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lunedì 25 gennaio 2016

Galileo Aveva Quasi Scoperto la Relatività Generale

Figura 1. Galileo, he did it before it was cool. (Immagine originale: 
Wikimedia Commons: https://en.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei)

L'articolo seguente è la mia traduzione dall'originale in lingua inglese: "Galileo Almost Discovered General Relativity".

Autore del succitato articolo è Jonah Miller, che ho conosciuto virtualmente sul social network di Google.
Jonah è un associate graduate student che sta svolgendo il suo Ph.D. in relatività numerica presso il Perimeter Institute for Theoretical Physycs.

Cura un ottimo blog di divulgazione scientifica The Physics Mill, che io seguo abbastanza regolarmente e in cui pubblica articoli di fisica, matematica e scienza in generale che sono alla portata di tutti.

Questo articolo è particolarmente adatto agli studenti, a partire dalla scuola secondaria di primo grado. Per tale ragione, ho deciso di ripubblicarlo in italiano, con il permesso di Jonah.


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lunedì 12 dicembre 2011

In Cosa Consiste Il Metodo Scientifico Sperimentale?

In Cosa Consiste Il Metodo Scientifico Sperimentale?

Ragazzi (mi rivolgo soprattuto ai primini che hanno iniziato da poco lo studio delle Scienze) vi propongo un prezioso filmato in cui il grande Richard Feynman, premio Nobel per la fisica nel 1965, ci spiega in poco più di due minuti in cosa consiste il metodo scientifico sperimentale.


All'inizio dell'anno scolastico abbiamo riflettuto insieme sul significato che riveste la Scienza nella vita degli uomini e siamo giunti alla conclusione che essa, nata con l'uomo per rispondere a esigenze di tipo pratico, è diventata un modo per indagare l'Universo di cui siamo parte.

martedì 19 ottobre 2010

Una Nuova...Caduta Dei Gravi


Carissimi,

il titolo del post non deve farvi pensare ad una nuova teoria della caduta dei gravi!!! Si tratta, invece, di un eccellente contributo della nostra amica Maria Intagliata, che sugggerisce un approccio didattico all'argomento, sostenibile e a misura di apprendenti.

Segue l'introduzione. Il resto lo potete leggere nel widget di Issuu.

lunedì 17 maggio 2010

Questione Di Equilibrio: Fiammiferi, Filo E Coca Cola!

Cari ragazzi e cari lettori,

guardate un po' che cosa si può realizzare con tre fiammiferi, un filo, e una bottiglia di Coca Cola! Un esperimento sull'equilibrio dei corpi veramente interessante, da svolgere con materiale povero...la Coca Cola la bevete dopo, mi raccomando!

Ragazzi provate ché poi ne discuteremo a scuola!








mercoledì 7 aprile 2010

FISICA E NEUROSCIENZE

Cari ragazzi e cari lettori,

vi propongo l'ottimo articolo con cui  Paolo Pascucci ha partecipato alla quinta edizione del Carnevale della Fisica.

Ne riporto l'introduzione, il resto potete leggerlo o scaricarlo da questa pagina.

martedì 25 agosto 2009

Galileo's Telescope - Il Telescopio Di Galileo Galilei: Lo Strumento Che Ha Cambiato Il Mondo

galileoCari ragazzie cari lettori,  il 25 agosto 1609 il grande Galileo Galilei presentava al Senato di Venezia il suo primo telescopio; sono trascorsi quindi 400 anni da quel giorno.


Google, come al solito, non ha perso l'occasione per dedicare un logotipo all'avvenimento.Galileos-telescope


 


 


 


 


Segue un'immagine del Telescopio di Galileo, conservato nell' Istituto e Museo di Storia della Scienza,  ( inv. 2428 - GALILEO GALILEI, Telescopio, Firenze, c. 1610, Vetro, legno, pelle)


telescopio



Riporto dalla pagina web dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze:



Durante il soggiorno a Padova, iniziato nel 1592, Galileo si dedicò - accanto all’insegnamento e ai propri studi - anche a fabbricare strumenti scientifici. Egli acquistò così una profonda comprensione del legame che gli strumenti hanno con l’indagine scientifica, nonché una straordinaria abilità nella loro progettazione e realizzazione. Nel 1597 concepì un nuovo tipo di compasso geometrico e militare, dal 1600 si dedicò a potenziare magneti, e fra il 1602 e il 1609 concepì vari dispositivi per individuare la legge fisica di caduta dei gravi.


Fra il 1608 e il 1609 Galileo ricevette notizia da vari corrispondenti degli occhialetti circolanti in Europa e ebbe forse modo di esaminarne un esemplare giunto fino a Venezia. Il nuovo dispositivo lo affascinò immediatamente e si dedicò a potenziarlo con successo, tanto che fra la fine del 1609 e l’inizio del 1610 riuscì a moltiplicarne il potere d’ingrandimento dalle due o tre volte originarie fino a venti o trenta volte. L’abilità che acquisì nel fabbricare le lenti e nel combinarle in maniera appropriata fece sì che il telescopio (dal greco tele = "a distanza" e skopeo = "osservo") perdesse l’originaria connotazione olandese per divenire, a tutti gli effetti uno strumento "galileiano".


