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venerdì 19 aprile 2019

Comprendere la Differenza tra Calore e Temperatura


"Comprendere la differenza tra calore e temperatura" è un'unità di apprendimento da me elaborata per una classe 1° secondaria di primo grado e pubblicata, come molte altre presenti su questo blog, dalla rivista Scuola e Didattica.

Ne riporto l'introduzione.

Linea guida condivisa.
Autonomia di giudizio.

Apprendimento unitario da promuovere.
L’alunno comprende operativamente che temperatura e calore sono due grandezze in stretta relazione, ma diverse, e che l’aumento della temperatura è uno degli effetti del calore sui corpi.

Compito unitario in situazione.
Lavorando in gruppo, tarare un termometro, privo di indicazioni e di graduazione, servendosi del punto di fusione del ghiaccio e del punto di ebollizione dell’acqua.

mercoledì 14 marzo 2012

Analizzare L'Ecosistema Suolo

E' prevista per domani l'uscita, sul n. 12 della rivista Scuola e Didattica, di "Analizzare l'ecosistema suolo", la mia sesta unità di apprendimento per l'annata in corso, rivolta agli alunni di una classe 1° secondaria di 1° grado, ma adattabile agli altri ordini scolastici.



lunedì 6 febbraio 2012

La Chimica Di Tutti I Giorni

Con "La Chimica di tutti i giorni" siamo arrivati al quarto percorso operativo, tratto dall'inserto - dossier, di cui fanno parte i primi tre percorsi già pubblicati:




Di seguito l'introduzione a "La Chimica di tutti i giorni":

lunedì 14 novembre 2011

Identificare I Benefici Della Risorsa Acqua Per Il Sistema Terra

"Identificare I Benefici Della Risorsa Acqua Per Il Sistema Terra" è la mia terza unità di apprendimento per l'annata 2011/2012, pubblicata dalla rivista Scuola e Didattica sul n.7, 15 novembre 2011.

Il sommario del numero in formato pdf.

Il percorso didattico-laboratoriale è stato ipotizzato per una classe 1° secondaria di 1° grado, ma può essere opportunamente adattatto sia a livelli scolastici inferiori che a quelli superiori.


Potete scaricare liberamente l'unità didattica "Identificare I Benefici Della Risorsa Acqua Per Il Sistema Terra", da Google Docs.

giovedì 20 ottobre 2011

Individuare La Simmetria Nella Natura E Nella Cultura

numero 5 di scuola e didattica"Individuare La Simmetria Nella Natura E Nella Cultura" è una unità di apprendimento interdisciplinare per la classe 1° secondaria di primo grado, alla cui realizzazione abbiamo contribuito in sei collaboratori (per altrettante discipline) della rivista Scuola e Didattica:
Lucia Danioni (Arte e Immagine), Adriano Dematté (Matematica), Cristiano Giorda (Geografia), Laura Naborri (scienze motorie e sportive), Stefano Pantaleoni (Musica), Annarita Ruberto (Scienze).

L'unità di apprendimento è pubblicata sul n. 5 di Scuola e Didattica uscito il 15 ottobre 2011, nella sezione "Scuola in atto" (vedere sommario).

venerdì 23 settembre 2011

Analizzare Le Funzioni Delle Cellule Animali E Vegetali

numero 3 di scuola e didattica"Analizzare Le Funzioni Delle Cellule Animali E Vegetali" è la prima delle mie unità di apprendimento, previste dal piano redazionale della rivista Scuola e Didattica per l'annata in corso. E' pubblicata nel  n.3 della rivista, uscito il 15 settembre scorso.

Consultare
il sommario del numero 3  in .pdf.

Il percorso di apprendimento è ipotizzato per una classe prima secondaria di 1° grado, ma si possono trarre spunti per altre classi del primo ciclo di istruzione.

Ne riporto l'introduzione.

venerdì 9 settembre 2011

Progettazione Didattica Annuale 2011-2012: La Proposta Di Scuola E Didattica

copertina primo numero scuola e didattica 2011-2012"Progettazione Didattica Annuale 2011-2012: La Proposta Di Scuola E Didattica" vuole fornire un aiuto concreto ai docenti di tutte le discipline di insegnamento nella Scuola secondaria di 1° grado.

