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giovedì 27 dicembre 2012

Le Macchine Termiche: Una Risorsa Per Il 2° Ciclo Di Istruzione

Riavvolgiamo il nastro. Metà Ottobre, assemblea per l’elezione dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe. Si parla di partecipazione, di attenzione, dell’orario scolastico, di educazione… (troppo presto per parlare di profitto); insomma si generalizza sui ragazzi e la scuola in attesa di votare per i rappresentanti dei genitori. 
Qualche genitore manifesta alcune problematiche ed il mio vecchio se ne esce con: “Sì, ma il laboratorio? Vogliamo almeno farglielo vedere a sti ragazzi? ”. Caso vuole che la coordinatrice di classe tenuta a presiedere la riunione sia la prof. di Fisica (e Matematica). E via che attacca con l’elencazione di tutti i problemi che non permettono l’uso del laboratorio. Ometto volentieri la lista perché sono sicuro sia identica a quella che ogni genitore di studente/i ormai conosce più o meno a memoria. Il bello è che la prof. non ha alcuna responsabilità di questo disservizio (disservizio a voler essere buoni), ma neanche la dirigenza scolastica (a sentir loro). E allora di chi è la responsabilità? Il governo, i tagli… e le solite trite e ritrite giustificazioni (per carità, tutto verissimo). 
Ma mio padre è uno che abbozza, abbozza e poi… poi scoppia (dopo 4 anni). Educatamente (dice lui e io lo spero) fa notare che comprende le varie difficoltà ecc. ecc. e un altro ecc., ma: “ok, ma sono anni che si va avanti così! Possibile che non si possa trovare una soluzione anche solo provvisoria? Possibile che ci si arrenda di fronte ad un problema così importante? Se aspettiamo sempre la manna dal cielo rischiamo di morire di fame! ”. Eccolo lì! Comincia sempre così. Parte con domande su domande e poi sbam, all’improvviso tira fuori la risposta che tu non gli hai dato. Fa tutto da solo. “Ce l’avete un PC ed un proiettore? Internet! C’è di tutto, animazioni, video… C’è sempre qualcuno che ha condiviso la lezione, l’esperimento fatto in laboratorio… Basta solo cercare! Non sarà la stessa cosa che fare lezione in un laboratorio reale, ma, meglio di niente”.
La prof. ammette di non avere molta dimestichezza con la tecnologia e quindi… siamo di nuovo a bomba. Ma il vecchio non si arrende “sono sicuro che se chiede ai ragazzi di trovare su un determinato argomento il materiale necessario per fare una lezione, loro non vi deluderanno anzi, magari la lezione la fanno loro. Soprattutto sulla tecnologia noi adulti possiamo imparare molto da loro”. La prof. annuisce e risponde: ”vedremo”. 
Dopo qualche settimana capitata l’occasione e la prof: ”Marco, dobbiamo iniziare a parlare delle macchine termiche. Sarebbe stato perfetto poter avere un motore a scoppio o un frigorifero da smontare ed analizzare ma… Vediamo cosa riesci a trovarmi e poi la lezione la fai tu. Tranquillo, mi basta una semplice presentazione, poi l’approfondimento sui concetti termodinamici li riprendo io in un'altra lezione”. Ecco come è andata." 
Non vi svelo altro! Leggete il resto (ne vale la pena, fidatevi!) nel widget seguente. Cliccate sull'icona "Full screen" per leggere il documento a schermo intero. Cliccando sull'iconcina di "word", lo potete invece scaricare sul pc.

sabato 1 dicembre 2012

World Aids Day 2012: Uniti Contro L'AIDS Si Vince

Oggi, 1 Dicembre 2012, ricorre il World Aids Day, ovvero la Giornata mondiale contro l'AIDS, istituita per accrescere, su scala globale, la consapevolezza circa l'epidemia mondiale di AIDS, dovuta alla diffusione del virus HIV.

Da Wikipedia:

"L'idea di una Giornata mondiale contro l'AIDS ha avuto origine al Summit mondiale dei ministri della sanità sui programmi per la prevenzione dell'AIDS del 1988 ed è stata in seguito adottata da governi, organizzazioni internazionali ed associazioni di tutto il mondo.
Dal 1987 al 2004 la Giornata mondiale contro l'AIDS è stata organizzata dall'UNAIDS, ovvero dall'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della lotta all'AIDS, la quale, in collaborazione con altre organizzazioni coinvolte, ha scelto di volta in volta un "tema" per la Giornata. Dal 2005 l'UNAIDS ha demandato la responsabilità dell'organizzazione e gestione della Giornata Mondiale alla WAC (The World AIDS Campaign), un'organizzazione indipendente, che ha scelto come tema per l'anno - e fino al 2010 - "Stop AIDS: Keep the Promise" (ovvero "Fermare l'AIDS: manteniamo la promessa") tema che non è strettamente legato alla Giornata Mondiale ma che rispecchia l'impegno quotidiano della WAC."

sabato 19 maggio 2012

Noi – Insegnanti e Studenti – Non Ci stiamo, Ne' Ora Ne' Mai

"Guarda la Legalità in faccia"
Noi – Insegnanti e Studenti – Non Ci stiamo, Ne' Ora Ne' Mai.
Diciamo no ad ogni forma di barbarie o altro disegno criminale, che si cela dietro questo vile attentato al cuore di qualsiasi società civile!


Dalla voce sincera di uno studente 16enne, Marco:
 "Si parla di matrice mafiosa o terroristica...si parla, si parla...è l'unica cosa che sappiamo fare? Ci vogliono azioni concrete e con alto profilo simbolico

domenica 13 maggio 2012

AIDS E VIRUS HIV


AIDS E VIRUS HIV è un ottimo articolo di Marco Cameriero che ne offre l'anteprima a Scientificando.

