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domenica 12 maggio 2019

Il Vento Solare for Kids


Vi segnalo una interessante infografica sul vento solare, rilasciata il 22 febbraio 2019 dallo Scientific Visualization Studio della NASA. Potete scaricare l'infografica, per farne un poster o per leggerla meglio, a questo link.

L'illustrazione offre una visione sintetica circa un argomento non facile da trattare a causa del suo rilevante grado di astrazione, che ne impedisce una riproducibilità esperienziale nel laboratorio scolastico così come in un qualsiasi altro laboratorio sulla Terra.
L'infografica risulta essere, pertanto, un'utile risorsa educativa per i giovani studenti (ma anche per i non più giovani e per i non studenti).

Entrando nello specifico, il Sole rilascia un flusso continuo di particelle cariche, chiamato vento solare. Questo fluisce, in tutte le direzioni, dalla corona che è una regione dell'alta atmosfera solare molto calda e fortemente magnetizzataLe particelle consistono essenzialmente di elettroni e protoni ad alta energia, in grado di sfuggire alla gravità della nostra stella a causa dell'alta temperatura coronale. In breve, il vento solare è fatto di plasma.
Il plasma può essere considerato il quarto stato della materia, oltre allo stato solido, liquido e aeriforme.
Il 99.9% della materia visibile nell’Universo si trova allo stato di plasma: l'interno delle stelle, lo spazio interstellare, la ionosfera, le aurore boreali, i fulmini, le fiamme.

mercoledì 23 settembre 2015

Scienza in Pillole: Che Cos'è l'Inflazione Cosmica?

Arriva un nuovo contributo per la sezione "Scienza in Pillole", con cui si cercherà di chiarire in breve che cos'è l'inflazione cosmica.

Fonte dell'immagine

Un post sullo stesso argomento esiste già sul blog, ma, come recita il titolo "L'Inflazione Cosmica E Dintorni In Una Infografica", lì sono trattati anche altri argomenti paralleli.

In questo breve articolo, si intende dare una sintetica presentazione dell'argomento, tentando di non toglierle significatività.


*****

In cosmologia, con l'enunciato "inflazione cosmica" ci si riferisce ad un periodo di rapidissima espansione accelerata dell'universo osservabile che gli scienziati ipotizzano abbia avuto luogo circa 14 miliardi di anni fa.

Probabilmente, il nostro universo non si è mai espanso più rapidamente di come è avvenuto in quel periodo. In una frazione di tempo più breve di un batter d'occhio, l'universo si è dilatato in maniera impressionante: un'area delle dimensioni notevolmente inferiori a quelle di un singolo atomo ha assunto improvvisamente le dimensioni di un pallone da calcio, all'incirca (secondo Wikipedia It)!

domenica 20 settembre 2015

Buchi Neri e Paradossi Ancora Irrisolti

Probabile aspetto di un buco nero, se posto davanti ad uno sfondo ricco di stelle. Da notare la luce distorta dalla gravità e l'orizzonte degli eventi. 

Non si è ancora spenta l’eco del clamore suscitato, il 25 agosto scorso, da Stephen Hawking durante la Hawking Radiation conference, svoltasi, presso il KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, dal 24 al 29 agosto 2015.

Stephen Hawking e circa una quarantina fra i più influenti fisici del mondo si sono riuniti al campus del KTH per cercare una soluzione ad un puzzle che ha vessato la scienza per anni: se le singolarità esistono effettivamente nei buchi neri e se la radiazione di Hawking ha una qualche rilevanza nella loro esistenza.

Già l’anno scorso, Hawking aveva sorpreso la comunità scientifica, suggerendo che "there are no black holes, in the sense of regimes from which light can't escape to infinity.
Con tale affermazione intendeva dire che l’orizzonte degli eventi è in realtà un “orizzonte apparente” più benigno di quanto ipotizzato in precedenza, nel senso che esso intrappola la materia e l’energia soltanto temporaneamente prima di rilasciarle definitivamente, anche se in una forma ingarbugliata.

Il 25 agosto 2015 a Stoccolma, quindi a distanza di un anno, se n’è uscito, durante un intervento di otto minuti con la seguente affermazione: “I propose that the information is stored not in the interior of the black hole as one might expect but on its boundary, the event horizon”, ovvero proponendo che l’informazione non viene depositata all’interno del buco nero, come ci si potrebbe aspettare, ma sul suo contorno, l’orizzonte degli eventi.

sabato 29 agosto 2015

Scienza in Pillole: la Teoria delle Stringhe

Fonte dell'immagine

Prende il via, con la seguente pillola scientifica, la rubrica Scienza in pillole, pensata per offrire ai lettori degli input veloci e corretti, pescando nel mare magnum della conoscenza scientifica. 