L'anno scolastico 2011-2012 è ormai iniziato per noi docenti e a breve si riapriranno le aule con il loro carico di giovane energia vitale. Questo è il momento della riflessione progettuale; pertanto, gli spunti forniti dal n.1, 15 agosto 2011, della rivista Scuola e Didattica possono costituire un valido ed efficace supporto in questa delicata fase dell'attività docente.

Il sommario in .pdf


Quest'anno mi occupo (per conto di Scuola e Didatica) della classe 1° nell'ambito delle discipline scientifiche. Vi presento di seguito il piano annuale delle sei unità di apprendimento (UA) che ho ipotizzato e che saranno pubblicate nel corso dell'anno dalla Rivista.

mercoledì 22 giugno 2011

I Quadrati Magici Segnalati Da Scuola E Didattica

quadrati magiciEssì! I quadrati magici di Marco Cameriero sono stati segnalati dalla prestigiosa rivista Scuola e Didattica, ieri 20 giugno.

Le tartarughe sanno contare proprio bene! Occorre convenirne.

Potete leggere la segnalazione sul sito web della rivista.

Ne riporto l'incipit.




"Un quadrato magico è uno schieramento di numeri interi positivi distinti in una tabella quadrata tale che la somma dei numeri presenti in ogni riga, in ogni colonna e in entrambe le diagonali dia sempre lo stesso numero; tale intero è denominato la costante di magia o costante magica o somma magica del quadrato". Di questo si occupa l'originale lavoro del giovane Marco Cameriero, uno studente che frequenta la II Liceo Scientifico ad Ascoli Piceno, segnalato da Annarita Ruberto [scientificando]."

Molti farebbero carte false per vedere segnalato un proprio lavoro sul portale di Scuola e Didattica...e questo ragazzo giovanissimo ci è riuscito semplicemente in virtù della bontà di ciò che ha saputo realizzare con la propria intelligenza e creatività.

Congratulazioni vivissime, Marco!

Segue la straordinaria intervista che il nostro caro amico ha rilasciato a Scientificando.





1


DLo so che potrebbe sembrare una domanda banale, ma te la pongo ugualmente. Quali sensazioni ed emozioni prova un ragazzo di quindici anni a vedere segnalato un suo lavoro da una delle più prestigiose riviste didattico-educative italiane?
R:  Non è affatto banale. Non credo sia una cosa di tutti i giorni e quindi la mia prima sensazione è stata sicuramente di stupore misto ad una sorta di incredulità.
Ho chiuso la scheda del mio browser ed ho atteso qualche minuto. "Ho visto bene?", mi sono chiesto.
Sì, non mi ero sbagliato, né tanto meno avevo le traveggole. La felicità allora è esplosa quasi incontenibile.
Conosco la rivista soprattutto grazie alle segnalazioni che spesso fai sui tuoi blog e, da quello che so, il fulcro su cui ruotano le risorse presenti  è sicuramente la Didattica.
Che un mio lavoro, frutto solo di passione verso una materia affascinante come la Matematica, sia stato considerato didatticamente utile per qualcun altro, mi riempie di orgoglio.


2

D: Questo non è il tuo primo lodevole lavoro. Hai già scritto un bellissimo articolo su Ramanujan e partecipato a tre contest indetti da The Code Project, vincendoli. Sei quindi un ragazzo motivato a mettersi in gioco. Da che cosa proviene la tua motivazione?
R: Ti ringrazio per il lodevole. Sì, non mi dispiace mettermi in gioco, soprattutto mi piace misurarmi. Penso che provare a dare il massimo, in qualsiasi cosa si faccia, sia quasi un dovere, soprattutto verso se stessi.
Parte del merito di questa mia motivazione credo sia dovuta anche al rapporto che ho sempre avuto con i miei, soprattutto con mio padre con il quale tutto, o quasi, si trasforma in gioco e sfida.
C'è poi anche il voler dimostrare, a quelle persone che per me contano, che sì ce la sto mettendo tutta.
Qualcuno potrebbe pensare che ci sia anche una buona dose di "voglia di mostrarsi", e non sbaglia, sarei ipocrita a non ammetterlo: i complimenti fanno sempre piacere, ma non credo sia quella la reale molla (spero).


