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domenica 12 maggio 2019

Il Vento Solare for Kids


Vi segnalo una interessante infografica sul vento solare, rilasciata il 22 febbraio 2019 dallo Scientific Visualization Studio della NASA. Potete scaricare l'infografica, per farne un poster o per leggerla meglio, a questo link.

L'illustrazione offre una visione sintetica circa un argomento non facile da trattare a causa del suo rilevante grado di astrazione, che ne impedisce una riproducibilità esperienziale nel laboratorio scolastico così come in un qualsiasi altro laboratorio sulla Terra.
L'infografica risulta essere, pertanto, un'utile risorsa educativa per i giovani studenti (ma anche per i non più giovani e per i non studenti).

Entrando nello specifico, il Sole rilascia un flusso continuo di particelle cariche, chiamato vento solare. Questo fluisce, in tutte le direzioni, dalla corona che è una regione dell'alta atmosfera solare molto calda e fortemente magnetizzataLe particelle consistono essenzialmente di elettroni e protoni ad alta energia, in grado di sfuggire alla gravità della nostra stella a causa dell'alta temperatura coronale. In breve, il vento solare è fatto di plasma.
Il plasma può essere considerato il quarto stato della materia, oltre allo stato solido, liquido e aeriforme.
Il 99.9% della materia visibile nell’Universo si trova allo stato di plasma: l'interno delle stelle, lo spazio interstellare, la ionosfera, le aurore boreali, i fulmini, le fiamme.

giovedì 13 ottobre 2016

Perché la Galassia di Andromeda Si Sta Avvicinando alla Via Lattea?

Sulla base dei dati del telescopio spaziale Hubble, si prevede che la Via Lattea
 e Andromeda si deformeranno scambievolmente a causa delle forze mareali
 entro  3,75 miliardi di anni, come mostrato in questa figura.
Fonte.

"Perché la galassia di Andromeda si sta avvicinando alla Via Lattea? Dovrebbe invece allontanarsi da noi. Giusto?"

È la domanda che mi ha rivolto un intraprendente quattordicenne su Google+, in un commento: "how is the Andromeda galaxy coming towards us? It should be going away from us. Right?".

Gli ho risposto che apparentemente dovrebbe allontanarsi, ma in realtà le cose vanno diversamente.

Cerchiamo di capirne la ragione.

Prima, però, una piccola premessa.
La Galassia di Andromeda, nota anche come Messier 31, M31, o NGC 224, dista dalla Terra circa 2,5 milioni di anni luce ed è anche la galassia spirale gigante più vicina alla Via Lattea. Nei vecchi testi di scienze, è stata spesso denominata come la Grande Nebulosa di Andromeda. Ha preso il suo nome dalla zona del cielo in cui appare la costellazione di Andromeda, che si rifà alla figura mitologica della principessa Andromeda. Estendendosi per circa 220.000 anni luce, è la più grande galassia del Gruppo Locale, che contiene anche la Via Lattea, la Galassia del Triangolo, e circa 44 altre galassie più piccole.

mercoledì 8 giugno 2016

1917- Albert Einstein Inventa La Costante Cosmologica

Fonte
È ampiamente noto il fatto che Albert Einstein è considerato uno dei più brillanti scienziati mai esistiti.
La meritata fama che lo circonda è dovuta alle sue originali e creative teorie che, sembrate folli in un primo momento, furono invece riconosciute in seguito come descrittive del mondo fisico.
Tuttavia, quando applicò la sua Teoria della Relatività Generale all'universo nel suo insieme in un documento pubblicato nel 1917, mentre prestava servizio come direttore del Kaiser Wilhelm Institute per la Fisica e come professore presso l'Università di Berlino, Einstein propose l'idea di una "costante cosmologica". Scartò tale idea in un secondo momento, quando si scoprì che l'universo era invece in espansione. I suoi contributi alla fisica hanno consentito di concepire il modo in cui l'universo si è evoluto.

