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domenica 1 aprile 2012

Tyrannosaurus Rex In Giardino

Flora fine Cretacico Canadese (artwork da McIver 2002)


Tranquilli...ragazzi! Non è un pesce d'Aprile!

Non  crederete mica che abbia un Tyrannosaurus Rex in giardino, vero?

Si tratta di un interessante post pubblicato sul blog Theropoda di Andrea Cau, di professione, Naturalista e Paleontologo blogger.


Ne riporto l'incipit:

"La paleobotanica è una disciplina estremamente affascinante e spesso bistrattata rispetto alla sorella paleozoologica. Trattando di theropodi, è raro che questo blog si soffermi sulle questioni paleobotaniche, nonostante che sovente sia indissolubile il legame tra animali e piante del medesimo ambiente. La ragione principale della scarsa inclusione delle discussioni botaniche in aspetti della paleontologia dei dinosauri è che raramente è possibile rinvenire evidenze dirette di interazione tra animali e piante fossili. La semplice constatazione che il cranio di Edmontosaurus è morfofunzionalmente quello di un erbivoro non ci permette di dire quali fossero le piante che l'animale consumava. La scoperta di resti di pasto vegetale è spesso l'unica, rara, occasione di determinare in modo sicuro le interazioni tra dinosauri e piante. Siccome la maggioranza dei theropodi mesozoici non si nutriva di piante (in base a varie linee di evidenze, tra cui la dentatura da carnivoro), i resti di pasto non saranno costituiti da vegetali, quindi non possono aiutare a stabilire un qualche legame tra piante e dinosauro."
Il resto andate a leggerlo sul  blog  di Andrea, d'accordo ragazzi dell'intero corso B?

giovedì 22 marzo 2012

Last Day Of The Dinosaurs - Ultimo Giorno Dei Dinosauri

Last day of the Dinosaurs (Ultimo giorno dei dinosauri) è un documentario televisivo di Discovery  Channel, risalente al 2010,  sulla estinzione dei dinosauri. Si rifà all'ipotesi di Alvarez come causa di estinzione di massa dei giganteschi rettili che furono i dominatori della Terra nel Mesozoico.

Sono stati riutilizzati, per questo programma, i  modelli dei dinosauri creati per Clash of the Dinosaurs. Il modello di Parasaurolophus è stato utilizzato per il Charonosaurus, anche se le zampe del secondo erano più corte di quelle del primo. Il modello di Deinonychus è stato utilizzato per  i Saurornithoides (piuttosto imprecisamente, poiché i Saurornithoides erano snelli rispetto ai Deinonychus), e il modello di Sauroposeidon è stato utilizzato per l'Alamosaurus. Furono impiegati anche i modelli di  Tyrannosaurus, Triceratops, Ankylosaurus, e Quetzalcoatlus

domenica 9 maggio 2010

La Storia Della Vita Sulla Terra


Cari ragazzi e cari lettori,

ecco a voi tre video tratti da Fantasia, il capolavoro di Walt Disney del 1940, per gustare l'evoluzione della vita in un trionfo di musica e colori.

Evolution in 5 minutes


Cari ragazzi e cari lettori,

vi propongo due video molto belli che illustrano efficacemente, nel breve arco di cinque minuiti, o poco, più l'evoluzione della vita sulla Terra.

Il primo mostra l'evoluzione dei vertebrati dall'era paleozoica alla neozoica, nella quale viviamo: si inizia dalle acque con i pesci primitivi, per arrivare alla conquista della terra ferma con anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, tra cui i primati.

lunedì 5 aprile 2010

EVOLUTION

Cari ragazzi e cari lettori,

vi propongo "EVOLUTION", una risorsa da brivido che ho appena scoperto! Si tratta di un'eccezionale timeline in flash realizzata da John Kyrk, artista e biologo statunitense, che ha conseguito la laurea in biologia all'Università di Harvard e vive in California.

venerdì 26 febbraio 2010

Walking With Dinosaurs

Cari ragazzi e cari lettori, il 13 settembre scorso pubblicavo un post su Walking with Monsters (distribuito anche come Before the Dinosaurs: Walking With Monsters oppure   Walking with Monsters: Life before Dinosaurs), la terza parte di un film documentario della BBC in tre episodi (risalente al 2005) sulla vita nel Paleozoico, che riporta alla luce artropodi, pesci, anfibi, e rettili estinti.

Venendo ad oggi, vi informo che si terrà, dal 24 al 28 Febbraio 2010*, presso il Mediolanum Forum di Milano, lo spettacolo-evento Walking with Dinosaurs, la serie televisiva della BBC, che, dopo anni di progettazione, prende vita in uno straordinario evento nei palasport e nelle arene del globo.

domenica 13 settembre 2009

Walking with Monsters

Walking_with_Monsters_DVD_coverCari ragazzi e cari lettori, propongo per la sua valenza didattica e divulgativa, anche se sono passati 4 anni dalla sua uscita, Walking with Monsters (distribuito anche come Before the Dinosaurs: Walking With Monsters oppure  Walking with Monsters: Life before Dinosaurs) che è la terza parte di un film documentario della BBC in tre episodi (risalente al 2005) sulla vita nel Paleozoico, che riporta alla luce artropodi, pesci, anfibi, e rettili estinti.