La Teoria delle Stringhe

La teoria delle stringhe propone che i costituenti fondamentali dell'universo siano "stringhe" unidimensionali, piuttosto che particelle puntiformi. Le stringhe hanno quindi un'estensione, in altre parole hanno una lunghezza (1). E quella lunghezza stabilisce la scala minima con cui possiamo considerare il mondo.
Ciò che percepiamo come particelle sono in realtà delle vibrazioni a loop (2) di stringhe, ciascuna con una propria frequenza caratteristica.
Tale idea implica che le stringhe possono oscillare in un infinito numero di modi differenti.

martedì 13 gennaio 2015

La Materia Oscura Spiegata Da Un Undicenne


Vi siete mai chiesti che cos'è la materia oscura senza capirci nulla? Tranquilli perché ve lo spiega con semplicità e chiarezza un undicenne di nome Lucas Belz-Koeling in un video, realizzato dal nostro talentuoso poco più che bambino con la tecnica stop-motion photography.
Il titolo del filmato è, infatti, "Dark matter draw my life style", dove l'epressione "draw my life syle" è una specie di etichetta attribuita a tale tipo di tecnica utilizzata da qualcuno che disegna su una lavagna bianca.

Se la notizia è diffusa da un tweet di Sean Carrol sul celebre network, c'è sicuramente  da crederci.
Come non conoscete di fama Sean Carrol? Fisico teorico e astrofisico che ha frequentato la prestigiosa Harvard University e di mestiere fa lo scienziato, nell'ambito della cosmologia, la meccanica quantistica, la gravitazione, la teoria dei campi ecc., presso l'altrettanto prestigioso Caltech (California Institute of Technology)...ed è stato insignito pure con un Andrew Germant Award, nel 2014, dall'American Institute of Physics!
Il buon Sean è uno specialista in materia oscura e relatività generale, perciò potete fidarvi (Qui il suo profilo in dettaglio)!

venerdì 9 maggio 2014

Illustris Simulation: La Più Dettagliata Simulazione Al Computer Del Nostro Universo


"Illustris Simulation" è la più dettagliata simulazione al computer del nostro Universo, mai eseguita.

La potenza di calcolo traccia l'espansione dell'universo, l'attrazione gravitazionale della materia su se stessa, il moto del gas cosmico, la formazione di stelle e buchi neri. 
Tali componenti e processi fisici sono tutti modellati a partire da condizioni iniziali che assomigliano a quelle dell'universo quando era molto giovane, circa 300 mila anni dopo il Big Bang, e fino ai nostri giorni, per un arco temporale che copre oltre 13.800 milioni anni di evoluzione cosmica.

giovedì 8 maggio 2014

Il Superammasso Stellare R136 Nella Nebulosa Tarantola o 30 Doradus Nebula

Il superammasso stellare, chiamato R136, ha soltanto pochi "milioni di anni" e risiede nella Nebulosa Tarantola o 30 Doradus Nebula, una turbolenta regione di formazione stellare nella Grande Nube di Magellano (LMC), una galassia satellite della nostra Via Lattea. Non c'è regione di formazione stellare, nota nella nostra galassia, che sia grande o prolifica come 30 Doradus.

R136 è formato da stelle giganti e supergiganti blu, molte delle quali sono oltre 100 volte più massicce del nostro sole. Queste stelle pesanti sono destinate ad esplodere come supernove in pochi milioni di anni.

L'immagine nel widget di Google+, presa in luce ultravioletta, visibile, e rossa dalla Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble, si estende per circa 100 anni luce. La nebulosa è a una distanza dalla Terra tale che consente ad Hubble di rilevare le singole stelle, fornendo agli astronomi importanti informazioni sulla nascita e l'evoluzione stellare.

venerdì 2 maggio 2014

Cosmos di Carl Sagan: La Serie Completa Con Sottotitoli In Italiano

Ragazzi per voi, e per tutti gli appassionati, ecco la serie completa di "Cosmos" con sottotitoli in italianoMa prima qualche informazione sul suo autore.