3

D: Pensi che la Rete possa fornire delle occasioni di crescita per i ragazzi? Vorresti provare a precisare la tua risposta sia in caso affermativo che negativo?
R:  La Rete è ormai parte integrante della vita dei ragazzi, con i suoi aspetti positivi ed anche, in qualche caso, negativi. Bisognerebbe smetterla di demonizzarla ed, invece, insegnare ai ragazzi a  usarla adeguatamente. E' un contenitore sconfinato di risorse validissime sia per la crescita personale che culturale dei ragazzi; occorrerebbe solo sistemare "la segnaletica" di questo groviglio e provare a condurre i ragazzi dove realmente possano apprendere.
Insegnare loro a guidare e non impedire loro di prendere la patente.


4

D: Tu gestisci un sito web da qualche anno. Hai quindi iniziato molto giovane a sperimentare le tecnologie. Perché? Non sottraggono tempo all'impegno scolastico?
R: Da buona insegnante, giustamente ti preoccupi del tempo che un ragazzo dedica allo studio, di quanto "certe distrazioni" potrebbero compromettere il profitto scolastico.
Ti posso assicurare che questo è stato forse l'ostacolo più grande che ho dovuto superare in famiglia: ho dovuto dimostrare, voti alla mano, che non è così. Importante è stabilire le priorità: la scuola prima di tutto e la propria formazione, poi ben venga qualsiasi passione purché  positiva.
Non credo che permettere ad un ragazzo di seguire le sue passioni sia in contrasto con gli impegni scolastici! Basta essere chiari, stabilire delle priorità e due o tre regolette (non di più), responsabilizzare, e poi, se davvero la passione c'è, beh  quella non la puoi frenare.
Riguardo alla tecnologia vorrei fare una precisazione: la tecnologia la si può utilizzare ed è sicuramente un'ottima cosa, ma la si può anche provare a comprendere, approfondire, studiare, forse anche "riprodurre"; da qui la mia passione per i linguaggi di programmazione, dove, ti assicuro, di Matematica e logica ce n'è.
Diciamo che quando programmo in qualche modo mi alleno anche per la scuola; che dici, me la passi?...


5

D: Che cosa pensi dell'impiego didattico di siti e blog? Qualche insegnante pensa che i colleghi che vi ricorrono lo facciano per acquisire autorevolezza agli occhi dei ragazzi. Sei d'accordo con questa tesi?
R: Anche qui tocchi un argomento su cui sarei in grado di stare ore. Assolutamente favorevole, anzi direi di più, credo quasi necessario.
Noi ragazzi viviamo sul Web ormai da tempo e purtroppo di questo alcuni adulti non se ne sono ancora resi conto o comunque lo sottovalutano; della Istituzione Scuola non ne parliamo neanche.
L'utilizzo di siti e blog didattici sono parte fondamentale di quella "segnaletica" da sistemare di cui parlavo prima. Il ragazzo sul web c'è, ci vive; se la scuola e le famiglie non trovano il modo di "intercettarlo" o addirittura neanche ci provano, il rischio è che lui si rivolga altrove...
Senza parlare poi di tutte le possibilità tecnologiche messe a disposizione da siti e blog che possono essere usate in modo educativo; parlo di immagini, video, risorse ipertestuali, interattività, ecc., tutte cose con cui noi andiamo a nozze e che un buon insegnate può utilizzare adeguatamente, costruendo percorsi e risorse didattiche "accattivanti" che invogliano maggiormente all'impegno ed in molti casi aiutano a comprendere meglio.
Riguardo a quegli insegnanti  "ciechi" e, lasciamelo dire, anche un po' gelosi, che pensano al blog come ad una sorta di "circonvenzione" dei ragazzi al solo scopo di acquisire autorevolezza, beh, quelli per me non hanno capito nulla né del mestiere che svolgono, né tantomeno dei ragazzi e della tecnologia che usano.
L'autorevolezza si conquista con il tempo, la capacità, la passione e la condivisione con i ragazzi, ma questa nasce prima di tutto tra i banchi di scuola.
Non siamo così scemi come qualcuno pensa; se un ragazzo segue il suo insegnante anche sul proprio blog, dopo averlo "sopportato" a scuola, un motivo ci sarà. Io credo che sappiamo bene che quel povero "fessacchiotto/a", che invece di godersi il tuo tempo libero, sta lì ad interagire con noi e a darci ulteriori informazioni e/o approfondimenti,  se lo fa, probabilmente è perché ci tiene alla nostra preparazione e cerca di sopperire alle lacune della scuola.