La narrazione è di
Kenneth Branagh, e di Avery Brooks, nella versione americana. Ricorrendo a straordinari effetti visivi, il prequel di Walking with Dinosaurs mostra, per esempio, come un pesce predatore sia venuto sulla terra per cacciare.
La serie si basa sulle conoscenze di oltre
600 scienziati e mostra quasi 300 milioni di anni di storia del Paleozoico, dalla fine del Cambriano inferiore(530 milioni di anni fa) sino agli inizi del Triassico (248 milioni di anni fa). E' stata scritta e diretta da Tim Haines.

Come è già accaduto per altri speciali della BBC, il documentario è stato rinominato, in Nord America, con il titolo
Before the Dinosaurs: Walking With Monsters. Esso è stato mandato in onda con uno speciale di due ore sul Canadian and American Discovery Channel.

AL 
58° Primetime Emmy Awards del  2006, ha vinto il premio Emmy nella categoria Outstanding Animated Program.

Dei tre episodi, 
Walking with Monsters affronta la materia forse più delicata da proporre al pubblico, trattando delle prime forme di vita apparse sul nostro pianeta, creature sconosciute che non offrono l’impatto dei dinosauri né la familiarità dei mammiferi evolutisi dopo l’estinzione massiccia dei rettili circa 65 milioni di anni fa.

La
BBC propone con efficacia questo tema arduo in un documentario che  risulta accattivante sin dalle prime battute.
La narrazione parte, come indicato sopra, dalla fine del
Cambriano per risalire agli inizi del Triassico: inizialmente l’azione si svolge in ambiente acquatico per soffermarsi sulle prime, elementari forme di vita e mostrare l’evoluzione degli organismi primordiali in pesci arcaici, la presenza di meduse simili a quelle attuali, gli antenati di polpi e i temibili scorpioni giganti.

Approfondite la lettura su
Wikipedia Inglese

Questo l’indirizzo del
sito ufficiale

Il link a
Walking With Monsters gallery della sezione Science & Nature: Prehistoric Life della BBC,  dove sono disponibili delle splendide immagini utilizzabili come wallpaper, di cui fa parte quella proposta di seguito.

libellula
La playlist su YouTube di Walking with Monsters , composta da 18 interessanti filmati del
BBCWorldwide channel.

venerdì 5 dicembre 2008

Il Pianeta Dei Dinosauri [Playlist Di 25 Video]

Cari ragazzi e cari lettori,


vi propongo una playlist di 25 video relativi al programma di Piero e Alberto Angela, mandato in onda da RAI UNO nel 1993.


La prima puntata, che potete guardare nel  seguente video, percorre le varie ere dominate dai dinosauri e ne mostra diverse specie.


A questo indirizzo, troverete l'intera playlist. Buona visione!


Consultate anche il post "Perché scomparvero i dinosauri?", presente su questo blog.

Ecco il video della prima puntata. 





lunedì 30 luglio 2007

Perchè scomparvero i dinosauri?

Cari ragazzi delle future classi seconde A e B, se vi trovate a passare dal blog, leggete con attenzione quanto seguirà. Successivamente postate, mediante i commenti, tutti i dubbi, le domande o le curiosità che vi verranno in mente, a cui proverò a rispondere sul blog.
In ogni caso, discuteremo l’argomento al rientro dalle vacanze estive.



Se qualcuno accede al blog, passi gentilmente parola ai compagni perché nei prossimi giorni posterò altri materiali pensati specificamente per voi.


La scomparsa improvvisa  dei dinosauri è ancora oggi avvolta nel mistero.
Diverse sono state le ipotesi: cambiamenti improvvisi del clima con modifica sostanziale dell’ambiente, squilibri fra dinosauri carnivori ed erbivori, presenza di piccoli mammiferi divoratori di uova di dinosauri…



Alcuni fossili ritrovati recentemente in Cina hanno riproposto l’interrogativo: perché morirono i giganti della preistoria? E perché, con essi, sono spariti dal 50 al 75% degli organismi viventi presenti allora sul nostro pianeta?