Al fine di comprendere il contributo, offerto da Einstein alla cosmologia, è utile spendere due parole riguardo alla sua teoria della gravità, che fu da lui sviluppata tra il 1907 e il 1915.

domenica 13 marzo 2016

Onda Su Onda...Lo Spaziotempo Vibra

La rilevazione dell'onda gravitazionale è stata vista come un segnale comune tra i due siti di LIGO.
Questa immagine mostra i dati osservati (riga in alto), il segnale teorico previsto al computer (riga centrale), e ciò che rimane dopo che il segnale  teorico viene sottratto dai dati osservati (riga in basso). 
 (*)Vedere le note, alla fine dell'articolo, per gli approfondimenti 



Il 14 settembre 2015 passerà alla storia. Questo è, infatti, il giorno in cui i ricercatori hanno rilevato per la prima volta un'onda gravitazionale. 100 anni fa Albert Einstein propose la sua teoria della relatività generale che prevede tali distorsioni dello spazio-tempo!
Mi piace pensare che il buon vecchio Albert stia gongolando da qualche parte...

Dicevamo che il 14 settembre 2015, precisamente intorno alle ore 04:51 in Louisiana (ore 09:50:45 UTC o tempo universale), i due interferometri LIGO uno a Livingston, Los Angeles, e l'altro a Hanford, nello Stato di Washington avevano rilevato un segnale di onde gravitazionali che fu etichettato come GW150914 (in base alla data del rilevamento).

L'analisi dei dati (quasi in tempo reale) mise sul chi va là gli scienziati circa tre minuti più tardi, allorquando fu evidente che c'era qualcosa di sostanzialmente interessante nei dati. 
Valutare questo segnale (della durata di circa mezzo secondo) ha richiesto una notevole quantità di tempo ed un'estrema accuratezza nell'analisi, ma il successo è arrivato aprendo il nuovo campo dell'astronomia delle onde gravitazionali!
Non c'è stata, infatti, soltanto la prima rilevazione diretta delle onde gravitazionali, ma anche la prima rilevazione diretta di un sistema binario di buchi neri! 

Ma andiamo con calma, io ne ho ancora bisogno dopo un mese dall'annuncio della scoperta, e non certo perché la notizia sia arrivata senza preavviso. Da mesi, circolavano in rete "rumor" ed ipotesi circa la scoperta delle onde gravitazionali. Addirittura, pochi giorni prima dell'annuncio ufficiale, l'ennesima voce su Twitter: questa volta era stata quella di Clifford Burgess, fisico teorico alla McMaster University di Hamilton, Canada, che dava per certa la scoperta, sulla base di sue personali informazioni.

In effetti, così è stato. 

lunedì 22 febbraio 2016

Onde Gravitazionali Per Tutti, In Un Video A Fumetti


In attesa di completare l'articolo (o per meglio dire il mega articolo, che sto preparando) relativo alla rilevazione delle onde gravitazionali grazie ad Advanced LIGO, avvenuta il 14 settembre 2015 ed annunciata l'11 febbraio 2016, propongo un video a fumetti, firmato PHD Comics, in cui i fisici Umberto Cannella e Daniel Whiteson spiegano in modo chiaro e succinto che cosa sono le onde gravitazionali e perché sono importanti per la nostra comprensione dell'universo.
Più precisamente, il filmato è stato prodotto da Umberto Cannella, narrato da Daniel Whiteson ed animato da Jorge Cham. Tutti e tre gli autori hanno collaborato alla scrittura del testo.
Il video è fornito di sottotitoli in lingua italiana.

giovedì 12 novembre 2015

Olimpiadi Italiane di Astronomia: XIV Edizione


Sei uno studente o studentessa appassionato/a di Astronomia e vuoi mettere alla prova il tuo interesse per questa meravigliosa disciplina? Allora non perdere l'occasione che ti è offerta da un evento che fa al caso tuo: ha preso ufficialmente il via la XIV edizione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia, a cui possono partecipare studenti e studentesse delle scuole italiane nati negli anni 2001 e 2002 (categoria Junior) e negli anni 1999 e 2000 (categoria Senior), senza distinzione di nazionalità e cittadinanza. La partecipazione è individuale. 

