quanto lo sono nella realtà

Un video davvero impressionante, meravigliosamente impressionante!

martedì 12 maggio 2015

5 Maggio 1961: Lo Storico Volo Di Alan Shepard

Fonte dell'immagine: traiettoria del volo di Shepard.

Cinquantaquattro anni fa, esattamente il 5 maggio 1961soltanto 23 giorni dopo che Yuri Gagarin dell'allora Unione Sovietica era diventato il primo essere umano nello spazio a bordo della Vostok 1, l'astronauta della NASA Alan Shepard fu lanciato alle ore 09:34 a.m. EDT a bordo della sua navicella Freedom 7, alimentata da un booster Redstone, diventando il primo americano a volare nello spazio. Il suo storico volo durò 15 minuti e 28 secondi.

martedì 21 aprile 2015

La Prima Immagine A Colori Di Plutone e Caronte

Immagine via NASA / Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory /
 Southwest Research Institute.

Il 9 aprile 2015, New Horizons della NASA ha acquisito la prima immagine a colori di Plutone e Caronte, quest'ultimo è il più grande dei satelliti plutoniani. Quella che vedete è la prima immagine a colori del sistema Plutone- Caronte, realizzata da una sonda spaziale in avvicinamento. L'immagine non offre una buona risoluzione né del pianeta nano né della sua massiccia luna (il diametro di Caronte è poco più della metà di quello di Plutone), ma rende visibili i loro aspetti nettamente diversi. 

Il team di New Horizons ha rilasciato questa suggestiva prima immagine a colori di Plutone e del suo satellite Caronte, le cui dimensioni sono paragonabili a quelle del Texas, definendola come una ricostruzione preliminare, che sarà perfezionata in seguito. La sonda ha acquisito l'immagine da una distanza di circa 71 milioni di miglia (115 milioni di chilometri), che è pari approssimativamente alla distanza tra il sole e il pianeta Venere.

giovedì 22 gennaio 2015

In Teoria, La Via Lattea Potrebbe Essere Un “Sistema Di Trasporto Galattico”


In teoria, la via lattea potrebbe essere un "sistema di trasporto galattico" è l'intrigante sottotitolo dell'articolo "Dentro al grande wormhole", comparso il 21 gennaio 2015 sul sito della SISSA di Trieste.

Un sistema di trasporto galattico? Che cosa significa precisamente?

Lo spiegano i ricercatori che sono pervenuti a tale ipotesi (perché di ipotesi si tratta) in un comunicato stampa, che riporto integralmente di seguito, e che potete trovare a questo link.
Alla luce delle conoscenze e delle teorie più attuali la nostra galassia potrebbe essere un enorme wormhole (o cunicolo spazio-temporale, avete visto “Interstellar?”) e se lo fosse, sarebbe “stabile e navigabile”. Questa è l’ipotesi avanzata in un articolo pubblicato sulla rivista Annals of Physics, a cui ha collaborato anche la SISSA di Trieste. Il lavoro, frutto di una collaborazione fra ricercatori indiani, italiani e statunitensi, spinge gli scienziati a riflettere in maniera più accurata sulla materia oscura.
Così recita l'introduzione. Il resto del comunicato stampa potete leggerlo nel seguente widget oppure a questo link di Drive.

domenica 23 novembre 2014

WEB LIVE Futura al lancio: Inizia L'avventura Di Samantha Nello Spazio



La Mission Futura è al lancio. Inizia, oggi 23 novembre 2014, l'avventura dell'astronauta italiana Samantha Cristoforetti nello spazio. Il decollo della navicella russa Soyouz è previsto per le 22.01 (ore italiane).

Potete seguire, in web live, la partenza della Spedizione 42, con a bordo la prima astronauta donna italiana:

dalla sede Asi di Tor Vergata 

oppure 

► dal sito dell'ESA

Sul sito Esa di avamposto 42, si può leggere:

giovedì 13 novembre 2014

Rosetta, Philae Ed Una Storia Animata Di Comete


La sonda spaziale Rosetta ed il lander (veicolo di atterraggio) Philae sono gli eroi del momento. Da ieri, non si fa che parlare di loro due. Ed a ragione!

Ma chi sono Rosetta e Philae? Non sono due belle ragazze, come qualcuno (non informato) potrebbe pensare.

Rosetta è una missione spaziale ideata e messa in atto dall'ESA (Agenzia Spaziale Europea) dal 2004, avente l'obiettivo di studiare la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, raggiunta dalla sonda nell'agosto scorso. Oltre alla sonda spaziale vera e propria, il secondo elemento della missione è il lander Philae, atterrato il 12 novembre 2014 sulla superficie della cometa, quindi ieri.