Circa 100 milioni di anni fa, i dinosauri erano i dominatori della Terra; tra questi esseri giganteschi ricordiamo: il brontosauro, lungo 20 metri e pesante 30 tonnellate, dotato di quattro enormi zampe e di un collo lunghissimo; il pacifico diplodoco, lungo 30 metri,un mite erbivoro come l’immenso brachiosauro, alto 12 metri. Essi erano prede di feroci e immensi carnivori quali l’allosauro, bipede alto 10 metri, e il tirannosauro, lungo 15 metri, il più grande e terribile carnivoro di tutti i tempi. E, accanto a questi, migliaia di specie di dinosauri di tutte le forme e taglie: dall’idrosauro dal becco d’anitra al triceratopo, un carro armato vivente, corazzato da immense placche ossee e provvisto di corna acuminate. E, ancora, coccodrilli lunghi fino a 18 metri e rettili volanti, gli pterosauri, con un’apertura alare fino a 8 metri. I mari erano popolati dagli ittiosauri e dagli elasmosauri, lunghi 15 metri e con il collo lungo  9 metri.

classificazione dei dinosauri

L'immagine che vedete sopra è tratta dal seguente indirizzo, dove potete reperire interessanti informazioni.


Che cosa è accaduto 65 milioni di anni fa? Si parla di un’ipotesi catastrofica, che ha interessato la vita sull’intero pianeta, una catastrofe cosmica, che ha rischiato di distruggere per sempre la biosfera.


L’ipotesi oggi più accettata tra i “catastrofisti” è quella di una collisione con un oggetto celeste: una cometa, un asteroide, un “oggetto apollo”(una di quelle grosse rocce che rotolano pericolosamente nello spazio nei dintorni della Terra).

meteorite

                               Immagine sull'ipotesi di collisione



Vediamo come lo scienziato e divulgatore Nigel Calder ricostruisce l’evento.

“Un oggetto apollo urta la Terra 65 milioni di anni fa. Aveva un diametro di 10 chilometri. Nell’impatto viene scagliato nell’atmosfera del materiale pari a 100 volte il peso dell’oggetto. I detriti coprono il cielo, accecano il Sole. Ci vogliono anni per dissipare la nube, almeno quattro, quattro anni di buio totale. Prive di luce solare, piante ed erbe non crescono. Probabilmente sopravvivono solo gli animali capaci di frugare nel fango, cibandosi dei resti putrefatti  di piante e altri animali. L’onda d’urto è tale da far scoppiare i polmoni anche a centinaia di chilometri di distanza. Se l’oggetto è piombato in mare, onde di marea alte come  grattacieli spazzano la Terra. I giganteschi dinosauri sono probabilmente rimasti uccisi dall’onda d’urto propagatasi in tutto il mondo. E i sopravvissuti devono aver affrontato una lenta morte per fame, resi sordi dall’onda d’urto e ciechi dal buio totale, impensabile per noi……..”

Walter Alvarez, un geologo dell’università di Berkley, fornisce una prova dell’impatto, trovata in Italia nei pressi di Gubbio. E’ un sottile strato di argilla, dove la quantità di un minerale chiamato iridio, rarissimo sulla Terra, ma presente in quantità elevata nei corpi celesti  come meteoriti o asteroidi , è almeno trenta volte maggiore del normale dosaggio terrestre.

gubbio

(Come suggerito in un commento da M. Teresa Bianchi, gli studi a Gubbio continuano).

L’impatto c’è stato, “ed è purtroppo un evento sicuramente ciclico”, afferma l’astronomo Richard Muller, sostenitore della teoria secondo cui la colpa è della stella assassina Nemesis , una presunta compagna del Sole che ancora nessuno è riuscito a vedere. Nemesis avrebbe un periodo di rivoluzione di 26 milioni di anni: giunta al suo afelio, nel punto più lontano dal Sole, il suo moto altererebbe il campo gravitazionale della nube di Oort, un anello di comete. Dall’anello così perturbato partirebbero sciami di comete: almeno un milione. E alcune di esse cadrebbero inevitabilmente sulla Terra.

NUBE OORT

Immagine della Nube di Oort

Altri ancora, come i canadesi V. A. Huges e D. Routledge, ritengono invece che la “catastrofe celeste” responsabile della morte dei dinosauri sia dovuta all’esplosione di una supernova: un “uragano invisibile” avrebbe, 65 milioni di anni fa, spazzato la Terra con un mortale vento di radiazioni X , ultraviolette e di particelle ad alta energia.

supernova SN 1994D Immagine della Supernova SN 1994D



Probabilmente, queste non saranno le ultime ipotesi, ma su un punto gli scienziati sono tutti d’accordo: la catastrofe di 65 milioni di anni fa ha sicuramente prodotto qualcosa di positivo.
Un timido animaletto, che da tempi immemorabili viveva acquattato nelle caverne e negli anfratti di un mondo dominato dai giganteschi rettili, esce finalmente alla luce del Sole, passando indenne attraverso la catastrofe.
E’ il primo mammifero: con lui , distrutti dal cielo i possenti rettili, inizia la storia dell’evoluzione che porta all’uomo!



Bibliografia essenziale: “La materia e la natura”, Gilda Flaccavento e Nunzio Romano, Fabbri Editori


A presto



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DAL SITO DELLA MAESTRAMAYA


I DINOSAURI


APPROFONDIMENTI
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