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domenica 27 novembre 2016

(non) Carnevale della Fisica #20


Benvenuti al (non) Carnevale della Fisica #20!

In questa edizione non c'è un tema prestabilito, ma non posso passare alla presentazione degli articoli selezionati senza un cenno al Premio Nobel 2016 per la Fisica.
Anche se Gianluigi ne ha parlato nell'edizione precedente, voglio parlarne un po' anch'io.

A proposito, alcune curiosità riguardo ai premi assegnati in questo campo:

 nel periodo 1901-2016, sono stati conferiti 110 premi Nobel per la fisica.
47 premi Nobel per la fisica sono stati assegnati ad una singola persona.
2 donne sono state insignite finora del premio.
1 persona, John Bardeen, è stata insignita due volte con il Nobel per la fisica.
25 anni era l'età di Lawrence Bragg, il più giovane vincitore del Nobel, quando gli fu conferito il premio nel 1915 insieme a suo padre.
 55 anni è l'età media dei premiati l'anno in cui furono insigniti con il prestigioso riconoscimento.

Soddisfatte queste piccole curiosità, veniamo al Nobel per la Fisica 2016!

domenica 28 agosto 2016

Il (non) Carnevale della Fisica #17: Meccanica Quantistica



Benvenuti al (non) Carnevale della Fisica #17!

Il tema dell'odierna edizione è la meccanica quantisticacome si deduce facilmente dal titolo del post.
La storia della scienza insegna che questa fondamentale branca della fisica moderna si è sviluppata con il contributo di numerosi fisici nell'arco di circa mezzo secolo. Essa ha fornito una spiegazione di alcuni cruciali problemi che la fisica classica non era stata in grado di risolvere. In particolare, l'incoerenza e l'incapacità delle leggi classiche di rappresentare la realtà sperimentale della luce e dell'elettrone furono le motivazioni principali che portarono allo sviluppo della meccanica quantistica nella prima metà del XX secolo.

La meccanica newtoniana e le leggi di Maxwell per i campi elettromagnetici non funzionavano con i sistemi descrivibili in termini microscopici, così, tra il 1900 ed il 1930, la fisica propone un modo completamente diverso di descrivere la realtà mettendo in atto una vera e propria rivoluzione scientifica. 


I principali artefici dell'innovazione sono: Planck, Einstein, HeisenbergPauli, Dirac, senza dimenticare Bohr, Sommerfeld, de Broglie, Schrödinger ed altri.

Nel 1940 Feynman, Dyson, Schwinger e Tomonaga formulano l'elettrodinamica quantistica; nel 1960 comincia la lunga storia della cromodinamica quantistica. Nel 1980, la forza debole e l'elettrodinamica quantistica sono unificate nella teoria elettrodebole.

Nel 1982, una lunga serie di esperimenti, che mostrano una violazione della disuguaglianza di Bell, si conclude con successo, confermando le previsioni teoriche della meccanica quantistica. Ma la storia continua!

Ricordiamo, infine, che gran parte delle moderne tecnologie, tra cui il laser e la risonanza magnetica nucleare, si basano sulla meccanica quantistica.

Concludo questa breve introduzione, dando inizio alla presentazione dei contributi selezionati (ordinati per blog), che forniranno interessanti approfondimenti del tema.

domenica 26 giugno 2016

Il (non) Carnevale della Fisica #15




Benvenuti a tutti!
Eccoci qui- dopo un discreto lasso di tempo, per quanto mi riguarda- con una nuova puntata del (non) Carnevale della Fisica, l'unico (non) Carnevale scientifico al mondo...che di scientifico ha però tutto e di più!
La puntata odierna è la n. 15 per la precisione ma, prima di dare inizio alla segnalazione degli articoli che ho selezionato, non posso non ricordare brevemente che il 2015 è stato un anno particolarmente fruttuoso per l'Astrofisica, grazie all'epocale scoperta delle onde gravitazionali!
Sì lo so che Gianluigi ha dedicato alle onde epocali l'edizione n. 13 del (non) carnevale, ma nel frattempo è intervenuta una ghiotta novità. 

Udite, Udite!

La collaborazione LIGO/VIRGO, dopo l'evento LIGO del 14 settembre 2015, ha addirittura fatto il bis il 26 dicembre successivo con la rilevazione di un secondo segnale prodotto dalle onde gravitazionali, generate dalla coalescenza di due buchi neri di massa stellare. L'evento registrato dai due interferometri è stato chiamato GW151226, in base alla data del rilevamento ovviamente.
Il team ha calcolato che i due buchi neri, con masse di circa 14 e 8 volte quella solare, si trovavano a 1,4 miliardi anni luce di distanza. Tali masse sono vicine ai valori tipici desunti dalle osservazioni convenzionali di buchi neri orbitanti attorno a stelle normali, mentre i responsabili del primo evento LIGO erano molto più grandi, con 29 e 36 masse solari. I risultati relativi al secondo evento sono stati pubblicati sulla rivista Physical Review Letters il 15 giugno scorso.

