martedì 29 ottobre 2013

I Fluidi Non Newtoniani: Risorse Varie

Dalla Rete
Cosa sono i fluidi non newtoniani?

Che differenza c'è tra i fluidi pseudoplastici e quelli dilatanti?

In questo ottimo filmato di Raiscienze,  il Fisico Davide Cassi, docente di Fisica della Materia presso l'Università di Parma, ci spiega che cosa sono in maniera accessibile, ricorrendo a dei simpatici esperimenti.

In sintesi, un fluido Newtoniano, sottoposto all'azione di forze di taglio, reagisce in modo lineare: la velocità di flusso aumenta proporzionalmente alla forza applicata.
Sono fluidi Newtoniani l'acqua, la glicerina, il cloroformio, le soluzioni vere, come ad esempio lo sciroppo semplice, ed i sistemi colloidali molto diluiti.

Sono non Newtoniani tutti quei fluidi che non rispettano le leggi di Newton sulla fluidodinamica, ad esempio: sangue, asfalto, dentifricio e, più in generale, i fluidi polimerici. In particolare, un fluido non Newtoniano, sottoposto a forze di taglio, evidenzia un flusso di scorrimento che può essere: plastico, pseudoplastico, dilatante

lunedì 28 ottobre 2013

Otto Nuove Immagini Dell'Universo X-ray

Per celebrare  l'American Archive Month 2013, questo mese di ottobre, il Chandra X-ray Observatory della NASA ha pubblicato otto nuove immagini dal suo archivio. Il Chandra Data Archive ha un ruolo centrale nella missione Chandra, consentendo alla comunità astronomica - così come al grande pubblico - di accedere ai dati raccolti dall'osservatorio.

Ecco le otto splendide immagini dell'Universo X-ray!

Crediti Immagine:  NASA / CXC / SAO

Perovskite: Energia Fotovoltaica A Basso Costo E Ad Alta Efficienza

Da Wikipedia
Produrre energia fotovoltaica a basso costo e ad alta efficienza sarà possibile grazie a semiconduttori policristallini con struttura di perovskite, utilizzati in celle solari di nuova generazione.

L’Istituto Italiano di Tecnologia pubblica su Science importanti risultati per lo sviluppo di celle solari ad alta efficienza a base di film sottili di perovskite. La strada verso un fotovoltaico di nuova generazione efficiente e a basso costo appare ormai tracciata.

È  ad opera di Annamaria Petrozza, ricercatrice presso il Center for Nano Science and Technology (CNST) dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Milano ed Henry Snaith, ricercatore presso l'Università di Oxford, il primo studio che svela i meccanismi di funzionamento di queste promettenti celle solari. Lo studio, intitolato “Electron-Hole Diffusion Lengths Exceeding 1 Micrometer in an Organometal Trihalide Perovskite Absorber”, è stato appena pubblicato sulla rivista internazionale Science.

sabato 26 ottobre 2013

Ricerca Scientifica: Importante Ruolo Dei Neuroni Specchio Nel Ripristino Di Deficit Motori

Esempi delle azioni quotidiane osservate durante
 l’esperimento  dai soggetti con il braccio immobilizzato.
 Foto di Julien Bourrelier (INSERM U1093) e rielaborazione
 grafica  di Laura Taverna (IIT).

La Ricerca Scientifica ha segnato un altro goal, evidenziando un importante ruolo dei neuroni specchio nel ripristino di deficit motori e la capacità del cervello di riprendere la funzionalità motoria attraverso l'osservazione dei movimenti. Si aprono, pertanto, nuove strade nella terapia dei deficit motori in pazienti affetti da alcune patologie neurodegenerative o lesioni cerebrali.

È quanto reso noto, pochi giorni fa, dalla ricerca “Training the Motor Cortex by Observing the Actions of Others During Immobilization”, pubblicata sulla rivista internazionale Cerebral Cortex e condotta dai ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara, l’Università di Genova e con l’Université de Bourgogne di Digione.

giovedì 24 ottobre 2013

Pisa-IIT SoftHand - La Mano Robotica Tutta Italiana

Pisa-IIT SoftHand”, la mano robotica tutta italiana, sarà presentata al Festival della Scienza di Genova,  il prossimo 27 ottobre, alle ore 15.00, presso l’Auditorium S. Salvatore.

Sviluppata dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e dal Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Università di Pisa, la mano si presenta come una novità assoluta nel panorama degli arti robotici e delle protesi perché combina efficacemente robustezza e flessibilità in un prodotto dal costo molto contenuto. La struttura è in materiale plastico ed è stata ottenuta attraverso tecnologie di costruzione additive, cioè tramite una stampa 3D, che ha permesso di conferire alla mano robotica un disegno innovativo.

La mano è priva di ruote dentate ed è costituita da falangi che ruotano una sull’altra, come le articolazioni dell’uomo, e da tendini e legamenti collegati e controllati da un unico motore.
È in grado di fare quasi tutte le prese possibili ad mano umana,  ma si controlla semplicemente  con la contrazione dei muscoli dell’avambraccio ed è in grado di restituire il senso della forza esercitata.
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