L’iniziativa, promossa dal Ministero dell'Istruzione Università Ricerca (MIUR) - Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale d'Istruzione, è stata assegnata per l’anno scolastico 2015/2016 alla Società Astronomica Italiana (SAIt), che ne organizza lo svolgimento e la progettazione insieme all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
L’elenco degli studenti vincitori delle Olimpiadi Nazionali di Astronomia è inserito nell’Albo Nazionale delle Eccellenze.

giovedì 29 ottobre 2015

Asteroide 2015 TB145: Passaggio Ravvicinato, ma Sicuro, ad Halloween

Rappresentazione artistica di un grande asteroide che passa vicino alla Terra,
via Shutterstock

Secondo la NASA, l’asteroide 2015 TB145 sarà, fino al 2027, il più grande asteroide a passare nelle vicinanze della Terra, e precisamente ad una distanza pari a 1,3 volte quella che c’è tra la Luna e la Terra, ovvero circa 498.896 km (1) nel punto del suo massimo avvicinamento, previsto per le 17:05 Universal Time (18:05 ora italiana) del 31 ottobre prossimo.

Halloween, variopinto scenario di zucche intagliate a mo’ di grottesche maschere del terrore, indossate da fantasmini cantilenanti il rituale "dolcetto o scherzetto", quest’anno ci riserverà pertanto un attimo di thrilling (per modo di dire) proveniente dallo spazio: il passaggio ravvicinato dell’asteroide 2015 TB145.
La succitata distanza di 498.896 km (1,3 volte la distanza Terra-Luna) rende totalmente sicuro il passaggio di 2015 TB145. Ergo, possiamo aspettare l’evento in tutta tranquillità.

sabato 24 ottobre 2015

ASASSN-14li: Quando un Buco Nero "Fa a Pezzi" una Stella

Crediti: NASA/CXC/M. Weiss

L’interpretazione artistica, nel filmato della NASA qui condiviso, illustra nuove scoperte riguardo ad un distruttivo evento cosmico, in cui un buco nero fa letteralmente a pezzi una stella, a causa delle intense forze di marea da esso esercitate sulla stella che si è avvicinata pericolosamente al suo orizzonte degli eventi.

Le forze di marea sono un effetto secondario della forza di gravità. Quando un oggetto molto grande (quale potrebbe essere la nostra stella) subisce l'influenza gravitazionale di un altro oggetto (il nostro buco nero), la forza gravitazionale può variare considerevolmente da una parte all'altra del primo oggetto, la cui forma viene distorta tanto più intensamente quanto maggiore è l’effetto mareale. Nel caso di un buco nero massiccio, l’immane gravità, da esso esercitata, deforma drammaticamente la stella fino a squarciarla. 

In questi eventi, chiamati “tidal disruptions” (eventi di distruzione mareale), una parte dei detriti stellari è scagliata violentemente verso l'esterno ad alta velocità, mentre il resto precipita verso il buco nero.
Questo comportamento provoca una emissione di raggi X ben distinta (un brillamento caratteristico), che può durare per alcuni anni.

martedì 20 ottobre 2015

CHEOPS for Kids: Invia il Tuo Disegno nello Spazio

Ricevo dall’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), tramite posta elettronica, un messaggio che mi informa riguardo ad una campagna finalizzata alla raccolta di disegni da inviare nello spazio, a bordo del telescopio spaziale CHEOPS.

L’iniziativa mi sembra interessante perché coinvolge i ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, e mira a sensibilizzare questa fascia di età verso i temi dell’Astronomia. Pertanto, ho deciso di accogliere la richiesta di pubblicizzarla tramite Scientificando.

Riporto di seguito il contenuto della e-mail.

domenica 27 settembre 2015

Che Cosa Avviene Durante una Eclissi Lunare?