Riporto di seguito l'incipit:
"Io ho la fortuna/sfortuna di non poterlo ricordare, ma il mio “vecchio” mi racconta che c’era un tempo in cui politici e personaggi famosi andavano in giro con un fiocchetto rosso in bella mostra. La cosa sembra abbia avuto inizio quando ad un certo Rock Hudson, famoso attore americano, fu diagnosticata una, allora, ai più sconosciuta malattia (1984): l’AIDS.

mercoledì 2 novembre 2011

La Classificazione Delle Discipline Scientifiche Aggiornata

Tempo fa pubblicavo un post in cui chiedevo ad amici e lettori di esprimere punti di vista e suggerimenti  circa una richiesta di Marco: strutturare una possibile classificazione delle discipline scientifiche, partendo da una robusta ossatura preparata dal nostro intraprendente giovanotto.

Leggendo il citato post, potete apprendere le motivazioni che hanno spinto Marco a rivolgere tale richiesta. La risposta non si è fatta attendere perché amici e lettori hanno partecipato numerosi, proponendo  pareri autorevoli, che sono stati fondamentali per precisare e arricchire la struttura iniziale della classificazione.

In breve, Marco, tenendo conto dei suggerimenti espressi, ha realizzato una possibile classificazione delle discipline scientifiche, che vi propongo qui nella versione aggiornata.

Naturalmente, è pressoché impossibile ottenere una classificazione esaustiva e completa dell'esistente, ma il prodotto è pienamente rispondente alle esigenze di Marco.

Ringrazio, pertanto, quanti hanno voluto partecipare, ricordando che nella sidebar destra del blog è presente un widget mediante cui si può accedere al post originario e lasciare il proprio parere per migliorare ulteriormente la classificazione.


Potete consultare il file La classificazione delle discipline scientifiche aggiornata su Google Docs e anche scaricarlo liberamente sul vostro pc.

lunedì 17 ottobre 2011

Strutturiamo Insieme Una Classificazione Delle Discipline Scientifiche?

scienzeIeri, Marco mi scrive una mail; questo il contenuto.

Ciao Annarita, ho bisogno del tuo aiuto.
E' da un po' di tempo che una malsana idea è penetrata nei miei pensieri e vorrei provare a concretizzarla, magari in un progetto più o meno fattibile.
Non sto qui a darti i dettagli perché al momento sono in una fase a dir poco embrionale, ma, se la cosa "quaglia", sarai la prima ad essere informata e comunque, progetto a parte, ho bisogno di togliermi alcune curiosità.

L'oggetto della mia richiesta è una possibile classificazione delle Scienze e, più precisamente, delle discipline scientifiche.

lunedì 15 agosto 2011

LA COMUNICAZIONE: Una Preziosa Risorsa Didattica

la comunicazione


(Realizzato da me con Wordle)



"LA COMUNICAZIONE" è  una preziosa risorsa didattica messa a disposizione da Marco Cameriero, il "nostro Marco". Il lavoro è stato svolto in occasione degli esami di terza media nell'anno 2008/09, quando Marco si preparava a sostenere gli esami di rito, a conclusione del primo ciclo di istruzione.

sabato 16 luglio 2011

Guida Completa Per Tutti Al Pulsante +1 Di Google

icona del pulsante +1 di googlelogo di googleUna Guida Completa Per Tutti Al Pulsante +1 Di Google...proprio così!
Una decina di giorni fa pubblicavo il post Il Pulsante +1 di Google a cosa serve? in cui Marco forniva una risposta alla domanda. Ho così pensato di chiedere al nostro amico di realizzare una guida esplicativa che fosse rivolta sia agli utenti medi che ai webmaster.

martedì 5 luglio 2011

Il Pulsante +1 Di Google A Cosa Serve?

+1 di googlegoogleIl pulsante +1 di Google a cosa serve?

E' la domanda che ha posto la carissima amica Rosaria, nonché assidua lettrice dei miei tre blog Scientificando, Matem@ticaMente e Web 2.0 and something else, in un commento all'articolo Google+ Project: The Social Network, riferendosi al  pulsante +1 di Google appena inserito nei post dei succitati blog.

Marco mi ha preceduto, rispondendo con un commento articolato e significativo che non poteva restare sommerso, motivo per cui ne ho ricavato il presente post.

Leggiamo pertanto le delucidazioni di Marco per comprendere quali sono le funzionalità del pulsante +1.



Qui potete consultare la guida completa per tutti al pulsante +1 di Google.


*****


@ Rosariella
Ciao carissima. Provo a rispondere alla tua domanda. Da poco Annarita ha leggermente modificato la parte inferiore che si trovava alla fine di ogni articolo. Prima ricorderai bene, c'erano tanti piccoli bottoncini che servivano per segnalare e condividere gli articoli di Annarita in vari posti (Facebook, Twitter ed altri). Annarita, che cerca sempre di rimanere al passo con i tempi, e soprattutto cerca di dare un servizio migliore possibile ai suoi amici, ha pensato bene di rendere il servizio di segnalazione e condivisione, più semplice e snello.

Ha tolto tutti quei bottoncini che venivano utilizzati pochissimo e facevano un po' di confusione ed ha invece inserito 3 bottoni più grandi lasciando quelli più importanti ed usati: Facebook e Twitter. A questi due ha aggiunto il nuovissimo servizio di segnalazione che Google ha messo a disposizione, il pulsante +1.

A cosa serve? Anche questo pulsante permette di segnalare e condividere i bellissimi articoli di Annarita, ma non sui social network (per il momento), bensì direttamente a Google. Per poterlo usare è necessario avere un account ed un profilo su Google.

E chi non ce l'ha? Dici che ce qualcuno che non si è mai iscritto a Google? Se è così gli consiglio di farlo subito. Quelli di Google sono tra i servizi web migliori in circolazione, basta pensare a YouTube, Calendar, Gmail, Reader e moltissimi altri.
Comunque, ritornando al pulsante +1, è semplicissimo da usare, basta cliccarci sopra e Google riceverà la segnalazione.

Inizialmente il pulsante è di color chiaro, dopo che ci hai cliccato sopra diventa blu. Bisogna immaginarlo come una specie di interruttore con cui si dice a Google se l'articolo di Annarita ci è piaciuto.
Bisogna cliccarci sopra una sola volta e vedere che il pulsante diventi blu. Se per sbaglio ci si clicca due volte non succede niente di grave, basta ricliccarci una terza volta ed il pulsante ridiventa blu.