Il nome della missione, e della sonda, è stato suggerito dalla stele di Rosetta perché si nutre la speranza che la prima riesca a svelare i segreti del sistema solare e fornisca dati significativi circa la formazione dei pianeti. Il nome del lander trae spunto dall'isola di Philae, dove fu ritrovato un obelisco, elemento chiave per la decifrazione della stele di Rosetta.

venerdì 13 giugno 2014

Una Esplorazione Animata Del Famoso Paradosso Di Fermi


Chris Anderson ci guida in questo video di TED Ed in una esplorazione animata del famoso Paradosso di Fermi.

Vediamo brevemente che cos'è il cosiddetto Paradosso di Fermi.

In poche parole, il paradosso di Fermi esprimerebbe l'apparente contraddizione tra le alte stime circa la probabilità dell'esistenza di civiltà extraterrestri e la mancanza di contatto (o l'evidenza) con tali civiltà. I punti fondamentali dell'argomentazione, realizzati dai fisici Enrico Fermi e Michael H. Hart, sono:

venerdì 9 maggio 2014

Illustris Simulation: La Più Dettagliata Simulazione Al Computer Del Nostro Universo


"Illustris Simulation" è la più dettagliata simulazione al computer del nostro Universo, mai eseguita.

La potenza di calcolo traccia l'espansione dell'universo, l'attrazione gravitazionale della materia su se stessa, il moto del gas cosmico, la formazione di stelle e buchi neri. 
Tali componenti e processi fisici sono tutti modellati a partire da condizioni iniziali che assomigliano a quelle dell'universo quando era molto giovane, circa 300 mila anni dopo il Big Bang, e fino ai nostri giorni, per un arco temporale che copre oltre 13.800 milioni anni di evoluzione cosmica.

giovedì 8 maggio 2014

Il Superammasso Stellare R136 Nella Nebulosa Tarantola o 30 Doradus Nebula

Il superammasso stellare, chiamato R136, ha soltanto pochi "milioni di anni" e risiede nella Nebulosa Tarantola o 30 Doradus Nebula, una turbolenta regione di formazione stellare nella Grande Nube di Magellano (LMC), una galassia satellite della nostra Via Lattea. Non c'è regione di formazione stellare, nota nella nostra galassia, che sia grande o prolifica come 30 Doradus.

R136 è formato da stelle giganti e supergiganti blu, molte delle quali sono oltre 100 volte più massicce del nostro sole. Queste stelle pesanti sono destinate ad esplodere come supernove in pochi milioni di anni.

L'immagine nel widget di Google+, presa in luce ultravioletta, visibile, e rossa dalla Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble, si estende per circa 100 anni luce. La nebulosa è a una distanza dalla Terra tale che consente ad Hubble di rilevare le singole stelle, fornendo agli astronomi importanti informazioni sulla nascita e l'evoluzione stellare.

venerdì 2 maggio 2014

Cosmos di Carl Sagan: La Serie Completa Con Sottotitoli In Italiano

Ragazzi per voi, e per tutti gli appassionati, ecco la serie completa di "Cosmos" con sottotitoli in italianoMa prima qualche informazione sul suo autore.

Carl Edward Sagan (9 novembre 1934 - 20 dicembre 1996) è stato un astronomo, astrofisico e cosmologo americano, un autore, ed il più grande comunicatore scientifico, in astronomia e scienze naturali, della sua epoca.
I suoi apporti sono stati fondamentali per la scoperta delle alte temperature sulla superficie di VenereTuttavia, egli è meglio conosciuto per i suoi contributi alla ricerca scientifica della vita extraterrestre, inclusa la dimostrazione sperimentale della produzione di amminoacidi da prodotti chimici di base mediante radiazioni.
Sagan assemblò i primi messaggi fisici inviati nello spazio: la placca Pioneer e il Voyager Golden Record, messaggi universali comprensibili da parte di qualsiasi eventuale intelligenza extraterrestre che li trovasse.

venerdì 25 aprile 2014

Astrofotografia: Pini Secolari, Via Lattea, Costellazione Del Sagittario, Corona Australe

Fonte immagineCrediti: NASA/JPL-Caltech/ESO/R. Hurt

L'Astrofotografia è una disciplina affascinante, che, praticata ad alto livello, ci offre delle immagini spettacolari e mozzafiato! È il caso di questo spettacolare scatto (che potete ammirare alla fine del post), opera dell'astrofotografo Alexis Burkevics, che è riuscito a catturare la magia dei pini secolari californiani e di un cielo da urlo, in cui possiamo ammirare la Via Lattea, la Corona australe e la Costellazione del Sagittario. L'insieme crea un'atmosfera incantata e quasi irreale, sicuramente di grande impatto emozionale.