Fonte dell'immagine

Il 27-28 settembre 2015, ci sarà un evento spettacolare in gran parte del mondo: una eclissi lunare totale, che di per sé non è un evento comunissimo; inoltre, la luna sarà una super moonsuperluna.

Dal momento che una superluna e una eclissi lunare si verificano raramente insieme, proviamo ad approfondire l'argomento.

Una supermoon o superluna è una luna piena (o una luna nuova) che è al suo massimo avvicinamento alla Terra (perigeo). Ciò comporta che il diametro della luna possa apparire più grande fino al 14%. "Superluna" non è un termine prettamente astronomico: per il suo massimo avvicinamento, si utilizza la locuzione scientifica "perigeo lunare".
Una luna piena al perigeo è visivamente più grande, ripetiamolo, fino al 14% in diametro (o quasi il 30% come area) e brilla il 30% in più rispetto a quando si trova all'apogeo, il punto di massimo allontanamento dalla Terra.
Troverete ulteriori informazioni sulla superluna nel post "Supermoon e Illusione Ottica".

giovedì 10 settembre 2015

I Successi di Spitzer in 12 Anni di Attività nello Spazio

Le dodici immagini del calendario digitale
I successi del telescopio spaziale Spitzer, in 12 anni di attività nello spazio, sono celebrati dalla NASA con un nuovo calendario digitale.

Avrei dovuto pubblicare questo post il 25 agosto scorso, giorno della ricorrenza, ma, per varie ragioni, sono riuscita a completarlo soltanto adesso.

Spitzer, che fu lanciato nello spazio, il 25 agosto 2003, da Cape Canaveral in Florida, svolge il suo compito ancora alla grande, continuando ad utilizzare la sua visione a raggi infrarossi ultrasensibili per raccogliere dati su asteroidi, comete, pianeti extrasolari e alcune delle galassie note più distanti. Di recente, Spitzer è stato fondamentale nella scoperta di HD219134b, l'esopianeta roccioso più vicino a noi, distante 21 anni luce.

sabato 13 giugno 2015

Come Apparirebbe Il Nostro Cielo Di Notte, Se Alcuni Corpi Celesti Fossero Più Vicini A Noi

Galassia Whirpool- Immagine estratta dal video di YouTube

Il cosmo ci offre degli incredibili oggetti celesti: nebulose mozzafiato, galassie spettacolari, ammassi stellari, ed altro ancora
Ma vi siete mai chiesti come potrebbero apparire questi corpi celesti se fossero molto più vicini alla Terra? Diciamo abbastanza vicini a noi da poter essere osservati nel cielo notturno, senza l'uso di un telescopio.

Proprio in tale ottica, l'agenzia spaziale russa Roscosmos ha realizzato di recente un esperimento mentale, creando una serie di simulazioni in un nuovo video di YouTube. Il filmato mostra come potrebbero apparire la vicina galassia di Andromeda, l'iconica Nebulosa Anello, la Nebulosa del Granchio, un enorme buco nero, ed altre meraviglie se fossero più vicine al nostro pianeta di quanto lo sono nella realtà

Un video davvero impressionante, meravigliosamente impressionante!

sabato 30 maggio 2015

Limerick Di Astronomia: Tra Scienza E Poesia

Paola Senesi- Paesaggio notturno

Limerick di astronomia? Scienza...poesia?

Alcuni (...o forse molti) arricceranno il naso, pensando: "Ma che cosa si sta cercando? Cosa hanno in comune scienza e poesia?"

Più di quanto, in genere, si è portati a pensare: nell'immaginario comune, scienza e poesia sono, infatti, considerati ambiti lontani e del tutto diversi tra loro! Eppure la scienza e la poesia rispondono entrambe ad una esigenza dell'uomo: la sete di conoscere, di comprendere come sono fatte le cose del mondo che lo circonda, e infine lui stesso.