Dicevo che funziona come una specie di interruttore dove blu significa che l'articolo ti piace e chiaro che o non ti piace o non vuoi segnalarlo. Quindi l'invito è quello di cliccarci e farlo diventare blu. E' chiaro che ognuno è libero di farlo o non farlo, ma se l'articolo merita, secondo me, è giusto "votarlo".

Arrivo al perchè è importante votarlo.

Google ha deciso di tenere in considerazione il parere ed il giudizio degli utenti ed ha messo a disposizione questo pulsante proprio per permettergli di "votare". E' un po' come il pulsante "mi piace" di Facebook con cui diciamo ai nostri amici che un post o altro ci piace; un consiglio che gli diamo. Con il pulsante +1 la cosa funziona allo stesso modo, solo che, in questo caso, "parliamo direttamente" con Google e gli diciamo che l'articolo ci è piaciuto.

Perchè è importante dire a Google che l'articolo ci è piaciuto?

Perchè Google, quando vede che un articolo o una pagina di un sito è stata votata positivamente tante volte la premia facendola vedere e trovare in una posizione più alta quando si fa una ricerca.

Mi spiego moglio:
se oggi io cerco una parola o frase sul motore di ricerca di Google, diciamo che trovo una pagina di un articolo di Annarita in 12° posizione, quindi in seconda pagina. Bene, se però questa pagina riceve tanti "voti" positivi con il pulsante +1, è probabile che Google la premi e la faccia trovare non più in 12° posizione, ma magari in 11° o magari meglio ancora in 9° o 8° e quindi in prima pagina.

Immaginerai quanto sia importante per un blog essere nella prima pagina di Google o comunque ben posizionato.

Ecco a cosa serve il pulsante +1; Annarita ci presenta ogni giorno articoli interessanti e belli, noi, se vogliamo (nessuno è obbligato a fare niente), possiamo ringraziarla oltre che nei commenti, anche esprimendo il nostro voto positivo, ovvero cliccando sul pulsante +1.

Ultimissima cosa:
se avete già fatto l'accesso a Google, quando cliccate sul pulsante questo diventerà blu e non vedrete niente altro, se invece cliccate sul pulsante +1 e non avevate fatto l'accesso a Google, si aprirà una piccola finestrella che vi chiede i vostri dati di login per Google (email e password, quelli che usate sempre per accedere), a quel punto potrete votare.

E' tutto molto semplice, basta guardare il colore del pulsante: blu ho votato; chiaro non ho votato.

Finalmente anche Google comincia ad ascoltare il nostro parere; mi sembra un'ottima cosa.
Spero di essere riuscito a spiegarmi, cara Rosariella. Comunque, se ci sono dubbi, possiamo sempre provare a chiarire meglio.



*****

Ciò che ha precisato Marco risulta molto chiaro e utile per la comprensione di questa novità, per cui lo ringrazio della collaborazione.

Il video seguente fornisce una breve, ma incisiva panoramica sul pulsante +1 di Google.
I sottotitoli sono in lingua italiana.





Prima di concludere, ancora qualche dettaglio sulla storia dell'ormai celebre  pulsante.

L'annuncio di Google avveniva due mesi fa. Ai primi di Maggio seguiva la preview e finalmente, nella prima settimana di giugno, BigG  ha rilasciato l'atteso pulsante +1.


Se vuoi sapere come inserire il pulsante +1 di Google, basta seguire le dettagliate indicazioni reperibili alla pagina ufficiale.

Altre informazioni qui, qui e qui.

domenica 3 luglio 2011

Google+ Project: The Social Network

google+ project
"Google+ Project: The Social Network"
è la nuova sfida di Google che finalmente, dopo un lungo periodo di attesa, ha lanciato il suo progetto social appunto con il nome di "The Google+ Project".

Il social network di Google è però concepito in maniera completamente diversa dagli altri già attivi.

mercoledì 22 giugno 2011

I Quadrati Magici Segnalati Da Scuola E Didattica

quadrati magiciEssì! I quadrati magici di Marco Cameriero sono stati segnalati dalla prestigiosa rivista Scuola e Didattica, ieri 20 giugno.

Le tartarughe sanno contare proprio bene! Occorre convenirne.

Potete leggere la segnalazione sul sito web della rivista.

Ne riporto l'incipit.




"Un quadrato magico è uno schieramento di numeri interi positivi distinti in una tabella quadrata tale che la somma dei numeri presenti in ogni riga, in ogni colonna e in entrambe le diagonali dia sempre lo stesso numero; tale intero è denominato la costante di magia o costante magica o somma magica del quadrato". Di questo si occupa l'originale lavoro del giovane Marco Cameriero, uno studente che frequenta la II Liceo Scientifico ad Ascoli Piceno, segnalato da Annarita Ruberto [scientificando]."

Molti farebbero carte false per vedere segnalato un proprio lavoro sul portale di Scuola e Didattica...e questo ragazzo giovanissimo ci è riuscito semplicemente in virtù della bontà di ciò che ha saputo realizzare con la propria intelligenza e creatività.

Congratulazioni vivissime, Marco!

Segue la straordinaria intervista che il nostro caro amico ha rilasciato a Scientificando.





1


DLo so che potrebbe sembrare una domanda banale, ma te la pongo ugualmente. Quali sensazioni ed emozioni prova un ragazzo di quindici anni a vedere segnalato un suo lavoro da una delle più prestigiose riviste didattico-educative italiane?
R:  Non è affatto banale. Non credo sia una cosa di tutti i giorni e quindi la mia prima sensazione è stata sicuramente di stupore misto ad una sorta di incredulità.
Ho chiuso la scheda del mio browser ed ho atteso qualche minuto. "Ho visto bene?", mi sono chiesto.
Sì, non mi ero sbagliato, né tanto meno avevo le traveggole. La felicità allora è esplosa quasi incontenibile.
Conosco la rivista soprattutto grazie alle segnalazioni che spesso fai sui tuoi blog e, da quello che so, il fulcro su cui ruotano le risorse presenti  è sicuramente la Didattica.
Che un mio lavoro, frutto solo di passione verso una materia affascinante come la Matematica, sia stato considerato didatticamente utile per qualcun altro, mi riempie di orgoglio.