Carl Edward Sagan (9 novembre 1934 - 20 dicembre 1996) è stato un astronomo, astrofisico e cosmologo americano, un autore, ed il più grande comunicatore scientifico, in astronomia e scienze naturali, della sua epoca.
I suoi apporti sono stati fondamentali per la scoperta delle alte temperature sulla superficie di VenereTuttavia, egli è meglio conosciuto per i suoi contributi alla ricerca scientifica della vita extraterrestre, inclusa la dimostrazione sperimentale della produzione di amminoacidi da prodotti chimici di base mediante radiazioni.
Sagan assemblò i primi messaggi fisici inviati nello spazio: la placca Pioneer e il Voyager Golden Record, messaggi universali comprensibili da parte di qualsiasi eventuale intelligenza extraterrestre che li trovasse.

venerdì 25 aprile 2014

Astrofotografia: Pini Secolari, Via Lattea, Costellazione Del Sagittario, Corona Australe

Fonte immagineCrediti: NASA/JPL-Caltech/ESO/R. Hurt

L'Astrofotografia è una disciplina affascinante, che, praticata ad alto livello, ci offre delle immagini spettacolari e mozzafiato! È il caso di questo spettacolare scatto (che potete ammirare alla fine del post), opera dell'astrofotografo Alexis Burkevics, che è riuscito a catturare la magia dei pini secolari californiani e di un cielo da urlo, in cui possiamo ammirare la Via Lattea, la Corona australe e la Costellazione del Sagittario. L'insieme crea un'atmosfera incantata e quasi irreale, sicuramente di grande impatto emozionale.

Altrettanto sicuramente, non mi lascio sfuggire l'occasione per fornirvi alcune informazioni sugli oggetti astronomici citati, dato che stiamo trattando a scuola l'Astronomia. Ragazzi di 3°B mi rivolgo a voi, naturalmente!

lunedì 7 aprile 2014

Square Kilometre Array: Esplorare L'Universo Con Il Più Grande Radiotelescopio Del Mondo

Il cielo visto ad una radio frequenza di 408 MHz.Crediti: G. Haslam/MPIfR

Square Kilometre Array(SKA) sarà, quando completato, il più grande radiotelescopio del mondo con cui esplorare l'universo

Nel 20° secolo, abbiamo scoperto il nostro posto nell'universo, che i nostri telescopi hanno rivelato essere in espansione con miliardi di galassie, ciascuna piena di stelle di tutte le dimensioni e temperature, buchi neri, stelle di neutroni, pianeti e nubi di gas. 

Nel 21° secolo, stiamo cercando di capire la completa evoluzione del nostro universo osservabile e le sue componenti. Per rispondere a queste domande fondamentali, è necessaria una nuova generazione di strutture astronomiche con un nuovo e rivoluzionario radiotelescopio, lo Square Kilometre Array (SKA), che gioca un ruolo cruciale in tale ricerca.
SKA sarà costruito in Australia e in Sud Africa e comprenderà migliaia di recettori di onde radio interconnessi. I recenti e innovativi sviluppi tecnologici, sia di computing che dispositivi a radiofrequenza, ne renderanno possibile la costruzione entro il 2024.

lunedì 8 luglio 2013

Eterna Luce: Ai Confini Tra Scienza E Poesia

Galassia a spirale NGC 4414- Fonte

"Eterna Luce" è un mio componimento che si colloca ai confini tra Scienza e Poesia, come potrete capire dalla lettura di quanto segue.

Ma perché una poesia su un blog che si occupa di Scienza nei suoi diversi ambiti? Presto detto! Il 3 agosto, sarà ospitata la seconda edizione del Carnevale della Letteratura da Spartaco Mencaroni sul suo blog "Il Coniglio Mannaro", con l'affascinante  tema : "I luoghi di confine - La Letteratura incontra...". E Scientificando ha pensato di spingersi ai confini del Big Bang, il nome con cui è chiamato l'evento cosmico avvenuto, secondo le correnti teorie scientifiche, circa 13 miliardi e 800 milioni di anni fa, e a cui risalirebbe l'origine dell'Universo, tuttora in espansione.