Consultate questa interessante pagina dedicata al telescopio di Galileo.


La mostra sul telescopio prorogata sino al 31 gennaio 2009, presso l'Istituto e Museo di Storia della Scienza.



Ultima informazione: è stata pubblicata una edizione nazionale delle opere di Galileo Galilei.


 -  Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale, ed. Antonio Favaro, Firenze, Barbera, 1890-1909; ristampe: 1929-1939 e 1964-1968.


Un video da YouTube. 


martedì 31 luglio 2007

Dalle arti magiche ….alla scienza: un cammino lento e difficoltoso

Cari primini…sempre più vicini;-) questo post è dedicato a voi che state per iniziare il percorso triennale di studi (possono ovviamente attingervi anche gli alunni delle classi successive e i visitatori interessati). Ho pensato di preparare una panoramica da sottoporvi all’inizio dell’anno scolastico affinché vi rendiate conto che il cammino della moderna scienza è stato lungo, incerto e difficoltoso.

Il bisogno di comprendere i fenomeni naturali portò i nostri antenati a creare miti e leggende, che, compensando la scarsa conoscenza che essi avevano del mondo, giustificavano gli eventi inspiegabili che avvenivano in natura. Si svilupparono così le “arti magiche”.
Ancora oggi presso alcune tribù primitive, i cosiddetti “stregoni”impersonano l’uomo di scienza; con le loro “magie”, essi curano gli ammalati e interpretano i fenomeni naturali, cercando di modificarli.


Una prima “vera scienza” nasce presso due antiche civiltà, quella dei Sumeri e quella degli Egizi.
Iniziò, infatti, con questi due popoli lo studio dell’astronomia, dell’anatomia umana e della medicina.


Ben presto, l’uomo non si accontentò più di osservare fatti e fenomeni soltanto per risolvere problemi pratici, ma sentì l’esigenza di dare delle spiegazioni ai diversi fenomeni osservati senza dover ricorrere alla magia o alla mitologia.
Fino al Rinascimento, comunque, scienza e magia convissero e, accanto agli scienziati, fiorirono astrologi, guaritori e alchimisti.


Il vero padre della moderna scienza sperimentale fu Galileo Galilei, che diede avvio al metodo sperimentale dell’indagine scientifica.
Galileo Galilei, nato a Pisa nel 1564 e morto ad Arcetri nel 1642, ha il merito di aver introdotto un nuovo modo di procedere nello studio della natura; a lui si deve infatti l’uso della sperimentazione come mezzo di interpretazione dei fenomeni (dal greco fainomai= apparire, manifestarsi, in scienza con il termine “fenomeno”si intende qualsiasi evento  che si manifesti in natura).
Compito dello scienziato per Galileo, è osservare il fenomeno, riprodurlo con un esperimento adatto, ripeterlo più volte, ricavare la legge matematica (parleremo anche di questo) che lo regola e predisporre nuovi esperimenti per verificare tale legge; una volta verificata la legge, occorre ricavarne con metodo deduttivo le logiche conseguenze, da verificare a loro volta sperimentalmente.


Il metodo sperimentale galileiano consta di quattro fasi; ripercorriamole usando le stesse parole di Galileo Glilei.

  • La prima fase è l’osservazione del fenomeno, la sensata esperienza, come dice Galileo, che richiama alla nostra mente le conoscenze di un particolare gruppo di fenomeni, ma non ci dà ancora la legge.
  • Dalla “sensata esperienza”, si passa all’assioma, secondo l’espressione di Galileo, ovvero all’ipotesi di lavoro: è questo il momento fondamentale della scoperta, che scaturisce dall’osservazione critica della “sensata esperienza” con un processo di creazione e di intuizione.
  • Segue la terza fase, che Galileo chiama il progresso matematico: si tratta delle deduzioni logiche che si traggono dall’ipotesi di lavoro scelta. Ma la conclusione matematica si adatta al fenomeno?
  • Il quarto momento della sperimentazione galileiana è il cimento sperimentale o lavoro sperimentale, a prova e conferma di quanto ipotizzato e dedotto.

graficogalileiano

Siamo così giunti alla moderna scienza sperimentale, una scienza che ormai abbraccia conoscenze talmente varie e vaste che non si parla più di scienza, ma di scienze e delle loro diverse branche, ciascuna delle quali si occupa di un settore ben preciso. Abbiamo infatti la fisica, la chimica, l’astronomia, la biologia, la geologia, l’ecologia, l’etologia, la geofisica e la meteorologia.

arcobaleno

stellecadenti







            schiusauovo

savana





rocce

        fuoco








Nel corso del triennio, tratteremo argomenti inerenti i settori sopra richiamati e ricorreremo il più possibile al metodo sperimentale .

A presto!


Bibliografia essenziale: “La materia e la natura”, Gilda Flaccavento e Nunzio Romano, Fabbri Editori
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