6

D: Non di rado le famiglie vedono i blog e i siti didattici come dei  "distrattori", non considerandoli strumenti che possono affiancare efficacemente la didattica. Che cosa diresti a tali genitori?
R: Qualcosa ho già accennato in proposito. Questi genitori dovrebbero provare a seguire il proprio figlio quando questi va sui blog didattici, non fosse altro che perché il figlio ne sente la necessità,  e  non impedirglielo.
Seguirlo le prime volte, vedere e leggere con i propri occhi, condividere con il figlio, farsi addirittura guidare ed insegnare dal proprio ragazzo. I timori di molti genitori nascono anche dalla scarsa conoscenza di certi strumenti.
Penso  che la collaborazione scuola-famiglia sia fondamentale e che questa possa e debba  proseguire anche sul  web. Mio padre, te ne ricorderai, una volta ti ha scritto: "Lascio mio figlio in buone mani ed in un posto sicuro". Lui si è informato, ha valutato ed ha capito che io potevo solo guadagnarci dal frequentare siti e blog didattici. Sono sicuro che molti genitori la pensano così; per gli altri..., bisogna avere un po' di pazienza:  capiranno anche loro.


7

D: Perché a tuo avviso si parla di matofobia? E' fondata la fobia nei confronti della Matematica, secondo te?
R: Dovendo rispondere,  direi di no, visto che  adoro la Matematica, ma so bene che la paura di questa materia è molto diffusa. I motivi possono essere molteplici, a cominciare dal modo in cui spesso la si insegna. E' una materia che capisco possa essere ostica, tutti quei numeri, quelle formule..., cosa vogliono dire? Noi ragazzi siamo abituati ad esprimerci con le parole, con i gesti, con le immagini, tutti mezzi di espressione che sin da piccoli abbiamo imparato ad usare, mentre con la Matematica le cose sono un po' diverse.
Arriviamo a concepire ed ad accettare la misurazione delle cose o il conteggio delle quantità perché fanno parte del quotidiano:  quanto è lungo il banco? Quanti alunni ci sono in classe? I banchi e gli alunni per noi sono reali e quindi ci sembra giusto misurarli o contarli. Il problema è che spesso a scuola si presenta la Matematica come mero calcolo o come l'insieme di formule o equazioni da risolvere; a che mi serve? Pensano i ragazzi.
Io credo sia importante cercare di far scoprire la Matematica che ci circonda tutti i giorni, far prima stupire e meravigliare (lo sapevi che senza la Matematica il tuo cellulare non potrebbe funzionare?), far incuriosire e spingere i ragazzi a porsi delle domande. Presentare una formula, accennando al nome del suo autore
e poi chiedere di usarla, così, in modo freddo, può essere controproducente e addirittura creare panico.
Se quelle benedette formule le mettessimo nel cassetto e le tirassimo fuori solo quando davvero
il ragazzo è pronto, quando lui stesso probabilmente chiede di farlo? So che non è semplice, ma qualche docente di buona volontà ci riesce.
Altra caratteristica della Matematica è che, in assoluto, è la materia che si presta maggiormente al gioco.
Un approccio ludico, soprattutto quando i ragazzi cominciano ad incontrare questa materia, potrebbe essere sicuramente un ottimo modo di presentare i diversi aspetti ed una sorta di "cura preventiva" contro la matofobia.