2

D: Questo non è il tuo primo lodevole lavoro. Hai già scritto un bellissimo articolo su Ramanujan e partecipato a tre contest indetti da The Code Project, vincendoli. Sei quindi un ragazzo motivato a mettersi in gioco. Da che cosa proviene la tua motivazione?
R: Ti ringrazio per il lodevole. Sì, non mi dispiace mettermi in gioco, soprattutto mi piace misurarmi. Penso che provare a dare il massimo, in qualsiasi cosa si faccia, sia quasi un dovere, soprattutto verso se stessi.
Parte del merito di questa mia motivazione credo sia dovuta anche al rapporto che ho sempre avuto con i miei, soprattutto con mio padre con il quale tutto, o quasi, si trasforma in gioco e sfida.
C'è poi anche il voler dimostrare, a quelle persone che per me contano, che sì ce la sto mettendo tutta.
Qualcuno potrebbe pensare che ci sia anche una buona dose di "voglia di mostrarsi", e non sbaglia, sarei ipocrita a non ammetterlo: i complimenti fanno sempre piacere, ma non credo sia quella la reale molla (spero).


3

D: Pensi che la Rete possa fornire delle occasioni di crescita per i ragazzi? Vorresti provare a precisare la tua risposta sia in caso affermativo che negativo?
R:  La Rete è ormai parte integrante della vita dei ragazzi, con i suoi aspetti positivi ed anche, in qualche caso, negativi. Bisognerebbe smetterla di demonizzarla ed, invece, insegnare ai ragazzi a  usarla adeguatamente. E' un contenitore sconfinato di risorse validissime sia per la crescita personale che culturale dei ragazzi; occorrerebbe solo sistemare "la segnaletica" di questo groviglio e provare a condurre i ragazzi dove realmente possano apprendere.
Insegnare loro a guidare e non impedire loro di prendere la patente.


4

D: Tu gestisci un sito web da qualche anno. Hai quindi iniziato molto giovane a sperimentare le tecnologie. Perché? Non sottraggono tempo all'impegno scolastico?
R: Da buona insegnante, giustamente ti preoccupi del tempo che un ragazzo dedica allo studio, di quanto "certe distrazioni" potrebbero compromettere il profitto scolastico.
Ti posso assicurare che questo è stato forse l'ostacolo più grande che ho dovuto superare in famiglia: ho dovuto dimostrare, voti alla mano, che non è così. Importante è stabilire le priorità: la scuola prima di tutto e la propria formazione, poi ben venga qualsiasi passione purché  positiva.
Non credo che permettere ad un ragazzo di seguire le sue passioni sia in contrasto con gli impegni scolastici! Basta essere chiari, stabilire delle priorità e due o tre regolette (non di più), responsabilizzare, e poi, se davvero la passione c'è, beh  quella non la puoi frenare.
Riguardo alla tecnologia vorrei fare una precisazione: la tecnologia la si può utilizzare ed è sicuramente un'ottima cosa, ma la si può anche provare a comprendere, approfondire, studiare, forse anche "riprodurre"; da qui la mia passione per i linguaggi di programmazione, dove, ti assicuro, di Matematica e logica ce n'è.
Diciamo che quando programmo in qualche modo mi alleno anche per la scuola; che dici, me la passi?...


5

D: Che cosa pensi dell'impiego didattico di siti e blog? Qualche insegnante pensa che i colleghi che vi ricorrono lo facciano per acquisire autorevolezza agli occhi dei ragazzi. Sei d'accordo con questa tesi?
R: Anche qui tocchi un argomento su cui sarei in grado di stare ore. Assolutamente favorevole, anzi direi di più, credo quasi necessario.
Noi ragazzi viviamo sul Web ormai da tempo e purtroppo di questo alcuni adulti non se ne sono ancora resi conto o comunque lo sottovalutano; della Istituzione Scuola non ne parliamo neanche.
L'utilizzo di siti e blog didattici sono parte fondamentale di quella "segnaletica" da sistemare di cui parlavo prima. Il ragazzo sul web c'è, ci vive; se la scuola e le famiglie non trovano il modo di "intercettarlo" o addirittura neanche ci provano, il rischio è che lui si rivolga altrove...
Senza parlare poi di tutte le possibilità tecnologiche messe a disposizione da siti e blog che possono essere usate in modo educativo; parlo di immagini, video, risorse ipertestuali, interattività, ecc., tutte cose con cui noi andiamo a nozze e che un buon insegnate può utilizzare adeguatamente, costruendo percorsi e risorse didattiche "accattivanti" che invogliano maggiormente all'impegno ed in molti casi aiutano a comprendere meglio.
Riguardo a quegli insegnanti  "ciechi" e, lasciamelo dire, anche un po' gelosi, che pensano al blog come ad una sorta di "circonvenzione" dei ragazzi al solo scopo di acquisire autorevolezza, beh, quelli per me non hanno capito nulla né del mestiere che svolgono, né tantomeno dei ragazzi e della tecnologia che usano.
L'autorevolezza si conquista con il tempo, la capacità, la passione e la condivisione con i ragazzi, ma questa nasce prima di tutto tra i banchi di scuola.
Non siamo così scemi come qualcuno pensa; se un ragazzo segue il suo insegnante anche sul proprio blog, dopo averlo "sopportato" a scuola, un motivo ci sarà. Io credo che sappiamo bene che quel povero "fessacchiotto/a", che invece di godersi il tuo tempo libero, sta lì ad interagire con noi e a darci ulteriori informazioni e/o approfondimenti,  se lo fa, probabilmente è perché ci tiene alla nostra preparazione e cerca di sopperire alle lacune della scuola.