Scienziati e poeti hanno anche in comune l'intuizione! Molto spesso, lo scienziato intuisce un comportamento di un qualcosa che avviene o si manifesta, e successivamente lo verifica. Sicuramente il linguaggio scientifico differisce da quello poetico, ed entrambi sono diversi dal linguaggio comune. Entrambi si apprendono dopo lunga applicazione ed entrambi sono necessari per avere una visione differente e complementare delle cose.

Scrive Vincenzo Crosio nel suo interessantissimo articolo Scienza e poesia. Uno sguardo gettato ai confini dell’universo
"La relazione scienza/ poesia è una delle più intriganti e conflittuali relazioni tra campi del sapere. Intorno agli anni ’90 del secolo scorso Ilya Prigogine tentò di gettare un ponte tra le scienze e l’umanesimo. Nel post-moderno i confini tra i domini del sapere si sbriciolavano, pur nelle differenze specifiche, un po’ come il muro di Berlino. La complessità del sistema mondo impose una rivisitazione anche tra scienza e poesia. In questo articolo si da conto dei passaggi essenziali di questa relazione.

martedì 12 maggio 2015

5 Maggio 1961: Lo Storico Volo Di Alan Shepard

Fonte dell'immagine: traiettoria del volo di Shepard.

Cinquantaquattro anni fa, esattamente il 5 maggio 1961soltanto 23 giorni dopo che Yuri Gagarin dell'allora Unione Sovietica era diventato il primo essere umano nello spazio a bordo della Vostok 1, l'astronauta della NASA Alan Shepard fu lanciato alle ore 09:34 a.m. EDT a bordo della sua navicella Freedom 7, alimentata da un booster Redstone, diventando il primo americano a volare nello spazio. Il suo storico volo durò 15 minuti e 28 secondi.

martedì 21 aprile 2015

La Prima Immagine A Colori Di Plutone e Caronte

Immagine via NASA / Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory /
 Southwest Research Institute.

Il 9 aprile 2015, New Horizons della NASA ha acquisito la prima immagine a colori di Plutone e Caronte, quest'ultimo è il più grande dei satelliti plutoniani. Quella che vedete è la prima immagine a colori del sistema Plutone- Caronte, realizzata da una sonda spaziale in avvicinamento. L'immagine non offre una buona risoluzione né del pianeta nano né della sua massiccia luna (il diametro di Caronte è poco più della metà di quello di Plutone), ma rende visibili i loro aspetti nettamente diversi. 

Il team di New Horizons ha rilasciato questa suggestiva prima immagine a colori di Plutone e del suo satellite Caronte, le cui dimensioni sono paragonabili a quelle del Texas, definendola come una ricostruzione preliminare, che sarà perfezionata in seguito. La sonda ha acquisito l'immagine da una distanza di circa 71 milioni di miglia (115 milioni di chilometri), che è pari approssimativamente alla distanza tra il sole e il pianeta Venere.

domenica 29 marzo 2015

Cento Milioni Di Stelle In 3 Minuti [Sunday Video]






















Cento milioni di stelle in 3 minuti (A hundred million stars in 3 minutes) è uno splendido video, che propongo per la rubrica Sunday Video di Scientificando.

Nel gennaio 2015, la NASA ha rilasciato l'immagine più grande mai ottenuta della galassia di Andromeda, ripresa dal telescopio Hubble. Per un totale di 1,5 miliardi di pixel che richiedono 4.3 gigabyte di spazio su disco, questa foto offre uno sguardo dettagliato su vasta scala della nostra vicina galattica.
Grazie a tale immagine, il regista Dave Achtemichuk, autore del filmato qui proposto, ha saputo creare un'esperienza interattiva unica e indimenticabile, sicuramente da non perdere.