8

D: La Matematica è la tua passione. Chi, che cosa, quali circostanze hanno contribuito a farti appassionare a tale disciplina?
R: Penso che il merito maggiore vada a mio padre, anche lui appassionato, ed al mio prof di Matematica e Scienze delle scuole medie. Il mio "vecchio" ha avuto sicuramente il merito di "presentarmela" non come una materia da studiare, ma come un continuo gioco in cui bisognava provare a scoprire piccoli segreti. Ha alimentato la mia curiosità con continue domande o cercando sempre di soffermarsi su cose anche quotidiane in cui la Matematica ed i numeri potessero essere presenti. Ha cercato di stuzzicarmi (lo fa ancora oggi) con continue sfide in cui alla fine c'era un piccolo premio (il premio oggi non c'è più; peccato...).
Soprattutto ha spinto sul ragionamento, sul fatto di chiedersi sempre il perché delle cose e, guarda caso, molto spesso le risposte le forniva la Matematica. Lui diceva, più o meno:  "Se una cosa non la sai, qualcun altro potrebbe approfittare di questa tua  ignoranza. Solo il tuo cervello e la tua conoscenza possono aiutarti ad andare avanti in un mondo in cui tutti spingono o sgambettano". Di episodi specifici ti ho già parlato; resta il fatto che sono stato fortunato a trovarmi in un contesto famigliare sicuramente "stimolante". Per la scuola ed i docenti, un grossissimo ringraziamento va al mio prof delle medie che ha saputo trasformare il gioco in Matematica fatta di formule ed equazioni, senza mai rinunciare anche al divertimento ed al piacere delle piccole scoperte.
Superate le media il lavoro più grosso era stato fatto; ora tocca a me...



9

D: Illustra i pregi della Matematica...in definitiva la sua bellezza!
R: Che domanda!
Difficile provare a spiegare, anche perché penso che sia vasta al punto che ognuno può innamorarsi anche solo di una parte di essa.
Per me l'aspetto più fantastico è che non mente, nel senso che 2+2 fa 4, assolutamente sempre e comunque. Nessuno può piegarla al suo volere. Altra cosa è che alcune cose riesci a spiegarle solo con la Matematica, o meglio, la Matematica te le spiega, tu devi solo imparare ad ascoltarla e comprenderla.

La scoperta poi... immagino la sensazione che i Grandi abbiano provato quando si sono trovati di fronte alle risposte. Parlo di scoperta perché, secondo me, la Matematica non si inventa, al contrario è già lì, in tutte le cose che ci circondano, in tutte le domande che ci poniamo e risposte che troviamo.
Mi piace pensare che sia un po' come giocare alla caccia al tesoro; la ricerca e l'ebbrezza e la felicità di scoprirlo,  perché, comunque, era lì, già c'era.. E quando ti mette alla prova? Quando ti sfida può essere anche crudele, mandarti fuori di testa. Ma se hai la fortuna di avere il lampo insperato, le basi per comprendere ed hai dato tutto te stesso, la ricompensa può essere strepitosamente piacevole.
Non so dirti cosa mi piace di più della Matematica che ho imparato fino ad ora, vado un po' a periodi. Una cosa è sicura: ogni nuovo aspetto che apprendo è sempre il più bello (almeno fino a che non ne arriva un altro)


10


D: Se avessi la possibilità di parlare con la Redazione di Scuola e Didattica, che cosa diresti?
R: Intanto li ringrazierei per avermi dato la possibilità di essere indegnamente presente sulla loro prestigiosa rivista; poi mi congratulerei per la qualità della rivista e per gli ottimi contributi che propone.
Posso esprimere questo mio parere grazie alle segnalazioni che tu spesso fai sui tuoi blog. Chiederei  come mai hanno deciso di pubblicare il mio lavoro ed abbassare così la qualità della rivista.
Tornando seri. Mi farebbe davvero piacere poterli ringraziare perché mi hanno fatto provare una grande gioia, un po' meno per la "responsabilità" che in qualche modo mi sento addosso, vista l'importanza della rivista, soprattutto considerando che il lavoro va ultimato. Li ringrazierei perché questa segnalazione è sicuramente uno stimolo a continuare  con l’obiettivo  di dare sempre il massimo. 

Alla fine di tutte queste tue domande, ne faccio io una a me stesso:  “Ma tu davvero ti senti meritevole di tutte queste attenzioni?  Davvero credi di essere un ragazzo particolarmente dotato?
Rispondo a me stesso: “No. Penso di essere un ragazzo normalissimo che cerca di seguire le sue passioni per conoscere cose nuove. Come me ci  sono tantissimi ragazzi  che magari non hanno il desiderio di "esporsi" o la fortuna di trovare qualcuno che crede in loro e li sostiene.