In realtà, non sappiamo molto di come l'Universo abbia avuto origine. Secondo il modello cosmologico del Big Bang, quasi 14 miliardi di anni fa, vi sarebbe stata una condizione iniziale estremamente calda e densa. Immaginate che vi fosse moltissimo caldo e pochissimo spazio...un punto dello spaziotempo, chiamato dai fisici singolarità, per cui tutto era in movimento frenetico. In sintesi, una situazione estrema che rende particolarmente difficoltoso farsi un'idea dell'Universo primordiale.
In base ai dati raccolti dal telescopio Planck dell'ESA, siamo riusciti a ricostruire una mappa relativa alla luce più vecchia nel nostro Universo, impressa nel cielo quando aveva solo 380.000 anni.

giovedì 1 marzo 2012

Journey To The Edge Of The Universe

Journey To The Edge Of The Universe è un film documentario, trasmesso su National Geographic e Discovery Channels, in cui è documentato un viaggio no-stop nello spazio: dalla Terra ai confini dell'Universo.

Realizzato nel 2008 per la regia di  Yavar Abbas, ha una durata di 91 minuti.

Il soggetto è di Nigel Henbest, Billie Pink.
Produzione: Handel Productions, National Geographic Channel, Pioneer Productions.
 
Le voci narranti  sono di  Alec Baldwin e Sean Pertwee.

lunedì 28 febbraio 2011

Oscurita' E Luce | Carnevale Della Fisica # 16 Da Paolo Pascucci

carnevale della fisica 16
Oggi è il giorno della sedicesima edizione del Carnevale della Fisica, allestita con maestria dall'amico Paolo Pascucci sul suo blog "Questione della Decisione".

Un'edizione stupenda: dal tema scelto "oscurità e luce", alla magnifica introduzione, all'allestimento dei contributi.

Caldamente consigliata una visita. Per farvi venire l'appetito, riporto di seguito l'introduzione di Paolo.

domenica 27 febbraio 2011

La Teoria Delle Stringhe - L'Universo Elegante [Sunday Video]

stringhe universo eleganteIl video che vi propongo per augurarvi una buona domenica è il primo di dieci parti di un documentario scientifico in cui il fisico Brian Green, professore sin dal 1996 alla Columbia University, ci conduce in un viaggio attraverso l'Universo elegante.

Il video documentario è stato realizzato a partire da "L'universo elegante - Superstringhe, dimensioni nascoste e la ricerca della teoria ultima", collana Super ET, Einaudi, 2005. pp. 396 ISBN 0-375-70811-1 (titolo originale: The Elegant Universe, Superstrings, Hidden Dimensions and the Quest for the Ultimate Theory), un libro di Greene pubblicato nel 1999.

domenica 13 febbraio 2011

Sunday Video: La Nascita Dell'Universo

"La Nascita dell'Universo", che vi propongo oggi per la rubrica Sunday Video, è un filmato di Nautilus Scienza, il programma di Rai Educational condotto da Federico Taddia.
La puntata dedica una grande avventura della Scienza alla scoperta della nascita dell’Universo in compagnia dell’astrofisico Giovanni Bignami, grande divulgatore e Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. 
Un viaggio per parole e per immagini, ma anche con un oggetto utilizzato in studio dallo scienziato - un modello del Sistema Solare - per scoprire la vita dai primi minuti dopo il Big Bang alle stelle e alle comete, fino agli atomi. 
Protagoniste della puntata sono anche le grandi sfide scientifiche contemporanee – come “Rosetta”, la più ambiziosa missione verso un oggetto celeste mai realizzata - e le indimenticabili voci del passato, come la testimonianza filmata della più grande astrofisica italiana, Margherita Hack. La storia dell’universo è raccontata grazie al materiale degli Archivi Rai e dei più autorevoli Istituti scientifici, ma anche attraverso i contributi della redazione scientifica presente in studio, formata da ragazzi che apprezzano e studiano con passione la Scienza. [Fonte]
Vi auguro una buona visione e una buona domenica!

sabato 13 novembre 2010

MILLENNIUM RUN: La Più Grande Simulazione Dell'Universo

Ragazzi,

pensate che la luce emessa dalla stella più vicina, Proxima Centauri, impiega più di quattro anni per arrivare da noi. La Via Lattea, che è la nostra galassia, ha un diametro superiore a 100000 anni luce; la Galassia di Andromeda dista circa 2,5 milioni di anni luce, è visibile anche ad occhio nudo e si tratta dell'oggetto più lontano, percepibile senza l'ausilio di strumenti di osservazione.


Ma l’Universo è immensamente più grande! Le stime più recenti indicano che comprenda 125-200.000.000.000 galassie, ognuna delle quali dispone di centinaia di miliardi di stelle.
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