Il video fa parte della Short Film Showcase, una sorta di vetrina che presenta video eccezionali, creati da registi provenienti dal web e selezionati dagli editor di National Geographic

lunedì 23 febbraio 2015

Riding Light- Cavalcando La Luce Attraverso Il Sistema Solare


Vi hanno mai chiesto, quanto è grande l'Universo? A me è capitato! Un alunno mi ha rivolto tale domanda insidiosa, circa tre anni fa.
Potete leggere la mia risposta nel seguente post >>

http://www.tutto-scienze.org/2012/04/prof-quanto-e-grande-luniverso.html

Se siete dei pigri cronici e non avete voglia di andare a leggere, vi comunico sinteticamente che, per quello che la ricerca è in grado di stabilire, oggi, il raggio dell’Universo osservabile dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 miliardi di anni luce. Tenuto conto che la distanza percorsa dalla luce in un anno è di circa 9,461 x 10^12 km, siete in grado di immaginare quanto sia grande la distanza percorsa dalla luce in 50 miliardi di anni? Compito estremamente arduo ed altrettanto improbabile da portare a termine, non trovate?

martedì 13 gennaio 2015

La Materia Oscura Spiegata Da Un Undicenne


Vi siete mai chiesti che cos'è la materia oscura senza capirci nulla? Tranquilli perché ve lo spiega con semplicità e chiarezza un undicenne di nome Lucas Belz-Koeling in un video, realizzato dal nostro talentuoso poco più che bambino con la tecnica stop-motion photography.
Il titolo del filmato è, infatti, "Dark matter draw my life style", dove l'epressione "draw my life syle" è una specie di etichetta attribuita a tale tipo di tecnica utilizzata da qualcuno che disegna su una lavagna bianca.

Se la notizia è diffusa da un tweet di Sean Carrol sul celebre network, c'è sicuramente  da crederci.
Come non conoscete di fama Sean Carrol? Fisico teorico e astrofisico che ha frequentato la prestigiosa Harvard University e di mestiere fa lo scienziato, nell'ambito della cosmologia, la meccanica quantistica, la gravitazione, la teoria dei campi ecc., presso l'altrettanto prestigioso Caltech (California Institute of Technology)...ed è stato insignito pure con un Andrew Germant Award, nel 2014, dall'American Institute of Physics!
Il buon Sean è uno specialista in materia oscura e relatività generale, perciò potete fidarvi (Qui il suo profilo in dettaglio)!

domenica 11 gennaio 2015

Immagine Di Saturno, Presa Da Voyager 2 Nel 1981























Ho scovato questa immagine di Saturno, presa da Voyager 2 nel 1981, negli archivi di PHOTOJOURNAL del Jet Propulsion Laboratory della NASA. 

In tale immagine acquisita da un range di 14.700 mila km, il nord si trova sul bordo superiore destro del disco. Oltre il pianeta sono visibili i satelliti Dione (a destra) e Encelado. Questa immagine a falsi colori mostra una macchia verde al bordo sud di una banda gialla; in vero colore, la macchia apparirebbe marrone mentre la banda apparirebbe bianca. Una macchia gialla brillante, leggermente sopra e a sinistra sempre nell'immagine, si sposta verso est rispetto alla macchia verde ad una velocità che consente di oltrepassare questa in circa 50 giorni.

Le nubi convettive che compaiono tra le due macchie sono tipiche della regione. Qui, le più piccole strutture visibili misurano circa 270 chilometri.

Il progetto Voyager è gestito per la NASA dal Jet Propulsion Laboratory, Pasadena, California.

Crediti dell'immagine: NASA / JPL


domenica 23 novembre 2014

WEB LIVE Futura al lancio: Inizia L'avventura Di Samantha Nello Spazio



La Mission Futura è al lancio. Inizia, oggi 23 novembre 2014, l'avventura dell'astronauta italiana Samantha Cristoforetti nello spazio. Il decollo della navicella russa Soyouz è previsto per le 22.01 (ore italiane).

Potete seguire, in web live, la partenza della Spedizione 42, con a bordo la prima astronauta donna italiana:

dalla sede Asi di Tor Vergata 

oppure 

► dal sito dell'ESA

Sul sito Esa di avamposto 42, si può leggere:
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