Sono un ragazzo fortunato.

martedì 7 giugno 2011

Ripercorrere Le Tappe Evolutive Della Vita Sulla Terra

scuola e didattica numero 3"Ripercorrere Le Tappe Evolutive Della Vita Sulla Terra" è una mia unità di apprendimento pubblicata sul n.3 della rivista Scuola e Didattica, 15 settembre 2010, nella sezione "Scuola in atto" ,  Scienze pag. 82.

Qui il sommario del numero.


L'unità di apprendimento è stata ideata per una classe terza della scuola secondaria di 1° grado, ma può essere opportunamente adattata sia per il livello scolastico precedente che per quello successivo.

Ne riporto l'introduzione.

lunedì 30 maggio 2011

I Fiori Del Bosco: Materiali Didattici Per L'Educazione Ambientale

immagine di fiori"I Fiori del bosco" sono dei ricchi materiali didattici per l'Educazione Ambientale, realizzati in un laboratorio specifico   condotto dalla prof.ssa Anita Marietta presso la scuola secondaria di I grado "F. Francia" di Zola Predosa (Bologna).

I materiali vengono qui diffusi per i docenti che volessero condurre con i propri allievi attività di indagine sulle piante fiorite di un bosco nell'ambito di un laboratorio di educazione ambientale.


Le immagini delle piante fiorite e le relative schede descrittive possono essere utilizzate per il riconoscimento di specie vegetali spesso presenti nei prati o nei boschi, mentre gli altri materiali (carte da gioco, puzzle,...) forniscono spunti per attività anche di tipo ludico. 

martedì 24 maggio 2011

Studiare I Fenomeni Vulcanici E Sismici

scuola e didattica numero 10"Studiare i fenomeni vulcanici e sismici" è una delle mie unità di apprendimento dell'annata in corso per la classe 3° secondaria di 1° grado, pubblicata sul n.10, 15 gennaio 2011, della rivista Scuola e Didattica, nella sezione "Scuola in atto", Scienze, a pag. 81.

Consultare il sommario del n. 10 della rivista.

La rendo disponibile gratuitamene sotto licenza creative commons.

Potete scaricare l'unità di apprendimento "Studiare i fenomeni vulcanici e sismici" da Google Docs
.

Vi propongo, di seguito, l'introduzione dell'unità di apprendimento. Il resto potete leggerlo nel file da scaricare all'indirizzo prima indicato.

sabato 21 maggio 2011

Progettare E Realizzare Reazioni Chimiche

scuola e Didattica- copertina del n. 12"Progettare e Realizzare Reazioni Chimiche" è una mia unità di apprendimento pubblicata sul n.12 (alle pagine 77-78-79 della sezione "Scuola in atto") della rivista Scuola e Didattica, uscito il 15 febbraio 2011.

Il sommario in .pdf

Rendo disponibile l'UA  che è rivolta ad una classe terza secondaria di 1° grado.

Ne riporto l'introduzione.

lunedì 9 maggio 2011

Esami Di Terza Media: Quesiti Di Scienze Per La Prova Scritta DiMatematica

Gli esami di terza Media non sono lontani! I quesiti di Scienze che vi propongo potrebbero costituire un utile esercizio ai fini della prova scritta di Matematica. Mi riferisco a quella di Istituto, ovviamente.

Come sapete, uno dei quattro quesiti previsti deve essere attinente alle Scienze.


Il file pdf contiene due quesiti con tracce di soluzione che fanno parte dell'inserto relativo agli esami di stato di terza media, uscito con il n.16 di Scuola e Didattica del 15 aprile scorso. Qui il sommario del n. 16.

mercoledì 20 aprile 2011

Sperimentare E Rappresentare Fenomeni Elettrici

scuola e didattica 14"Sperimentare e rappresentare fenomeni elettrici" è una mia unità di apprendimento pubblicata sul n.14 (alle pagine 80-81-82 della sezione "Scuola in atto") della rivista Scuola e Didattica, uscito il 15 marzo 2011.