6

D: Non di rado le famiglie vedono i blog e i siti didattici come dei  "distrattori", non considerandoli strumenti che possono affiancare efficacemente la didattica. Che cosa diresti a tali genitori?
R: Qualcosa ho già accennato in proposito. Questi genitori dovrebbero provare a seguire il proprio figlio quando questi va sui blog didattici, non fosse altro che perché il figlio ne sente la necessità,  e  non impedirglielo.
Seguirlo le prime volte, vedere e leggere con i propri occhi, condividere con il figlio, farsi addirittura guidare ed insegnare dal proprio ragazzo. I timori di molti genitori nascono anche dalla scarsa conoscenza di certi strumenti.
Penso  che la collaborazione scuola-famiglia sia fondamentale e che questa possa e debba  proseguire anche sul  web. Mio padre, te ne ricorderai, una volta ti ha scritto: "Lascio mio figlio in buone mani ed in un posto sicuro". Lui si è informato, ha valutato ed ha capito che io potevo solo guadagnarci dal frequentare siti e blog didattici. Sono sicuro che molti genitori la pensano così; per gli altri..., bisogna avere un po' di pazienza:  capiranno anche loro.


7

D: Perché a tuo avviso si parla di matofobia? E' fondata la fobia nei confronti della Matematica, secondo te?
R: Dovendo rispondere,  direi di no, visto che  adoro la Matematica, ma so bene che la paura di questa materia è molto diffusa. I motivi possono essere molteplici, a cominciare dal modo in cui spesso la si insegna. E' una materia che capisco possa essere ostica, tutti quei numeri, quelle formule..., cosa vogliono dire? Noi ragazzi siamo abituati ad esprimerci con le parole, con i gesti, con le immagini, tutti mezzi di espressione che sin da piccoli abbiamo imparato ad usare, mentre con la Matematica le cose sono un po' diverse.
Arriviamo a concepire ed ad accettare la misurazione delle cose o il conteggio delle quantità perché fanno parte del quotidiano:  quanto è lungo il banco? Quanti alunni ci sono in classe? I banchi e gli alunni per noi sono reali e quindi ci sembra giusto misurarli o contarli. Il problema è che spesso a scuola si presenta la Matematica come mero calcolo o come l'insieme di formule o equazioni da risolvere; a che mi serve? Pensano i ragazzi.
Io credo sia importante cercare di far scoprire la Matematica che ci circonda tutti i giorni, far prima stupire e meravigliare (lo sapevi che senza la Matematica il tuo cellulare non potrebbe funzionare?), far incuriosire e spingere i ragazzi a porsi delle domande. Presentare una formula, accennando al nome del suo autore
e poi chiedere di usarla, così, in modo freddo, può essere controproducente e addirittura creare panico.
Se quelle benedette formule le mettessimo nel cassetto e le tirassimo fuori solo quando davvero
il ragazzo è pronto, quando lui stesso probabilmente chiede di farlo? So che non è semplice, ma qualche docente di buona volontà ci riesce.
Altra caratteristica della Matematica è che, in assoluto, è la materia che si presta maggiormente al gioco.
Un approccio ludico, soprattutto quando i ragazzi cominciano ad incontrare questa materia, potrebbe essere sicuramente un ottimo modo di presentare i diversi aspetti ed una sorta di "cura preventiva" contro la matofobia.


8

D: La Matematica è la tua passione. Chi, che cosa, quali circostanze hanno contribuito a farti appassionare a tale disciplina?
R: Penso che il merito maggiore vada a mio padre, anche lui appassionato, ed al mio prof di Matematica e Scienze delle scuole medie. Il mio "vecchio" ha avuto sicuramente il merito di "presentarmela" non come una materia da studiare, ma come un continuo gioco in cui bisognava provare a scoprire piccoli segreti. Ha alimentato la mia curiosità con continue domande o cercando sempre di soffermarsi su cose anche quotidiane in cui la Matematica ed i numeri potessero essere presenti. Ha cercato di stuzzicarmi (lo fa ancora oggi) con continue sfide in cui alla fine c'era un piccolo premio (il premio oggi non c'è più; peccato...).
Soprattutto ha spinto sul ragionamento, sul fatto di chiedersi sempre il perché delle cose e, guarda caso, molto spesso le risposte le forniva la Matematica. Lui diceva, più o meno:  "Se una cosa non la sai, qualcun altro potrebbe approfittare di questa tua  ignoranza. Solo il tuo cervello e la tua conoscenza possono aiutarti ad andare avanti in un mondo in cui tutti spingono o sgambettano". Di episodi specifici ti ho già parlato; resta il fatto che sono stato fortunato a trovarmi in un contesto famigliare sicuramente "stimolante". Per la scuola ed i docenti, un grossissimo ringraziamento va al mio prof delle medie che ha saputo trasformare il gioco in Matematica fatta di formule ed equazioni, senza mai rinunciare anche al divertimento ed al piacere delle piccole scoperte.
Superate le media il lavoro più grosso era stato fatto; ora tocca a me...



9

D: Illustra i pregi della Matematica...in definitiva la sua bellezza!
R: Che domanda!
Difficile provare a spiegare, anche perché penso che sia vasta al punto che ognuno può innamorarsi anche solo di una parte di essa.
Per me l'aspetto più fantastico è che non mente, nel senso che 2+2 fa 4, assolutamente sempre e comunque. Nessuno può piegarla al suo volere. Altra cosa è che alcune cose riesci a spiegarle solo con la Matematica, o meglio, la Matematica te le spiega, tu devi solo imparare ad ascoltarla e comprenderla.

La scoperta poi... immagino la sensazione che i Grandi abbiano provato quando si sono trovati di fronte alle risposte. Parlo di scoperta perché, secondo me, la Matematica non si inventa, al contrario è già lì, in tutte le cose che ci circondano, in tutte le domande che ci poniamo e risposte che troviamo.
Mi piace pensare che sia un po' come giocare alla caccia al tesoro; la ricerca e l'ebbrezza e la felicità di scoprirlo,  perché, comunque, era lì, già c'era.. E quando ti mette alla prova? Quando ti sfida può essere anche crudele, mandarti fuori di testa. Ma se hai la fortuna di avere il lampo insperato, le basi per comprendere ed hai dato tutto te stesso, la ricompensa può essere strepitosamente piacevole.
Non so dirti cosa mi piace di più della Matematica che ho imparato fino ad ora, vado un po' a periodi. Una cosa è sicura: ogni nuovo aspetto che apprendo è sempre il più bello (almeno fino a che non ne arriva un altro)


10


D: Se avessi la possibilità di parlare con la Redazione di Scuola e Didattica, che cosa diresti?
R: Intanto li ringrazierei per avermi dato la possibilità di essere indegnamente presente sulla loro prestigiosa rivista; poi mi congratulerei per la qualità della rivista e per gli ottimi contributi che propone.
Posso esprimere questo mio parere grazie alle segnalazioni che tu spesso fai sui tuoi blog. Chiederei  come mai hanno deciso di pubblicare il mio lavoro ed abbassare così la qualità della rivista.
Tornando seri. Mi farebbe davvero piacere poterli ringraziare perché mi hanno fatto provare una grande gioia, un po' meno per la "responsabilità" che in qualche modo mi sento addosso, vista l'importanza della rivista, soprattutto considerando che il lavoro va ultimato. Li ringrazierei perché questa segnalazione è sicuramente uno stimolo a continuare  con l’obiettivo  di dare sempre il massimo. 