Altrettanto sicuramente, non mi lascio sfuggire l'occasione per fornirvi alcune informazioni sugli oggetti astronomici citati, dato che stiamo trattando a scuola l'Astronomia. Ragazzi di 3°B mi rivolgo a voi, naturalmente!

venerdì 18 aprile 2014

Kepler-186F, Identificato Il Primo Pianeta Extrasolare Simile Alla Terra Nella Zona Abitabile

Interpretazione artistica di Kepler-186F e della sua stella. Crediti: NASA Ames / SETI Institute / JPL-Caltech

C'è festa alla NASA! Il loro telescopio spaziale Kepler, il "cacciatore di pianeti", ha identificato Kepler-186F, il primo pianeta extrasolare simile alla Terra per grandezza, nella zona abitabile della sua stella Kepler-186.

Per coloro che non ne fossero a conoscenza (voi sicuramente, ragazzi di 3B) per zona abitabile, in Astronomia, si intende la regione intorno ad una stella ove è teoricamente possibile per un pianeta ospitare vita extraterrestre, grazie alle particolari condizioni di temperatura che permettono di mantenere acqua liquida sulla sua superficie. Ovviamente il concetto si basa sulle condizioni favorevoli per la vita, che noi conosciamo sul nostro pianeta. Sapete, infatti, che sulla Terra l'acqua allo stato liquido è essenziale per qualsiasi forma di vita conosciuta.

martedì 25 marzo 2014

GLIMPSE360: Una Panoramica A 360° Della Via Lattea In Una Mappa Interattiva

Bolle di gas e siti di formazione stellare in una regione
della costellazione del Sagittario

Vediamo di capire che cosa sono GLIMPSE360 e la panoramica a 360° della Via Lattea in una mappa interattiva. Vi assicuro che non rimarrete delusi, se avrete la pazienza di leggere.

Si tratta di una vista, nell'infrarosso, del disco o piano galattico della nostra Via Lattea, assemblata con oltre 2 milioni di istantanee, scattate nel corso degli ultimi 10 anni dal telescopio spaziale Spitzer della NASA. 

I dati sono stati acquisiti all'interno di un grandioso progetto di indagine, denominato Galactic Legacy Mid-Plane Survey Extraordinaire, o GLIMPSE360. Spitzer ha impiegato un totale di 172 giorni per acquisire le singole immagini, che, per la prima volta, sono state assemblate in un'unica e ampia panoramica. L'immagine copre circa il 3% del nostro cielo, ma, poiché si concentra su una fascia che comprende il piano della nostra galassia, mostra più della metà delle stelle della Via Lattea.

martedì 18 marzo 2014

Rilevate Da BICEP2 Le Impronte Delle Onde Gravitazionali Primordiali

Simulazione di un'onda gravitazionale.
Fonte
E così, questa volta, l'attesa non è stata delusa perché sono state rilevate, da BICEP2, nientemeno che le impronte delle onde gravitazionali primordiali, increspature nello spazio-tempo, teorizzate da Albert Einstein nella sua Teoria della Relatività Generale. Tali onde forniscono il primo segno rivelatore diretto dell'inflazione esponenziale dell'Universo, che si sarebbe ampliato di 100 trilioni di trilioni di volte in una frazione di secondo, subito dopo la sua nascita.

I ricercatori della collaborazione BICEP2 hanno annunciato, ieri, la prima prova diretta di questa inflazione cosmica. I loro dati rappresentano anche le prime immagini di onde gravitazionali, che sono state descritte come i "primi tremori del Big Bang." Inoltre, i dati confermano una profonda connessione tra la meccanica quantistica e la relatività generale.

domenica 16 marzo 2014

Onde Gravitazionali Primordiali: In Attesa Della Press Conference Del 17 Marzo


Su "spaceREF" campeggia il seguente annuncio:
"March 17th Press Conference on Major Discovery at Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics

The Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA) will host a press conference at 12:00 noon EDT (16:00 UTC) on Monday, March 17th, to announce a major discovery."

Che cosa bolle in pentola? Quale sarà la grande scoperta annunciata? Siamo nel campo dell'Astrofisica, non dimentichiamolo.
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