Il sommario in .pdf

Rendo disponibile l'UA  che è rivolta ad una classe terza secondaria di 1° grado

Scaricate gratuitamente l'unità di apprendimento "Sperimentare e rappresentare fenomeni elettrici" da Google Docs.

martedì 1 marzo 2011

Analizzare I Rischi Delle Sostanze Stupefacenti

numero nove della rivista scuola e didatticaRendo disponibile ai colleghi interessati la mia unità di apprendimento "Analizzare i rischi delle sostanze stupefacenti", pubblicata sul n. 9 della rivista "Scuola e Didattica" del 15 dicembre 2010, nella sezione "Scuola in atto", a pag. 81.

Qui il sommario.

Il percorso apprenditivo è ipotizzato per gli alunni della classe terza secondaria di 1° grado.

Si riporta di seguito una parte dell'articolo. Il resto lo troverete nel file pdf, da scaricare liberamente, alla fine del post.

martedì 15 febbraio 2011

Il Carnevale Della Chimica Segnalato Su Scuola E Didattica

Editrice La scuola L’Editrice La Scuola sorge a Brescia nel maggio del 1904 e rivolge da subito il suo interesse al mondo della scuola  entrando nel ramo editoriale con la produzione di testi scolastici e libri di narrativa per giovani lettori, ispirandosi da un lato ai fondamenti ideali dei promotori (tra cui il Angelo Zammarchi, Giorgio Montini, padre del futuro Paolo VI, e Luigi Bazoli) e ponendosi dall’altro come cantiere culturale per pedagogisti, storici e filosofi nel campo dell’educazione.

mercoledì 8 dicembre 2010

Biodiversità: Un Patrimonio Da Salvaguardare [Dossier Scaricabile]

La settimana scorsa nel post  Biodiversità: Ipotesi di Percosi didattico-apprenditiv  i   accennavo al Dossier  di Scuola e Didattica sulla biodiversità, al quale ho contribuito per la parte didattica insieme a Virgilio Dionisi, Alessandro Voltolina e Patrizia Monetti.

Riporto il passaggio del citato post, al quale mi riferisco:

Il "Dossier" è stato realizzato dalla collaborazione di: Paolo Ajmone Marsan, Riccardo Negrini, Licia Colli, Annarita Ruberto, Virgilio Dionisi, Alessandro Voltolina, Patrizia Monetti.


Il dossier, imperdibile risorsa didattica ed educativa, è da oggi disponibile sul sito della rivista Scuola e Didattica.

In accordo con il Direttore Prof. Pierpaolo Triani, ne riporto di seguito la presentazione:

venerdì 26 novembre 2010

Biodiversità: Ipotesi Di Percorsi Didattico-Apprenditivi


Biodiversità: Ipotesi Di Percorsi Didattico-Apprenditivi è il titolo del mio intervento di oggi pomeriggio ai BioD-days di Piacenza.

Come promesso nel post di ieri, vi aggiorno sull'evento al quale ho partecipato. E'  stata una bella esperienza sia sotto l'aspetto professionale che quello umano.

lunedì 8 novembre 2010

Progettare Esperimenti Con Sostanze Chimiche

Cari colleghi,

rendo disponibile l'unità di apprendimento "Progettare esperimenti con sostanze chimiche", pubblicata nell'anno scolastico  2009/2010 sul n. 10 della rivista Scuola e Didattica, Editrice La Scuola - Brescia, nella sezione Scuola in atto_Le Unità di apprendimento (Scienze, classe 2°), come potete verificare dal sommario.

mercoledì 15 settembre 2010

Media Aritmetica E Prove Invalsi [Il 3° Numero di Scuola E Didattica]



http://scuolaedidattica.lascuolaconvoi.it/index.php?i_tree_id=57325&plugin=news&i_category_id=268&i_news_id=1733

Cari lettori,
è appena uscito il numero 3 di "Scuola e Didattica, la rivista che si interessa dei problemi e orientamenti per la scuola secondaria di 1° grado.

Nei percorsi didattici, alla voce "Sezione in atto", troverete per la disciplina "Scienze" i titoli di tre contributi, uno per ciascuna delle tre classi della scuola media, in ordine dalla prima alla terza classe. Il mio contributo è il terzo, riferito alla classe terza del curricolo triennale. Il titolo è "Ripercorrere le tappe evolutive della vita sulla Terra". Più avanti, lo pubblicherò su Scientificando.
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