Alla fine di tutte queste tue domande, ne faccio io una a me stesso:  “Ma tu davvero ti senti meritevole di tutte queste attenzioni?  Davvero credi di essere un ragazzo particolarmente dotato?
Rispondo a me stesso: “No. Penso di essere un ragazzo normalissimo che cerca di seguire le sue passioni per conoscere cose nuove. Come me ci  sono tantissimi ragazzi  che magari non hanno il desiderio di "esporsi" o la fortuna di trovare qualcuno che crede in loro e li sostiene.

Sono un ragazzo fortunato.

domenica 12 giugno 2011

QUADRATI MAGICI: Storia, Schemi, Trucchi E Giochi

banner di marco cameriero"Quadrati Magici: storia, schemi, trucchi e giochi" è il sottotitolo di "Anche le tartarughe sanno contare. Strano? No,...Magico", un lavoro, realizzato dal giovanissimo Marco Cameriero sull'affascinante tema dei quadrati magici, che ho il piacere di ospitare nel secondo appuntamento con la rubrica "Rassegna Matematica".

Lo spunto è venuto al nostro amico da un post di Matem@ticaMente. E presto, fatto! Il vulcanico Marco si è messo al lavoro, realizzando qualcosa di assolutamente bello e coinvolgente!

Io che ho avuto modo di seguirlo, so quanto tempo ha dedicato al suo elaborato: dal lavoro di documentazione in rete e su testi cartacei, al lavoro prettamente creativo, arricchito da giochi - utility interattivi, realizzati da Marco grazie alla sua perizia di programmatore.

In definitiva, un prodotto ricco di storia, credenze e curiosità, matematica e tecnologia, condito con quella consistente dose di originalità e inventiva che è caratteristica peculiare di Marco Cameriero.



quadrato magico di ordine 3
Il lavoro è corposo, e Marco ha deciso di fermarsi, al momento, per poi continuare in seguito, come afferma lui stesso in chiusura dell'articolo.

Non finisce qui...

Avevo iniziato a scrivere sull'argomento quadrati magici senza avere un'idea ben chiara di dove volessi arrivare; mi piacevano, ci avevo giocato spesso da ragazzino e, a volte, anche oggi, ma durante gli approfondimenti e la stesura l'argomento si è fatto sempre più interessante e soprattutto si sono aggiunti aspetti e punti di vista sempre più numerosi, curiosità da chiarire ed altro.

A questo punto, visto che la pagina si sta sempre più "gonfiando", ma che di aspetti da trattare ce ne sono ancora molti, decido di fermarmi qui.

Ho bisogno di riordinare le idee e magari anche i contenuti, collocandoli in una posizione più opportuna o migliorandone l'usabilità. Ho intenzione di continuare questo "percorso" attraverso le griglie numeriche e, appena pronti nuovi contenuti, provvederò ad aggiornare questa pagina. Chi volesse essere informato sugli aggiornamenti, basta che me lo faccia sapere, ed io provvederò a tenerlo informato.


Di seguito, trovate il widget di Marco attraverso cui potete leggere l'articolo anche in modalità fullscreen. Cliccando, invece, sul bottone "Briciole...Tra i numeri", accederete alla pagina del sito del giovane autore che accoglie l'articolo.

Il lavoro presentato possiede una spiccata valenza sia culturale che didattica, per cui potete inserire il widget nel vostro sito o blog, se lo desiderate, segnalando però questo post che ha il privilegio della "prima".

Precisazione di Marco:
il codice del widget da inserire eventualmente nel proprio sito o blog (rispettando le indicazioni date da Annarita), può essere prelevato in basso a destra del widget stesso (click su codice per incorporare l'articolo) e lo stesso widget può essere dimensionato a proprio piacimento, semplicemente modificando i valori 400 e 600 presenti nel codice.


sabato 26 marzo 2011

Prof...Ho Paura Della Fusione Nucleare!

fusione nucleare- Prof...Ho paura della fusione nucleare!
- Fusione...che?
- Fusione nucleare, prof.!
- Ma dove ne hai sentito parlare?
- Domenica, 13 marzo ore 12:30, a  Studio Aperto, in un servizio sul disastro in Giappone, hanno detto, prof, che si è innalzato il livello di pericolo per una fusione nucleare nelle centrali nucleari di Fukushima.
- Avrai capito male! Magari, parlavano di possibile fusione del nocciolo del reattore nucleare
!

martedì 15 marzo 2011

The Code Project| Marco Cameriero Vince Ancora Due Contest

logo di teh code project
In Gennaio e Febbraio, pubblicavo i seguenti articoli riguardanti la partecipazione del nostro Marco a tre contest, indetti da The Code Project:




1. Algoritmo Del Serpente Su The Code Project
Pubblicato il 29/01/2011

2. The Code Project| Prize Winner In The WP7 Contest: Marco Cameriero
Pubblicato il 10/02/2011

Non ricordate? Vi invito alla rilettura perché è la condizione per comprendere quanto seguirà. Occhio alle date di pubblicazione, mi raccomando!



Nel primo articolo, annunciavo la partecipazione del quindicenne Marco, unico minorenne e per giunta italiano, al contest di Gennaio su The Code Project, la più grande comunità internazionale di programmatori, con ben oltre 7.600.000 iscritti!