Diversamente dal primo rilevamento, il nuovo evento “did not leap out of the data,” afferma Sarah Caudill, un membro del LIGO team. L'evento è risultato evidente soltanto dopo aver filtrato ed analizzato i dati con estrema accuratezza. Il team di LIGO ha lavorato su tale analisi in partnership con l'European Virgo Collaboration, associata con Virgol'interferometro che si trova vicino Pisa.
Forse l'aspetto più importante di questi nuovi risultati è che l'onda gravitazionale misurata è del tutto coerente con le previsioni della relatività generale per forti campi gravitazionali. Le previsioni della teoria non erano state testate direttamente prima dei due eventi LIGO. La teoria supera, quindi, questo severo test per la seconda volta. Insomma, Einstein starà probabilmente gongolando da qualche parte, o almeno così mi piace pensare che sia.

domenica 28 dicembre 2014

Il (Non) Carnevale Della Fisica #4



La Fisica viene considerata una delle scienze dure..., che spesso sono considerate anche scienze esatte in virtù della loro verificabilità. Le cose si complicano un po' quando la Fisica viene associata alla non popolare Matematica, che della prima costituisce il linguaggio elettivo.

Ma come?...Dunque? Fisica-Matematica? Ebbene sì, il binomio è inscindibile!

Dimenticavo di darvi il benvenuto al (non) Carnevale della Fisica #4, che raccoglie il testimone dalla terza edizione di Gianluigi Filippelli, l'ideatore del (non) Carnevale della Fisica.

Dicevamo dell'inscindibilità del binomio Fisica-Matematica, il che non deve essere considerato con diffidenza da coloro che non hanno un buon rapporto con la seconda delle due discipline.

La Fisica è, e rimane, la scienza che studia i fenomeni naturali...e non è, forse, meraviglioso e straordinariamente intrigante tutto ciò? È uno dei motivi per cui me ne innamorai a suo tempo, in piena frequentazione del Liceo Classico, al punto da decidere di sceglierla successivamente nel percorso degli studi universitari.
Addentrandosi nello studio dei fenomeni naturali, si tocca con mano come "la conoscenza si struttura nella relazione con il mondo e non può prescindere dal soggetto umano che la costruisce".
Trovo incontrovertibile nella sua basilare verità questo pensiero di Gianni Zanarini
Sarebbe impagabile, consolatorio, ed una vera iniezione di positiva speranza se, a scuola, riuscissimo a far percepire, far intuire tale verità ai ragazzi. Non è un'impresa impossibile, sicuramente ardua, sicuramente una sfida, ma non impossibile.

Noi, con il nostro (non) carnevale della Fisica, abbiamo l'ambizione di muoverci su tale direttrice nei confronti di grandi e piccini e/o di quanti fossero curiosi di leggere, accogliere quanto intendiamo proporre.

Pertanto, non indugiamo oltre, iniziando con la presentazione/esplorazione degli articoli che ho selezionato per la 4° edizione, non prima di aver segnalato "Wanderers", un cortometraggio da sogno!

Avrei voluto scrivere un racconto di fantascienza attorno al tema del filmato, ma non ne ho avuto il tempo. Forse più avanti. Non lo escludo.

mercoledì 29 ottobre 2014

Il (Non) Carnevale Della Fisica #1 e #2


Il (Non) Carnevale Della Fisica #1 e #2? Ma cosa sarà mai un Carnevale della Fisica che non è un Carnevale della Fisica?
È un "qualcosa" che si è inventato Gianluigi Filippelli di Dropsea e devo dire "che me gusta, me gusta!". Adesso ve ne chiarisco la ragione!

Per coloro che non ne fossero a conoscenza, il Carnevale della Fisica è stata una iniziativa che ha preso spunto dal primo Carnevale italiano, quello della Matematica, e, finché è durato, ha rappresentato una bella occasione per divulgare la Fisica ed aggregare diversi blogger scientifici e non solo. La sua parabola è durata circa quattro anni, finendo con l'edizione n. 45. Non sto qui a ipotizzarne i motivi, pur avendo una mia opinione in proposito, in quanto sarebbe sterile ed inutile farlo. Probabilmente ci sono stati degli errori nella gestione. Peccato perché devo ammettere, in accordo con Gianluigi, che ne sento un po' la mancanza.
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