Il concorso si chiudeva il 31 gennaio, a distanza di due giorni dall'annuncio su Scientificando.

Con il secondo articolo, informavo i lettori sia dell'avvenuta vittoria di Marco
su The Code Project, nel concorso "Windows Phone 7 Competition" di gennaio 2011 con il suo strepitoso articolo A "little snake" leads us through the most important features of the Windows Phone 7, che di una nuova partecipazione dello stesso articolo ad altri due contest, svoltisi a febbraio:

1. il contest sul linguaggio C#
2. il miglior articolo in assoluto (del mese di gennaio).


Ebbene vi annuncio, oggi, con gioia che Marco ha vinto in entrambi.

Riporto di seguito le medaglie e la dicitura dei premi vinti, presi dalla bacheca, su The Code Project:


Prize winner in Competition "Best overall article of January 2011"


Prize winner in Competition "Best C# article of January 2011"

Prize winner in Competition "Windows Phone 7 Competition"


Perché ho insistito, prima, sulle date? Perché questo giovanissimo e orgoglioso talento voleva arrivare alla vittoria per i suoi meriti e non per  gli eventuali voti di amici e conoscenti, conseguenti ad una "campagna pubblicitaria sul web". E così è stato! Marco ha vinto per il suo talento. Lo scarto con cui ha distaccato gli altri partecipanti la dice lunga. Ma a parte i voti, era una giuria di esperti ad avere l'ultima parola. E la giuria lo ha premiato tre volte di seguito!

Questo è un esempio di dignità e amor proprio cui dovrebbero ispirarsi molti adulti nostrani, buoni a parlare bene, ma che poi razzolano male!

La vittoria di un ragazzino, che ha gareggiato con giganti e ha vinto, è una testimonianza indiscutibile del valore dei nostri giovani, così spesso tacciati di inettitudine e mancanza di aspirazioni.

Marco è uno di essi! E non venitemi a dire che è un'eccezione. Indubbiamente, il valore di questo quindicenne di Ascoli Piceno spicca, ma vi posso assicurare che non è un caso isolato. Il mio mestiere di insegnante mi ha offerto il privilegio di incontrare molti ragazzi  capaci e intelligenti.

Pertanto, riponiamo la nostra fiducia nei giovani e facciamo del nostro meglio per guidarli alla realizzazione dei loro talenti, piccoli o grandi che siano!

  Marco, ha creato una meraviglia di sito (grazie alle competenze maturate nell'ambito della programmazione), interamente dedicato alla sua esperienza su The Code Project. Visitatelo, non ne rimarrete delusi!

Troverete il racconto del nostro giovanissimo campione, gli award e, soprattutto, potrete scaricare e leggere l'articolo pluripremiato, tradotto in italiano...indovinate da chi? Ma da Marco, of course.


Segue un'immagine, rimpicciolita, della testata del sito creato dal nostro giovane amico.


testata snake mobile

Questa è l'icona che segnala il download dell'articolo, sul sito.


download snake mobile



Cosa aspettate a fare un salto? Non siete curiosi di dare una sbirciata ad un articolo che ha vinto tre contest prestigiosi?

sabato 26 febbraio 2011

Da 15enne A 15enne: Appassionata Lettera Sulla Scienza

cattiva scienza in tvI lettori di Scientificando conoscono già il progetto (Cattiva) Scienza in TV di cui si è parlato in diverse occasioni. 

Per  coloro che non ne fossero a conoscenza: il citato progetto è nato con l'obiettivo di smascherare, in modo ironico e divertente, chi, in TV, cerca di manipolare la credulità popolare per interessi opportunistici.

E’ nato così un gruppo formato da centinaia di blogger, cittadini, genitori, insegnanti, ricercatori, scienziati e tanti giovani che, divertendosi e con intelligenza, desiderano lanciare un messaggio positivo:

Chiediamo più chiarezza in certe trasmissioni che spacciano per misteri e per fenomeni inspiegabili quelli che non sono altro che bufale o credenze popolari da baraccone”.

Con il  motto "Accendiamo il cervello", il  gruppo ha organizzato una controffensiva intelligente a questa occupazione mediatica in una società sempre più ipertecnologica, che i media vorrebbero anche super-credulona.

Potete leggere il comunicato stampa e seguire le discussioni sul sito di riferimento.

Alle discussioni partecipano giovanissimi ragazzi appassionati di Scienza, tra cui due quindicenni: Ivan e il nostro Marco.

Come spesso capita, i due ragazzi si trovano allineati su due diverse posizioni. Nello specifico, Ivan difende la trasmissione Voyager e Marco, che ben conosciamo, invece la demolisce con argomentazioni ineccepibli sotto il profilo scientifico.

Che Marco avesse le idee chiare, una grande mente e un cuore appassionato, non è per noi un mistero, ma leggere la bellissima e garbata lettera che ha indirizzato a Ivan non può non emozionare ancora una volta e insieme far riflettere grandi e piccini.

Claudio Pasqua ha pubblicato poche ore fa, su Gravità Zero, la lunga lettera di Marco rivolta a Ivan. Ne riporto l'incipit:

"Ciao Ivan.
[...]
Voglio prima di tutto complimentarmi con te per l'interesse che dimostri verso la Scienza e la passione con cui cerchi di difendere le tue convinzioni.
Sei sicuramente un ragazzo in gamba e puoi certo comprendere che alla nostra età le convinzioni non possono avere un fondamento solido, non fosse altro che per la nostra acerba esperienza.

Quindi io metterei da parte la parola convinzioni e parlerei più di opinioni e come tu ben sai, le opinioni sono qualcosa di più personale, di meno radicato, possono essere momentanee e cambiare nel tempo qualora una nuova tesi o ragionamento implichi e giustifichi il farlo.

Siamo spero d'accordo su questo, ovvero sul fatto che alla nostra età avere delle convinzioni ferree, perentorie, immutabili ecc., non solo non è corretto, ma addirittura può essere pericoloso. Pericoloso per la nostra crescita culturale e per tutto quello che ne può conseguire.

Il mio "veccho" spesso mi dice che nel momento in cui, alla nostra età, siamo sicuri di sapere qualcosa, quello è il momento in cui cominciamo a non apprendere più.
(non sarà solo farina del suo sacco, ma il concetto regge)

Ci tengo a questa premessa e quindi alla distinzione tra convincimento ed opinione, perché su questa differenza si basa tutto il ragionamento che vorrei provare a fare con te.

Parliamo di Scienza, perché questo sembra essere l'argomento che ci accomuna e perché è l'oggetto di questo sito (notare che ho parlato di oggetto e non obiettivo).

Ci sono varie tipologie di persone che si occupano di Scienza: i ricercatori, gli scienziati e "altri" che la scienza "la divulgano"; poi ci siamo noi che in qualche modo cerchiamo di apprendere, accumuliamo dati ed informazioni per soddisfare la nostra curiosità o il nostro desiderio di conoscenza.

A tutti noi curiosi piacerebbe poter stare a stretto contatto con l'autorevole chimico e nel suo laboratorio sperimentare con lui, a tutti noi piacerebbe dare una "sbirciatina" nel telescopio dell'astronomo, a tutti noi piacerebbe stare in un laboratorio del CERN e guardare le particelle che si "scontrano"; purtroppo questo non sempre è possibile per ovvi motivi, e allora...?

Allora, a soddisfare la nostra curiosità ci pensano i divulgatori scientifici..."
[Continua a leggere la lettera su Gravità Zero]

Mi farebbe piacere conoscere le vostre impressioni.

giovedì 10 febbraio 2011

The Code Project| Prize Winner In The WP7 Contest: Marco Cameriero

logo del sito the code projectIl 29 gennaio scorso, pubblicavo il post  L'Algoritmo Del Serpente Su The Code Project, in cui informavo che il nostro giovane amico Marco Cameriero era  in corsa per un prestigioso premio su The Code Project, nel concorso "Windows Phone 7 Competition" di gennaio 2011, con l'articolo A "little snake" leads us through the most important features of the Windows Phone 7.

Leggete qui per rinfrescare le idee. Il concorso si è concluso il 31 gennaio.



Marco è stato l'unico partecipante minorenne e l'unico italiano in gara con adulti, esperti programmatori...e udite, udite ha vinto il concorso aggiudicandosi il primo premio nella competizione di gennaio 2011.

Il premio vinto da Marco è un
HTC SurroundTM  (del valore di $549.99)

La lista dei vincitori dei diversi mesi per la competizione Windows Phone 7
, tra cui Marco.

Di seguito uno screenshot della pagina in cui viene indicato l'articolo vincitore.


screenshot della pagina del contest
Cliccare qui, per ingrandire l'immagine.

L'articolo vincitore del contest di gennaio è stato ammesso a partecipare a due concorsi di febbraio, per cui Marco adesso è in corsa per:


1. il contest sul linguaggio C#
2. il miglior articolo in assoluto (del mese di gennaio)
.

Il primo contest è raggiungibile a questo link.

Il secondo contest è raggiungibile qui.

Marco è, al momento, in testa in entrambi...e sempre con le sue sole forze.

Vogliamo dare una mano a questo giovanissimo talento italiano?

Allo scopo è disponibile un tutorial che guiderà passo passo, nell' iscrizione al sito e nelle modalità di votazione, coloro che vogliono supportare Marco con il loro voto.

C'è tempo per votare sino al 22 febbraio!

Potete scaricare il tutorial da Google docs.


L'URL del sito, con cui si accede alla home, è il seguente:


www.codeproject.com


In bocca al lupo, Marco!

giovedì 3 febbraio 2011

"Scienza in Tv: Occhio Alle Bufale!" Su Dire Giovani TV

Proprio oggi, durante l'ultima ora di lezione, una mia alunna, mentre parlavamo delle disfunzioni dell'apparato cardio-circolatorio, mi racconta di aver sentito in Tv il caso di una persona alla quale era raddoppiato il cuore!

E' stato lo spunto per parlare della cattiva scienza in tv e di come spesso in alcune trasmissioni, e anche nel corso di telegiornali, vengano propinate delle bufale grossolane, sfruttando la buona fede dei fiduciosi ascoltatori.

sabato 29 gennaio 2011

L'Algoritmo Del Serpente Su The Code Project


The Code Project  - Your Development ResourceIl nostro giovane amico Marco Cameriero non finirà mai di stupirci. Chi segue Scientificando sa già che Marco (quindicenne studente di liceo scientifico) ha vinto il primo premio "La (Cattiva) Scienza in Tv" nell'ambito della sesta edizione del Festival delle Scienze di Roma, pochi giorni fa.

Adesso vi informo che il "nostro" è in corsa per un prestigioso premio su The Code Project, una comunità di sviluppatori software e di designer, uniti insieme per raggiungere degli obiettivi comuni: imparare, insegnare e divertirsi programmando. Gli sviluppatori di tutto il mondo si riuniscono insieme per condividere codici sorgente, tutorial e conoscenze, gratuitamente, per aiutare i loro compagni programmatori.

mercoledì 26 gennaio 2011

21 Gennaio 2011, Un Giorno Indimenticabile Al Festival Delle Scienze

Festival delle Scienze 2011 - La fine del mondo: istruzioni per l'usoRagazzi questo post è soprattutto per voi affinché possiate constatare quanto la Scienza sia affascinante, attraverso le parole di uno di voi.

Marco Cameriero ha vinto il primo premio  "La (Cattiva) Scienza in Tv" nell'ambito della prestigiosa sesta edizione del Festival delle Scienze, che si è svolta a Roma dal 20 al 23 gennaio scorso.

Il 21 gennaio, giorno della premiazione, è stato per Marco un giorno indimenticabile. Riviviamo quei momenti attraverso il suo racconto, che potete leggere nel widget seguente.

domenica 23 gennaio 2011

Scene...Dal Festival Delle Scienze 2011

Grazie alle foto inviatemi da Claudio Pasqua che è stato presente all'evento con "(Cattiva) Scienza in Tv", ho realizzato uno slideshow che ci offre dei flash di alcuni momenti del Festival delle Scienze 2011, in corso a Roma dal 20 al 23 gennaio.
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